Teoria e pratica

17 maggio 2012

Io: Pronto? E’ il tecnico della lavatrice marca TiLavoTuttoInUnClick?
Lui: Sì, mi dica…
Io: La lavatrice TiLavoTuttoInUnClick, che avevo acquistato proprio perché lavava TuttoInUnClick non scarica l’acqua, che può essere?
Lui: Eh…un milione di cose, devo vederla per poterle dire…
Io: Ah…quando può venire? Tenga conto che mi serve TuttoInUnClick!!
Lui: Anche tra dieci minuti!
[primo sospetto..]
Io: ….Ovviamente, anche se fosse una cosa semplice semplice, devo pagarle la chiamata…vero?
Lui: Sìssignora
[secondo sospetto..]
Io: E quant’è la chiamata?
Lui: Sono 50€ più IVA
Io: Perché scusi me lo fattura?
Lui: Nossignora
[certezza...]
Io: Allora saranno 50 e basta? Più la riparazione, ovvio…
Lui: Va bene, ci mettiamo d’accordo...[de che??]Tenga conto che se è la pompa ci vogliono altri 150€….
Io: Eh???? Ma se ho pagato TiLavoTuttoInUnClick 180€ come fa a costare un solo pezzo 150?? Avrà almeno “un milione” di pezzi all’interno…se possono essere “un milione” di cose!
Lui: Eh..i pezzi di ricambio costano, e poi TiLavoTuttoInUnClick è tedesca!
Io: ….Guardi, facciamo così, semmai la richiamo

Ho perso un’unghia, inondato il bagno, la cucina e il salotto, passato l’intero pomeriggio a smontare TiLavoTuttoInUnClick e raccogliere litri e litri di liquidi, ma alla fine la tedesca ha capitolato! !
[...spero...]
Teoria:
Se per riparare il mal funzionamento di una tedesca vi chiedono più di quello che vi è costato farvela amica, probabilmente avete sbagliato tedesca.
I postulato:
Non serve un tecnico per trattare con una tedesca
II postulato:
Un tecnico non vi dice sempre la verità
III postulato:
Tra un tecnico, una tedesca e l’occhio del padrone, vince l’occhio del padrone

Oh mia cara libertà

15 maggio 2012

Charles [Carlo] Ponzi, nasce a Lugo in provincia di Ravenna il 3 Marzo del 1882. Trscorre a Parma l’adolescenza, trovando impiego alle Poste, si iscrive all’Universita La Sapienza di Roma ma butta i successivi quattro anni nei bar e nei teatri di Roma. Finiti i soldi s’imbarca per Boston dove arriva ormai senza più denaro, dopo aver speso in scommesse tutti i risparmi. Impara presto l’inglese e, dopo un’infinità di lavori e di guai si trasferisce in Canada. E’ qui che il buon Charles scopre la tecnica di quella che passerà come la più grande truffa della storia americana. A dargli l’idea un certo “Louis” Luigi Zarossi, presidente della Banca Zarossi nella quale il Ponzi trova impiego come consulente.  Zarossi gestisce i risparmi degli immigranti italiani che arrivano in città, garantendo un  tasso d’interesse del 6% sui depositi, doppio del tasso corrente, ma presto si mette nei guai a causa di alcuni investimenti immobiliari sbagliati, ed è costretto a pagare gli interessi maturati non attraverso gli utili realizzati sul capitale investito, ma utilizzando i depositi dei nuovi correntisti. La banca fallisce e Zarossi fuggirà in Messico con gran parte del denaro. Ponzi decide di restare a Montreal ma presto il bisogno di denaro lo fa finire ancora nei guai. Viene arrestato una prima volta a Québec e poi ancora ad Atlanta. Sposa Rose che non conosce la natura dei suoi guadagni.  Dopo varie iniziative più o meno lecite, scopre di poter sfruttare la differenza tra il costo dei francobolli d’affrancatura delle lettere sostenendo che il saggio di profitto realizzabile, tenuto conto delle transazioni e dei tassi di cambio, è del 400%.  Fonda la Securities Exchange Company, incoraggiando amici e colleghi ad investire sul suo sistema. Nel Febbraio del 1920, il capitale di Ponzi ammonta $5.000. A Marzo ha 30.000 dollari. A Maggio Ponzi ha raccolto 420.000 dollari.  A Luglio arriva ad avere diversi milioni. Le persone ipotecano le proprie case e investono nella compagnia tutti i loro risparmi. Molti reinvestono nella compagnia tutti gli utili ma ben presto Ponzi verrà messo di fronte alle proprie responsabilità. Si scopre l’origine del sistema, né più e né meno di quello che aveva già utilizzato il Zarossi, viene arrestato il 1 Novembre del 1920, scarcerato dopo sei anni e tre mesi si trasferisce in Florida dove tenterà di mettere in piedi una nuova truffa. Viene nuovamente condannato ad un anno di reclusione. Si trasferisce in Texas sotto mentite spoglie ma viene scoperto ed ancora condannato a 7 anni di reclusione, da qui espatriato in Italia. Giunto a Rio de Janeiro, muore il 18 gennaio 1949 in un ospedale per poveri, lascia un manoscritto incompiuto intitolato: The fall of mister Ponzi . Pochi giorni prima dichiarerà ad un cronista:

