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Domenica e’ sempre domenica

Se c’e’ qualcosa che cuce il tempo e fa combaciare lembi piuttosto lontani tra di loro, quella e’ la domenica!

Davanti al leggerissimo pranzo preparato da mia sorella non potevo non invocare l’indirizzo della memoria e sottolineare come tutto sia stato molto simile a 1000 altri pranzi domenicali: poco importa se siamo dovuti andare a letto ad un orario imbarazzante(tipo le 11 e mezza) e se oggi siamo dissipati in regioni diverse.

Buona settimana…si fa’ per dire

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   ……se ne sta lentamente per finire 

come le tante via, distrattamente, a cercare di fare o di capire. 

Forse lo stan pensando anche gli amici, gli andati, i rassegnati, i soddisfatti, 

giocando a dire che si era più felici, pensando a chi s’ è perso o no a quei party……

…..a Villa Certosa naturalmente!

(e ringraziate Dio che splinder non mi fa’ caricare le foto)

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Scontato?…..macche’, saltate Salvetti e godetevi sto Settembre!

 


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Ho pensato parecchio a quale canzone postare, poi mi e’ tornata in mente una vecchio pezzo, contenuto in una vecchia cassetta originale (con timbro S.I.A.E. e tutto il resto), correva l’anno 1989 ed in quell’album c’erano canzoni che parlavano di cose lontanissime, l’america e la luna….oggi, ripensandoci, mi concedo un sommesso ottimismo per il futuro :-)


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il buono il brutto il cattivo
Esterno giorno, dentro una macchina.

Pomeriggio, con una pioggia fortissima,  una radio
annuncia: ” 20 anni fa’ moriva un grande regista, questo documento vuole essere
un omaggio della radio al grande cinema”, la voce del tipo della radio si
interrompe e parte un tappeto musicale piuttosto vago, subito dopo una serie di 
voci e musiche…
Le frasi si susseguono e chi e’ alla guida si perde nei pezzi di dialogo che
vengono ora accompagnati, ora sormontati dalla musica, :
I dialoghi sono davvero molti, vanno avanti per oltre 20 minuti, tra essi:
“Non basta una corda a fare un impiccato.”
“quando un uomo con il fucile incontra un uomo con la pistola, l’uomo con la pistola muore”
“Heyyy Biondooo… Lo sai di chi sei figlio tuuu? Sei il figlio di una grandissima puttaaaa…”
 e le parole sfumano su di una musica stridente simile al verso della iena
Il tipo della radio riprende inevitabilmente a parlare e chi e’ alla guida appare scosso
e sicuramente commosso, l’ultima frase (come se il tipo alla radio stesse parlando direttamente con chi e’ alla guida) recita:
…..”sono andato a letto presto”

Esterno sera, la macchina si allontana.

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Sorry, we can’t

giannelli
© Giannelli da Corriere.it

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1) Aria di novità  su questo blog

……allora qualche nota sulla nuova musica italiana

2) Probabilmente invecchiando cambieremo, ma se così non fosse…

E se invecchiassimo così?

I vecchietti fanno oooohhh

(per oscure ragioni non lo posso incorporare cliccate sul link)

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10 anni in direzione ostinata e contraria

Qualche giorno addietro mi è arrivato un messaggio:
"10 anni fa moriva De Andrè, ai tempi di lui conoscevo La canzone di Marinella o poco più, l’avrei scoperto negli anni a seguire[....]"
Io ho risposto sarcastico (guai a chi dice"come al solito") ma mi si è scatenata una piccola burrasca interna, io all’epoca conoscevo diverse canzoni di Faber, ma devo ammettere che a fatica ne intravedevo il senso, a fatica ascoltavo quelle più "impegnative" e scarse erano le sinapsi che rilasciavano ricordi all’ascolto di altre.
Oggi ho una parte del cervello che risponde e si emoziona utilizzando solo le sue canzoni ed i ricordi ad esse legate.
 Ho letto, ascoltato, visto, intuito le sue canzoni ed ora mi rimane solo il cruccio di non averlo sentito live (onore che invece è toccato ad Amedeo minghi….vabbè).

