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E stelle quì da no’

3 settembre 2004



" … Ma l’ete viste e stelle qui da nò’?
Sgrizzi d’argento, lucciole fatate!
Che pare messe a posta a pindulò,
pronte pe èsse còrte a mijarate.

Te metti a faje la posta a prima sera,
quanno che lu sole è ancora in bella vista.
Te ‘ntigni, voi vedelle a scappà fora,
però te pija sempre alla spruista.

Primma ‘n c’è gnente, pò fa l’ucchiulì
desopre un tetto, dedietro a nu campanile,
te pija in cujunella da nu camì
o gioca a nascundì dendro a nu curtile.

A più saputa, quella più ruffiana,
all’Emmaria, sur Domo tinto d’oro,
mentre ch’ancò sbatocca la campana,
essa fa aggià a ciuetta n’su lu mazzolo.

Quanno, pianetto, l’ombre se ‘nfittisce,
a gruppi de dù o tre, viè tutte fora,
chiacchieranno se sparte e se riunisce,
pare bardasce fora da la scola.

Cull’aria più ‘nnucente de sto mondo
Va a fa e scoperte ma l’innammurati,
‘gni stella un bagio! Je! che finimonno!
Che sbigiarella de còri sopre i prati!

Al Pincio ce se ‘mmucchia a centunari
A fa le prause, a dasse l’impurtanza:
“Che belle comme lora nun c’è pari”
L’ha detto Giacumì, n’è mardicenza!”

Però se deo da dì, tra tutte e stelle,
io ce n’eò una a famme cumpagnia,
‘n’era certo a più bella tra le belle
ma, essa me parea che fosse mia.

Se ‘ntrufulava ‘ntramezzo i palazzó
Per venì a splenne su sto viculetto,
zitta comme se fosse in suggezzió,
me riccamava i sogni sopre lu letto.

‘Na stella amica è ‘na cannela ‘ccesa
in un mumento de disperazzió.
E’ ‘na prighiera che luppica suspesa,
è ‘na prumessa de cunsolazzió.

‘Na stella che se sfila è ‘na speranza,
che, i visto mai, pò diventà realtà.
E’ lu modo che cià Dio pe datte dienza,
pe dì che nun se dee mai disperà.

E s’ete visto e stelle qui da nò?
avrete visto se cun’che eleganza
se sfila una a una e casca jò
more ‘na stella, nasce ‘na speranza … "

Che Cosa Vedi (2000) >

22 agosto 2004

 


La Canzone Che Scrivo Per Te


Non c’è contatto di mucosa con mucosa
eppur mi infetto di te,
che arrivi e porti desideri e capogiri
in versi appassionati e indirizzati a me;

e porgi in dono la tua essenza misteriosa,
che fu un brillio fugace qualche notte fa;
e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri
che alle pareti vanno a dire “ti vorrei qua”.

Questa è la canzone che scrivo per te:
l’ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
prima che ti conoscessi.

(Ora ho il tuo splendido sorriso da succhiare:
sfavilla di felicità.
L’osservo su dalla tua fronte vanitosa
che ai miei baci ha chiesto la priorità)

Pure frigid waters from these eyes that always miss you
Nothing but violence from my empty gun
I’m using silver to light up these blackheart faces
blinding your fingers with my skin that burns for you

Questa è la canzone che scrivo per te:
l’ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
proprio mentre ti conosco.

This song is for me
I listen like I promised you
I can see me in your words from hell
that you write for me

E ho le tue mani da lasciarmi accarezzare il cuore
immune da difese che non servono.

Ma ora ho in testa il viso di qualcuno più speciale di me,
che sa cantare ma ha più stemmi da lustrare di me…e questo è il tuo svago.
Per quel che mi riguarda sei un continente obliato.
Per quel che ho visto in fondo mi è piaciuto.

Don’t, don’t tell me. What you want from me
No, don’t tell me. I don’t wanna hear. Don’t tell me

Questa è la canzone che scrivo per te:
l’ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Non ci sei più,
dopo che ti ho conosciuta


















































