Date la cera, togliamo la cera

22 maggio 2012

Finalmente l’Italia si ritrova, unita, sotto lo stendardo della solidarietà. Da tempo, e da più parti, si aspettava il risveglio. La causa scatenante è l’infelice frase di tale Stefano Venturi, diventato famoso suo malgrado:

“Terremoto nel Nord Italia, ci scusiamo per i disagi, ma la Padania si sta staccando (la prossima volta faremo più piano)”

Quasi infantile ed ironico, nella tragica inconsapevolezza. Altro dicevano i lupi senza risvegliare un tale disgusto:

Mario Borghezio

  • Per noi il Meridione esiste solo come palla al piede, che ci portiamo dolorosamente appresso da 150 anni.
  • Bisogna rientrare nelle amministrazioni dei piccoli comuni. Dovete insistere molto sull’aspetto regionalista del movimento. Ci sono delle buone maniere per non essere etichettati come fascisti nostalgici, ma come un nuovo movimento regionale, cattolico, eccetera, ma sotto sotto rimanere gli stessi.
  • Per sradicare la criminalità a Napoli ci vorrebbe un generale come Massu.
  • Vogliono mettere il becco persino nei rifiuti di Napoli. È pur vero, che una soluzione semplice, per noi patrioti padani ci sarebbe… Basterebbe regalare la Campania e il Sud alla corona di Spagna : erano già Regno delle Due Sicilie, se lo tengano pure ! Noi non siamo affezionati alla munnezza di Napoli ! Non siamo affezionati alla monnezza di Napoli ! Se la prenda pure qualcun altro ! Noi manco per il Cazzo ! 
  • Le prime medaglie d’oro olimpiche assegnate ad atleti del Nord hanno certamente motivazioni di vario tipo. Nessuno, però, sembra avere il coraggio di dire la cosa più ovvia ed evidente e cioè che esse dimostrano la superiorità etnica dei padani,
  • La moschea?Un gesto di pura imbecillità e di ossequio vile e strisciante all’invasione islamica.
  • Questa parte del Paese non cambia mai, l’Abruzzo è un peso morto per noi come tutto il Sud.
  • Garibaldi entrò a Napoli scortato dai mafiosi e dai camorristi. Per questo andrei a fucilarne il cadavere e non certo a celebrarlo.
  • Restituiamo Napoli ai Borbone!
  • Buttiamo Napoli. Bisogna scappare da questo schifo. 
  • Non ho visto le prove, i patrioti sono patrioti e per me Mladic è un patriota. Quelle che gli rivolgono sono accuse politiche. Sarebbe bene fare un processo equo, ma del Tribunale dell’Aja ho una fiducia di poco superiore allo zero. I Serbi avrebbero potuto fermare l’avanzata islamica in Europa, ma non li hanno lasciati fare. E sto parlando di tutti i Serbi, compreso Mladic. Io comunque andrò certamente a trovarlo, ovunque si troverà.
  • Siamo in un Paese libero, o no? E poi la cosa che mi fece più arrabbiare non furono le botte, ma gli insulti. Ebreo. A me. Capito?
  • Italia uguale Sud uguale disastro. Finché c’è il Sud nell’Italia il disastro è quotidiano. Senza il Sud si sta benissimo e non avremmo avuto questa crisi. 
  • La fine di Gheddafi, morto combattendo nel ridotto dei suoi ultimi fedeli, è indubbiamente una fine gloriosa. Sono stato uno dei pochi (forse il solo) a levare con forza la mia voce contraria per il modo in cui era stato ossequiato in Italia, non essendo certamente un nostro amico, ma ciò non mi impedisce di dichiarare oggi con altrettanta forza che gli va riconosciuto cavallerescamente “l’onore delle armi”. Un grande leader, un vero rivoluzionario non confondibile con i nuovi dirigenti libici portati al potere dalle baionette della Nato e dalle multinazionali del petrolio. Onore, quindi, al “templare di Allah”
  • Inutile negare che la mafia in Sicilia e la Camorra in Campania sono saldamente radicate nel territorio, quindi una soluzione potrebbe essere che Monti la venda a uno stato estero o a qualche miliardario
  • Fossi al posto del premier Monti venderei la Sicilia agli Usa o a qualche pool di miliardari russi o americani.
  • Fossi in Monti metterei sul mercato anche Napoli e la Sardegna. Con quei soldi potremmo alleggerire il nostro debito che, tra l’altro, mica l’han fatto gli operai della Fiat o i piccoli imprenditori del Veneto o del Nord est. L’hanno fatto loro, con le loro pensioni facili di invalidità, con gli amici politici, con le loro mafie, il loro assalto alla diligenza, le loro finanziarie che ogni anno spolpavano un po’ di più le casse dello Stato. E naturalmente Roma ladrona [e Lega copiona...]che ha coperto tutto questo danneggiando la gente onesta.
  • Quindi si può dire che… Breivik buone le idee pessimo il risultato, buone alcune … alcune delle idee espresse al netto della violenza, direi in qualche caso ottime. Chi ha chiesto le mie dimissioni è cretino: farebbero meglio a chiederle ai ladri, non a me” [parlando troppo presto..]
  • Noi che siamo celti e lombardi e non la merdaccia mediterranea o levantina ! Noi una padania bianca e cristiana!
  • Pensate se ai nostri nonni avessero raccontato che noi ci lasciamo togliere i canti natalizi da una banda di cornuti islamici di merda. Detto con il massimo rispetto per tutte queste palandrane del cazzo!
  • Penetrate ovunque dove potete ma non dite alla gente che siete fascisti.
  • Il fascismo ha fatto cose civilissime, tipo l’introduzione della tredicesima, l’istituzione del dopolavoro. Poi ha fatto un grande piano di opere pubbliche, un motore eccezionale. Al netto delle leggi razziali e della guerra, il regime ha realizzato molte iniziative fondamentali per la modernizzazione del Paese.

