Solidarietà femminile

Gironzolando un po’ sui vari blog, ho letto cose che non mi sono proprio piaciute, anzi mi hanno proprio irritato parecchio.
Si parlava del fatto che le donne di oggi fanno figli sempre più tardi, alcune "osano" persino avere il primo figlio verso i 35 anni.
Ora: partendo dal presupposto che ognuno è libero di fare QUELLO CHE VUOLE/PUO’, quello che mi da veramente fastidio è che noi donne siamo prive del minimo senso di solidarietà. Non siamo in grado di unirci creando un forte spirito di gruppo come, invece, gli uomini fanno tra loro.
- Una donna non ha figli? Ecco che subito compaiono orde di donne che, come minimo, hanno 6 o 7 figli a testa e le danno contro proclamando quanto sia bello avere una famiglia numerosa.
 - Una donna fa il primo figlio a 35 anni? Dal nulla spuntano orde di mamme che a 20 anni avevano già la smarmocchiato stuoli di bebè e le danno contro su quanto si sia persa (come se le non lo sapesse già.)
 - Una donna non allatta al seno? Dalle spalle compaiono orde di donne che hanno allattato la prole fino al matrimonio del proprio "bambino" e le danno contro terrorizzandola sul fatto che suo figlio non sarà sano, bello, intelligente perchè il latte artificiale NON è come quello materno.
 - Una donna fa il cesareo? Sacrilegio!!!!! E subito come funghi dopo la pioggia appaiono orde di donne che raccontano storie (d’orrore) vissute in sala parto e le danno contro in quanto non ha partecipato attivamente al "miracolo della vita".
E chi più ne ha più ne metta…
Donne? Ci vogliamo dare una calmata? Possiamo sforzarci di essere un po’ più comprensive verso il nostro prossimo? Vogliamo fare uno sforzo e cercare di metterci nei panni di chi prende una via diversa dalla nostra, invece di criticare sempre tutti solo per mostrare quanto bbbelle e bbbrave siamo?

Clara

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Gatti neri e ignoranza

Anni fa avevo trovato due micetti neri abbandonati in un sacchetto della spazzatura. Ovviamente li avevo subito adottati e da allora vivono con me, ma sono liberi di stare dove vogliono. Mi spiego meglio. Hanno la loro cuccia fuori e dentro casa, le loro ciotoline di acqua e cibo, le visite dal veterinario e tutto quello che occorre, ma se vogliono girare per tetti e cortili sono liberi di farlo.
Spesso entrano in casa solo quando capiscono che sono un po’ depressa o mi sento sola (i gatti hanno un’intelligenza straordinaria), ma può anche succedere che per intere settimane non si facciano vedere.
Ieri sera una mia amica viene a trovarmi e combinazione i 2 mici erano dentro casa (adesso sono due vecchietti e non si allontanano più molto).
Nota: stavano dormendo nella loro cuccia senza disturbare nessuno.
Lei li vede e mi fa: "Ma hai ancora quelle due bestie nere? Ma non sai che i gatti neri portano sfortuna? E’ per quello che non sei ancora rimasta incinta! Falli annegare da qualcuno"

COOOOOOSAAAAAAAAAAAAAAA?

Siamo nel 2009 ed esiste ancora gente così STUPIDA da dire queste sciocchezze?
Ovviamente questa persona non è + gradita in casa mia e non ci metterà MAI più piede.

Clara

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Che bella Brussels!!!!

E’ uno strano mix tra Francia e Germania.
Ho mangiato più cioccolato in questi ultimi giorni che in tutta la mia vita. Sono in attesa di un esplosione di brufoli senza precedenti, ma fa niente ne è veramente valsa la pena.
Devo dire che mi ha un po’ deluso l’atomium (in mezzo al nulla e dentro era abbastanza spoglio), mentre il Padiglione cinese e la Torre giapponese  sono state una piacevole sorpresa. Consiglio a tutti di andarli a vedere perchè ne vale veramente la pena.
Molto bello (e gratuito) anche il Palazzo Reale, mentre la visita al Parlamento Europeo non mi ha impressionato più di tanto.
Ho avuto, però, l’impressione di trovarmi in un città "vecchia" e non "antica", persino nei quartieri più centrali e turistici c’erano molte case in completa decadenza. Comunque è stata sicuramente un’esperienza positiva, anche se il mio capo non ha gradito molto il fatto che parlassero tutti francese che io so e lui no (eheheh girl power).
Giusto per non farci mancare nulla sono anche riuscita a convincerlo a fare una capatina a Bruges: città tanto bella quanto fredda. Tanto Brussels era "Francese" come usi, costumi, lingua e cortesia delle persone, tanto Bruges è "Tedesca": bella, cordiale, ma un po’ "fredda" e forse un po’ troppo perfetta per i miei gusti.
Mi ha stupito un po’ il fatto che erano mooolto rari i negozietti (escludendo i soliti negozi di souvenir) mentre ad ogni angolo sorgevano immensi centri commerciali. Probabilmente dipende dal fatto che il clima non è benevolo come il nostro (chi ha voglia di girare per negozi sotto la pioggia e con un freddo bestia) e che è una grande città. Effettivamente anche a Torino stanno sparendo le botteghe dei macellai, fruttivendoli, panettieri… mentre spopolano i negozi in franchising, le grandi catene e i centri commerciali. Però a me questa cosa lascia sempre un po’ di tristezza. Sarà che vivo in un paesetto dove si crea un rapporto di fiducia con il singolo commerciante, ma effettivamente è brutto camminare in una strada dove nessuno ti conosce e nessuno ti saluta.
Comunque è stata una bella esperienza che spero di ripetere al più presto.

