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"ci osserva e prosegue veloce
magari saluta, ma sempre prosegue veloce"

Si sa che qui dove sto la gente viene e va, non fai in tempo a diventare "amico" di qualcuno che già sta su un aereo. E allora si prova a non affezionarsi piu’ di troppo, ma chi mi conosce un pochino, sa che per me non è poi cosi’ semplice.  Direte, ma che vuole questa qui? No…niente…è che ho conosciuto un tipo nuovo…cioè…dicono che sta qua almeno da cinque anni, ma io è la prima volta che lo vedo…e a parer mio è il piu’ sexy di tutti….e ho paura di prendermi un’infatuazione….perchè magari….sul piu’ bello……se ne vola via.

Dimenticavo, si dice in giro che sia amico di Isabeau.

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One day in London

speechless

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Don’t Go Jumping Waterfalls

Le Acque Tonanti. Il salto d’acqua piu’ famoso al mondo.
Il Ferro di Cavallo canadese. l’Isola delle Capre, che spacca in due il lago Ontario. Poi l’Americana ed infine il Velo Nuziale.
L’acqua che scende incessantemente per poi cadere in una nuvola di vapore
acqueo che risale per  avvolgerti impercettibilmente.
Il rumore del fiume, il rimbombo delle cascate, una sensazione di grandezza e di
tranquillità. I colori, i profumi, il fragore instancabile che picchia forte.
Da ubriacarsene, svenire, svegliarsi e tornare.



Hotel Supramonte – De Andre’

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5 Una foto:

Forse qualcuno ricorderà la mia pentalogia, ebbene dopo la maglietta, la canzone, il film ed il libro è il momento della foto!
In realtà ero indeciso tra "una foto", "un viaggio" o "una persona"……ho provato a condensare il tutto.
Perchè, se è vero che "Come molti viaggiatori ho visto più di quanto ricordi e ricordo più di quanto ho visto." (Benjamin Disraeli),allora ho bisogno di fare delle foto, per fissare le emozioni e muovere la fantasia.
Quale location migliore per fare una foto….così potremo dire: Una volta in America……

Per la foto mi ringrazio da solo, per il viaggio ringrazio Gaspa, Ray e Stuffswap, così risolvo l’indecione: una foto, un viaggio ed una persona!

L’america è un luogo così immaginato da sembrare quasi conosciuto, ciò nonostante riesce a stupirti con la dualità delle piccole case di legno ed i grattacieli dalla prospettiva impossibile ….. un dualismo presente in tutti ciò che riguarda gli U.S.A. (almeno di quel poco che ho visto)

DSCN0280

Caruso – (L. Dalla)

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Giambologna_raptodasabina A volte mi fisso su certe cose…è che sto imparando a dare al tempo il tempo che merita.

 Io non lo so quanto tempo ci vorrà
se basterà una notte o una stagione ancora
 o forse sarà neve a far tornare primavera.
 Io sono qua e non mi stanco ancora
 e aspetto ogni giorno e ogni giorno la sera
 per dare al tempo il tempo che merita.

 Io non saprò se non l’ho saputo ancora
quante volte mi perdo dietro a una vela
se mi nascondo o se rido della mia figura
 e invento parole perchè mi va di dire
e inseguo le nuvole perchè mi può servire.

(Ratti delle sabine – Il tempo che merita)

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My birthday in NewYork

Considerando che Boston-NYC son circa 4ore il w/e del mio compleanno l’ho passato nella grande mela. Vi faccio un sunto, primo perché è impossibile dire tutte le cose che ho visto-sentito-provato, gli odori, i colori, i sapori, secondo perché è tardi, terzo perchè dovete venire a vederla di persona.