Io ho dato agli abitanti di Boston il miglior spettacolo che sia mai stato visto sul territorio dai tempi dello sbarco dei Padri pellegrini! Valeva ben quindici milioni di verdoni il vedermi mettere su tutta la baracca.

Circa 40.000 persone hanno investito milioni nella società di Ponzi. Secondo le stime finali si tratta di circa 140 milioni di dollari. Molti di quelli che persero tutto il loro patrimonio nutrivano una fede così profonda in Ponzi che continuarono a considerarlo un eroe. Il denaro degli investitori non fu mai più restituito.

L’11 dicembre 2008, Bernard Madoff viene arrestato con l’accusa di aver truffato i suoi clienti causando un ammanco pari a circa 50 miliardi di dollari. La Bernard Madoff Investment Securities si è infatti rivelata come un gigantesco schema di Ponzi. I clienti di Madoff erano perlopiù grandi istituti finanziari e investitori istituzionali, sui quali sono ricadute le conseguenze della truffa. Diverse banche in tutto il mondo hanno dichiarato di essere esposte verso il fondo di Madoff sia direttamente, sia attraverso fondi da loro gestiti.
Tra le italiane:
Unicredit per 75 milioni di euro
Banco Popolare per 8 milioni.
Più gravi invece le ricadute per altri istituti europei:
La Royal Bank of Scotland esposta per circa 445 milioni di euro.
La spagnola Bbva per circa 300 milioni di euro.
La francese Natixis con perdite pari a 450 milioni di euro.
Il gruppo britannico HSBC esposto per 1.000.000.000 di dollari

L’altra sera un mio amico ha tentato di spiegarmi la Ruota della Solidarietà. Lui, ed altri 15, si sono riuniti e hanno “reinventato” lo schema di Ponzi. Investi 1.000€, te ne tornano 8.000 in meno di due mesi. Funziona è garantito…lui ha versato già l’acconto per la sua nuova auto, il suo amico ha saldato un grosso debito, il cugino ha potuto acquistare le medicine [introvabili] per il padre malato. Dopo avermi lasciato qualche giorno per pensare ieri è tornato all’attacco e, davanti al mio rifiuto è rimasto sbalordito…”si vede che non ne hai bisogno…”

Un uomo libero agisce sempre in buona fede e non ricorre mai all’astuzia [Spinoza]

Dall’altro lato del cammino

1 marzo 2012

Praecepta magistri

19 dicembre 2011

“Neanch’io credo all’avvenire delle turbe o all’intelligenza delle folle: ma credo, scusi, che il mondo sia pieno d’ingiustizie; e che i socialisti (non si spaventi) vagheggino uno stato sociale più cristiano, che i cristiani non sieno que’ miei colleghi che rivogliono nelle scuole il parroco e la dottrina; credo che nell’avvenire si troverà modo non di dare a tutti la poule au pot, ma di fare meno aspre e men gravi le disparità delle condizioni economiche; credo che dobbiamo farlo noi oggi, questo, noi classi dirigenti, se abbiamo un po’ di cuore, un po’ di carità, un po’ di senno; se non farlo noi oggi, che certo non si può d’un tratto, avviarlo, prepararlo: e se no, un giorno o l’altro ci impiccheranno, e se m’impiccano prima di Rothschild mi dispiacerà, perché l’avrò meritato meno di lui; c’impiccheranno le turbe, le folle inintelligenti, sì signora, violente, anche, ignoranti, sicuro, ma che han diritto di mangiare anche loro.”

Ferdinando Martini, Ministro delle Colonie del Regno d’Italia nei Governi Salandra I e Salandra II,  Ministro dell’Istruzione Pubblica nel Governo Giolitti I, Governatore dell’Eritrea. Dalla lettera a Caterina Pigorini Beri, 26 luglio 1896.

