Mah…
Per il momento sono qua, vedremo se riuscirò a sistemare un po’ di cosette…
Clara
Mah…
Per il momento sono qua, vedremo se riuscirò a sistemare un po’ di cosette…
Clara
Benvenuti su logga.me!
Questo è un esempio di un primo post, puoi modificarlo, cancellarlo o iniziare ad utilizzare il tuo blog entrando direttamente sul vostro pannello di controllo.
Potete accedervi dalla sidebar qui a destra alla voce “amministra sito“, sotto meta, oppure digitare il vostro nome blog sulla barra degli indirizzi seguito da wp-admin (es: http://logga.me/demo/wp-admin).
Qui sotto un primo video sul come utiizzare il pannello di controllo, il vero cuore di questa piattaforma.
Vi consigliamo comunque (in caso di dubbi o richieste) di visionare la sezione di supporto, vi darà la possibilità di controllare problematiche attive sul forum oppure di scriverci in caso di richieste specifiche.
Ricordiamo inoltre che, nel pannello di controllo di del vostro blog c’è una sezione video tutorial da poter interpellare quando volete, contenente tutte le guide d’utilizzo di questo sistema ed altre succulente novità!
Tre anni fa il mio collega VicinoDiScrivania arrivava in ufficio con 3 valigie e 1 lampada da comodino. La sua compagna si era stufata (giustamente) dell’ennesima scappatella e gli aveva fatto trovare tutte le sue cose sul pianerottolo e la serratura di casa cambiata. Dopo urla e minacce varie avevano trovato un accordo: lui spariva all’istante in cambio di valigie per portar via la roba e di una lampada da comodino.
Due anni fa il collega cacciatoDiCasa (ex VicinoDiScrivania) per festeggiare l’anno sabbatico arrivava in ufficio con un vistoso piercing al capezzolo:
arghhhhhhhhhhh
Un anno fa il collega piercingAlCapezzolo (ex cacciatoDiCasa) arrivava in ufficio con un altro percing sempre allo stesso capezzolo: doppio arghhhhhhhhhhh
Oggi aspettavamo tutti con ansia il suo ingresso in ufficio, invece è arrivata una sua telefonata: "ehm… oggi farò un po’ tardi in ufficio, sono al pronto soccorso a farmi riattaccare il capezzolo. Pare che i due piercing abbiano fatto infezione e la pelle si sia un po’ lacerata… Forse prendo un paio di giorni di ferie".
Da oggi è ufficialmente diventato collegaPirlaMonoCapezzolo.
Clara
Cosa ci fa un gruppo di arzilli vecchietti, bambini, famigliole, e qualche giovane coppia sperduti nelle piazze di montagna a dimenarsi fino allo stremo
delle forze, a sudare letteralmente 7 camicie (e magliette e canottiere e calzini), ad abbracciarsi tutti sudati senza preoccuparsi del puzzo che ormai
regna sovrano? Semplice: ci si diverte con i balli occitani.
Clara
P.S. Certo che quando vedi il vecchietto ottantenne non dare segni di cedimento nemmeno alla centesima chapeloise mentre tu stai facendo di tutto per
nascondere il rantolo che ti sale dal profondo e per evitare che ti esploda la vena che pulsa impazzita sulla tempia da circa mezz’ora,
ti rendi proprio conto che è proprio vero il detto: "non ci sono più i giovani di una volta" 
Io e Marito abbiamo deciso di avere un bambino, – e che ci vuole? direte voi – un miracolo! rispondo io. Infatti non solo io e lui durante la settimana viviamo in due case diverse a 350km di distanza, ma durante il we succede SEMPRE qualcosa di nefasto.
- mi ammalo io
- si ammala lui
- ci ammaliamo entrambi
- non è il periodo giusto
- siamo stanchi
- e chi + ne ha + ne metta.
Di solito io sono una persona tranquilla, non ho mai sclerato per niente, non mi sono mai fatta paranoie….. Però questa volta è diverso. Mi sembra di essere stupida, ma io una mattina mi sono svegliata e non ero + io! Di punto un bianco mi sono trovata a voler "disperatamente" un bambino. IO che sono sempre stata osì pacata, IO che vivo la mia vita senza rompere le palle agli altri, IO che non ho mai invidiato niente a nessuno appena vedo un passeggino/carrozzina/ovetto/pancione vado fuori di testa!!!!!!!!!!!!
Ogni mese ho le nausee e "sento" che è la volta buona, ma poi tutte le volte vengo smentita…
Ma sono solo io ad essere impazzita di colpo, o succede anche a qualcun altro?
Ehm…. ho un ritardo di ben DUE giorni, sarà il caso di fare il test?
Clara
Conosco Marito da una decina di anni, avevamo un gruppo di amici in comune, ma per me non è stato amore a prima vista, anzi io all’epoca stavo con un altro.
Ricordo che all’inizio non mi aveva colpita granchè, era il classico "secchione" del gruppo: sempre serio, sempre corretto, un po’ troppo sulle sue per i miei gusti.
