La BCE compra il nostro debito e solleva l'Italia da quella che era una situazione di asfissia. Il dato politico che emerge,aldilà dei risvolti economici,è che la BCE detterà da qui in avanti l'agenda del Governo mettendoci praticamente in una umiliante condizione di commissariamento.
La mancanza di autorevolezza del Presidente del Consiglio è tale che,pur non potendo l'Europa permettersi il default italiano,mette di fatto una mano pesante nella gestione della crisi non avendo alcuna fiducia in Berlusconi.
Ora tutti gli esponenti di governo e della sua maggioranza(ricordo che abbiamo una maggioranza espressa da un governo e non viceversa) faranno a gara a smentire l'onta del commissariamento mentre la realtà è che il Signor Berlusconi dopo aver negato la crisi,impedito politiche di riduzione del debito,non aver usato la leva del debito per promuovere iniziative economicamente virtuose,cooptato il Parlamento alla risoluzione dei suoi problemi,mette l'Italia sotto la balia germanica.La nostra fortuna sta nella prossima presenza a Francoforte di Mario Draghi.
In conclusione se nessuno può estromettere Berlusconi da Palazzo Chigi almeno finchè qualcuno da la fiducia,diventa urgente una presa di coscienza all'interno di PDL e Lega affinché possano invitare Berlusconi ad estromettersi in modo volontario.Purtroppo non accadrà nulla del genere e si dovrà galleggiare commissariati fino al 2013.
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