‎Come volevasi dimostrare; la Consulta è buona solo quando boccia le leggi di Berlusconi, e stigmatizzare la lagna berlusconiana è sacrosanto; oggi la Consulta diventa “nemica” da attaccare ne più e ne meno alla maniera berlusconiana: Dipietro è un “berlusconi” in miniatura….

“….La legge Calderoli però secondo i giudici andrebbe comunque cambiata. Nella motivazione che verrà depositata nei termini di legge, la Corte Costituzionale solleciterebbe comunque il Parlamento a cambiare il Porcellum….”: la bocciatura quindi è sulla legittimità dei “quesiti” sui quali già da tempo erano calati dubbi sui rischi di “paradossi normativi” che avrebbe creato. Difatti la presentazione del secondo quesito nasceva dal tentativo di tamponare la quasi sicura bocciatura del primo. Il “no” è quindi una bacchettata ai “soloni” che il quesito hanno scritto e non una porta in faccia ai cittadini che hanno firmato per quei quesiti come oramai si sta scatenando la “rete” con la solita sequela lagnosa e sticchevole di antipolitica gratuita e senza contenuti!
e comunque, l’indicazione politica del popolo è evidente: il Parlamento deve cambiare la legge elettorale prima delle prossime elezioni. Se non lo farà a quel punto è lecito parlare di mancanza totale di rispetto della volontà popolare, sebbene numericamente importanti in ogni caso i firmatari il referendum sono una piccola minoranza

http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/437940/

http://www.repubblica.it/politica/2012/01/12/news/consulta_respinto_referendum-27979781/

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