Roberto Calderoli, già ministro delle riforme istituzionali nel governo Berlusconi II. Ccoordinatore delle Segreterie nazionali della Lega Nord per l’indipendenza della Padania, Vicepresidente del Senato. Ministro per la Semplificazione Normativa nel governo Berlusconi IV.

  • Sono felice che abbiamo avuto la meglio su una squadra di negri, immigrati, islamici e comunisti.
  • Dare il voto agli extracomunitari, non mi sembra il caso, un paese civile non può fare votare dei bingo-bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi.
  • Pacs e porcherie varie hanno come base l’arido sesso e queste assurde pretese di privilegi da parte dei culattoni
  • Ma la smetta quella signora, quella abbronzata lì, quella del deserto e del cammello. [Rivolto a Jula Jebreal]
  • La Costituzione non fa distinzione fra elettori alle elezioni politiche e amministrative. Non vorrei mai fra cinque anni e un mese trovarmi un presidente abbronzato
  • La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni…qua rischiamo di diventare un popolo di ricchioni.
  • La fogna va bonificata e visto che Napoli oggi è diventata una fogna bisogna eliminare tutti i topi, con qualsiasi strumento, e non solo fingere di farlo perché magari anche i topi votano.

Umberto Bossi, già senatore della Repubblica ed europarlamentare. Fondatore e leader del movimento politico Lega Nord per l’indipendenza della Padania, Ministro delle Riforme per il Federalismo. Nel 1998 è stato condannato, con sentenza definitiva, dalla Cassazione a 8 mesi di reclusione per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti.