Poi una sera, per caso, ci siamo trovati seduti vicini in un locale e abbiamo iniziato a parlare a parlare a parlare… e più parlavamo più lo vedevo sotto una luce diversa.
All’epoca stavo con una persona che corrispondeva esattamente al mio ideale di uomo, però c’era una vocina nella mia testa che continuava a ripetermi "ma davvero tu vuoi passare il resto della tua vita con uno così?". Poi non so cosa sia successo, forse il destino ha semplicemente fatto il suo corso.
Insieme stiamo bene, ma siamo talmente diversi. Tanto sono estroversa io quanto lui è riservato, io mi sforzo di vedere il bicchiere mezzo pieno, lui lo vede addirittura rotto!!!
Durante un’emergenza io riesco a mantenere i nervi saldi mentre lui sbrocca in pieno, io aggredisco un problema mentre lui preferisce lavorarlo ai lati.
Ieri sera, però, l’ho visto lottare come un leone per la sua "famiglia" (che poi sarei io e i nostri due micioni).
Finalmente ha preso consapevolezza del suo valore.
Era ora… meglio tardi che mai!
Clara
Caro Gesù Bambino,
è da un po’ di tempo che non Ti scrivo, ma quest’anno ho proprio bisogno del Tuo aiuto.
Oltre alle cose che ti chiedo sempre, ovvero salute e serenità per me, la mia famiglia e per tutte le persone a cui voglio bene, vorrei tanto che Tu fossi
vicino in particolar modo a:
- Marito: fagli trovare un lavoro più vicino a casa
- Fratello: donagli un po’ più voglia di STUDIARE e magari anche una morosa "a modo": gentile, carina, educata, con un po’ di sale in zucca…
- Mami e Papi: mantieli così come sono per il maggior tempo possibile
- Suocero: tanta serenità e un bel po’ di simpatia (che ne ha proprio bisogno)
- Istrice: una morosa che lo aiuti a spiccare il volo dalla sua famiglia
- Coax: una morosa "seria" con cui creare la famiglia che vuole
- S&F: che tutto vada come quest’anno. E’ stato perfetto.
- ai miei nuovi amici di blog: che tutti i loro desideri vengano esauditi.
Se avessi ancora tempo anche io avrei bisogno del tuo aiuto, lo so che ti ho già chiesto mille volte di farmi vincere alla lotteria o al superenalotto, ma questa volta ho bisogno di un regalo serio. Per prima cosa vorrei che realizzassi il desiderio mio e di Marito più grande: diventare genitori e poi avrei TANTO TANTO TANTO bisogno di pazienza per accettare più serenamente le persone che mi circondano. Vabbè se proprio devo scegliere solo UN regalo, allora donaci al più presto un bimbo.
Grazie
Clara
P.S: Non so se nei prossimi riuscirò ancora a passare dal blog, per cui prima di dimenticarmi:
Buone Feste
a tutti quelli che passeranno di qua, ci rivediamo nel 2010!!!
Sono 14 anni che viaggio in treno dal mio PaeseInCuloAiLupi a Torino. 14 lunghi anni di sporcizia, ritardi, soppressioni, pigiamenti vari…
Ricordo ancora che agli inizi se il sedile era troppo sporco manco mi sedevo e non osavo appoggiare la testa per non rischiare di sporcarmi i capelli.
Adesso pur di riuscire a salire sul treno sono disposta a calpestare chiunque mi sia davanti, figuriamoci se faccio la schizzinosa per il sedile sporco!
Topo Gigio alla tv dice di evitare i luoghi affollati e aerare periodicamente i locali, evidentemente non ha mai viaggiato su un treno pieno zeppo di pendolari.
I pendolari doc si riconoscono a prima vista: sono quelli che appena vedono il treno si mettono in assetto da guerra: borsa davanti pronta ad essere lanciata sul sedile per occuparlo, spalle larghe e gomiti in fuori. A seconda del binario sanno già dove posizionarsi per aumentare la probabilità di essere più vicini alla porta. Volete un esempio? Eccolo:
Torino Lingotto
binario 1: meglio posizionarsi in cima al binario, 9 volte su 10 il treno arriva lungo;
binario 2,3,4: conviene mettersi un po’ oltre le scale (ma solo dal lunedì al giovedì), ma non troppo altrimenti se il treno è corto e se ferma prima si è fregati. Il venerdì, invece, conviene stare molto più arretrati perchè il treno sarà strapieno di studenti che tornano a casa per il we e tendono ad occupare le
prime carrozze.
binario 5,6: conviene aspettare il treno esattamente tra le due uscite delle scale
binario 7: attenzione!!!! Il semaforo è moooolto arretrato rispetto alla posizione standard, per cui se non si vuole rischiare è meglio posizionarsi al fondo del binario direzione Porta Nuova.
binario 8: se il treno della mia linea arriva sul quel binario di sicuro ci sono problemi in vista.
