
Charles [Carlo] Ponzi, nasce a Lugo in provincia di Ravenna il 3 Marzo del 1882. Trscorre a Parma l’adolescenza, trovando impiego alle Poste, si iscrive all’Universita La Sapienza di Roma ma butta i successivi quattro anni nei bar e nei teatri di Roma. Finiti i soldi s’imbarca per Boston dove arriva ormai senza più denaro, dopo aver speso in scommesse tutti i risparmi. Impara presto l’inglese e, dopo un’infinità di lavori e di guai si trasferisce in Canada. E’ qui che il buon Charles scopre la tecnica di quella che passerà come la più grande truffa della storia americana. A dargli l’idea un certo “Louis” Luigi Zarossi, presidente della Banca Zarossi nella quale il Ponzi trova impiego come consulente. Zarossi gestisce i risparmi degli immigranti italiani che arrivano in città, garantendo un tasso d’interesse del 6% sui depositi, doppio del tasso corrente, ma presto si mette nei guai a causa di alcuni investimenti immobiliari sbagliati, ed è costretto a pagare gli interessi maturati non attraverso gli utili realizzati sul capitale investito, ma utilizzando i depositi dei nuovi correntisti. La banca fallisce e Zarossi fuggirà in Messico con gran parte del denaro. Ponzi decide di restare a Montreal ma presto il bisogno di denaro lo fa finire ancora nei guai. Viene arrestato una prima volta a Québec e poi ancora ad Atlanta. Sposa Rose che non conosce la natura dei suoi guadagni. Dopo varie iniziative più o meno lecite, scopre di poter sfruttare la differenza tra il costo dei francobolli d’affrancatura delle lettere sostenendo che il saggio di profitto realizzabile, tenuto conto delle transazioni e dei tassi di cambio, è del 400%. Fonda la Securities Exchange Company, incoraggiando amici e colleghi ad investire sul suo sistema. Nel Febbraio del 1920, il capitale di Ponzi ammonta $5.000. A Marzo ha 30.000 dollari. A Maggio Ponzi ha raccolto 420.000 dollari. A Luglio arriva ad avere diversi milioni. Le persone ipotecano le proprie case e investono nella compagnia tutti i loro risparmi. Molti reinvestono nella compagnia tutti gli utili ma ben presto Ponzi verrà messo di fronte alle proprie responsabilità. Si scopre l’origine del sistema, né più e né meno di quello che aveva già utilizzato il Zarossi, viene arrestato il 1 Novembre del 1920, scarcerato dopo sei anni e tre mesi si trasferisce in Florida dove tenterà di mettere in piedi una nuova truffa. Viene nuovamente condannato ad un anno di reclusione. Si trasferisce in Texas sotto mentite spoglie ma viene scoperto ed ancora condannato a 7 anni di reclusione, da qui espatriato in Italia. Giunto a Rio de Janeiro, muore il 18 gennaio 1949 in un ospedale per poveri, lascia un manoscritto incompiuto intitolato: The fall of mister Ponzi . Pochi giorni prima dichiarerà ad un cronista:
Io ho dato agli abitanti di Boston il miglior spettacolo che sia mai stato visto sul territorio dai tempi dello sbarco dei Padri pellegrini! Valeva ben quindici milioni di verdoni il vedermi mettere su tutta la baracca.
Circa 40.000 persone hanno investito milioni nella società di Ponzi. Secondo le stime finali si tratta di circa 140 milioni di dollari. Molti di quelli che persero tutto il loro patrimonio nutrivano una fede così profonda in Ponzi che continuarono a considerarlo un eroe. Il denaro degli investitori non fu mai più restituito.
L’11 dicembre 2008, Bernard Madoff viene arrestato con l’accusa di aver truffato i suoi clienti causando un ammanco pari a circa 50 miliardi di dollari. La Bernard Madoff Investment Securities si è infatti rivelata come un gigantesco schema di Ponzi. I clienti di Madoff erano perlopiù grandi istituti finanziari e investitori istituzionali, sui quali sono ricadute le conseguenze della truffa. Diverse banche in tutto il mondo hanno dichiarato di essere esposte verso il fondo di Madoff sia direttamente, sia attraverso fondi da loro gestiti.
Tra le italiane:
Unicredit per 75 milioni di euro
Banco Popolare per 8 milioni.
Più gravi invece le ricadute per altri istituti europei:
La Royal Bank of Scotland esposta per circa 445 milioni di euro.
La spagnola Bbva per circa 300 milioni di euro.
La francese Natixis con perdite pari a 450 milioni di euro.
Il gruppo britannico HSBC esposto per 1.000.000.000 di dollari
L’altra sera un mio amico ha tentato di spiegarmi la Ruota della Solidarietà. Lui, ed altri 15, si sono riuniti e hanno “reinventato” lo schema di Ponzi. Investi 1.000€, te ne tornano 8.000 in meno di due mesi. Funziona è garantito…lui ha versato già l’acconto per la sua nuova auto, il suo amico ha saldato un grosso debito, il cugino ha potuto acquistare le medicine [introvabili] per il padre malato. Dopo avermi lasciato qualche giorno per pensare ieri è tornato all’attacco e, davanti al mio rifiuto è rimasto sbalordito…”si vede che non ne hai bisogno…”
Un uomo libero agisce sempre in buona fede e non ricorre mai all’astuzia [Spinoza]
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