Più su

10 agosto 2004


Renato Zero


E poi
Di colpo eccomi qua,
Sarei arrivato io,
In vetta al sogno mio,
Com’è lontano ieri….
E poi,
Più in alto e ancora su,
Fino a sfiorare Dio,
E gli domando io :
” Signore, perché mi trovo qui,
Se non conosco amore ?! ”
Sboccia un fiore malgrado nessuno lo annaffierà,
Mentre l’aquila fiera, in segreto a morire andrà,
Il poeta si strugge al ricordo di una poesia,
Questo tempo affamato consuma la mia allegria ….
Canto e piango pensando che un uomo si butta via,
Che un drogato è soltanto un malato di nostalgia,
Che una madre si arrende ed un bambino non nascerà,
Che potremmo restare abbracciati all’eternità….
E poi,
Ti ritrovo qui,
Puntuale al posto tuo,
Tu spettatore, vuoi, davvero,
Ch’io viva il sogno che non osi dire te ?!
Questa vita ti sfugge e tu non la fermerai…
Se qualcuno sorride, tu non tradirlo mai…
La speranza è una musica antica,
Un motivo in più,
Canterai e piangerai insieme a me,
Dimmi lo vuoi tu ?
Sveleremo al nemico quel poco di lealtà,
Insegneremo il perdono a chi dimenticare non sa,
La paura che senti è la stessa che provo io,
Canterai e piangerai insieme a me,
Fratello mio!!!
Più su, più su, più su,
Ed io mi calerò nel ruolo che è ormai mio,
Finche ci crederò, finche ce la farò…
…Più su, più su …
Fino a sposare il blu,
Fino a sentire che,
Ormai sei parte di me…
Più su, più su, più su


 











































Vieni da Me

9 agosto 2004


Le distanze ci informano che siamo fragili
E guardando le foto ti ricorderai
Quei giorni di quiete sapendo che te ne andrai
E io, avendo paura, non ti cercherò più
Più…

Vieni da me
Abbracciami e fammi sentire che
Sono solo mie piccole paure
Vieni da me
Per vivere ancora quei giorni di incantevole poesia
E ridere… di questa poesia…

I veli trasformano intere identità ma
È guardando le stelle che m’innamorerò
Di tutte le cose più belle che ci son già
Ma che fanno paura perché siamo fragili
Fragili…

Vieni da me
Abbracciami e fammi sentire che
Sono solo mie piccole paure
Vieni da me
Per vivere ancora quei giorni di incantevole poesia
E ridere di questi giorni
Dove tutto ciò e stato solo pura
Poesia… e ridere…

Vieni da me
Abbracciami e fammi sentire che
Sono solo mie piccole paure
Vieni da me
Per vivere ancora quei giorni di incantevole poesia
E ridere di questi giorni
Dove tutto ciò e stato solo pura poesia
Dove tutto ciò e stato solo pura
Poesia… e ridere… di questa poesia


Le Vibrazioni







































7 agosto 2004

“A volte sei in testa. A volte resti indietro.
La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente dimmi come si fa. “


Linus – Accetta il consiglio





Una canzone

5 agosto 2004


Francesco Guccini


La canzone è una penna e un foglio
così fragili fra queste dita,
è quel che non è, è l’erba voglio
ma può essere complessa come la vita.
La canzone è una vaga farfalla
che vola via nell’aria leggera,
una macchia azzurra, una rosa gialla,
un respiro di vento la sera,
una lucciola accesa in un prato,
un sospiro fatto di niente
ma qualche volta se ti ha afferrato
ti rimane per sempre in mente
e la scrive gente quasi normale
ma con l’anima come un bambino
che ogni tanto si mette le ali
e con le parole gioca a rimpiattino.

La canzone è una stella filante
che qualche volta diventa cometa
una meteora di fuoco bruciante
però impalpabile come la seta.
La canzone può aprirti il cuore
con la ragione o col sentimento
fatta di pane, vino, sudore
lunga una vita, lunga un momento.
Si può cantare a voce sguaiata
quando sei in branco, per allegria
o la sussurri appena accennata
se ti circonda la malinconia
e ti ricorda quel canto muto
la donna che ha fatto innamorare
le vite che tu non hai vissuto
e quella che tu vuoi dimenticare.

La canzone è una scatola magica
spesso riempita di cose futili
ma se la intessi d’ironia tragica
ti spazza via i ritornelli inutili;
è un manifesto che puoi riempire
con cose e facce da raccontare
esili vite da rivestire
e storie minime da ripagare
fatta con sette note essenziali
e quattro accordi cuciti in croce
sopra chitarre più che normali
ed una voce che non è voce
ma con carambola lessicale
può essere un prisma di rifrazione
cristallo e pietra filosofale
svettante in aria come un falcone.

Perché può nascere da un male oscuro
che è difficile diagnosticare
fra il passato appesa e il futuro,
lì presente e pronta a scappare
e la canzone diventa un sasso
lama, martello, una polveriera
che a volte morde e colpisce basso
e a volte sventola come bandiera.
La urli allora un giorno di rabbia
la getti in faccia a chi non ti piace
un grimaldello che apre ogni gabbia
pronta ad irridere chi canta e tace.
Però alla fine è fatta di fumo
veste la stoffa delle illusioni,
nebbie, ricordi, pena, profumo:
son tutto questo le mie canzoni




































































