Mi fa un po' strano recensire un programma radiofonico, ancora di piu' perche' questo programma non e' parte del palinsesto di un "giovane" e "commerciale" network ma della sfigatissima Radio24 (la radio de Il sole 24 ore….Confindustria….buon anno).
Vivendo in macchina mi e' capitato di ascoltarlo per caso, mi e' piaciuto moltissimo, vi riporto la spiegazione che il conduttore da del programma:
La mia ragazza mi ha lasciato. Dopo 4 anni insieme mi ha lasciato. Capita. Lo so. Succede a tutti ed è toccato anche a me. Io però questa volta ho deciso. Mollo tutto e me ne vado. La mia vita di seconda mano è in vendita signori, io ne inizio una nuova. Venite a comprarvela.
La prima cosa che mi sono chiesto e' stata se la storia fosse vera (pare di si), la seconda e' stata perche'? La risposta la fornisce quasi ogni giorno all'inizio della puntata:
La vendita è in realtà nata in seconda battuta, all'inizio la volontà era quella dopo la fine di una storia d'amore di realizzare quei piccoli e grandi desideri che credevo non avrei più realizzato. ho preso un foglio di carta, ho stilato una lista e mi sono detto: ok per fare queste cose ho bisogno di soldi, sai cosa? Vendotutto. La lista la leggo tutti i giorni in diretta ed è più o meno questa qui.
Fare il bagno nelle terme di nagano insieme ai macachi, scalare il Monte Rosa, attraversare l'Atlantico su una nave cargo, lanciarmi col paracadute dalla Tour Eiffel, sposarmi a Las Vegas, non importa con chi, giocare una partita a tennis con Nadal e batterlo, portare a cena fuori Natalie Portman spaccare a pallonate tutti i vetri di casa dei miei, fare un viaggio con un la transiberiana, vedere una finale del Super Bowl, vedere il Taj Mahal, attraversare la foresta amazzonica, vedere il deserto della Patagonia, quello del Gobi e quello del Nevada, imparare il cinese, imparare l'arabo, prendere il brevetto da pilota e quello da sub, imparare a camminare sul filo (come funambolo), imparare a suonare la batteria, incontrare Barak Obama, il Papa, Mourihno e il Dalai Lama.
Il concetto e' semplice ed il programma breve, nella maggior parte dei casi si conclude con un'affermazione molto semplice (devo ripetermi: un qualunque oggetto, come un lettore DVD o una lavastoviglie hanno storie dietro e di fianco, universi paralleli ed a volte epiche imprese da raccontare…… ma in fondo sono solo oggetti.
Ho partecipato più' volte al programma in prima persona, forse solo per riuscire ad essere un filo meno feticista…..ancora non ci sono riuscito, casa di Matteo Caccia si svuota…la mia si riempie di cose, immondizia, pacchetti di sigarette, quadri, penne, cartoline, TV, cd, cerotti, biglietti di treno, spille, posacenere, scatole e vestiti….non voglio buttare niente, voglio solo provare a tenere a mente che un oggetto e' solo un oggetto.
Sarà che anche qui le quattro del mattino sarà che anche qui l’angoscia e un po’ di vino sarà che non ci posso fare niente se ora mi viene su il veleno
e allora avanti un altro con quello che guadagni stai muto avanti pure un altro con quello che guadagni sorridi nella foto
caro il mio Francesco questa lettera ti arriva in un paese piccolo lì sugli Appennini ho capito forse come mai ci vivi che tanto ci si sente soli
parlavano di stile, di impegno e di valori ma non appena hai smesso di essere utile per loro eran già lontani, la lingua avvicinata a un altro culo
e io che il mio disprezzo me lo tengo dentro che il letamaio è colmo già pubblicamente
non c’è peggiore sordo di chi non vuol sentire tu pensa a chi non sente e poi ne vuol parlare
Caro il mio Francesco è il momento dei saluti ci avremmo riso sopra se ne avessimo parlato lo so che non ha senso starsi a lamentare di alcune conseguenze del mestiere
So che mi son fatto prendere la mano perché uno sfogo fa sbagliare spesso la misura ma come ti dicevo son le quattro del mattino l’angoscia e un po’ di vino
e allora vado avanti a cantare della vita sempre e solamente per come io la vedo
o quanto meno qualcuno ci prova..e per questo che mi ritrovo a ribadire concetti che in questo blog non sono mai mancati…già abbiamo ricordato nel 2007:
"E vorrei che quei nostri pensieri, Quelle nostre speranze d'allora, Rivivessero in quel che tu speri, O ragazza color dell'aurora."
ritorniamo su quei monti dove alcuni di noi anni dopo sono per sbaglio capitati un 25 aprile..e lasciamo un pensiero a chi è caduto su quelle colline:
Ma siccome sento che non basta….esagero con immagini di chi davvero c'era:
Premessa: a me preoccupa anche la caduta…..preoccupano gli ascensori troppo veloci, figuriamoci il cadere.
