per l'alternativa

Osservatorio politico su Laives e le sue frazioni


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Buona lettura!

2 maggio 2007

Cinema a Laives

Rifondazione comunista – Laives
Offrire ai nostri concittadini la possibilità di vedere dei film di qualità senza doversi recare nel capoluogo non può che trovarci concordi.
Si tratta di una iniziativa che va nell’auspicata direzione di ampliare un’offerta ricreativo -culturale autonoma.
Questo richiede però l’individuazione di uno spazio pubblico e una programmazione effettivamente rivolta a tutti che tenga conto di una pluralità di tendenze culturali.

Rivolgersi immediatamente ed in maniera quasi esclusiva a strutture e gestioni private, escludendo a priori collocazioni e soluzioni diverse, ci lascia dunque piuttosto perplessi.

La sala dell’auditorium del Centro Don Bosco che è stata immediatamente indicata come la più idonea, manca di alcune attrezzature ed impianti assolutamente necessari e il comune, per il tramite dell’assessore competente, pare orientato a provvedere di tasca propria.

E’ necessario dunque capire cosa succederà il giorno in cui il Centro Don Bosco rinunciasse a gestire il servizio.
L’impianto resterebbe di loro proprietà o tornerebbe al Comune?
Chi deciderà poi quali film sono proiettabili e quali no?
Il Centro Don Bosco a suo insindacabile giudizio o chi altro?
A noi non sembrano questioni di poco conto.
Individuare una struttura pubblica, quale potrebbe essere l’aula magna ristrutturata, impiegando là i soldi necessari per un cinema di qualità, e mantenere in mano pubblica la responsabilità della programmazione, vorrebbe dire garantire l’accesso a tutti i cittadini, aumentare e diversificare l’offerta e impiegare i soldi pubblici a favore di tutti evitando che si faccia, come spesso accaduto in passato, un uso privatistico delle risorse pubbliche.

25 aprile 2007

Interrogazione: al Sindaco e all’Assessore competente

Incentivi al risparmio di acqua potabile

Premesso che:

  1. in seguito ai mutamenti climatici in corso e con l’avvicinarsi dell’estate aumentano le preoccupazioni sulla disponibilità di quel bene prezioso che è l’acqua potabile;
  2. l’approvvigionamento idrico è reso sempre più complesso dal progressivo deterioramento dell’acqua disponibile, causato dai fenomeni di inquinamento;
  3. molte delle opere previste nel nostro territorio potrebbero andare ad intaccare le risorse idriche attualmente disponibili;
  4. circa il 50% dell’acqua potabile viene utilizzato per sciacquare il water, innaffiare le piante, lavare gli interni, lavare se stessi e alimentare fontane, elettrodomestici e piscine, ecc.;
  5. diventa sempre più impellente perseguire politiche che incoraggino stili di vita tendenti al risparmio delle risorse;

il sottoscritto consigliere comunale chiede:

  • di promuovere una campagna di informazione e sensibilizzazione sul risparmio dell’acqua potabile e sugli incentivi già in vigore;
  • di favorire il recupero delle acque piovane da utilizzare per l’irrigazione dei giardini e per tutti gli altri usi non potabili;
  • di incoraggiare, specialmente nei nuovi fabbricati, l’installazione degli impianti cosiddetti duali;
  • di incentivare l’installazione nelle abitazioni dei cosiddetti riduttori di flusso, di rubinetti a serrata rapida o di altri dispositivi che portano ad un risparmio considerevole di acqua potabile anche attraverso l’acquisto e la distribuzione o la vendita diretta da parte dell’amministrazione;
  • di prevedere agevolazioni fiscali quali, ad esempio, la riduzione o la rimodulazione dell’Ici o l’aumento delle detrazioni al fine di premiare i cittadini che riducano sensibilmente il consumo di acqua potabile.

Si richiede cortesemente risposta scritta.

Rosario Grasso, Consigliere comunale

22 aprile 2007

Aeroporto: responsabilità dell’amministrazione

Rifondazione comunista – Laives
Continua con successo, anche in questi giorni, la raccolta delle firme per la consultazione referendaria sull’ampliamento dell’aeroporto e per una maggiore democrazia, ma senza che da parte del mondo politico di Laives vi sia stato un sostegno convinto e tangibile.

Finora, oltre a rifondazione, solo i verdi ed il consigliere Nicolussi si sono impegnati concretamente nella raccolta delle firme, mentre è di questi giorni la confortante notizia che, dopo un lungo travaglio, anche i DS locali parteciperanno al buon esito dell’iniziativa referendaria.

