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Archivi autore: keepitclean
File. Modifica. Formato. Visualizza
Ho riempito un numero di cartoni con acrilico e smorfie impossibili pennellate di sudore come la ciotola del gatto: un’automa senza grazia nè godimento, la fata turchina scaricata per mancato biglietto gonna lunga, braccia mangiucchiate, naso da rifare al nuovo. … Continua a leggere
mille.
e se provassi a camminare di fianco a me stessa probabilmente girerei il tacco ai mutamenti della mia mimica sotto le suole di fianco a me stessa nulla più… se provassi a camminare prestando il fianco a me stessa tirerei … Continua a leggere
domino scorso
muri è ciò che lega le labbra alla terra a risucchiarla secca stessa dove una volta sparivano i muri cose sarebbero bastati gli occhi chiusi che le carezze d'acciaio e altri soldi riempiono le vene fino … Continua a leggere
piacere, al tempo
Sarà che forse perdo il filo scendendo tra le mille storie che credo di aver vissuto e arrotondo credendo di esserci stata, io sì io non mi credo chi sono stata? Un fantoccio delle mie intenzioni non … Continua a leggere
Ancora più lontano mentre non dormo
è così poca la spessezza e potrei annodare i miei gusti mentre perdo la prima pelle non toccando mordere i nostri resti è cosa di oggi di chi saprà mai scrivere sentendoci
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Contrassegnato autobiografie di giorni, derma, in a sentimental mood
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primo novembre
d'ombelico ogni
mi verrebbe persino da scrivere
dovrei fare la spesa comprare il pane, sigarette e caffè un sugo per la pasta e magari qualche tessuto per una gonna Ho detto che mi verrebbe da scrivere non voglio cucire nemmeno cucinare e forse bere ma perderà … Continua a leggere
e chi d’ali non s’intende?
come vivi? chi ti paga? un volta ho visto una mucca. l'ho vista sul serio mentre pecoravo pecorine pecorinando qua e là, ti piace? la mucca bulimica l'ho vista davvero ingorda, goduriosa si faceva bella con i galli e galletti … Continua a leggere
Pubblicato in scategorizzati
Contrassegnato comunicazione di servizio, il clown palloncino, orgasmi multipli
2 commenti
andata, ritorno, andata
Devo andare forse devo andare davvero cercarmi nido su una panchina al parco ma qui non c'è un parco e nemmeno più ho voglia di cucire che siano vestiti memorie o libertà di essere sovrana dei miei popoli granai ma … Continua a leggere
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Contrassegnato cammini, furtivamente, non poetico, spruzza ovunque
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INTENDO SODIO
mentre mimo un pezzo di carta me, il tempo …e mi scanso
Che i giorni siano sommersi di alibi e niente,niente al mondo dia gusto, alcuna sensazionementre i piedi ed il palatocalpestano, bruciano il fiele di questa mal detta declamazioneper esempio gli specchi,per esempio il pongo scegli tu il sensotanto nulla ha più … Continua a leggere
con una spalla scoperta
tusedutaconti il tempo per voltartioltre le pigrizie e le circostanzeche rendono ogni parolapriva di fiato e non c'è illusioneche scatti in me l'apparenzadi una costruzione di quel che si farà quando in tutto l'esistenteoltre alla spinta del rimpiantoun dito puntato … Continua a leggere
parole indietro come ospiti
parole non sono piùcome lancette sempre allo stesso punto ammanettano capriccie forse parole di noiarriveranno all'infinitooscurando tutto quello che è simile all'essenza più parole che meper te parole e non mi ritrovi più alle stesse pietre che credevamo invincibili rinfacciamo … Continua a leggere
Per colpa
Maglia per maglia e dente per dente ad ognuno la sua colpa e un abito nuovo. Alle rane voce come allarme, non importa se la corrente cade e mancano i lampeggi, quando al canile passa la voglia di silenzio … Continua a leggere
1.
Cosa si aspettano quei muri freschi dalla ragazza con le viscere in mano?che i suoi capelli marroni un tempo, ora quasi rossi diventino all'improvviso un laccio tra la vita e la morte?che la sua vita, donna, come una vera donna, … Continua a leggere
Dieci bocconi alla gloria
Prendi le forbici dalla sala serviranno per… I dieci bocconi lo so, pensavo avessero lo stesso peso della gentilezza, li ho venduti per un braccio d'accoglienza che abbrevia la strada alla cima del mondo, mio lontano nemico nella povertà dei … Continua a leggere
Una sedia è quel che so di altri tempi
Mi piace l’odore delle castagne. Vado tenendo in pugno sguardi affrancati e parole sull’autunno blaterato il disgusto dell’estate …e piango il possibile rigurgito racconti di donne nude sorrido tutte le cose che ho voluto
Esistenza, presenza nella durata di un minuto
Carica scarica, l’imbuto delle speranze è là, dove mi sono tolta il vestito e sopra messo le scarpe infangate che ho disconosciuto il rullio delle regole in cambio a qualche piega di sorriso come scacciato da un pezzo di carta … Continua a leggere
Nell’uno dopo e ricordo sotto i denti
Non è il pensiero che guida le scelte se il collo pende in giù e si sentono arrotolare alle membra le scale, quelle della speranza che si aggira e mai tocca in definitiva la disperazione. Pensavo di regalarti un cesto … Continua a leggere
ingorghi al condizionale
Dicono che dietro alla disperazione ci sia la voglia di svolta (non contraddico) ma parlano di soluzione di nodi in capo ad ogni corsa e strisciar di piede come rivalsa. L’ultima volta rinchiusi in un barattolo qualche sfregio di vita … Continua a leggere
Nicola
Avrei scroccato quella sedia nel portone a velo in chiesa Saprai del passo preda a uno zerbino e la cerca di fede in esterni di un cappello saprai perché se anche… convalidato e scelgo questa volta un … Continua a leggere
Di fattezze e rovesci Cosa direi della pazzia del mio essere basta sulle dita a due che tagliano frangenti e scricchiolii di coda alle matasse? È tra me e la cima dell’esistere il capriccio del vuoto nonostante gli strabordi e … Continua a leggere
Di spose e riconoscenze
Se in triangoli segreti scorgi dove esce la vita e ancor più dimmi degli aranci che scoppiano in convulsioni al piacere per riportare in giunzioni quell’alito che inchiodi. È piazza Ducale in pasto all’autunno noi e un tono fuori luogo … Continua a leggere