LUBRICA NOX

13 marzo 2011

Miré, airado, tus ojos, cual mira agua un sediento 
mordí tus labios como muerde un reptil la flor; 
posé mi boca inquieta, como un pájaro hambriento, 
en tus desnudas fromas ya trémulas de amor.
Cruel fue mi caricia como un remordimiento
y un placer amargo, con mezcla de dolor,
se deshacía en ansias de muerte y de tormento,
en frenesí morboso de angustias y de furor.
Faunesa, tus espasmos fueron una agonía.
¡Qué hermosa estabas ebria de deseo, y que mía
fue tu carne de mármol luminoso y sensual!
Después, sobre mi pecho, tranquila te dormiste 
como una dulce niña, graciosamente triste, 
que sueña ¡sobre el tibio regazo maternal!

Luis Gonzaga Urbina

…..

31 agosto 2010

Questione di scelte

8 maggio 2010

Fatum

11 aprile 2010

" … Da che strade conduci, che io non ascolto?

Dove sono le luci, le parole, i pensieri?
Chi determina il gioco, l'inseguirsi per ore
e lasciarsi ogni volta con l'addio di un minuto?
Quel che un uomo e una donna 
nell'intimo credono
è più alto del cielo e dell'umana ragione, 
è l'eterno, talvolta, che diventa terreno
è la linfa vitale della meta raggiunta.
Tra le vesti soffuse della vita che scorre
tra miserie e fortune del vivere d'oggi
si ripetono immense nel cuore di tutti
fanno parte del prima e del dopo dell'uomo.
Un momento non tiene mai conto di nulla 
non c'è tempo o passato nella vita di ognuno.
E' la corsa impazzita a raggiungere il centro,
un pò vero un pò finto, del desiderio. 
Chiamiamolo Fato …"

Adolescente…

20 marzo 2010

Opera di Eduardo Argüelles

" … Su te, vergine adolescente,
sta come un'ombra sacra.
Nulla è più misterioso
e adorabile e proprio
della tua carne spogliata.
Ma ti recludi nell'attenta veste
e abiti lontano
con la tua grazia
dove non sai chi ti raggiungerà.
Certo non io. Se ti veggo passare
a tanta regale distanza,
con la chioma sciolta
e tutta la persona astata,
la vertigine mi si porta via.
Sei l'imporosa e liscia creatura
cui preme nel suo respiro
l'oscuro gaudio della carne che appena
sopporta la sua pienezza.
Nel sangue, che ha diffusioni
di fiamma sulla tua faccia,
il cosmo fa le sue risa
come nell'occhio nero della rondine.
La tua pupilla è bruciata
dal sole che dentro vi sta.
La tua bocca è serrata.
Non sanno le mani tue bianche
il sudore umiliante dei contatti.
E penso come il tuo corpo
difficoltoso e vago
fa disperare l'amore
nel cuor dell'uomo!
Pure qualcuno ti disfiorerà,
bocca di sorgiva.
Qualcuno che non lo saprà,
un pescatore di spugne,
avrà questa perla rara.
Gli sarà grazia e fortuna
il non averti cercata
e non sapere chi sei
e non poterti godere
con la sottile coscienza
che offende il geloso Iddio.
Oh sì, l'animale sarà
abbastanza ignaro
per non morire prima di toccarti.
E tutto è così.
Tu anche non sai chi sei.
E prendere ti lascerai,
ma per vedere come il gioco è fatto,
per ridere un poco insieme.
Come fiamma si perde nella luce,
al tocco della realtà
i misteri che tu prometti
si disciolgono in nulla.
Inconsumata passerà
tanta gioia!
Tu ti darai, tu ti perderai,
per il capriccio che non indovina
mai, col primo che ti piacerà.
Ama il tempo lo scherzo
che lo seconda,
non il cauto volere che indugia.
Così la fanciullezza
fa ruzzolare il mondo
e il saggio non è che un fanciullo
che si duole di essere cresciuto …"

Vincenzo Cardarelli

O que é, és tu …

17 marzo 2010

" … Não busques para lá. 
O que é, és tu. 
Está em ti. 
Em tudo. 
A gota esteve na nuvem. 
Na seiva. 
No sangue. 
Na terra. 
E no rio que se abriu no mar. 
E no mar que se coalhou em mundo. 
Tu tiveste um destino assim. 
Faze-te à imagem do mar. 
Dá-te à sede das praias. 
Dá-te à boca azul do céu. 
Mas foge de novo à terra. 
Mas não toque nas estrelas. 
Volve de novo a ti. 
Retoma-te …"

Cecília Meireles

Pagina successiva »