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Archivi categoria: scategorizzati
Poesie a Dio – after eden
Ci alziamo dal nostro amore di decubito soltanto per pisciare il resto del tempo trascorre come un palinsesto inerte.Quello che ci viene bene: scopare, mangiare, ballare.Nemmeno dormire è luogo sacro.Dio è la quotidiana irregolarità per cui il mondopuò continuare a … Continua a leggere
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Contrassegnato bio, dead book, gettare alle ortiche, il mediacre, nudo, pubicità processo, raschiando il fondo del secchio
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Tabatàgismi
il cerchio netto innanzi ai miei occhi emette nebbia ad intermittenza mi distrae dalla ricerca di un mio credo mio mio e solo mio! …e quindi cenere sarò buona per le mattine di primavera ai piedi delle piante da frutto. E … Continua a leggere
Ancora più lontano mentre non dormo
è così poca la spessezza e potrei annodare i miei gusti mentre perdo la prima pelle non toccando mordere i nostri resti è cosa di oggi di chi saprà mai scrivere sentendoci
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Contrassegnato autobiografie di giorni, derma, in a sentimental mood
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autobiografia del Venerdì cominciato ora, finito ieri incartato con la lanavetro me l'hanno regalato due geometri messi comunali due timbratori professionisti messi comunali l'ufficio igiene che vendeva bidet ha detto che hai chiamato e che cercavi me un giorno che … Continua a leggere
Ecco, lo sapevo il tuo cuscino millerighe sai cosa mi ha fatto al volto? Ero dorato come una pala d'altare per , il sole e le melarance perfette delle gote. Ora sono rigato e sfatto contro il biancomuro della stanza e … Continua a leggere
Stracci (1)
Si danno le stagioni si danno per forse non riaversi in un'estrazione truccata di certo (dannazione!) non si vince né si trattiene alcun giorno. Solo il vento ricorda e riporta come un cane stolto bastonate e bava per poi mordere … Continua a leggere
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primo novembre
d'ombelico ogni
mi verrebbe persino da scrivere
dovrei fare la spesa comprare il pane, sigarette e caffè un sugo per la pasta e magari qualche tessuto per una gonna Ho detto che mi verrebbe da scrivere non voglio cucire nemmeno cucinare e forse bere ma perderà … Continua a leggere
e chi d’ali non s’intende?
come vivi? chi ti paga? un volta ho visto una mucca. l'ho vista sul serio mentre pecoravo pecorine pecorinando qua e là, ti piace? la mucca bulimica l'ho vista davvero ingorda, goduriosa si faceva bella con i galli e galletti … Continua a leggere
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Contrassegnato comunicazione di servizio, il clown palloncino, orgasmi multipli
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IL FIUME (da Elementi, Acqua)
“Siamo barriere tra noi stessi e la morte, elementi che si ricongiungeranno agli elementi, periferie dove il simbolo non sarà una preferenza, ma la casualità Quando uno solo degli elementi ci porta via, gli altri reclamano la restituzione” … Continua a leggere
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andata, ritorno, andata
Devo andare forse devo andare davvero cercarmi nido su una panchina al parco ma qui non c'è un parco e nemmeno più ho voglia di cucire che siano vestiti memorie o libertà di essere sovrana dei miei popoli granai ma … Continua a leggere
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Contrassegnato cammini, furtivamente, non poetico, spruzza ovunque
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Il cane rastrella con la lingua ogni minuscola briciola sfuggita al mio palato. Si sente il rumore secco dei tacchi di chi scende le scale con prudenza. Ogni tanto si alza lo sguardo ed è già buio, il buio accende … Continua a leggere
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Festival
1. I giovani poetihanno sempre successocomprano casa, diventano padrisanno essere relatorismettono in realtà presto di essere giovaniContinuano però a dirsi giovanicome facendo parte di una corporazionea statuto speciale Sanno nominarsi addetti ai lavoriespongono teorie, stilano manifesticercano il modo di far … Continua a leggere
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Contrassegnato gettare alle ortiche, idioti, la terra di mezzo, pubicità processo, raschiando il fondo del secchio, spruzza ovunque
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INTENDO SODIO
mentre mimo un pezzo di carta me, il tempo …e mi scanso
dittico nel blu
altari accanimenti blu, i colori vanno e vengono da queste parti come fiori di chiese sconsacrate per farvi entrare l' o c e a n o mi andrebbe di saper leggere il futuro metterlo sugli altari al posto dei santi … Continua a leggere
Mi ascolti? Un attimo fa ho aperto la finestra ascoltato il lampione laggiù che non parla.La luce non mi parla . E' polvere, non mi parla.Mi ascolti?Un attimo fa ho aperto la finestra e tui tuoi capelli e le tue mani … Continua a leggere
…con un movimento netto, deciso, scostava ripetutamente la polvere dalla superficie del tavolo di legno massiccio. Nascosto nell'angolo cieco del suo occhio destro, scrutavo con commozione quelle sue mani dure, quella grande quantità di rughe scavate nella roccia dal fiume … Continua a leggere
Microsolchi
Siamo eserciti, senza la minima volontàdi poggiare un disordine su un altro disordinequello ch'è di nostro, oltre l'epidermidesi squama dalla corteccia delle betulle Successe lì che mi accorsi di una macchia rossa, rossain tutta quella disciplina di righecome un bolero … Continua a leggere
per una possibilità di sguardi ulteriori
http://www.real-fair.ru/photograph/en/partic.php
Che i giorni siano sommersi di alibi e niente,niente al mondo dia gusto, alcuna sensazionementre i piedi ed il palatocalpestano, bruciano il fiele di questa mal detta declamazioneper esempio gli specchi,per esempio il pongo scegli tu il sensotanto nulla ha più … Continua a leggere
con una spalla scoperta
tusedutaconti il tempo per voltartioltre le pigrizie e le circostanzeche rendono ogni parolapriva di fiato e non c'è illusioneche scatti in me l'apparenzadi una costruzione di quel che si farà quando in tutto l'esistenteoltre alla spinta del rimpiantoun dito puntato … Continua a leggere