" … Ti giri e cerchi di parlare
Da quale sogno vuoi tornare
Da quale angolo lontano
Ombre a rincorrersi sul muro
Mi viene incontro il tuo profumo
E’ un mare calmo l’incoscienza
E ho bisogno di te
Pazienza
Che strani giorni amore
Si muovono le nuvole
Onde a toccare il cielo davanti a noi
Dammi le tue mani
Sei entrato senza far rumore
Hai preso tutte le parole
Ed hai sprecato ogni mia forza
Una rincorsa per le scale
Un’altra strada da sbagliare
Non ho mai fatto penitenza
Bastavi tu
Pazienza
Che strani giorni amore
Si cercano le nuvole
Onde a bucare il cielo davanti a noi
Prendimi le mani
Che strani giorni amore
Si cercano le nuvole
E darsi tutto e farsi male
E andare a fondo, a fondo per cercare
Svegliati, sali su, fino a me
Brilla già in ogni via la tua luce
Chissà se avremo un’occasione
Ancora un cambio di stagione
Io benedico la tua assenza
Beata me
Pazienza
Che strani giorni amore
Leggeri tra le nuvole
E resta addosso il male e il bene
Nascondo tutto, tutto nelle vene
Come sorridi tu, nessuno
Come mi guardi tu, nessuno
Oltre satelliti e aquiloni, seguirti ancora
Arriverà domani
Splende già in ogni via quella tua luce …"
Gianna Nannini
" … Alla parata militare
sputò negli occhi a un innocente
e quando lui chiese "Perché "
lui gli rispose "Questo è niente
e adesso è ora che io vada"
e l’innocente lo seguì,
senza le armi lo seguì
sulla sua cattiva strada.
Sui viali dietro la stazione
rubò l’incasso a una regina
e quando lei gli disse "Come "
lui le risposte "Forse è meglio è come prima
forse è ora che io vada "
e la regina lo seguì
col suo dolore lo seguì
sulla sua cattiva strada.
E in una notte senza luna
truccò le stelle ad un pilota
quando l’aeroplano cadde
lui disse "È colpa di chi muore
comunque è meglio che io vada "
ed il pilota lo seguì
senza le stelle lo seguì
sulla sua cattiva strada.
A un diciottenne alcolizzato
versò da bere ancora un poco
e mentre quello lo guardava
lui disse "Amico ci scommetto stai per dirmi
adesso è ora che io vada"
l’alcolizzato lo capì
non disse niente e lo seguì
sulla sua cattiva strada.
Ad un processo per amore
baciò le bocche dei giurati
e ai loro sguardi imbarazzati
rispose "Adesso è più normale
adesso è meglio, adesso è giusto,
giusto, è giusto che io vada "
ed i giurati lo seguirono
a bocca aperta lo seguirono
sulla sua cattiva strada,
sulla sua cattiva strada.
E quando poi sparì del tutto
a chi diceva "È stato un male"
a chi diceva "È stato un bene "
raccomandò "Non vi conviene
venir con me dovunque vada,
ma c’è amore un po’ per tutti
e tutti quanti hanno un amore
sulla cattiva strada …
Sulla cattiva strada …"
Fabrizio De Andrè

" … I’m so tired of playing,
Playing with this bow and arrow,
Gonna give my heart away,
Leave it to the other girls to play,
For I’ve been a temptress too long.
Hummm just,
Give me a reason to love you,
Give me a reason to be,
A woman,
I just wanna be a woman.
From this time, unchained,
Were all looking at a different picture,
Through this new frame of mind,
A thousand flowers could bloom,
Move over, and give us some room.
Yeah,
Give me a reason to love you,
Give me a reason to be
A woman,
I just want to be a woman.
So don’t you stop being a man,
Just take a little look from our side when you can,
Sow a little tenderness,
No matter if you cry.
Give me a reason to love you,
Give me a reason to be,
A woman,
It’s all I wanna be is all woman.
For this is the beginning of forever and ever,
It’s time to move over ,
So I want to be.
I’m so tired of playing,
Playing with this bow and arrow,
Gonna give my heart away,
Leave it to the other girls to play.
For I’ve been a temptress too long.
Hummm just,
Give me a reason to love you …"
Portishead

" … Con tua moglie che lavava i piatti in cucina e non capiva,
con tua figlia che provava il suo vestito nuovo e sorrideva ,
con la radio che ronzava
per il mondo cose strane,
e il respiro del tuo cane che dormiva …
Coi tuoi santi sempre pronti a benedire i tuoi sforzi per il pane,
con il tuo bambino biondo a cui hai donato una pistola per Natale
che sembra vera,
con il letto in cui tua moglie
non ti ha mai saputo dare
e gli occhiali che tra un po’ dovrai cambiare …
Com’è che non riesci più a volare
com’è che non riesci più a volare
com’è che non riesci più a volare
com’è che non riesci più …
a volare
Con le tue finestre aperte sulla strada e gli occhi chiusi sulla gente,
con la tua tranquillità, lucidità, soddisfazione permanente,
la tua coda di ricambio,
le tue nuvole in affitto,
le tue rondini di guardia sopra il tetto …
Con il tuo francescanesimo a puntate e la tua dolce consistenza,
col tuo ossigeno purgato e le tue onde regolate in una stanza,
col permesso di trasmettere
e il divieto di parlare
e ogni giorno un altro giorno da contare …
Com’è che non riesci più a volare
com’è che non riesci più a volare
com’è che non riesci più a volare
com’è che non riesci più …
a volare
Con i tuoi entusiasmi lenti precisati da ricordi stagionali
e una bella addormentata che si sveglia a tutto quel che le regali,
con il tuo collezionismo
di parole complicate,
la tua ultima canzone per l’estate …
Con le tue mani di carta per avvolgere altre mani normali,
con l’idiota in giardino ad isolare le tue rose migliori,
col tuo freddo di montagna
e il divieto di sudare
e più niente per poterti vergognare …
Com’è che non riesci più a volare
com’è che non riesci più a volare
com’è che non riesci più a volare
com’è che non riesci più …
a volare …"
Fabrizio De Andrè
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