Alle commemorazioni ci penseranno Mollica, Fazio ecc ecc (per inciso mi è piaciuta solo quella de "La storia siamo noi" di Minoli), qui si vuole sottolineare solo l’incremento di ricordi in questi 10 anni senza Faber.

Un aspetto ironico ed inedito

Un po’ di vero rock

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Ich bin ein Berliner

Ovvero quando un capriccio diventa necessità

E finalmente è stata Berlino!
Mi è capitato molte volte di arrivare sul punto di partire per un viaggio ed essere (e sentirmi) in qualche modo impreparato, non pronto a cogliere tutti i riferimenti che quel posto poteva offrirmi…
Per Berlino la situazione è stata diversa ERO MOLTO PREPARATO (Luisa 7 7 e mezza), ho visto film:
(segue breve elenco)
Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino
Cabaret
Good Bye Lenin!
Lola corre
M – Il mostro di Dusseldorf
Berlino opzione zero
Il cielo sopra berlino
Lolle

Ho letto libri, guide turistiche ed ascoltato canzoni, allora è tutto pronto! appuntamento con la mia ottima compagna di viaggio a Ciampino e si parte (continuo a parlare al singolare maschile solo per non infognarmi con la madre lingua).
Arrivato a Berlino mi rendo conto che qualcosa non và, questa città è diversa da….da…..da quella che mi ero costruita di sana pianta nella mia testa……ma come dargli torto? non si può pretendere di andare a Roma e fare una gara di bighe su Via dei Fori Imperiali, l’impatto con la realtà disorienta un pò, l’assenza stessa del Muro (cosa per cui ognuno dovrebbe ringraziare Dio o chi per lui) suscita tutt’altro che felicità, suscita qualcosa che è molto vicino alla delusione.
Diversa è Alexanderplatz, questa piazza c’è ed è solo in parte diversa da come tante volte l’ho cantata (c’era la neeeeve, faccio quattro passi a piedi fino alla frontiera) una piazza post-moderna dove si sente tutta la presenza dell’est, i palazzi e la torre della televisione sembrano venire direttamente da Mosca, poco importa se il perimetro è ricoperto da McDonaldBurgerKingSouvenir ecc ecc cantare Battiato (o MIlva dipende dai gusti) in questa piazza lascia un segno profondo, in buona sostanza crea un’immagine inedita nei ricordi.
Diversa è la questione per Potsdamerplatz, non mi aspettavo certo di trovare la spianata arida de "Il cielo sopra Berlino" ma neanche una piazza così moderna, anzi ultra moderna, un insieme di edifici e strade in ferro-vetro e luci, molto bella nella sua modernità, anche se abbastanza "fredda" e questa volta il gelo natalizio tedesco non c’entra.
Ma comunque ho studiato, sò quali sono gli edifici importanti e dove si trovano………ma cazzo ho comprato una guida nuovissima….eppure è già vecchia, sti crucchi hanno la mano decisamente veloce con i carterpillar, hanno la tendenza a buttare giù e spianare tutto quello che compie la maggiore età per costruirci su dell’altro e soprattutto distruggono tutto quello che ricorda loro il passato (e vorrei vedere…con un pssato come quello), in buona sostanza molte cose hanno lasciato il posto ad altre di discutibile gusto!
Berlino è una città visitabile in un preciso momento e rivisitabile in seguito, è una città che cambia in continuazione (lo si vede dalle gru onnipresenti), "una città in continuo divenire"© (tratto dalla guida Gulp)
Mi sono dilungato, sarò breve:
I resti del muro: decadenti (lasciati decadere)
Il reichstag: potente ed architettonicamente stupefacente
Tacheles: il palazzo della controcultura della vecchia Berlino est (vedi foto sotto)
Il monumento agli ebrei uccisi:…..non solo olocausti!
Checkpoint charlie: ovvero un museo su "1001 modi di scappare da Berlino est e sopravvivere per raccontarlo"
I mercatini:…..mille mercatini con frivolezze natalizie e salsicce, crauti e pazler…pfaizer…..no no pretzel ecco PRETZEL.
L’albergo: Hotel Meliã nella centralissima Friedrichstrasse (tutte le strade portano a friedrichstrasse) stupendo e caldo.
Clima: artico polare con pioggia e vento freddo! (non era poi così male…ma sono calabrese ed ho freddo sotto i 21 gradi.
Costi: en colpo quant’è cara sta città
Aggiungerò altro in seguito…..ma per ora ringrazio Stuff per le passeggiate sotto i tigli, sotto zero, sotto la pioggia, sotto spirito, sotto la porta di Brandeburgo, sotto i ponti, sotto una palma al centro di Alexanderplatz….