Il bimbo dentro

29 luglio 2004

Tiziano Ferro


Che fine ho fatto io?
Col viso più rotondo ma mai pallido
Meno sicuro ma
Più forte a volte per la grande umiltà
Che dormivo sui banchi di scuola
Non trattenevo mai i nodi alla gola
Che di lottare alle volte ero stanco
Ma per pensare avevo sempre tempo
E ora no…
Adesso..
Ti guardo assente e dico:
“Tu non entri tu dentro di me non entri
ora non più non mi ferisci più!”.
Che stringo a tutti i costi i denti
E pur di non scoprirmi mi tiro
Indietro un po’ e ancora un po’
Luna ascoltami ..
Se da quell’angolo
Di altitudine
Ne sai di più di me
Ora stringimi
Non voglio perdermi
Ma ora non trovo più
Il bimbo dentro me

Che fine hai fatto anche tu?
Cos’è, sei stanca ormai di dirmelo
Che non ci sono più?
Tu che conosci con sincera umiltà
La versione integrale di me
Che custodisci gelosa i “perché”
Prova a ridarmi quell’assurda ironia
La voglia matta di andare via
Ma tornare a casa
Ma ora ti guardo assente
E dico:
“Tu non entri!
tu dentro di me non entri più!”
E tu neanche ti ribelli
Non discuti e ti rassegni
Aiutami..
Ti prego..

Luna ascoltami
Se da quell’angolo
Di altitudine
Ne sai di più di me

Scavalca i ponti tra mente e cuore
La soglia estrema del dolore
L’orgoglio ed il suo mare immenso
Per far capire che ci penso
Che soffro per amore intenso
Che gioco ancora con il vento
Ma non trovo più il bimbo dentro
Che rido ancora senza un senso
E navigo distratto e attento
Ingenuo ma con la testa
O tutto o niente..o sempre o basta!
E che sono qui per ritrovarmi
E chiedo aiuto a te…






























































Coldplay – Don’t Panic

22 luglio 2004

Bones sinking like stones
All that we’ve fought for
All these places we’ve grown
All of us are done for

And we live in a beautiful world
Yeah we do, yeah we do
We live in a beautiful world

Bones sinking like stones
All that we’ve fought for
All these places we’ve grown
All of us are done for

And we live in a beautiful world
Yeah we do, yeah we do
We live in a beautiful world

And we live in a beautiful world
Yeah we do, yeah we do
We live in a beautiful world

Oh all that I know
There’s nothing here to run from
‘Cos yeah, everybody here’s got somebody to lean on


 

























My Immortal

20 luglio 2004

Evanescence


I’m so tired of being here
Suppressed by all my childish fears
And if you have to leave
I wish that you would just leave
‘Cause your presence still lingers here
And it won’t leave me alone

These wounds won’t seem to heal
This pain is just too real
There’s just too much that time cannot erase

CHORUS:
When you cried I’d wipe away all of your tears
When you’d scream I’d fight away all of your fears
I held your hand through all of these years
But you still have
All of me

You used to captivate me
By your resonating life
Now I’m bound by the life you left behind
Your face it haunts
My once pleasant dreams
Your voice it chased away
All the sanity in me

These wounds won’t seem to heal
This pain is just too real
There’s just too much that time cannot erase

Chorus

I’ve tried so hard to tell myself that you’re gone
But though you’re still with me
I’ve been alone all along

Chorus


Traduzione


Sono così stanca di stare qui
Soppressa da tutte le mie paure infantili
E se devi andartene
Vorrei che tu te ne andassi e basta
Perchè la tua presenta indugia qui
E non mi lascerà da sola
Queste ferite sembrano non guarire
Questo dolore è troppo reale
C’è semplicemente troppo che il tempo non può cancellare
Quando hai pianto ho asciugato tutte le tue lacrime
Quando hai urlato ho combattutto tutte le tue paure
Ho tenuto la tua mano durante tutti questi anni
Ma tu hai ancora tutto di me
Mi catturavi con la tua luce risonante
Adesso sono costretta dalla vita che hai lasciato indietro
Il tuo volto pervade
I miei sogni, una volta piacevoli
Che la tua voce ha cacciato via
Tutta la sanità in me
Queste ferite sembrano non guarire
Questo dolore è troppo reale
C’è semplicemente troppo che il tempo non può cancellare
Quando hai pianto ho asciugato tutte le tue lacrime
Quando hai urlato ho combattutto tutte le tue paure
Ho tenuto la tua mano durante tutti questi anni
Ma tu hai ancora tutto di me
Ho provato così tanto a dirmi che te ne sei andato
ma anche se tu sei ancora qui con me
sono stata sempre da sola


 


































































La mia compilation Romantica :p

15 luglio 2004

…o una delle tante possibili :P

Led Zeppelin – Stairway to Heaven
U2 – With or without you
R.E.M. – Everybody hurts
Led Zeppelin – Babe i’m gonna leave you
U2 – One
Extreme – More than Words
Goo Goo Dolls – Iris
Bryan Adams – Have you ever really loved a woman
Righteous Brothers – Unchained Melody
Joe Cocker – You are so beautiful
Percy Sledge – When a man loves a woman
Giorgia – Gocce di Memoria

Per ora basta :p


 
















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