Siamo degli highlanders: solo i più forti resistono. ahahhaha
Clara
Sabato 12 e domenica 13 dicembre 2009
BALLETTO DI MOSCA
IL LAGO DEI CIGNI
SABATO ORE 21, DOMENICA ORE 16
Primo dei tre balletti di Pëtr Il’i? ?ajkovskij, Il Lago dei cigni fu composto tra il 1875 e il 1876. La prima rappresentazione ebbe luogo al Teatro Bolshoi di Mosca il 20 febbraio 1877, ma la rappresentazione di questo balletto, oggi uno dei più visti della danza classica, deluse molto critica e pubblico. Dopo la morte di ?ajkovskij, nel 1895, il balletto passò nelle mani di Marius Petipa, coreografo che si distinse egregiamente anche nelle altre due opere di ?ajkovskij, Lo Schiaccianoci e La Bella Addormentata, e nelle mani di Lev Ivanov. Grazie al lavoro dei due maestri i successivi allestimenti del balletto furono un successo e Il lago dei cigni entrò a pieno diritto nel repertorio dei teatri pietroburghese e moscovita.
Il libretto è basato su un’antica fiaba tedesca, Il velo rubato: in un parco di fronte al castello, il principe Siegfried festeggia coi suoi amici il compleanno, mentre la regina madre esorta il figlio a trovare una sposa tra le ragazze che lei ha invitato al ballo del giorno dopo. Ma andando a caccia il principe Siegfried si trova di fronte ad un lago sul quale nuotano i cigni, in realtà bellissime fanciulle stregate dal malvagio Rothbart, che possono assumere forma umana solo la notte. I cacciatori prendono la mira, ma proprio in quel momento i cigni si trasformano in fanciulle e la loro regina, Odette, narra al principe la loro triste storia, spiegando che solo una promessa di matrimonio fatta in punto di morte potrà sciogliere l’incantesimo che le tiene prigioniere. Al ballo del giorno successivo, avendo giurato eterno amore ad Odette, il principe rifiuta di scegliere fra le sei fanciulle che gli vengono presentate, quando ecco arrivare il mago Rothbart con la figlia Odile, sosia di Odette. Questa somiglianza colpisce subito il principe che sceglie la ragazza come futura sposa, ma si rende conto subito dell’inganno, e disperato si precipita nella notte alla ricerca di Odette, che sta piangendo in attesa del suo destino, e le chiede perdono. L’amore dei due giovani è così forte da rompere il maleficio di Rothbart: finalmente vivranno per sempre felici e contenti.
Fondato nel 1990, il Balletto di Mosca di Coreografia Classica – "La Classique", annovera fra le sue file danzatori di notevole tecnica classico – accademica provenienti dai maggiori teatri russi, dal Teatro Bolshoi di Mosca al Kirov di San Pietroburgo, da Kiev a Odessa e altri. Sempre molto richiesto il Balletto di Mosca- La Classique ha recentemente entusiasmato le platee di tutto il mondo con un internazionale tour di successo, raccogliendo consensi ed ovazioni in paesi quali l’Egitto, Marocco, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Italia, Austria, Norvegia, Israele, Thailandia, Taiwan, Cina, Giappone e Australia. Composta da 48 elementi fra corpo di ballo, solisti e primi ballerini la compagnia, la cui direzione artistica è affidata a Elik Melikov, vanta in repertorio i più famosi titoli della tradizione tersicorea: Giselle, Il lago dei cigni, Don Chisciotte, La bella addormentata, Lo Schiaccianoci.
I miei genitori mi hanno allevata come se fossi un soldatino: perennemente in forma, impegnata e cordiale anche se magari sto rantolando per strada….
"Come stai?"
"Bene, mi sta passando sopra un autocarro, ma non è poi così pesante. Grazie".
"Com’è andata la vacanza?"
"Benissimo, c’è stato un uragano che mi ha quasi spazzata via, ma comunque ero in vacanza. Grazie".
"Come vanno gli studi?"
"Bene, sto studiando giorno e notte e non ho più una vita sociale, ma la materia è molto interessante. Grazie".
"Ti vedo un po’ stanca…"
"Davvero? Strano, in fin dei conti lavoro solo 20 ore al giorno e nelle restanti 4 devo lavare, stirare, cucinare, pulire, cucire, ordinare e fare la spesa, ma va tutto benissimo. Magari è questa luce che mi sbatte un po’."
"Hai la febbre?"
"Non credo… cioè io non la misuro mai perchè non ne vedo l’utilità, una volta che lo sai cosa cambia?"
"Potresti farmi questa commissione? Tanto sei di strada…"
"Ehm… veramente è dall’altra parte della città E io sono senza macchina E c’è sciopero dei mezzi pubblici E sono influenzata, però cosa vuoi che sia. In
fin dei conti una bella passeggiata nOn ha mai fatto male a nessuno…"
Uff. a volte è proprio difficile essere come sono.
Clara