  • Monti rischia la vita, il nord lo farà fuori
  • C’è sempre una prima volta per prendere in mano i fucili
  • Se la Lombardia non paga, l’Italia muore in 5 giorni
  • Il federalismo non basta più, la Padania un giorno sarà uno stato libero, indipendente e sovrano; saremo liberi con le buone o con le meno buone. I padani non hanno paura del carcere per ottenere la loro libertà!
  • Il problema è il federalismo. Se quella roba non si fa prima che mio figlio superi un esame all’università [tarocca], centoventisei milioni di padani angariati, più bovini e suini, sono pronti a scendere nelle strade con i winchester innescati. Poi se Berlusconi dice che ha i numeri vedremo, ma sia chiaro che io con i Promessi Sposi mi ci pulisco il culo e che noi non siamo anti islamici perché non abbiamo mai detto una parola contro quelle barbelunghe con la palandrana; e comunque Casini è una mezzasega.
  • Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo
  • Ho ordinato un camion di carta igienica tricolore personalmente, visto che è un magistrato che dice che non posso avere la carta igienica tricolore
  • A Milano le case si danno prima ai 42 mila lombardi che aspettano un alloggio e non al primo bingo bongo che arriva
  • Marina e Finanza si dovranno schierare a difesa delle coste e usare il cannone. O con le buone o con le cattive i clandestini vanno cacciati
  • Il nostro popolo è pronto ad attaccare. Si dice che il Paese stia andando a fondo, ma io conosco un solo Paese, che è la Padania. Dell’Italia non me ne frega niente.
  • Si va al voto, oppure facciamo la rivoluzione. Facciamo la lotta di liberazione. Ci mancano un po’ di armi ma le troviamo
  • Ho fermato 300.000 bergamaschi pronti a imbracciare il fucile
  • Sono porci questi romani.

Venturi è costretto alle dimissioni. Non ha attaccato immigrati, gay, meridionali e Romani. L’agnello è stato sacrificato in nome dell’abito nuovo.

Europa e dintorni

11 gennaio 2012

Giocano, ridono, si spalleggiano. Discutono, accettano, chiedono. Illustrano, ringraziano, elogiano, richiamano. Promettono o credono e sperano?
E’ il trio d’oro, o il duo che si vorrebbe far diventare trio, ma i Merkozy sono cauti e mentre il primo un po’ entusiasma ed un po’ limita, la seconda è certamente più incline ad accettare ed elogiare. Sarà perché c’è stato quel sottile riferimento alla rabbia degli Italiani se non arriveranno risposte certe dall’Europa? Sarà che il buon conte francese vede sfumare il suo bonus elettorale se sfuma la tobin tax?
Intanto si attendono le misure per la crescita, illustrate da Monti prima a Sarkozy e poi a Merkel e chissà se piaceranno tanto anche a noi.

Monti sottolinea che l’Italia è stata sempre un Paese molto favorevole all’Europa, ma se qualcosa non cambia, e in tempi rapidi, “potrebbe gettarsi nelle braccia dei populisti”.

E se Monti sente già aria di proteste contro la Germania e la Banca Centrale Europea c’è da preoccuparsi.
Secondo l’Istat, nelle Marche, il numero degli occupati nel terzo trimestre del 2011 diminuisce pesantemente con 12mila lavoratori in meno rispetto al trimestre precedente. Il maggiore calo si è registrato nell’industria manifatturiera con quasi 13mila occupati in meno rispetto allo stesso periodo del 2010, in diminuzione sia gli autonomi che i dipendenti, tra i quali sono penalizzate soprattutto le donne. Scendono gli occupati anche nelle costruzioni, 12mila in meno, -22,7%, e nel commercio-turismo, -0,5%, solo parzialmente compensati dall’incremento degli addetti nel’agricoltura e negli altri servizi,+14 mila occupati di cui 11mila donne. Il quadro è ulteriormente aggravato dal tasso di disoccupazione che torna a salire al 6,7%. In crescita la disoccupazione maschile al 5,2%, e soprattutto quella femminile che raggiunge l’8,4%: il valore più alto degli ultimi 15 anni.
Coloro che cercano lavoro raggiungono così la cifra record di 46mila persone prevalentemente donne: in quattro anni, disoccupati e tasso di disoccupazione sono praticamente raddoppiati. Particolarmente preoccupante il numero di coloro che cercano lavoro per la prima volta: 12mila persone, soprattutto giovani. Una cifra record mai registrata prima d’ora. Dati che sarebbero stati decisamente peggiori se molti lavoratori non avessero potuto beneficiare di ammortizzatori sociali. Nel 2011 sono state richieste e autorizzate complessivamente 27,6 milioni di ore di cassa integrazione di cui 5,2 milioni di cassa ordinaria, 9,7 milioni di cassa straordinaria e 12,6 milioni di CIG in deroga. Delle 220mila assunzioni promosse o registrate dai Centri per l’Impiego nei primi 9 mesi dell’anno, solo il 9,3% è avvenuta con contratto a tempo indeterminato, dunque una su undici, mentre il 90,7% dei casi ha visto il ricorso a diverse tipologie contrattuali a vario titolo precarie: numeri che collocano le Marche tra le regioni con la maggiore incidenza di precarietà nelle assunzioni.