Una nota Riprendere Berlino – Afterhours
P1020076

Un fotogramma: Goodbye LeninP1020038

P1020188

Ebbe qui……Alexanderplatz aufwiederseen

 

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MUSICA MODERNA – IVANO FOSSATI

Voto: alcune 8 altre n.a.

Ho reperito il cd MUSICA MODERNA per esigenze sentimentali, ed ascoltandolo tutto devo dire che non mi dispiace, in particolare ci sono delle perle che meritano, in particolare:

Miss america, secondo me molto bella, un reggae movimentato e divertente "Lui ha bisogno di aria fredda stasera E non ha tempo per mangiare Servono scarpe nuove Serve una sigaretta"
Il rimedio, ballata più o meno classica, buon testo ma ritmo un pò anni ’80…musica moderna!? "Mi hai fottuto un’altra volta coi tuoi baci al veleno  vorrei essere cattivo Ma quello che siamo è quello che abbiamo E quello che abbiamo si vede".
Il paese di testimoni, un bel ritmo fa da sottofondo ad un testo quasi alla De Andrè, con un essere cattivo e sgradevole che si muove sulla musica (moderna) e sui nostri tempi (moderni): "sono senza memoria, sono senza vergona, sono senza pudore"
Last minute, senza ombra di dubbio la mia preferita,storia d’ amore, aereoporti ed altre sciocchezze, una canzone che mette insieme le distanze e gli Incontri, che riesce ad essere (a suo modo) rock, che contiene tutta la modernità degli aeroporti e dei nuovi metodi di viaggio e la magia della vecchia Europa, in questo pezzo ho trovato tutta la voglia e la stanchezza di viaggiare del vecchio Fossati.

Alle frontiere che passo
Non mi sento sicuro
Nel cuore dell’Europa le cose
Non stanno così
Qui vincitori e battuti
Fanno affari lo stesso
Nella calma apparente
Di una fotografia
A Berlino c’è un vestito
Che ti voglio comprare
A Berlino la luce piove
Dai lampioni
Come la nebbia
Intorno a Milano
Così familiare
La donna che guida il mio taxi
Fa di sì con la testa
Dice che può negoziare
Le ragazze da compagnia
La vita privata
Quaggiù non esiste
E io brucio un altro mese
Lontanissimo da te
In Europa
C’è una strada che mi voglio
Ricordare, una casa
A Varsavia, c’è un teatro
Dove ti voglio portare
Quando ritorno indietro
Quando ritorno
La gente del mondo
Che ti ama o non ti ama
E’ la stessa
Basta una luce negli occhi
Per capirlo
Bevo con gli sconosciuti
Ogni sera
Io qui in capo al mondo e tu
Io qui in capo al mondo

Eh no, eh no
Non mi faccio illusioni
Studio vocaboli nuovi
E pazientemente aspetto
Mi manchi
Negli aeroporti illuminati
La notte
E nell’angolo santo
Del cuore
Mi vedi
Ti spedisco tutti i giorni
Un pensiero
E la voce è un soffio
In Europa
C’è una strada che mi voglio
Ricordare
Un vestito che

Devo comprare per te

© I. Fossati

P.S. Una mia amica ogni tanto mi chiama e mi chiede qualche consiglio su quali canzoni "nuove" ascoltare, dopo averle consigliato due di quelle che ho recensito (Miss america e last minute) mi ha richiamato dicendo: "sei diventato prevedibile e quasi banale, ti sei rammollito nei testi!"……bontà sua e pazienza mia!