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Archivi autore: miskin
franco
Solo In periferia si poteva trovare un posto del genere eppure si trovava nel centro della città. L’insegna spenta forse per risparmiare luce era una di quelle qualsiasi, due sedie sfondate all’esterno davano un mesto benvenuto, la vernice della maniglia … Continua a leggere
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Il cane rastrella con la lingua ogni minuscola briciola sfuggita al mio palato. Si sente il rumore secco dei tacchi di chi scende le scale con prudenza. Ogni tanto si alza lo sguardo ed è già buio, il buio accende … Continua a leggere
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IRONI
Anche se pare che questi strani esseri vengano da remote lande desolate, in realtà possiamo incontrarli dietro l’angolo seduti su un gradino a guardarsi le scarpe. Succhiano sangue avidamente a coloro che non mangiano carne e generalmente si ritrovano sotto … Continua a leggere
Carla e Giuseppe
Se dovessi lasciare questo quartiere di questa città che si crede tanto importante, sarei dispiaciuto di non vedere più Carla e Giuseppe. Sono due persone che vivono sul margine della strada con una scatoletta di tonno vuota come cappello. Carla … Continua a leggere
Torquato
Torquato era uno che non mangiava cicche, giocava con fili pericolosi al limite e lo stesso suo nome lo invitava a stare zitto. Cantava Torquato, ma non sapeva le parole di nessuna canzone, era un discorso continuo che non aveva … Continua a leggere
Le ditaLe dita incespicano, non ricordano le lettere per te. È passato il tempo e i movimenti cambiano come quando si cammina scalzi per tutta la vita e si pretende un bel giorno di mettersi le scarpe. Ma rimane sempre … Continua a leggere
Non era affatto un periodo di crisi, la gente si divertiva acquistando superfluo e facendo gare spericolate in contro mano sull’autostrada, un’ansia profonda del resto aleggiava sopra una moltitudine di anime già da tempo. La vita si era allungata, è … Continua a leggere
Mia madre ha 76 anni e ancora non chiede niente a nessuno, anzi, continua imperterrite a fare quello che ha sempre fatto. Il suo pugno di ferro nell’affrontare la vita che sfuma è ineccepibile. Eppure quei giorni d’inverno mi ero … Continua a leggere
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Mr Shandlers era un uomo che passava più tempo con il giardiniere che con sua moglie. Discutevano sempre di prugne, ad nauseam. La sua famiglia, i fittavoli, avevano il terrore di settembre quando ricevevano tante prugne da finire con rombi … Continua a leggere
Ho perso il treno. Sono arrivato quando ormai era un punto in fondo a due linee. Mi giro e guardo il grande pannello delle partenze. È nero e le lettere sono composte da dei cartellini che girano su se stessi … Continua a leggere
Annuncio della morte di un ClownSignore e Signori vola per le osterie una dolorosa notizia: il signor Fischietto detto pagliaccio si è dipartito, involato, deceduto, insomma, è morto. I suoi pochi amici e i molti creditori piangono l’immatura scomparsa avvenuta … Continua a leggere
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Eravamo in una gelateria moderna, l’arredamento freddo come forse era giusto che fosse avvolgeva la strada per niente trafficata. Gli chiesi chi era Oizz e lui sorrise come se avesse una lama stretta tra le labbra. L’altro, il poeta si … Continua a leggere
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Lo strano caso del “dott” Colacresi La prima volta che lo vidi mi ricordò tanto un personaggio dei fumetti o forse solo un nome di un tipo strambo di una filastrocca lontana. Alto, eccessivamente di buon umore e sorridente, quei … Continua a leggere
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Gianna la signora dall’orchidea imbalsamata Si muove a piccoli passi a volte a piedi nudi con una pelliccia di Lapin nera.È un anziana signora che è ritornata ad essere bambina. È sempre molto cordiale con tutti e saluta anche chi … Continua a leggere
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Molti lo chiamano Massimino un po’ per la sua esile costituzione, un po’ perché guardare i suoi occhi tristi suscita in tutti un senso di tenerezza. A me piace chiamarlo Max perché in fondo in fondo mi piace pensare che … Continua a leggere
