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Qui trovate articoli, prese di posizione, interrogazioni, mozioni, interventi in consiglio, articoli di stampa, ecc. dalle elezioni al maggio 2007.
Buona lettura!
Rivolgersi immediatamente ed in maniera quasi esclusiva a strutture e gestioni private, escludendo a priori collocazioni e soluzioni diverse, ci lascia dunque piuttosto perplessi.
La sala dell’auditorium del Centro Don Bosco che è stata immediatamente indicata come la più idonea, manca di alcune attrezzature ed impianti assolutamente necessari e il comune, per il tramite dell’assessore competente, pare orientato a provvedere di tasca propria.
E’ necessario dunque capire cosa succederà il giorno in cui il Centro Don Bosco rinunciasse a gestire il servizio.
L’impianto resterebbe di loro proprietà o tornerebbe al Comune?
Chi deciderà poi quali film sono proiettabili e quali no?
Il Centro Don Bosco a suo insindacabile giudizio o chi altro?
A noi non sembrano questioni di poco conto.
Individuare una struttura pubblica, quale potrebbe essere l’aula magna ristrutturata, impiegando là i soldi necessari per un cinema di qualità, e mantenere in mano pubblica la responsabilità della programmazione, vorrebbe dire garantire l’accesso a tutti i cittadini, aumentare e diversificare l’offerta e impiegare i soldi pubblici a favore di tutti evitando che si faccia, come spesso accaduto in passato, un uso privatistico delle risorse pubbliche.
il sottoscritto consigliere comunale chiede:
Si richiede cortesemente risposta scritta.
Rosario Grasso, Consigliere comunale
Finora, oltre a rifondazione, solo i verdi ed il consigliere Nicolussi si sono impegnati concretamente nella raccolta delle firme, mentre è di questi giorni la confortante notizia che, dopo un lungo travaglio, anche i DS locali parteciperanno al buon esito dell’iniziativa referendaria.
Persiste invece l’assordante silenzio da parte dell’amministrazione comunale, incapace di prendere una posizione chiara sullo scalo di S.Giacomo e sui problemi ambientali e di salute che il previsto ampliamento solleva.
Saremmo pertanto curiosi di sapere fin d’ora cosa risponderanno la maggioranza nel suo complesso ed i rappresentanti dell’SVP in particolare, quando verrà chiesto loro cosa hanno fatto per difendere il diritto dei loro amministrati ad esprimersi ed a veder salvaguardati salute ed ambiente.
E’ evidente che a quel punto sarà troppo tardi per dare una mano nella raccolta delle firme e si sarà persa la possibilità di far pesare nella mediazione l’opinione dei cittadini.
Un numero eccezionale di firme raccolto in poco tempo nel nostro comune sarebbe uno strumento di straordinaria pressione sulla mediazione e non farne uso è ai più incomprensibile. Se a questo si aggiunge che, come più volte dichiarato dal sindaco, si rinuncia ad un ruolo attivo nel processo di mediazione lasciando che siano altri a prendere le decisioni, si comprende perchè siano sempre di più i cittadini che diffidano della politica.
22 aprile 2007
Le motivazioni del tutto improbabili addotte dall’amministratore delegato di Omniscom, inoltre, sono contraddette dal fatto che sempre più altoatesini si recano fuori provincia alla ricerca di prezzi più bassi e chiunque può constatare di persona che sul territorio comunale non sono certo gli hard discount a soffrire per la mancanza di clientela.
La particolare composizione sociale del nostro comune e l’aumento spropositato e spesso totalmente ingiustificato dei prezzi di generi di prima necessità, così come documentato periodicamente dalla stampa e dalle associazioni dei consumatori, richiede una presenza attiva dell’amministrazione comunale così come promesso in passato dall’assessore competente.
Tutto ciò premesso:
il sottoscritto consigliere comunale chiede:
Si richiede cortesemente risposta scritta.
Rosario Grasso, Consigliere comunale
il sottoscritto consigliere comunale chiede:
Si richiede cortesemente risposta scritta.
Rosario Grasso, Consigliere comunale
Contemporaneamente è stata evidenziata una perdita netta complessiva di passeggeri rispetto al 2005 di 187.692 passeggeri di cui 204.000 in meno a Bolzano compensati da 52.000 in più a Merano.
Se i dati fossero confermati, anche solo parzialmente, si tratterebbe a nostro avviso del fallimento di una politica che dichiarava di puntare su un maggior uso dei servizi pubblici e poichè il nostro comune, che è presente nel consiglio di amministrazione della Sasa, non ha mai avanzato critiche alla gestione, è corresponsabile del mancato raggiungimento dell’obiettivo.
Tutto ciò premesso:
il sottoscritto consigliere comunale chiede:
Si richiede cortesemente risposta scritta.
Rosario Grasso, Consigliere comunale
Poichè la cosa getta cattiva luce sulla Giunta e ne mina la credibilità:
il sottoscritto consigliere comunale chiede:
Si richiede cortesemente risposta scritta.
Rosario Grasso, Consigliere comunale
il sottoscritto consigliere comunale chiede:
Si richiede cortesemente risposta scritta.
Rosario Grasso, Consigliere comunale