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One flew east, one flew west, one flew over the cuckoo’s nest

Alla fine di una dura giornata non c’è niente di meglio di un bel film rilassante come Qualcuno volò sul nido del cuculo di Milos Forman. Il suddetto regista ha fatto fior fiori di film da Hair a Men on the Moon passando per Amadeus. Il film ha vinto 5, dico 5 premi oscar di cui miglior attore protagonista a Jack Nicholson (1 di 3). Che bisogna dire di lui..è nei sui anni migliori (1975) ed il matto gli è sempre venuto bene. Il film denuncia la condizione degli istituti psichiatrici all’inizio degli anni ’60 e esamina il tanto caro limite tra la normalità e la pazzia…Puo essere visto anche come film sulla liberta e sullo ribaltare le regole imposte dall’estabilishment. D’altronde il periodo di scrittura del romanzo (1962) queste erano le idee..l’autore del romanzo era la bonanima di Ken Kesey….non lo conoscete? Cliccate qui…è il vecchio in piedi sul tettuccio del pullman Further..Entrò nella sperimentazione dell’LSD da parte della CIA nel 1959 presso l’università di Stanford e gli piacque cosi tanto che fu l’organizzatore degli Acid Test nella Frisco anni ’60.
Tornano al film, i "malati" diventeranno poi attori noti come Christopher Lloyd,Danny DeVito, Vincent Schiavelli ( l’uomo con gli occhi tristi…si ghost….si il video di annina di Gazze), Brad Dourif ( vermilinguo nel signore degli anelli)etc etc…
Ammetto che a me veniva da ridere perche pensavo alla versione corretta:

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E’ in gamba sai TRADUCE Edgar Lee Masters

Ciao Nanda, va che ti aspettano…

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in my rear view mirror the sun is going down
sinking behind bridges in the road
and i think of all the good things
that we have left undone
and i suffer premonitions
confirm suspicions
of the holocaust to come
the rusty wire that holds the cork
that keeps the anger in
gives way
and suddenly it’s day again
the sun is in the east
even though the day is done
two suns in the sunset
hmmmmmmmmm
could be the human race is run
like the moment when your brakes lock
and you slide toward the big truck
and stretch the frozen moments with your fear
and you’ll never hear their voices
and you’ll never see their faces
you have no recourse to the law anymore
and as the windshield melts
my tears evaporate
leaving only charcoal to defend
finally i understand
the feelings of the few
ashes and diamonds
foe and friend
we were all equal in the end

Ps..La foto è originale

autoreferenziandoci

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Si è parlato di partenze…ed oggi di arrivi

esageriamo…

io noooo….

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20 anni fa….e ancora molte cose non si sanno 

Con il tuo esile corpo hai fermato un carro armato,
bastava un ordine e saresti stato schiacciato.
Ma per un momento è stato come se tutto il mondo
fosse fermo lì davanti a te, a un piccolo uomo
a un grande uomo, a uno come noi.

Sarebbe facile dire che tu hai sconfitto un’idea,
come se odio e violenza avessero solo quel colore.
Ma sto pensando a tutti quelli che hanno pagato
nel silenzio e nel dolore, perché il carro armato
non s’è fermato, niente ha risparmiato.

Ti voglio dire che né politica, né religione,
danno il diritto di troncare la vita di un uomo.
Che sogna solo una casa una donna un lavoro,
di essere libero e un poco felice in un mondo migliore
fatto di gente, gente come noi.

Con il tuo esile corpo hai fermato un carro armato
bastava un ordine e saresti stato schiacciato.
Ma per un momento è stato come se tutto il mondo
fosse fermo lì davanti a te, a un piccolo uomo
a un grande uomo, a uno come noi.