Tutto vero, attendiamo risposte. Nel frattempo mi permetta Sig. Monti: Populisti un corno.

Della credibilità

14 dicembre 2011

L’interesse parla ogni genere di lingua e interpreta ogni genere di personaggio, perfino quello del disinteressato.

François de La Rochefoucauld

Delle similitudini

12 dicembre 2011

Se Platone avesse saputo, non si sarebbe neanche dedicato al suo famoso simposio. Bastava spiegare anche l’interesse economico o in alternativa il cinismo politico, ché, come l’amore, non è certamente cosa da vedere o toccare e nemmeno comprendere. Lo percepisci semplicemente. Sai che sei di fronte ad un atteggiamento cinico da quel piccolo sentire “farfalle” nello stomaco e, tale e quale all’amore, te ne sorprendi, cerchi di intuire, esplodi con un “possibile?”. Certo di star sbagliando, di non aver capito, di aver inteso in modo errato, visto in modo sbagliato, letto in maniera poco attenta.

Chi si trova di fronte al cinismo politico, così come chi si trova per la sua prima volta di fronte all’amore, raggiunge presto anche il dubbio, la sfiducia nelle proprie capacità sensoriali, nelle proprie capacità intuitive. Inizia lentamente a scrutare …un qualsiasi gesto, il sorgere di una qualsiasi impercettibile variazione, una ruga che si accentua, l’angolo della bocca che si inarca, una spalla che si alza, mani che nervosamente cercano appoggio… una sola pausa. Tutto può aiutare a far capire, con quell’ultima risorsa a nostra disposizione, che siamo di fronte ad uno scherzo, una barzelletta, la prova dell’incapacità nostra a comprendere e scoprire. A realizzare positivamente tutto quel che accade. In alcuni momenti riesci persino a pensare che quel che credi di vedere e capire non sta davvero succedendo.

La famigerata manovra Monti è finalmente arrivata.

Sembrava un sogno ed è solo l’ulteriore incubo. L’Europa Unita muove un plauso ed un sentito grazie.

Non ricambiato.

BCE, Maastricht e tutti gli Altri

17 settembre 2011

 

Non si poteva fare altrimenti. Il debito aumenta, il Pil non ne vuole sapere e gli Europartners insistono affinché l'Italia decida di bilanciare i suoi conti. E' Manovra, insulsa e confusionaria, di quelle da sbattere la testa contro i muri perché non si riesce a capire da dove devono arrivare i soldi. Che prima possono arrivare da chi ne possiede già tanti e poi si decide che possono arrivare da tutti, davanti ad una classe politica che non si decide a rinunciare ai propri privilegi ed una classe più che benestante che ormai da tempo ha capito che fine si prospetta ed è stata lesta a stabilire la propria residenza fiscale in paradisi diversi.
Si cerca di salvare l'Europa, l'euro e l'Italia.
Inutilmente.
Si dimette Jürgen Stark, dal 2006 nel direttivo della Banca Centrale Europea, perché in netto dissenso con le strategie adottate da Strasburgo
La Banca Centrale Europea se la gioca tutta per tenere in piedi l'euro.
E il Governo Italiano se la gioca tutta per non far capire il disastro.
Il rapporto per l'Italia, deficit/Pil è del 4,3% in crescita rispetto alle stime di Aprile e il rapporto debito/ Pil è del 120, 6% , sempre in crescita rispetto alle stime precedenti.
Il secondo semestre non segnerà una crescita del 1% secondo le rosee previsioni del ministro Tremonti, si fermerà allo 0,6% e l'inflazione che già nel mese di Agosto si è portata al 3,6% continuerà a crescere
Tra certezze e tentennamenti, si è finalmente giunti a mettere in piedi una manovra che ha molto di ultima, impossibile, risorsa, ma cosa cambia davvero per noi Italiani la manovra correttiva? Quali i danni e quali i pesi che graveranno?

