DA NoiRoma.it di Antonella Scaramuzzino
NON FATEVI INCANTARE DA CHIACCHIERE E VECCHI DIVIETI: IL REGOLAMENTO COMUNALE PARLA CHIARO
Poste Italiane, ufficio di Viale Beata Vergine del Carmelo, ore 11 di Sabato 17 Settembre. Coi miei due cani, entro nell’agenzia per pagare un paio di bollette. Sto per sedermi in fondo alla fila quando un solerte e vigile impiegato, che si rivelerà essere il nuovo direttore della filiale, mi invita ad accomodarmi all’esterno perché i quattrozampe, lì, non possono entrare.
Di fronte a decine di testimoni, divisi in opposte fazioni, mi accompagna fuori per indicarmi un cartello che mostra un presunto divieto di ingresso ai cani. Conosco la normativa e so che quel pezzo di carta non vale nulla. Non solo: chi espone il divieto ha l’obbligo di installare all’esterno dell’esercizio le placche per il “parcheggio cani”, di cui ovviamente non esiste traccia .
Tuttavia, ho fretta di saldare le bollette e assecondo il direttore in attesa di contestare le sue infondate richieste, assicurando guinzagli e quattrozampe alla prima ringhiera disponibile. Pago le utenze e riprendo l’argomento col solerte dirigente, cui non interessano le ordinanze e le disposizioni vigenti in materia, che gli snocciolo con sicurezza mentre lui continua a cantilenare risposte fuori contesto: non sa che il divieto può essere autorizzato solo dall’Ufficio competente per la tutela degli animali, attraverso un nulla osta da esporre all’ingresso dei locali o mostrare al cittadino che lo richiede. Sto solo perdendo tempo: lo saluto e contatto immediatamente il numero verde 800974466, per segnalare l’accaduto agli operatori del contact center del Comune di Roma, gestito dagli operatori di “Codici”, sotto l’illuminata supervisione di Valentina Coppola.
Ecco cos’è successo dopo: il “Codici” ha contattato la guardia zoofila, che si è recata nell’ufficio postale di Viale beata Vergine del Carmelo e, udite, udite, lo stesso direttore che di fronte a decine di testimoni mi ha invitata ad abbandonare l’agenzia, ha negato ogni addebito. Anzi, ha affermato che i cani sono sempre stati ben accetti e che in tal senso non è posto in essere alcun divieto. Il fatto si commenta da solo, ma almeno abbiamo ottenuto lo scopo. Del resto la verità è una sola: quella del Regolamento Comunale del 24/10/2005, in vigore dal 9/11/2005, in particolare l'art. 32, che recita: “ I cani…hanno libero accesso, a tutti gli esercizi pubblici situati nel territorio del Comune di Roma (comma 1) “ , ovviamente con guinzaglio e museruola al seguito.Ovvero, ad eccezione dei laboratori di produzione di sostanze alimentari, i romani e i loro cani possono entrare ovunque: banche, uffici postali, bar e ristoranti, e in qualsiasi altro luogo pubblico ove non sia presente e dimostrabile il nulla osta che autorizza il divieto. Perciò, non fatevi intimidire da chi ignora il regolamento: ora sapete cosa dire. O cosa fare.
