Monthly Archives: luglio 2011

Alba

30 luglio 2011

 

Sono un'alba d'amore?

Strano che non mi seguano centinaia di uccelli
beccando canzoni sul mio cappello bianco
(Sarà che vanno cercando, là dove nascono le nuvole,
lo splendore immenso dell'anima?)

Strano che non mi accompagnino pallide margherite
per la strada amorosa che segue la mia anima
(Sarà che che stanno piangendo la sorella più triste
che in silenzio è partita nell'ora dell'alba?)

Strano che non mi addobbo da sposa soave
sulla brezza dei miei sogni bambini
(Sarà che tra gli alberi vado insegnando al mio amato
i solchi innocenti nei quali andai, casta?)

Strano che non mi bagna di ogni sua emozione la rugiada
gocce dove mi specchio, lieta, al mattino
(Sarà che lungo il solco delle angoscie del passato
generosa, le mie rinuncie, irrora?)

Sono un'alba d'amore?

In me pendono canzoni e grappoli di petali
e molti sogni bianchi ed emozioni alate.

Strano che non capisca l'uomo, contrariato
dalla mano che raccolse la mia anima
(Sarà che in lui la notte si sfoglia lentamente
o, forse, non capisce l'emozione innocente?)

Julia De Burgos

Tiny penny

24 luglio 2011

Delle occasioni

12 luglio 2011

Non conviene combattere troppo spesso contro lo stesso nemico, si finisce per insegnargli tutto sulla nostra arte bellica.

Napoleone I

…..

10 luglio 2011

Sono un piccolo gruppo…Mi sorprendo nel vedere come ognuno cerca di mantenere disperatamente il proprio ruolo all'interno e, forse, riuscire ad averla vinta sull'altro.
Gli atteggiamenti sono portati all'estremo.
Quando amano, amano. Quando disprezzano, disprezzano. Se gli piaci o gli sei indifferente di sicuro te ne accorgi… il meglio e il peggio senza l'imbarazzo delle regole che tutto piegano e molto nascondono.
Anna si è innamorata del bagnino, cambia il costume almeno ogni mezz'ora, restando chiusa a lungo nella cabina anche davanti alle proteste di tutti gli altri. Quando esce sembra nuova, si è messa il lucidalabbra e il profumo e passa ripetutamente davanti al bagnino ancheggiando e facendo gli occhi dolci. Si sdraia sul lettino in posi provocanti, inutili i richiami della sua assistente…"siediti composta, ti si vede la patata".
Nascondo a fatica una risata nel vedere il suo atteggiamento completamente privo di remore e l'imbarazzo del bagnino.
Mariangela è forte e sicura di sé, impone, comanda, decide. Ha la stoffa della capogruppo.
A Graziella piace il latinoamericano, non vede l'ora che gli autoparlanti attacchino con la musica…spazientita chiede quasi ogni due minuti quando si inizia a ballare e, nel frattempo, si esercita con i passi. Fa roteare le anche, vibrare il petto, si guarda intorno e ride.
Luca è gentile, premuroso con tutti…un bel ragazzo, alto, biondo, occhi celesti. Silenzioso, tranquillo, l'assistente lo guarda orgogliosa.
Annalisa vorrebbe sprofondare sotto la sabbia…non alza mai lo sguardo, si vergogna della propria ombra e della malattia.
E infine Paolo. Urla, piange, si dimena, scappa, si ribella al destino ingiusto e cerca una ragione.
Lo guardo e mi torna in mente la frase di una professoressa davanti alle lamentele della classe per le continue ed innumerevoli interruzioni di un compagno diversamente abile:
"E voi? Non sareste anche voi arrabbiati con Dio? Non gli urlereste ogni attimo della vostra giornata di dirvi quale peccato avete commesso per meritare questo?"

La manovra economica, appena approvata dal Governo, riduce ulteriormente l'organico degli insegnanti di sostegno e fissa nuove procedure per la certificazione degli handicap nei bambini.
La croce resta salda mentre il mondo gira.

Del qui e dell’altrove

3 luglio 2011

Il sole è alto, ad occhio e croce saranno le 11 del mattino o giù di lì. La sabbia è così soffice e profumata che alzarmi e andare a rovistare nella borsa per controllare l'ora mi fa pensare che sto per perdermi qualcosa d'importante. Non è nemmeno difficile, la signora con i due bambini era già in spiaggia stamani, di buon'ora ed ora si affretta a rimettere tutto in borsa, raccoglie di corsa i giocattoli, richiama i bambini che proprio non vogliono capire che è necessario tornare a casa per pranzo. Il più piccolo si raccomanda, prega la mamma di restare ancora. Non ottiene nulla e allora decide di fare un ultimo bagno, Contro la mamma. Lo guardo e sorrido di nascosto…è così breve questo tempo che vorrei intromettermi, dirle di lasciarlo stare… E' così felice a giocare nel mare che sembra un peccato portarlo via. Il sole sulla pelle sembra una carezza, di quelle tenere, calde, innocenti…una madre, una sorella, un amico. A mezzogiorno non c'è più nessuno, perché la gente corre sempre? Il tempo è così breve che non si dovrebbe permettere alla gente di correre via. Dal mare, dal cinema, dal teatro, dalla casa degli amici. Dovrebbero fare una legge con su scritto:
"C'è più tempo che vita, godetevela". Una specie d'obbligo, come pagare le tasse o andare a lavorare.
Con una multa per chi non segue la legge.
Il mare è calmissimo, una tavola azzurra che brilla di sole e di sale e tu sei là, da qualche parte.
Correvi anche tu, sempre.