Mi spiace "mandare giu'" la musica italiana, ma volevo postare qualche cazzata sull'andare a votare, invece ripiego su qualcosa di vecchio, gia' visto, gia' usato, ma mai come oggi vado a votare controvoglia e non c'e' niente di meglio di Ascanio Celestini per dar voce alla situazione.
Manca poco alla fine di questo 21 marzo 2010, e alla fine di questa giornata in cui ricorre il mio 5' laureanno si dovrebbero iniziare a tirare le somme, quanto meno cercare di capire come sia andata in questi 5 anni, cosa sia cambiato, cosa no…mi fermo a pensare e credo che sia davvero cambiato tutto, quel 21 marzo 2005 ha avuto inizio la mia e la nostra (di menti a gaspa) metamorfosi…ripenso a cose successe, rivedo foto e tutto mi sembra successo ieri…ne son successe di cose che ci hanno plasmato, cambiato, reso piu' forti e anche piu' sensibili…avrei tanto da scrivere ma……un bacio a tutti
In realta' ero intenzionato a pubblicare una canzone, frutto di un tortuoso flusso di pensieri che mi ha pervaso nei pressi di Terni questa mattina, invece, stamane per la prima volta ho trovato la Nepi in ciociaria…..ed eccola qui. Non nascondo una certa difficolta' nel riprendere in mano la penna del blog, diciamo che misuro male la distanza che mi separa dall'ultimo mio post, ma mi armero' di metro a nastro e buona volonta'.
Settimana interessante e stimolante sotto l’ambito musicale. Troppo seria? Si, avete ragione..scusate. Ricomicio.
Il fato-a-cui-non-credo ha giocato le sue carte e mi sono ritrovata a vedere 3 concerti quasi di fila. Forse questo post andava fatto a sangue caldo, ma ho deciso di aspettare l’ultimo concerto per poi mettere tutto nel grande calderone dei commenti. Qualche sensazione se ne è già bella che volata via…ma che vi importa, tanto sono le mie.
Allora, partiamo dall’inizio.
Lunedì: come dice mia *sorella* “cazzo di giorno è lunedì per fare una serata??”. Beata a te che lavori, direi io…per me il lunedì è un giorno come un altro.
Lian, San Lorenzo. Carino. Un giorno me lo compro. Pero’ tolgo quelle palle stroboscopiche dal soffitto. E di sicuro non farò pagare una cocacola 6 euro. A parte questa caduta di intolleranza….Concerto dei Vick Frida. Concerto…diciamo appetizer di concerto. Perché 3 canzoni non sono un concerto. Ma noi ci accontentiamo no? Poi magari un giorno ci mangeremo il pasto completo. Chi sono i Vick Frida? Bè, fatevi una googolata. Per me è un gruppo in cui ci sono due adorabili sconosciuti che il fato-al-quale-forse-dovrei-iniziare-a-dare-più-importanza mi ha fatto incrociare in quello spettacolo di città dall’altrapartedell’oceano. E il bello è tutto qui. Perché sebbene fossero due perfetti sconosciuti, c’è stato un qualcosa che ci ha legato. Azzardo un “ci” al posto di un “mi”. Mi piace ricevere queste “sorprese” dalla vita. Ecco, loro per me sono stati una gran bella sorpresa. Trovare dei “risvegliati” in mezzo a tanti “dormienti” fa sempre piacere. E già il fatto di essere riusciti a tenersi in contatto, e addirittura vederci da questaparted’oceano (che ancora non ho capito se sia quella giusta o meno) mi rende felice. Parlo di loro innanzitutto come persone. Perché è così che li ho conosciuti. Il lato artistico viene dopo. Ovviamente me li sono “studiati” anche sotto quel punto di vista, facendomi comunque un’idea. Pero’ lunedì finalmente li ho potuti vedere su un palco. Un po’ mi ha fatto strano, un po’ no. Verdetto della giuria: son bravi. E se lo dico io che distruggo tutto e tutti, datemi il beneficio del dubbio. Forse sono un po’ “biassata” (tanto ormai lo capite tutti questo inglesismo), ma penso di avere ancora tutte le facoltà mentali per capire se una cosa mi piace o no. E loro mi piacciono. In questo mondo dove cantano cani e principi, dove alla radio bisogna cambiare per lo meno 50 stazioni prima di sentire qualcosa con più di 3 accordi e che non faccia rima con cuore o amore, mi sento di dire che sono una bella boccata di aria fresca.
