Ich bin ein Berliner
Ovvero quando un capriccio diventa necessità
E finalmente è stata Berlino!
Mi è capitato molte volte di arrivare sul punto di partire per un viaggio ed essere (e sentirmi) in qualche modo impreparato, non pronto a cogliere tutti i riferimenti che quel posto poteva offrirmi…
Per Berlino la situazione è stata diversa ERO MOLTO PREPARATO (Luisa 7 7 e mezza), ho visto film:
(segue breve elenco)
Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino
Cabaret
Good Bye Lenin!
Lola corre
M – Il mostro di Dusseldorf
Berlino opzione zero
Il cielo sopra berlino
Lolle
Ho letto libri, guide turistiche ed ascoltato canzoni, allora è tutto pronto! appuntamento con la mia ottima compagna di viaggio a Ciampino e si parte (continuo a parlare al singolare maschile solo per non infognarmi con la madre lingua).
Arrivato a Berlino mi rendo conto che qualcosa non và, questa città è diversa da….da…..da quella che mi ero costruita di sana pianta nella mia testa……ma come dargli torto? non si può pretendere di andare a Roma e fare una gara di bighe su Via dei Fori Imperiali, l’impatto con la realtà disorienta un pò, l’assenza stessa del Muro (cosa per cui ognuno dovrebbe ringraziare Dio o chi per lui) suscita tutt’altro che felicità, suscita qualcosa che è molto vicino alla delusione.
Diversa è Alexanderplatz, questa piazza c’è ed è solo in parte diversa da come tante volte l’ho cantata (c’era la neeeeve, faccio quattro passi a piedi fino alla frontiera) una piazza post-moderna dove si sente tutta la presenza dell’est, i palazzi e la torre della televisione sembrano venire direttamente da Mosca, poco importa se il perimetro è ricoperto da McDonaldBurgerKingSouvenir ecc ecc cantare Battiato (o MIlva dipende dai gusti) in questa piazza lascia un segno profondo, in buona sostanza crea un’immagine inedita nei ricordi.
Diversa è la questione per Potsdamerplatz, non mi aspettavo certo di trovare la spianata arida de "Il cielo sopra Berlino" ma neanche una piazza così moderna, anzi ultra moderna, un insieme di edifici e strade in ferro-vetro e luci, molto bella nella sua modernità, anche se abbastanza "fredda" e questa volta il gelo natalizio tedesco non c’entra.
Ma comunque ho studiato, sò quali sono gli edifici importanti e dove si trovano………ma cazzo ho comprato una guida nuovissima….eppure è già vecchia, sti crucchi hanno la mano decisamente veloce con i carterpillar, hanno la tendenza a buttare giù e spianare tutto quello che compie la maggiore età per costruirci su dell’altro e soprattutto distruggono tutto quello che ricorda loro il passato (e vorrei vedere…con un pssato come quello), in buona sostanza molte cose hanno lasciato il posto ad altre di discutibile gusto!
Berlino è una città visitabile in un preciso momento e rivisitabile in seguito, è una città che cambia in continuazione (lo si vede dalle gru onnipresenti), "una città in continuo divenire"© (tratto dalla guida Gulp)
Mi sono dilungato, sarò breve:
I resti del muro: decadenti (lasciati decadere)
Il reichstag: potente ed architettonicamente stupefacente
Tacheles: il palazzo della controcultura della vecchia Berlino est (vedi foto sotto)
Il monumento agli ebrei uccisi:…..non solo olocausti!
Checkpoint charlie: ovvero un museo su "1001 modi di scappare da Berlino est e sopravvivere per raccontarlo"
I mercatini:…..mille mercatini con frivolezze natalizie e salsicce, crauti e pazler…pfaizer…..no no pretzel ecco PRETZEL.
L’albergo: Hotel Meliã nella centralissima Friedrichstrasse (tutte le strade portano a friedrichstrasse) stupendo e caldo.
Clima: artico polare con pioggia e vento freddo! (non era poi così male…ma sono calabrese ed ho freddo sotto i 21 gradi.
Costi: en colpo quant’è cara sta città
Aggiungerò altro in seguito…..ma per ora ringrazio Stuff per le passeggiate sotto i tigli, sotto zero, sotto la pioggia, sotto spirito, sotto la porta di Brandeburgo, sotto i ponti, sotto una palma al centro di Alexanderplatz….
Una nota Riprendere Berlino – Afterhours

Un fotogramma: Goodbye Lenin

Ebbe qui……Alexanderplatz aufwiederseen