Perchè?
Ma perchè è sempre così difficile capire le persone….ed invece così facile credere di averle capite??
Ma perchè è sempre così difficile capire le persone….ed invece così facile credere di averle capite??
Capita di incrociare stelle nel nostro cielo…di vederle e non riuscire ad esprimere desiderio alcuno o di volerne esprimere talmente tanti da non riuscire, alla fine, ad esprimerne nessuno….Capitano i giorni di forte malinconìa…. fatti di ricordi assurdi….ove tutto e niente è importante….ove ti chiedi, con stupore, cosa è stato e cosa sarà. Capitano gli amori ed i disamori…..capitano le gioie immense…ed anche gli immensi dolori….Capita di rinascere ad una parola o ad uno sguardo ed altrettanto capita di morire dentro per una parola o per uno sguardo…Capita di far fatica a camminare e proseguire…e capita di avanzare leggiadri e sereni…Capita di desiderare e non poter avere…..ed altrettanto capita di avere e non desiderare…Capita, a noi, ogni giorno, di assaporare l’immensa meraviglia della vita…e di non capirla, a volte, ed a volte di rifiutarsi di capirla…ed altre volte ancora, di impigliarsi in essa e cercare di togliere tutti i nodi……..cosicchè il nostro avanzare sia più facile e tranquillo. In questa notte di San Lorenzo di sicuro molte stelle capiteranno…così, per caso….incrocieranno i nostri sguardi….e riempiranno la nostra mente di desideri….forse normali….forse eccezionali….ma senz’altro veri……Allora capiterà che, in ognuno di noi, si farà spazio una certezza….quella di poter conquistare ed ottenere e ci capiterà di credere fermamente nella realizzazione dei nostri sogni…..
E pensare….basta così poco….”una semplice stella”……..
Come fà l’amore a trasformarsi in rancore?…La coerenza in incoerenza?…La generosità in invidia?…La bontà in cattiveria?…La vicinanza in lontananza??…La passione in indifferenza?…Come fà?…Come fà?…Oppure c’erano già prima……e noi troppo presi dall’euforia e dall’amore abbiamo solo finto di non vedere?…….Sigh!!
Molto spesso mi capita di guardarmi intorno e di notare che pochi guardano le ragioni del nostro pensiero, o le cause che lo guidano, o semplicemente il nostro modo di vedere o fare, tutti spinti in egual maniera a vedere il “come”…a soffermarsi superficialmente, senza scendere ad esaminare in profondità. Certo però che è uno strano modo di comportarsi il nostro…Passiamo gran parte della nostra vita a lottare per essere considerati o valutati per quello che in realtà siamo. Vogliamo essere visti sotto quella luce speciale che comunemente chiamiamo “anima”, ci dispiace quando di noi si pensa che siamo esseri superficiali….che miriamo solo a determinate cose, e ci sforziamo per dimostrare, ogni momento della nostra vita, che “noi valiamo”….che non siamo il solito uomo tutto muscoli….o il patito del sesso…o la solita donnina vanitosa ….o quella “facile” da avere. Poi di colpo, nel guardare o giudicare gli altri, tutti questi bei propositi che hanno un valore incommensurabile, nel momento in cui la questione riguarda noi, perdono della loro importanza. Ed ecco che guardiamo il fuori….il come…il quanto…..senza “sprecare” il nostro tempo a capire il perchè…o semplicemente ad accettare….o ancora più semplicemente ad amare il nostro prossimo…. solo perchè egli è… Esiste ed a volte gli capita di voler smettere di esistere. Ama ed a volte gli capita di odiare. Pensa ed a volte gli capita d’agire d’istinto. E’ ricco di passioni, virtù e difetti. Spesso il miglior modo di porsi è proprio questo….l’avere il presupposto di accettare senza pretesa, senza pregiudizio…perchè la pretesa ed il pregiudizio sono come la polvere…..sporcano ed invecchiano anche le cose più belle.
Ma i veri amici da cosa si vedono? Forse dal fatto che, anche se non li vedi per mesi, riesci a parlare con loro di tutto come se ti fossi visto per l’ultima volta solo mezz’ora prima? Beh … forse sì …
Ma i veri amici si perdono di vista?
Dubbio amletico.
Mi spiace, non avrei mai dovuto, ma la tentazione è stata forte…troppo. Tu non mi dici mai nulla di te. Non mi parli. Non vuoi che io soffra e non mi fai capire invece quanto soffri tu. Ma ora io so, ho letto. Scusami non dovevo! Ed ora mille domande! Mille pensieri accumulati in testa! Vorrei dirti e dirti ancora ed ancora che ti amo, ma non ti basta, non riesco a farti sentire amato. Vorrei prenderti per mano e tacendo condurti, ma so bene che non è questa la strada giusta. E’ ora ormai che tu avanzi da solo, la strada è lunga lo so, è irta, è piena di pericoli, ma tu puoi farcela! Devi solo provare, sforzarti a guardare avanti…è duro da fare…
Credi che io non lo sappia?
Che parole devo dirti per darti gioia, per darti felicità?
Devo dirti complicità, libertà?
O devo prenderti per mano?
Che parole devo dirti per darti amore, per darti tenerezza?
Devo dirti amore, per sempre?
O devo prenderti per mano?
Che parole? Che parole?
E se non dico nulla?
E se taccio?
E se semplicemente, ti guardo, ti ascolto, ti sorrido?
Allora la tua mano prenderà da sola la mia e tu sentirai queste parole. Nel silenzio.
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