Lato negativo: sentirsi vecchia nell’ascoltare canzoni di alcuni degli altri gruppi che hanno suonato prima di loro, che la sigla dei Cesaroni a confronto è un’aria della Bohème. Mi correggo. Il lato negativo rimane, ma non è vecchiaia, è solo questione di (buon)gusto.
Martedì: Dave Matthews e quei matti della sua band. Premettendo che quando ho detto in giro che sarei andata al suo concerto, la maggior parte delle persone mi ha detto “di chi????”…il Palalottomatica era stracolmo. E ci son venuti anche da lontano…come lo dimostra il ragazzo con tipica faccia da schiaffi davanti a me con cappello da baseball blue girato sul davanti con una inconfondibile “B” rossa….dannate coincidenze.
Un gran bel concerto. Dave e la sua acustica e la faccia pulita. Lo sguardo impegnato e allo stesso tempo divertito. La sua voce che riesce a darmi i brividi nei momenti giusti. Intorno a lui una band che a quanto dicono suona le canzoni in scaletta sempre in maniera diversa. E le riesce benissimo. Un ritmo che ti incanta gli occhi e il cuore. Travolgenti.
Il colpo al cuore con Crash into me seguito da Crush – con duello fra violino e chitarra. Ma più di tutte, Baby Blue in versione acustica. OMG.
3 ore o giu’ di li di puro spettacolo. E vi dirò…mille punti anche al fonico, perché per la prima volta l’acustica del Palalottomatica aveva il suo perché.
Lato negativo: non esser riuscita a stare sotto al palco.
Venerdì: PalaEvangelisti di Perugia. Il Maestro. Potrei fare un copia e incolla di un post di tanto tempo fa. Ma molto probabilmente non renderebbe. Sempre emozioni nuove. Diverse direi. Perché le sue parole ti toccano le corde che abbaim dentro. E le corde di oggi non sono le corde di ieri. Contenta di averlo visto con quasi tutti voi. Perché ammetto che Guccini l’ho sempre visto come la nostra colonna sonora – per lo meno da quando vi conosco. L’ho trovato stanco pero’ questa volta. Ha fatto il suo show (e ne aveva di spunti visto che usciamo da poco da san remo). Ma…forse è solo stata una mia impressione..era più spento del solito. Ciò non toglie la magia con la quale riesce a circondarmi, mi mette in una enorme bolla di sapone. L’ho “odiato” per i 4 assi+jolly che mi ha sparato in faccia. E l’ho amato perché come ogni dannata voglia mi “uccide” con una frase di Farewell e Cirano (e questa volta anche Ti Ricordi Quei Giorni è stata una gran bella bomba). Le domande consuete non me le ha fatte, ma me le son cantate da sola in disparte. Bello. E’ sempre lui. Forse perché siam sempre noi.
Lato negativo: la mia intolleranza che cresce a dismisura per i nuovi giovani, che secondo me non sanno cosa ascoltano. Ma lato più negativo, il non poter entrare con la maionese nel panino.
Sabato: non c’è due senza tre..e il quarto NON è venuto da sé. Niente Pau e Roy Paci per noi. Ma mi è bastatto vederlo alla finestra. Bello sentirsi 16enni ogni tanto Ovviamente mi riferisco a mr. Negrita, se ci fosse per caso qualche dubbio…
Settimana prossima rimango a casa a meditare sulle emozioni, il nuovo e il vecchio, i profumi, i sapori, le corde, i ricordi, le lacrime e i sorrisi. (Poi certo…se c’è qualche concerto bussate)
Ascoltando la radio e’ inevitabile canticchiare la canzone di Cristicchi…….Caaaarla fresca na na nana Carla frescaaaaa ….. mmm ecco cosa mi ricordava: Andrea Ra, il cantante di supporto ai Virginiana Miller…. pensa tu!!