Cosa si aspettano quei muri freschi dalla ragazza con le viscere in mano?
che i suoi capelli marroni un tempo, ora quasi rossi diventino all'improvviso un laccio tra la vita e la morte?
che la sua vita, donna, come una vera donna, torni della misura della stretta di due mani, e le cosce?
oh, le cosce! che le cosce siano spigolose!
E' questo che vogliono.
ma dal suo sguardo fuori,su quelle macchine da rottamare?
no, vero? non vi aspettate nulla?
vorremmo la disgrazia delle sue viscere!
l'eterno schiantarsi contro le sue miserie e il suo essere così umano!
vogliamo ruggine
ruggine e pianto
ruggine e pianto
ruggine e pianto
ruggine e pianto
..dissero le coscienti menti della sua mente.
mente se ti dice che basta riconoscere l'appoggio.
mente la mente ogni volta che ti mostra sana.
rispettabile tra le galline, piena di superbia
irriconoscenza.
mente la mente
mente la mente
mente la mente
la mente mente
che il pianto è ruggine
e pelle come rottami.
ruggine e pianto.
..sopporta mente,
menti ruggine al pianto.
e il giorno alla fine cosa si aspetta?
per lui da lei?
per lui da lei niente
o quasi.
si aspetta che aspetti un altro giorno.
mentire alle morbidezze.
ruggine ai pensieri
e menti
menti alla mente
che mente si farà
dove scaveranno una fossa.
una fossa a dimora.
saccente luna di merda!
vita. mente non della sua mente.
vita della sua vita.
e ruggine.
faceva tanto caldo oggi.
la mentediceva menti al caldo,
suda e ruggine.
su quante dita si contano?
vorrei andarmente ed essere già di ritorno.
non me ne sono mai andata e quanto male ho provocato.
non sono mai stata capace. perdonami.
una volta raggiunsi un fiume
era poco più in là delle abituali conoscenze
chissà dove stesse sorgendo il sole
e chi mi avesse nascoste le ossa.
non osavo chiedere in giro,
mi erano tutti sconosciuti.
gli sguardi obliqui delle creature del creato, non ancora tolto
facevano trasparire aspri giudizi.
tremavano le membra solo al pensiero di provare a farmi indicare la strada.
o forse tremavano solo al pensiero che potesse essermi indicata.
non volevo giocare con quello che a me è sconosciuto.
non con questa posta.
bagno i piedi.
fa troppo caldo oggi e mi sento come ruggine,
sotto al pianto di una mente che sa solo mentirmi
tra queste quattro mura dalle mie mani nate.
e la via d'uscita?
cosa vi aspettate senza indicazione alcuna!?
riparate voi i suoi errori!
tocca a voi tirarla fuori ora che per mano vostra si è rinchiusa.
nessun trucco in vista, nessun'introspezione
ma solo un respiro in superficie.
una mano nel profondo del fiume e fuori.
portiamola a casa.
la sua vera casa.
dove occhi per riconoscerla avrà, e il tatto
sì, il tatto dentro e fuori la riconoscenza.
o la vera e propria conoscenza.
nessun spazio per morire saprà di essere suo.
vorrei morire.
rinascere e mentire ancora.