Clara

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Perle di saggezza

1º – Tu non sei completamente inutile, almeno servi come cattivo esempio.
2º – Se non sei parte della soluzione, sei parte del problema.
3º – Sbagliare è umano, cercare qualcuno a cui dare la colpa lo è ancora di più!
4º – L’ importante non è sapere, ma avere il telefono di chi sa.
5º – Chi sa, sa. Chi non sa, è il capo!
6º – E’ buona cosa saper lasciare il bicchiere. L’importante è ricordarsi dove.
7º – Esiste un mondo migliore, però è carissimo.
8º – Lavorare non ammazza nessuno, però… Perchè rischiare?
9º – Ci sono due parole che aprono molte porte: SPINGERE E TIRARE.
10º – Non prendere la vita troppo sul serio, tanto non ne uscirai vivo.

Clara

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Paure

Non avrei mai pensato di avere paura di un gruppo di ragazzini. Oggi non ne sono più tanto sicura…

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/78231/

Diamo la colpa alla famiglia, alla scuola, alla società. Intanto, però una signora ha rischiato di perdere un occhio. Se ci penso mi vengono i brividi.
Anni fa quando tornavo a casa dopo una serata con gli amici non pensavo che qualcuno potesse farmi del male, mi sentivo al sicuro, probabilmente era sono incoscienza. Adesso quando incontro un gruppo di ragazzini anche in pieno giorno mi sento sempre un po’ a disagio, "non si sa mai cosa potrebbero
farmi". Ogni tanto penso di essere invecchiata di colpo.
Sinceramente non so proprio cosa pensare, ma spesso ho paura.

Clara

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Ostilità

Non vuoi mai venire a casa mia o vieni solo quando hai la certezza che io non ci sia.
Critichi qualunque mia decisione/comportamento.
Non accetti il minimo aiuto da me.
La tua frutta è + buona di quella che compro io.
La carne che cucini tu è + nutriente e + tenera.
La tua cucina è + salutare della mia.
Le tue decisioni sono migliori delle mie.
Se io dico "bianco" per te è subito "nero".
Se per me è "pulito" per te è "sporco".
Sono disordinata.
Sono troppo autosufficiente per i tuoi gusti.
Parlo troppo.
Faccio chiasso e sono quasi sempre di buon umore.
Io vado d’accordo con la maggior parte delle persone, tu odi tutti.
Tu sei la perfezione e gli altri ti boicottano.
Io ho tanti amici, tu no.
Ammetto di non aver un carattere facile, ma ormai faccio parte della tua vita. Devi rassegnarti. Possiamo farci la guerra per tutto il tempo che ci resta, ma non sarebbe meglio incontrarci su un terreno neutro? Sono abbastanza stufa di combattere…
     
Clara

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Soddisfazioni professionali

Una parte del mio lavoro consiste nell’andare dal cliente per spiegargli il funzionamento di una cosa creata da me o dal mio gruppo.
Di solito si tratta di presentazioni ad una platea abbastanza vasta, solitamente persone di "alto livello" manageriale per cui poco interessata a quello che dico in quanto non saranno loro ad usare direttamente il prodotto, ma le loro risorse.
Mi capita spesso di parlare davanti a persone che non fanno niente per mascherare il loro disinteresse (noia?): telefonano, giocano al pc, chiacchierano, leggono il giornale, qualcuno si permette persino di sonnecchiare (!!!) Alla fine l’unica cosa a cui sono veramente interessati è il fascicolo delle istruzioni che distribuisco alla fine della sessione.
Questa volta, però, è andata diversamente.
Arrivo in un aula piccolissima dove 10 persone mi stavano già aspettando. Mi salutano cortesemente facendo di tutto per mettermi a mio agio. Durante la presentazione sono tutti lì che prendono appunti, fanno domande, interagiscono con me… stanno REALMENTE ascoltando le mie parole, mostrano VERO INTERESSE nei miei confronti e del mio lavoro.
Addirittura mi chiedono una dimostrazione pratica di quello che ho spiegato e mi suggeriscono anche una serie di modifiche molto interessanti.
Per la prima volta dopo tanto tanto tempo mi sento veramente soddisfatta. Torno in ufficio con una nuova "freschezza lavorativa"; mi sembra di essere tornata ai primi tempi quando ero piena di entusiasmo e voglia di fare.
Grazie di tutto.

