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UNA DI QUESTE SARA' NEL TUO MOTORE DI RICERCA 

TI CONOSCE DI PIU' IL TUO MOTORE DI RICERCA, 

SE GUARDASSI CHISSA' NEL TUO MOTORE DI RICERCA 

TUTTA L'UMANITA' E' SU UN MOTORE DI RICERCA 

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Breve elenco citato da un rapper italiano….aggiungerei una cosa Dental Dam

2 commenti

ANTIPASTO GIAPPONESE II
Tutti più o meno sapete come sono stato contagiato dalla febbre giapponese, fino a cercarne di impararne usi, costumi e tradizioni (per tacciar della lingua), ma poco prima di partire chiesi in prestito un libro che mi aveva sempre attirato per il titolo "Tokyo blues- Norwegian wood" di Haruki Murakami (1987). Il titolo originale è solo Norwegian Wood, oscura canzone dei Beatles di Rubber Soul dal cui testo emerge uno scenario incendiario. Nel libro di Murakami il protagonista, Tooru Watanabe, mentre è in aeroporto ascolta la suddetta canzone dei Beatles e viene trascinato a quando era ancora matricola all’università di Tokyo negli anni ’60.
 La storia intreccia le contestazioni dell’epoca (ebbene si ve ne furono anche in Giappone) e il totale disinteresse per il mondo del protagonista segnato ancora dal suicidio del suo amico di infanzia. Ruolo fondamentale ha la musica di quei tempi che viene ascoltata in continuazione dal protagonista (l’autore gestiva un jazz bar e ha scritto il libro ascoltando a ripetizione S.P.L.H.C.B.). Tooru inizia a crescere nel dolore proprio e di quelli che gli sono vicino.
« Finora ho sempre pensato che avrei voluto oscillare in eterno fra i diciassette e i diciott’anni, ma adesso non lo penso più. [...] Ho vent’anni ormai. E devo pagare il prezzo per continuare a vivere».
Personalmente mi ha ricordato Due di Due di De Carlo solo più triste….va letto solo quando si è allegri…

1 commento
ANTIPASTO GIAPPONESE I
Questa voleva essere una recensione di Spirited Away noto in italia come la città incantata, ma siccome  sto  rivedendo il Castello errante di howl alla fine sarà una unica recensione sul lavoro di Hayao Miyazaki(駿宮崎).
Così iniziava questa recensione mesi fa…nel frattempo ho aggiunto alla collezione Kiki consegne a domicilio e la rivisione di Nausicaa della valle del vento…ma preferirei tornare a quello scritto mesi fa..
  Tutti siamo cresciuti con cartoni da lui disegnati o da lui diretti: Anna dai capelli rossi, Heidi, Sherlock holmes…(mangia mele a tradimento..in piemonte)  e l’ineccepibile Conan ragazzo del futuro…. ricordo ancora quando nausicaa nella valle nel vento, trasmesso in due puntate durante BIG su raiuno mi smosse qualcosa dentro. H.M. dipinge dei mondi fantasticamente fantastici…dove la tecnologia si mischia con le tradizione e la cultura giapponese, dove nonostante tutto c’è ancora spazio all’innocenza, all’amicizia .
Nuova parte…
Kiki forse è il piu banale da un punto di vista della storia, ma comunque conserva l’innocenza della formazione di una ragazzina di 13 anni che sperimenta le difficolta della vita anche se aiutata da un po’ di magia. Per Nausicaa non posso dire nulla in modo oggettivo, visto "da grande", ho capito meglio il tema che magari "da piccolo" era comunque penetrato incosciamente muovendo l’attezione su cose che prima non avevi mai pensato. E’ ancora una volta un’accusa profonda al male proprio dell’uomo che porta nel mondo con la guerra e la devastazione, un mondo dove però basta un singolo gesto per tornare alla speranza. In Howl le tematiche sono le stesse con un tocco forte di magia ma questa volta è l’amore a risolvere tutto. Dal punto di vista artistico, lo studio Ghibli non perdona….tutto ancora disegnato a mano a partire dalle singole foglie o capelli nella migliore tradizione miyazaki. Elemento fisso oltre  le sembianze delle donne, le immancabili macchine volanti (il padre di miyazaki aveva una fabbrica di aerei) bizzarre e fantastiche senza mai essere troppo fantascientifiche. Aggiungo anche la nota che di solito i film sono sottolineati dal piano di Joe HisaishI, compositore e pianista giapponese, il morricone orientale.