Sebbene ultimamente abbia un odio non così incondizionato verso i cinesi (quelli del piano di sopra da un mese non mi fanno dormire), per risparmiare ho preso la linea “fung wah bus”, che si ferma a Chinatown. All’arrivlopeno non mi aspettava Lo Pen, ma pioggia…tanta pioggia. E vento. Con i pantaloni e le scarpe che piano piano si inzuppavano, dopo aver scoperto che nessuno lì parla inglese, percorrendo una strada dove ci sono solo negozi di luminaria, son giunta alla fermata della metro. Ora, la metro di NYC sembra un quesito della Susi, ma posto dal Corvo parlante.  Dsusiopo aver visto le soluzioni a pagina 46, si entra nella subway per poi risalire in superficie e ritrovarsi in mezzo ad un film. E si, perché girare per NYC è come stare in un film. E se alzi gli occhi puoi solo dire “WHO”. Il cielo era diventato viola (giuro…ho i testimoni…) e gli  ultimi piani dei grattacieli si perdevano tra le nuvole. Si gira per la 7th, ed ecco che non è piu’ notte. E’ tutto illuminato a giorno. Troppe luci. Davvero troppe Clacson, taxi. Miliardi di taxi. L’albergo? Eccolo li. La stanza è la 2639. Nel senso che sto al ventiseiesimo piano..ma l’ascensore cshe421ex.52616_mdi mette solo qualche secondo. Il mio stomaco un po’ di piu’ per tornare al suo posto. Ma andiamo un po’ in giro dai. Si mangia qualcosa, una birra, poi ci si ritrova fuori ad un locale con dei tizi strani fuori. Si chiama “jekyll and hyde”. Tocca entrarci per forza. Dopo aver scoperto che lo zio del tipo che mi fa un gioco idiota per entrare è di Torino, mi ritrovo a bere un ripp-qualcosa (che non era altro che un DR.JEKYLL_AND_MR.HYDE___31_Margarita) ad un bancone, con gli sgabelli che a metà drink si abbassano fino a terra e una tipa vestita da zingara che parla con una finta armatura. Mi sembra abbastanza. Cosa si fa? Ma un bel panorama dall’alto? E allora si, eccomi imbucata ad una festa di chissà chi, all’ultimo piJames_Bond_martini_183541aano di un albergo. Mi prendo il mio vodka martini (Shaken, Not Stirred) osservando, oltre lo spettacolo fuori dalla finestra (gigantografia di Puff Daddy a parte) i soggetti presenti. Difficile descriverli. Ma fidatevi, ci sarebbe da fare un post solo sul loro modo di ballare. Auguri. 29 anni. Whowho..son vecchia? Ma non credo proprio….Una puntata di scrubs in inglese (meno male che l’avevo già vista..no, non era quella con i due cani) e poi a dormire che domani tocca vedere TUTTO. Central Park. Non c’era Brinkley, tanto meno Meg Ryan ad aspettarlo (ammetto di aver detto Bsimplan-ugotmail-9850rinkley! Brinkley! almeno un paio di volte…almeno..) Jogging, qui fanno tutti jogging. Un sacco di gente stile scena di  What women want o alla Caruso Pascoski, che sembrava morire mentre corre.Dopo aver deluso una ragazza che trovava la mia giacca “so cool” dicendole che l’avevo comprata a Roma  “I’m going to Strawberry Fields Nothing is real and nothing to get hung about.” Che dire. Fa la sua impressione. Un tipo sistemava le rose tutt’attorno, con il suo cane MaryJane. La scritta “Make a wish” su una chitarra. Un imagesmio dollaro dentro e con me un petalo di rosa. Fatto Central Park per metà, visto il busto di Mazzini, Alice nel paese delle meraviglie, l’anatroccolo di Andersen, rieccomi nella NYC dello shopping. Ogni due negozi astalussoce n’è uno Italiano..e visto che io in quei negozi non ci entro neanche a Roma, mi chiedo perché mai debba entrarci a NYC. Certo un occhietto da Tiffany l’ho buttato, ma non avevo nulla con me dove poter incidere qualcosa. Time Square. Avete presente Vanilla Sky? Ok, immaginate l’esatto contrario. Gente ovunque. Non riesco a descrivervi la sensazione di pressione che mi ha dato quella piazza. Mi illudo di trovare delle scarpe dentro Billabong (a volte vorrei20 esser nata maschio..) e di trovare una taglia che non sia una XXXXL, do il mio curriculum vitae ad un commesso, e mi ritrovo davanti ad una vetrina con un gambero (Il gambero è un frutto del mare, te lo puoi fare sia arrosto, bollito, grigliato, al forno) di peluche che mi fissa….eh si, è Bubba Gump. Dopo aver scoperGumpBubbato che il negozio di C’è posta per te in realtà non esiste..mi dirigo verso l’Empire State Building. Lo guardo dal basso..e mi chiedo se sopra ci sono ancoAN AFFAIR TO REMEMBER.previewra Cary Grant e  Deborah Kerr (o Meg Ryan e Tom Hanks, o magari hann fatto qualche scambio di coppia). Di sicuro non c’è King Kong, visto che non sento rumore di elicotteri. Via verso FAO schwarz. Come cos’è? E’ Il negozio di Giocattoli! Presente Big? E effettivamente è bello grande..a parimerito con Toys"R"Us (eh si sono entrata anche li….ve l’ho detto che non sono vecchia). Mhanks-bigentre i bambini fanno acrobazie sul piano da 250.000$, io mi faccio un autoregalo. Poi un salto da Borders (io mi perdo da Feltrinelli, figuriamoci li…). E stasera non ci si imbuca da nessuna parte, anche se un posto forse lo avevo trovato…visto che guardando in alto si potevano vedere dei quattordicenni che addosso ad una finestra facevano movimenti pelvici verso lst-patricka gente in strada…
Il ritorno è per le 3e30. C’è tutto il tempo di girare ancora. Prima tappa: la cattedrale di San Patrick. Spettacolare. Davvero mi è piaciuta un sacco. Certo sembra uno stargate, si entra in un altro universo. Perchè una cosa del genere..nel centro di NYC..non c’entra veramente nulla. La mia solita candela accesa e via direzione Ground Zero.
Cavolo, stare li ti toglie proprio la parola. Ascoltare poi qualcuno con un barattolo per le offerte al collo che racconta tutto quello che è successo, il sorriso te lo toglie per un bel po’.911_Ground_Zero03Tralasciamo la presa a male..e via in direzione del fiume Hudson. E da li la puoi vedere, anche se non di fronte, ma fa la sua porca figura.. "e se guardavi bene, già la vedevi, l’America, già lì pronta a scattare, a scivolare giù per nervi e sangue e che ne so io, fino al cervello e da lì alla lingua, fin dentro quel grido, AMERICA, c’era già, in quegli occhi, di bambino, tutta, l’America “. Non stavo su una nave, non suonavo di certo un piangustolungooforte, pero’ AMERICA, guardando al statua della libertà, l’ho dovuto gridare. Rilassante l’Hudson. Sembra quasi mare. Sembra ho detto. Che ci manca da vedere qua intorno? Il ponte dal gusto lungo e poi Wall street. Cavolo siam pure forti con l’euro, tocca andare. Ammetto che me la immaginavo diversa…comunque ho fissato a lungo in aria, ma non ho visto buttarsi nessuno, pero’ alm20_TradingPlaces_BDeno un Dan Aykroyd poteva starci. Di nuovo in metro direzione Little Italy. Ora…io mi aspettavo chissà che, non dico Lino Banfi che canta Mamma son tanto felice a Lionel Stander, 180px-LionelStanderpero’ insomma. Solo ristoranti. Solo ristoranti che non sanno scrivere neanche bene in Italiano (pizzAria, pepPeroni). Si è fatto tardi. Si ritorna dai china-c’hai-na-cena. Stavola la via è piena solo di gioiellerie. Dio quante..Solo diamanti in tutte le vetrine…altro che P.zza Vittorio. Si risale sul malefico bus. Il tizio accanto a me ascolta musica stile Spice Girls. Ogni tanto canta. Per fortuna io ho la MIA di musica. Stazione. Metro. Un attimo di distrazione. Si sbaglia direzione. Si riprende quella giusta. Per finire su un vagone con la pubblicità di un corso che in soli 8 mesi dicono che ti danno le risposte alle domande della tua esistenza…e allora penso…cavolo, sto proprio in America.

