
Dove pensi di essere finito? Quale la tua causa?
Sul crinale del tuo diniego Sul diverso appeso al non so Sul cielo che non vedi da tempo
Io ti ricordo
Le mani giunte a trattenere il volo Degli occhi Dei sogni Per paura Per pudore
Le tue follie in cravatta ridevano
Nascoste sotto i tavoli tra le tovaglie e caviglie di ospiti
Ignari
E poi le fosse La campagna e i salti Gli schizzi petrolio sui risvolti dei calzoni
Bianchi candidi per il vento
Io ti ricordo
Tu
Il signorino delle tempeste
Riverso a scrutare le mani dei veri Signori delle tempeste
Quegli alberi d’argento che salutano la quiete prima di.
E io ti ricordo ma
Cosa successe? Cosa non successe all’imbrunire dell’ultimo giorno
Quello fatale per tutti Quello che apre le porte ad una notte meno nera Un’alba meno lucente.
Quel giorno dalle lenzuola rigide
Pareti di ricordo, appese al soffitto della causa.
Io ti ricordo
Effettivamente
Ti vedo.
Immagine: " Landschaft"
per gentile concessione
Elio Cassarà
.
effettivamente, tra le caviglie degli ospiti un abitino rosa, rosa brillante.
effettivamente, sai, finalmente si respira, facendosi largo tra le antipatie
effettivamente,
ti vedo
effettivamente, tra le caviglie degli ospiti un abitino rosa, rosa brillante.
effettivamente, sai, finalmente si respira, facendosi largo tra le antipatie
effettivamente,
ti vedo
effettivamente, tra le caviglie degli ospiti un abitino rosa, rosa brillante.
effettivamente, sai, finalmente si respira, facendosi largo tra le antipatie
effettivamente,
ti vedo
le antipatie sono opposizioni anche fertili .
effettivamente.
le antipatie sono opposizioni anche fertili .
effettivamente.
le antipatie sono opposizioni anche fertili .
effettivamente.