A pesare sulle tasche degli italiani, calcolano le associazioni, sarà soprattutto la voce alimentari, la più consistente con 367 voci di aumento, pari ad una percentuale di circa il +5%.. Seguiranno i carburanti, entrati nell'occhio del ciclone negli ultimi giorni con la benzina sempre sopra 1,6 euro, con una spesa complessiva annua di +240 euro;i treni per un +122 euro;il trasporto pubblico locale, dati i tagli alle Regioni che non saranno in grado di rispettare gli accordi presi, con un +41 euro;le polizze assicurative con un +120 euro e i servizi bancari e le rate del mutuo, complessivamente con un +98 euro.
C'è poi il capitolo tariffe. Quelle del gas aumenteranno complessivamente quest'anno di 106 euro, quelle dell'elettricità di 19 euro, quelle dell'acqua di 21 euro in più. Rincari infine anche per la tariffe autostradali e per il gasolio da riscaldamento.
Tasse scolastiche e libri vedranno una crescita di circa il 2%. In aumento anche le tasse sui rifiuti e l'addizionale Irpef. Oltre al rinomato ticket sulle prestazioni sanitarie.
Si è aperta una nuova parentesi che non sembra affatto servire da argine alla già decadente economia italiana, il futuro è prevedibile e poco importa da che parte la nave inizierà ad imbarcare acqua.
E tra moniti ed incitazioni, correzioni, aggiunte e stravolgimenti finalmente il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, parte per incontrare coloro che si sono «esposti personalmente sulla manovra economica del governo italiano ed è necessario non solo ringraziarli ma andare a riferirne contenuti e modalità. Onorarne l’impegno».
Era necessario? Sì, non se ne poteva proprio fare a meno, meglio decidere chi sarà il nemico che decidere da quale nemico difendersi
L'Italia chiede un incontro al Commissario Europeo, Manuel Barroso.e, Silvio Berlusconi, si reca in visita privata dal Presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy. L'Italia è in pasto agli investitori e ad un uomo che si barcamena su una nave ormai destinata a sprofondare nella speranza di salvare se stesso.
E il pasto non sembra ancora soddisfare i commensali, verrà chiesta, sono state chieste misure aggiuntive, non convincono i giornali, non convincono le smentite perché tutti sappiamo che il Paese è ormai sull'orlo del baratro economico.
E allora perché insistere?
Perché continuare a dichiarare che "nessun tecnico al mondo sarebbe stato in grado di fare quello che ha fatto questo Governo"?
E mentre il nostro mondo lentamente crolla davanti ai nostri stessi piedi, lo schifo e l'indicibile volgarità che emerge dall'inchiesta Tarantini.
Non le serate del Presidente, non le sue donne, non le vergognose dichiarazioni "private", non gli assurdi pareri espressi che in queste ore fanno tremare il Governo e le relazioni internazionali, non l'aprofittarsi di privilegi che andrebbero concessi solo ad alcuni ma l'aver permesso il meraviglioso sollazzo di alcuni a discapito di un Paese lasciato sprofondare nell'indifferenza.
Il lungo inverno è alle porte. Prepariamoci.
Non esiste la Storia, solo la biografia

Delle favole

26 agosto 2011

“L’Italia ha le prove sugli ordini impartiti dal Colonnello Gheddafi, come quello di trasformare Lampedusa in un inferno. Esistono prove che Gheddafi ha dato ordini di collocare migliaia di disperati sulle barche per gettare l’isola nel caos”

Lo ha affermato oggi il Ministro degli Esteri, Franco Frattini.
Con ben 12 mesi di ritardo.

Evidentemente quando nell'Agosto del 2010, accompagnato dalle sue tende e dalle sue amazzoni, il leader libico, in visita a Roma, aveva avvertito [minacciato?] L'Europa tutta alla benevola presenza del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e del Governo Italiano al completo, chiedendo "5 miliardi o l'Europa si ritroverà nera come l’Africa". questi sorridevano o dormivano.

