File. Modifica. Formato. Visualizza

Ho riempito un numero di cartoni

con acrilico e smorfie impossibili

pennellate di sudore

come la ciotola del gatto:

un’automa senza grazia nè godimento,

la fata turchina scaricata per mancato biglietto

gonna lunga, braccia mangiucchiate, naso da rifare

al nuovo.


Ho visto nello specchio mia madre

chissà quante stanze uguali porta

tra le gambe,

avrei voluto che facessimo l’amore

dormire sul suo seno,

vomitare.

Conoscerai i miei uomini

quando smetteranno di ballarmi negli occhi

e ci sputeranno sui piedi

inchiodandoci le lingue ai muri

con le caviglie legate

alle paure dei boschi e

la testa di un padre

un uomo senza testa

…ho visto nello specchio la testa di mia madre.

 

(addirittura senza chiedere permesso)
 

Questa voce รจ stata pubblicata in scategorizzati e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

9 risposte a File. Modifica. Formato. Visualizza

  1. tanadilupa scrive:

    ho visto il viso di mia madre

    come un'accusa
    guardarmi nello specchio

    versi inquietanti che segnano….

  2. tanadilupa scrive:

    ho visto il viso di mia madre

    come un'accusa
    guardarmi nello specchio

    versi inquietanti che segnano….

  3. tanadilupa scrive:

    ho visto il viso di mia madre

    come un'accusa
    guardarmi nello specchio

    versi inquietanti che segnano….

  4. oizz scrive:

    tanto

    ma tanto di cappello.

    ( e non mi riferisco alle teste).

    M'inchino e seguito a leggere, così,a memoria.

    Questa poesia è una Cifra,nuova, la Tua.

  5. oizz scrive:

    tanto

    ma tanto di cappello.

    ( e non mi riferisco alle teste).

    M'inchino e seguito a leggere, così,a memoria.

    Questa poesia è una Cifra,nuova, la Tua.

  6. oizz scrive:

    tanto

    ma tanto di cappello.

    ( e non mi riferisco alle teste).

    M'inchino e seguito a leggere, così,a memoria.

    Questa poesia è una Cifra,nuova, la Tua.

  7. utente anonimo scrive:

    (Alla fine siam sempre qua tutti tutti, dietro dei monitor. )

  8. utente anonimo scrive:

    digrignavo denti, leggendo….e fu bruciatura di corde.

Lascia un Commento