Clara

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Uomini….

Traggggedia delle tragggedie: Marito è TAAAAANTO MAAAALAAAAAATO. (Da leggersi con un filo di voce lievemente nasale e sguardo implorante).
In queste ultime 48 ore non ha fatto altro che dormire per il 90% del tempo e per il restante 10% lamentarsi sull’ingrata sorte che gli è toccata.
Ora, si tratta di un semplice raffreddore senza febbre e senza complicazioni di sorta. Fosse capitato a me, sarei stata liquidata con: "Su su. E’ solo un po’ di naso che cola e qualche starnuto, cosa vuoi che sia… Emh… che si mangia stasera? Mi hai stirato le camicie? Hai visto che mancava un bottone alla giacca? Per caso sai dove sono finite le chiavi della macchina?"
E invece la sorte ha voluto che fosse lui a beccarsi il raffreddore, x cui da 2 giorni gironzola per casa tutto infagottato dentro un plaid (che fa molto superman anziano eheheh) lamentandosi sulla disgrazia che l’ha colto in un momento poco opportuno (come se ci fosse un momento opportuno per le malattie)

"Dobe sono le asbirine? ahhh che mal di ggola"
"Al loro posto: nella scatola dei medicinali!"
"Da quando abbiamo una scadola dei medicinali? ahhh non riesco a rebirare bbene"

"Non la trobo brobrio, mi aiuti? ahhh mi sta venendo la tosse, come sono malaaaaato cof cof"
"…"
"senti che tosse da malato che ho: cof cof ma berchè doveva succedere brobio a me?"
"ehm… io la finirei qui con questo teatrino, non sei moribondo hai solo il raffreddore come la maggior parte degli italiani in questo periodo"
"dooooooooo, io sono moooolto biù malato di loro. io ho taaaanta tosse cof cof senti che roba cof cof. Dove vai?"
"A lavorare!"
"e mi lasci qui da solo? ohhhhh come mi sento male. Vabbè vado a dormire, ma nn so se ci riuscirò con tutta guesta tosse cof cof….. rooonf roooonf rooonf"
Quanta pazienza che ci vuole!

Clara

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Marito

Perchè adori le mie lentiggini e le conosci una per una
Perchè prendi seriamente le cose
Perchè non hai + paura del mio sonnambulismo (o almeno lo mascheri bene…)
Perchè non ti importa se russo
Perchè sai come mi piace dormire
Perchè sai che odio le cose con i "pezzi"
Perchè dici che sono il tuo bignè
Perchè ho dovuto insistere un sacco a farmi comprare la wii e poi ci giochi sempre tu
Perchè ti arrabbi quando perdi
Perchè mi fai ridere
Perchè organizzi ogni gita in modo maniacale che quando succede un imprevisto vai fuori di testa
Perchè ti sforzi di farti piacere il ballo
Perchè siamo tanto diversi, ma nelle cose "serie" la pensiamo allo stesso modo
Perchè sei il mio capogita
Perchè sei buono
Perchè appena ti crescono i capelli e ti vengono i ricciolini che mi piacciono tanto te li fai subito tagliare
Perchè ti piaccio "così come sono"
Perchè quando ti ho detto "io compro casa" tu mi hai chiesto "posso venire con te?"
Perchè la prima volta che siamo usciti insieme mi hai spaventata a morte dicendo che per te era una "cosa seria"
Perchè sei geloso, ma ti sforzi di non darlo a vedere
Perchè ti fidi di me
Perchè mi hai portata al London Ink.
Perchè anche tu vorresti allargare la famiglia
Perchè ti posso raccontare tutto
Perchè non sei mai volgare
Perchè sono 7 anni che stiamo bene insieme
Perchè senza di te non so come farei

Clara

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Occasione mancata

Non abbiamo avuto l’opportunità di conoscerci, o forse si,  ma la riservatezza di una e il caratteraccio dell’altra non ci hanno permesso di abbattere il muro di pacifica diffidenza…

Peccato, abbiamo sprecato la nostra unica occasione.

Clara

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