Dimenticavo……questo….

New York_s Williamburg Bridge is a key setting in Sergio Leone_s ONCE UPON A TIME IN AMERICANON sono andata a vederlo……..

Talkin’ New York – Bob Dylan

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Viaggi & Miraggi©

Dietro a un miraggio c’è sempre un miraggio da considerare,
come del resto alla fine di un viaggio
c’è sempre un viaggio da ricominciare.

 Anche se non un Viaggio con la V maiuscola, in questi 15 giorni ho girato parecchio, visto gente, capito cose e dormito in alberghi (5 in 4 città diverse):

Inizia Roma.

Roma ha un traffico incompatibile con la mia dinamica pigrizia.

La Ciociaria (per alcuni aspetti) è la caricatura di sé stessa e convengo sul fatto che Roma sembra una cagna in mezzo ai maiali.

A Roma si sta bene! soprattutto se si festeggia Stuffswap e si rivedono Gaspa, Dall’emilia +1, Ray ecc ecc….quasi la GrandeFamiglia eh eh.

fuoriPerciò partiamo, partiamo che il tempo è tutto da bere, e non guardiamo in faccia nessuno che nessuno ci guarderà. Beviamo tutto, sentiamo il gusto del fondo del bicchiere e partiamo, partiamo, non vedi che siamo partiti già?

Ogni tanto si deve lavorare e allora via, 2 giorni a Matelica, ma lì ghiaccia e si muore di noia…     ghiaccia

 

 

Di nuovo Roma ma questa volta con i vestiti della festa e tappezzeria color nostalgia.

