" … La gravissima crisi economica globale, e la connessa crisi della zona euro, non si risolveranno attraverso tagli ai salari, alle pensioni, allo Stato sociale, all’istruzione, alla ricerca, alla cultura e ai servizi pubblici essenziali, né attraverso un aumento diretto o indiretto dei carichi fiscali sul lavoro e sulle fasce sociali più deboli.
Piuttosto, si corre il serio pericolo che l’attuazione in Italia e in Europa delle cosiddette “politiche dei sacrifici” accentui ulteriormente il profilo della crisi, determinando una maggior velocità di crescita della disoccupazione, delle insolvenze e della mortalità delle imprese, e possa a un certo punto costringere alcuni Paesi membri a uscire dalla Unione monetaria europea …."
[Lettera degli economisti]
Terminato il vertice Tremonti-Bossi-Berlusconi, oggi finalmente si gioca a carte scoperte, non solo è chiaro il disastroso risultato prodotto dalla politica ambiziosa e dal neoliberismo rampante ma si è deciso che a pagare, per i disastri prodotti da altri, saranno i cittadini.





















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