Persiste invece l’assordante silenzio da parte dell’amministrazione comunale, incapace di prendere una posizione chiara sullo scalo di S.Giacomo e sui problemi ambientali e di salute che il previsto ampliamento solleva.

Saremmo pertanto curiosi di sapere fin d’ora cosa risponderanno la maggioranza nel suo complesso ed i rappresentanti dell’SVP in particolare, quando verrà chiesto loro cosa hanno fatto per difendere il diritto dei loro amministrati ad esprimersi ed a veder salvaguardati salute ed ambiente.

E’ evidente che a quel punto sarà troppo tardi per dare una mano nella raccolta delle firme e si sarà persa la possibilità di far pesare nella mediazione l’opinione dei cittadini.

Un numero eccezionale di firme raccolto in poco tempo nel nostro comune sarebbe uno strumento di straordinaria pressione sulla mediazione e non farne uso è ai più incomprensibile. Se a questo si aggiunge che, come più volte dichiarato dal sindaco, si rinuncia ad un ruolo attivo nel processo di mediazione lasciando che siano altri a prendere le decisioni, si comprende perchè siano sempre di più i cittadini che diffidano della politica.

22 aprile 2007

Interrogazione: al Sindaco e all’Assessore competente

Eliminazione dei discount sul territorio comunale

Tenuto conto che:

    L’Alto Adige del 7 aprile riportava la notizia che Omniscom sarebbe intenzionata a chiudere i discount di sua proprietà sostituendoli, a costo zero, con i propri supermercati con la motivazione che "quando l’economia tira, i discount soffrono".
    Se ciò avvenisse si tratterebbe della definitiva scomparsa sul territorio comunale dell’unico discount presente con effetti negativi sulla calmierazione dei prezzi.

    Le motivazioni del tutto improbabili addotte dall’amministratore delegato di Omniscom, inoltre, sono contraddette dal fatto che sempre più altoatesini si recano fuori provincia alla ricerca di prezzi più bassi e chiunque può constatare di persona che sul territorio comunale non sono certo gli hard discount a soffrire per la mancanza di clientela.

    La particolare composizione sociale del nostro comune e l’aumento spropositato e spesso totalmente ingiustificato dei prezzi di generi di prima necessità, così come documentato periodicamente dalla stampa e dalle associazioni dei consumatori, richiede una presenza attiva dell’amministrazione comunale così come promesso in passato dall’assessore competente.

    Tutto ciò premesso:

il sottoscritto consigliere comunale chiede:

  • se l’amministrazione sia in possesso di dati sulla distribuzione della clientela nei vari tipi di negozi presenti sul territorio comunale ed in particolare per quanto riguarda supermercati ed hard discount;
  • se non si giudichi negativamente l’eventuale chiusura del discount "Su" ubicato in Pineta;
  • di quali strumenti sia in possesso l’amministrazione per assicurare una presenza equilibrata tra piccola, media e grande distribuzione e tra supermercati ed hard discount in particolare;
  • se si sia pensato ad iniziative in grado di calmierare i prezzi e contrastare il caro vita.

Si richiede cortesemente risposta scritta.

Rosario Grasso, Consigliere comunale

26 marzo 2007

Interrogazione: al Sindaco e all’Assessore competente

Traffico di passaggio nell’abitato di S.Giacomo

Tenuto conto che:

  1. uno degli scopi della galleria di S.Giacomo era quello di liberare dalla morsa del traffico la frazione;
  2. ancora troppi veicoli transitano senza motivo alcuno per la frazione senza trovare ostacoli;

il sottoscritto consigliere comunale chiede:

  • quali siano gli accorgimenti e le disposizioni prese per dissuadere gli automobilisti da utilizzare il vecchio tracciato;
  • quali misure si intendano prendere per il futuro per indurre un maggior numero di veicoli ad utilizzare il percorso in galleria;
  • se sia ipotizzabile l’istituzione di un permesso di transito per soli residenti a guisa di quanto fatto ad Oltrisarco e cosa eventualmente vi osti.

Si richiede cortesemente risposta scritta.

Rosario Grasso, Consigliere comunale

26 marzo 2007

Interrogazione: al Sindaco e all’Assessore competente

Bilancio SASA

Tenuto conto che:

    l’Alto Adige del 18 aprile, nelle pagine interne, riportava in un breve trafiletto i risultati dell’azienda Sasa riferiti al 2006.
    Nella sua relazione al consiglio comunale di Bolzano il presidente uscente ha sottolineato come il patrimonio netto assoluto dell’azienda sia cresciuto dal 2001 di 789.000 euro, gli autobus siano 147 di cui 90 nella sola Bolzano e l’utile di esercizio sia aumentato del 21,5% passando dai 110.000 euro del 2005 ai 134.000 euro del 2006.

