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68

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Gli antichi fasti…

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Mexico ’68, Tommie Smith (USA) e John CarlosUSA), due atleti di colore che vinsero rispettivamente l’oro e il bronzo nei 200m piani, passarono alla storia per aver dato vita alla più famosa protesta dei Giochi Olimpici. Essi salirono sul podio scalzi e ascoltarono l’inno nazionale americano con la testa chinata e una mano avvolta in un guanto nero alzata verso il cielo e stretta in un pugno in segno di protesta contro le discriminazioni razziali contro le persone di colore negli Stati Uniti. Per questo loro gesto il presidente del Comitato Olimpico Internazionale, l’americano Avery Brundage, li sospese dal team USA e li bandì dal Villaggio Olimpico. Ai due atleti, inoltre, non vennero assegnate le medaglie spettanti.(wikipedia)

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Electric Ladyland

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Il babbo della ragazza della nota foto di Tano d’amico

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Maggio, non le canzoni…quelle sono già state fatte, ma a me piace commemorare o semplicemente ricordare ….visto che la coscienza di un popolo è nella memoria…..e qui già si parla di revisionismo storico…benissimo..
Ma mi va ri ricordare che 40 anni fa a maggio in Francia si raccoglieva un fermento che aveva passato l’oceano dove era nato negli anni precedenti, in una manciata di giorni avrebbe coinvolto tutta Europa come una febbre insofferente. Criticato in mille modi, degenerato in tanti altri, forse borghese e meno violento del suo cuginetto di 9 anni dopo, si sono sprecati fiumi di inchiostro ed io certo non sono Mario Capanna ma vorrei iniziare una serie di post (spontanei senza scadenze) per ricordare quel periodo di cui nel bene o nel male siamo figli anche noi…
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mi faceva notare Caparezza al Concertone che capovolgendo l’anno si ottiene

L’anno della caduta del muro di Berlino…….emblematico……ruotando ancora

Un paio di occhiali e una pipa…Sandro Pertini, il presidente partigiano, la Resistenza…..Continuando a girare

e qui Caparezza cede dicendo di non vedere nulla (io vedo una donna con lo schiaffo come la Pina ma questo non riguarda il ’68 ma semplicimente il mio psicologo)