Soltanto.

[In]Dubbia moralità

4 agosto 2011

Opera di Momò Calascibetta

Lui la molla, la denigra ed arriva a metterle le mani addosso, la colpa?
Sua moglie è diventata l'amante di un uomo molto più giovane di lei.
Peraltro, lui, quando era molto più giovane, era l'orgoglioso amante di una donna maritata.

Fantasie e Realtà

2 maggio 2011

" … Si può guardare il pezzo di un puzzle per tre giorni di seguito credendo di sapere tutto della sua configurazione e del suo colore, senza aver fatto il minimo passo avanti: conta solo la possibilità di collegare quel pezzo ad altri pezzi… "

Georges Perec

Fuga…

1 marzo 2011

Opera di Angela Demontis

Una vita troppo stretta.
Responsabilità, delusioni, voglia di libertà.
A volte persino troppo larga, agiata, immatura.
Li avevo conosciuti qualche anno fa.
Fratello e sorella.
Vivevano sotto un ponte.
Loro che, se solo avessero voluto fare una telefonata, avrebbero avuto un taxi e il viaggio pagato.
Un padre lasciato da solo a godere degli agi, una verifica dura della propria vita dopo la morte della madre
"Non avevamo nulla in realtà, ora siamo come loro. Li vedi? Nulla di superfluo, solo se stessi"
E alla volontaria della Caritas che offriva loro un aiuto psicologico, poche parole:
"No, grazie. Ci basta una doccia e un po' di cibo"
Che puntualmente portavano via.
Se non fosse per quel sentimento che anch'io mi porto dentro non riuscirei a capire. 
In fondo la fuga, non è fuga ma ricerca.
Difficile comprendere che le persone non fuggono da te ma da se stesse. 
Il viaggio, i preparativi, l'adrenalina che scorre calda, la pelle arsa e il terrore che qualcuno possa capire la tua eccitazione dal colore della pelle, dal sogno che illumina gli occhi. 
Domani…domani…il giorno si avvicina.
Nessuno mai capisce ed ogni volta ti chiedi se era possibile capire.
Forse non sono stata troppo attenta?
Potevo intuire che qualcosa non andava?
Come se fuggire fosse una specie di punizione per chi resta.
Come se tutto quel che hai già, fosse lì per dirti che non puoi avere più bisogno di nulla.
Come se l'amore potesse trattenere dall'essere completamente liberi e non avesse bisogno di Libertà per vivere.
Un'egoista, forse si fugge perché essere egoisti è più semplice del non esserlo.
E se fosse il contrario?
Se fuggire fosse finalmente smettere di essere egoisti con se stessi?
Franz avrà su per giù la mia età, sempre attento, premuroso, non il solito lavavetri al semaforo. anche perché i vetri lui non te li lava affatto.
Beve birra, lo senti quando si avvicina al finestrino dell'auto.
Occhi di un azzurro così intenso da togliere il fiato, sguardo profondo, accento straniero…forse tedesco.
Sorride:
"Buongiorno. Ha visto oggi che tempo? Spaventoso!"
Nemmeno ti dice se puoi dargli qualcosa…se ne sta lì appoggiato appena al finestrino.
Sorride e scuote il bicchiere.
Un euro.
"Grazie, le auguro una buona giornata. Magari dopo esce anche il sole"
"Anche".
Come se il diluvio che si sta scatenando in questo momento. e lo inzuppa dalla testa ai piedi, portasse qualcosa di buono.
Intanto il semaforo è verde e lui fa cenno all'auto in fila dietro di  me che deve passare.
Stamani mentre percorrevo la strada di Franz, un auto mi ha schizzato addosso tutto il fango possibile.
"Un maleducato! Mi lasci che l'aiuti…"
E mi ha offerto un fazzolettino di carta per pulire il cappotto.
Il solito sorriso indecifrabile, il solito sguardo.
Il solito euro.

In Italia, ogni giorno, spariscono 19 persone. 4 non saranno mai più ritrovate.

Alium silere quod voles

13 gennaio 2011

E l'Italia scopre anche il pube.
Da non mostrare.

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