    Contemporaneamente è stata evidenziata una perdita netta complessiva di passeggeri rispetto al 2005 di 187.692 passeggeri di cui 204.000 in meno a Bolzano compensati da 52.000 in più a Merano.

    Se i dati fossero confermati, anche solo parzialmente, si tratterebbe a nostro avviso del fallimento di una politica che dichiarava di puntare su un maggior uso dei servizi pubblici e poichè il nostro comune, che è presente nel consiglio di amministrazione della Sasa, non ha mai avanzato critiche alla gestione, è corresponsabile del mancato raggiungimento dell’obiettivo.

    Tutto ciò premesso:

il sottoscritto consigliere comunale chiede:

  • se sia prevista una relazione al consiglio da parte del presidente della Sasa;
  • di conoscere i dati disaggregati relativi alla tratta Laives-Bolzano per quanto riguarda il numero di passeggeri trasportati nell’ultimo lustro, suddivisi per anno;
  • a cosa sia imputabile, nel caso di una conferma del dato anche per la tratta Laives-Bolzano, il calo dei passeggeri trasportati;
  • quale sia il giudizio complessivo che viene dato dall’amministrazione sui risultati non solo economici della gestione dell’azienda Sasa.

Si richiede cortesemente risposta scritta.

Rosario Grasso, Consigliere comunale

26 marzo 2007

Interrogazione: al Sindaco e all’Assessore competente

Pineta – Casa Balzan e dichiarazioni del sindaco

Tenuto conto che:

    Di recente, durante la discussione sulla zona di espansione Toggenburg, il Sindaco ha avuto modo di dichiarare che la giunta non aveva rinunciato definitivamente all’acquisto di casa Balzan e che vi erano in corso delle trattative.
    La notizia, riportata dal quotidiano Alto Adige, è stata immediatamente smentita il giorno successivo dal diretto interessato che precisava di non essere stato mai contattato e che pertanto non vi era nessuna trattativa.

    Poichè la cosa getta cattiva luce sulla Giunta e ne mina la credibilità:

il sottoscritto consigliere comunale chiede:

  • se vi siano stati effettivamente contatti tra l’amministrazione e i proprietari di casa Balzan, in quali forme ed in quali date;
  • chi sia stato incaricato di tali contatti;
  • quali siano stati gli eventuali esiti.

Si richiede cortesemente risposta scritta.

Rosario Grasso, Consigliere comunale

26 marzo 2007

Interrogazione: al Sindaco e all’Assessore competente

Pineta – situazioni di pericolo nel cortile scolastico

Tenuto conto che:

  1. in una precedente interrogazione avevo segnalato lo stato di degrado e di abbandono del cortile scolastico a Pineta;
  2. in quell’occasione mi era stato risposto che si era a conoscenza della situazione e che con la ristrutturazione della scuola si sarebbe intervenuti anche sulle aree esterne;
  3. nel frattempo il ripensamento dell’intera zona sembra allungare i tempi di intervento, mentre le situazioni di pericolo si moltiplicano;
  4. i muretti di contenimento delle aiuole sono decisamente troppo alti, le buche formatesi nel terreno sono fonte di pericolo così come le radici che affiorano in superficie o ciò che resta del tronco di un albero tagliato sconsideratamente al di sopra del livello del terreno;
  5. il muro di recinzione con il tipo di ringhiera adottata non garantisce la sicurezza dei bambini e alcune sporgenze in lamiera delle coperture di impianti elettrici solo per caso non sono state causa di incidenti;
  6. a tutto questo va aggiunto lo stato di incuria complessiva per gli interventi molto saltuari di pulizia e per la presenza continua di deiezioni canine in particolare nel prato nel retro dell’edificio
  7. di recente ci è stata nuovamente segnalata la pericolosità delle aiuole dove si sono formate numerose buche in cui più volte i bambini si inciampano procurandosi lievi escoriazioni. Più serio sembra essere stato l’incidente occorso invece nei giorni scorsi ad un’alunna di prima elementare a cui è stato riscontrato un trauma cranico;

il sottoscritto consigliere comunale chiede:

  • se si sia a conoscenza delle situazioni di pericolo segnalate, come si intenda intervenire ed in quali tempi;
  • a quando risalgano gli ultimi interventi di manutenzione del cortile e quali lavori siano stati effettuati;
  • a chi sia affidato il compito di pulizia e con quale cadenza vi si provveda.

Si richiede cortesemente risposta scritta.

Rosario Grasso, Consigliere comunale