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Mangiano le farfalle?E se sì, mangiano puntuali a mezzodì?oppure ubriache di fiore in fiorenon si accorgono del passare delle ore?Ma possono mangiare?O il farlo le farebbe precipitare?E cosa mangiano: un po’ di zucchero a velo,il profumo di un melo?Più facilmente … Continua a leggere
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Avevo paura ad addentrarmi nella foresta, non tanto per i richiami degli uccelli o la penombra delle fronde odorose, ma per quei suoni misteriosi, quei canti lontani degli spiriti del vento che mi facevano gelare il cuore. Nessuno si spingeva … Continua a leggere
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Lo davano tutti per morto, e infatti il funerale e la sepoltura avevano avuto luogo regolarmente, ma gli amici se lo ritrovarono al bar che si beveva un grappino. Era divertente vedere come la gente reagiva a una cosa che … Continua a leggere
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Perché i preti sono vestiti a lutto se cristo è risorto? Sempre pronti a nascondere i sentimenti, vestiti dalla domenica, anime ricoperte dalla corteccia dell’individualismo stavano li composti in attesa della funzione. Erano le giornate calde d’agosto e quel fresco … Continua a leggere
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Quando si è irrimediabilmente morsi dal tempo la pelle perde elasticità ma la mente continua a viaggiare su un percorso infinito dove l’inizio e la fine non ha più grande importanza. Si dice che i ricordi remoti diventano più vivi … Continua a leggere
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Non si è mai capito perché i cani son sempre soli, a me pare invece il contrario. Si nasce soli soffocati da un singhiozzo di pianto nell’apprendere quanto è doloroso respirare, si muore soli nella paura di esserlo. Nella vita … Continua a leggere
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E tuttavia le cose si limitano a essere. E’ l’uomo che le analizza, le separa, le suddivide, e mai disinteressatamente. All’inizio, di fronte all’apparente caos del mondo, ha classificato, costruito i cassetti, i capitoli, gli scaffali. Ha introdotto il suo … Continua a leggere
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dedicato a GIARRE Ogni giorno passo per una via abbastanza lontano da qui e saluto a voce alta due immagini di ragazzi attaccate a un palo. Ogni tanto ci sono dei fiori e i loro volti sorridenti sembrano quasi tenersi … Continua a leggere
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notes nessuna derogaha la mia vitae in silenzio annodoannotazioni inconfutabili
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Non si capiva se erano le macchine a muovere tutti quegli uomini o gli uomini a governare le macchine. Visto dall’alto sembrava un enorme formicaio e il rumore assordante e ripetitivo un respiro alimentato da una forza oscura. Gli scarti … Continua a leggere
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La sento chiamare in fondo alle onde del mare viscida di vita s’aggrappa al faro della veritàe se io l’ho vista l’avranno vista tuttisola nella notte d’inganno pronto a sfogliare la vita come petali di paura hanno regalato gli occhia … Continua a leggere
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In quella notte infinita dove le stelle impolveravano il cielo e la cometa indicava il cammino, non è poi così vero che tutti sarebbero stati più buoni. In un antro malsano dove l’acqua putrida stagnava nel lavandino con i piatti … Continua a leggere
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Non conto più i giorni, la nebbia della stanchezza mi ha fatto dimenticare la cosa più importante che avevo. Rannicchiato sul letto aspetto il dolore dei miei organi che si contorcono, si riducono, si atrofizzano, si rinsecchiscono come questo mazzo … Continua a leggere
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Come una voce persa nel buio di una stanza vuota ti chiamo, ricordo il tuo respiro assetato. Ho sognato che mi tagliavano la testa e io mi alzavo e la prendevo tra le mani baciandola camminando. Saranno reminiscenze di quello … Continua a leggere
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Senza titolo La luce filtrava fioca in un lussuoso salotto in stile, era l’alba di un giorno qualunque e i primi cinguettii dei padroni del giardino si facevano sentire forti per onorare il giorno. C’era una calma nell’aria che si … Continua a leggere
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