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ANTIPASTO GIAPPONESE II
Tutti più o meno sapete come sono stato contagiato dalla febbre giapponese, fino a cercarne di impararne usi, costumi e tradizioni (per tacciar della lingua), ma poco prima di partire chiesi in prestito un libro che mi aveva sempre attirato per il titolo "Tokyo blues- Norwegian wood" di Haruki Murakami (1987). Il titolo originale è solo Norwegian Wood, oscura canzone dei Beatles di Rubber Soul dal cui testo emerge uno scenario incendiario. Nel libro di Murakami il protagonista, Tooru Watanabe, mentre è in aeroporto ascolta la suddetta canzone dei Beatles e viene trascinato a quando era ancora matricola all’università di Tokyo negli anni ’60.
 La storia intreccia le contestazioni dell’epoca (ebbene si ve ne furono anche in Giappone) e il totale disinteresse per il mondo del protagonista segnato ancora dal suicidio del suo amico di infanzia. Ruolo fondamentale ha la musica di quei tempi che viene ascoltata in continuazione dal protagonista (l’autore gestiva un jazz bar e ha scritto il libro ascoltando a ripetizione S.P.L.H.C.B.). Tooru inizia a crescere nel dolore proprio e di quelli che gli sono vicino.
« Finora ho sempre pensato che avrei voluto oscillare in eterno fra i diciassette e i diciott’anni, ma adesso non lo penso più. [...] Ho vent’anni ormai. E devo pagare il prezzo per continuare a vivere».
Personalmente mi ha ricordato Due di Due di De Carlo solo più triste….va letto solo quando si è allegri…

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Ma io sono arrivato prima di google!!

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ANTIPASTO GIAPPONESE I
Questa voleva essere una recensione di Spirited Away noto in italia come la città incantata, ma siccome  sto  rivedendo il Castello errante di howl alla fine sarà una unica recensione sul lavoro di Hayao Miyazaki(駿宮崎).
Così iniziava questa recensione mesi fa…nel frattempo ho aggiunto alla collezione Kiki consegne a domicilio e la rivisione di Nausicaa della valle del vento…ma preferirei tornare a quello scritto mesi fa..
  Tutti siamo cresciuti con cartoni da lui disegnati o da lui diretti: Anna dai capelli rossi, Heidi, Sherlock holmes…(mangia mele a tradimento..in piemonte)  e l’ineccepibile Conan ragazzo del futuro…. ricordo ancora quando nausicaa nella valle nel vento, trasmesso in due puntate durante BIG su raiuno mi smosse qualcosa dentro. H.M. dipinge dei mondi fantasticamente fantastici…dove la tecnologia si mischia con le tradizione e la cultura giapponese, dove nonostante tutto c’è ancora spazio all’innocenza, all’amicizia .
Nuova parte…
Kiki forse è il piu banale da un punto di vista della storia, ma comunque conserva l’innocenza della formazione di una ragazzina di 13 anni che sperimenta le difficolta della vita anche se aiutata da un po’ di magia. Per Nausicaa non posso dire nulla in modo oggettivo, visto "da grande", ho capito meglio il tema che magari "da piccolo" era comunque penetrato incosciamente muovendo l’attezione su cose che prima non avevi mai pensato. E’ ancora una volta un’accusa profonda al male proprio dell’uomo che porta nel mondo con la guerra e la devastazione, un mondo dove però basta un singolo gesto per tornare alla speranza. In Howl le tematiche sono le stesse con un tocco forte di magia ma questa volta è l’amore a risolvere tutto. Dal punto di vista artistico, lo studio Ghibli non perdona….tutto ancora disegnato a mano a partire dalle singole foglie o capelli nella migliore tradizione miyazaki. Elemento fisso oltre  le sembianze delle donne, le immancabili macchine volanti (il padre di miyazaki aveva una fabbrica di aerei) bizzarre e fantastiche senza mai essere troppo fantascientifiche. Aggiungo anche la nota che di solito i film sono sottolineati dal piano di Joe HisaishI, compositore e pianista giapponese, il morricone orientale.  

11 commenti

HAI ABITATO A VIA LORENZINI SE………
(inizio io continuate voi)
1)Per te Neve non è solo un fenomeno atmosferico.
2)Quando pensavi al pane e gridavi PIERAAAAAA! non pensavi a colorado cafè.