Partono tutti, Stuffswap, lontano lontano nel mondo, Dall’emilia+1….ovviamente in emilia, io e Ray verso Verona…..ma a Bologna, un incidente di orchestrali, ci spinge al gesto estremo…..chiamare "L’amicod’infanzia" per farci consigliare un percorso alternativo….Il "caro Amicod’infanziadellaminchia" ci manda dritti dritti in coda….FERMI…piove…siamo su queste 4 corsie da tanto e decidiamo di abbandonare l’autostrada e fare il PERCORSO Più BREVE….da vicino Ferrara raggiungiamo Verona SU STRADA STATALE….uno spasso….ovviamente sotto la pioggia….ovviamente.

Chi vuole approfondire
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Io e Ray, vestiti come i cugini Merda (entrambi in marrone), partecipiamo al congressone internazionale sull’endodonzia (Dio benedica la traduzione simultanea)….albergo 4 stelle e colazione abbondante….ma tipo da bere un Lucano alla fine!

 Accompagnarti per certi angoli del presente,
che fortunatamente diventeranno curve nella memoria (e nei canali)



Si riparte, siamo in viaggio sotto la pioggia solo da svariate ore, perché non fermarci a Barberino Del Mugello a sputtanare gli ultimi euri in tasca?
Detto fatto: vestiti, ristorante e vino….tanto dobbiamo arrivare solo a perugia…

Così partiamo, partiamo che il tempo potrebbe impazzire, e questa pioggia da un momento all’altro potrebbe smettere di venir giù.

Ma irrimediabilmente la pioggia non smette e ci accompagna fino a casa,
alla fine di un viaggio c’è sempre un ricordo da incorniciare, un cornetto da mangiare, un attico da visitare, un gatto da accarezzare, un letto da ricordare e una città da cantare…..

come del resto alla fine di un viaggio
c’è sempre un viaggio da ricominciare.

Infatti ricomincio, oggi riparto per Roma …e via andare.

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Domenica 9 settembre Roma
bfnewthere200Cena africana in capitale…sfiziosissima, ottimo preludio al film.
Io Non Sono Qui, biografia poetica-visionaria del vecchio Dylan, vari personaggi e vari  interpreti per i vari pezzi di vita, dal bambino ricco solo di luoghi comuni all’adulto che vuole stare lontano dal mondo…o almeno lontano dal proprio aspetto pubblico, il mio preferito ? senza dubbio il Dylan immaginario, vecchio e quasi Billy the kid in un mondo fantastico e fantasioso, "Io non vado a dormire, dormire è per i sognatori…"

I want you   Bob Dylan

Sabato 15 settembre Milano
duomo_milanoMatrimonio di un amico d’infanzia Made in Raganello,partenza da Roma con i pazzi Mancini destinazione San Siro, con tutto quello che avevamo in tasca un indirizzo sicuro.
Campari e martini…prima della cerimonia e commozione nella chiesa (prima lettura il Cantico dei Cantici), noi belli come il sole a fare quello che ci riesce meglio…prendere per il culo il prossimo, in stazione al ritorno un bellissimo cucciolone di pastore tedesco ci faceva le feste…..il giovane vestito di verde e giallo alla sua sinistra meno…ma tutto tranquillo.

Ave Maria coro della chiesa di Santa Lucia  di Settimo Milanese

Martedì 18 settembre Ferentino
dentistefreudianoLavoro come un matto per 11 ore…la notte prima (causa chiusura solito Bad & Brackfast) mi trovo a dormire in un convento di suore a Sora…..tende di velluto pesante e bui corridoi inquietanti…per fortuna avevo sonno!  Nonostante il luogo molto spirituale le vecchie suore nere non mi hanno dato nè il senso del peccato nè dell’espiazione.
Un paziente nel pomeriggio si lamenta della sua fidanzata un pò zoccola, annuisco ma intanto penso che c’è amore un pò per tutti e che tutti quanti hanno un amore, torno finalmente a casa sulla mia cattiva strada.

Giulia A. Venditti

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Nuova rubrica? non lo so,
fatto sta che a volte uno si trova in situazioni che da cosciente non avrebbe mai scelto….insomma ieri sera per il compleanno di Maria Laura ci siamo trovati dopo birra vino e formaggio in un Club de roma dove c’era la serata black (hip hop and R&B). Simpatica compagnia chiaramente di bianchi eravamo solo noi, tutti yo yo check it out, il buttafuori più grande di quello di parigi in gessato nero (ray e menti sanno), uomini in pelliccia e cappello, donne sculettanti davanti allo specchio del bagno, catenoni, bling bling,orecchini col brillocco grande come un occhio, put your hands on the air, yo sista, maddafacca!! fino alle tre accussì scatenandoci su ritmi che sembravano tutti uguali, inventando una serata che poteva finire peggio in locali promiscui in zona…..