
Sono un piccolo gruppo…Mi sorprendo nel vedere come ognuno cerca di mantenere disperatamente il proprio ruolo all'interno e, forse, riuscire ad averla vinta sull'altro.
Gli atteggiamenti sono portati all'estremo.
Quando amano, amano. Quando disprezzano, disprezzano. Se gli piaci o gli sei indifferente di sicuro te ne accorgi… il meglio e il peggio senza l'imbarazzo delle regole che tutto piegano e molto nascondono.
Anna si è innamorata del bagnino, cambia il costume almeno ogni mezz'ora, restando chiusa a lungo nella cabina anche davanti alle proteste di tutti gli altri. Quando esce sembra nuova, si è messa il lucidalabbra e il profumo e passa ripetutamente davanti al bagnino ancheggiando e facendo gli occhi dolci. Si sdraia sul lettino in posi provocanti, inutili i richiami della sua assistente…"siediti composta, ti si vede la patata".
Nascondo a fatica una risata nel vedere il suo atteggiamento completamente privo di remore e l'imbarazzo del bagnino.
Mariangela è forte e sicura di sé, impone, comanda, decide. Ha la stoffa della capogruppo.
A Graziella piace il latinoamericano, non vede l'ora che gli autoparlanti attacchino con la musica…spazientita chiede quasi ogni due minuti quando si inizia a ballare e, nel frattempo, si esercita con i passi. Fa roteare le anche, vibrare il petto, si guarda intorno e ride.
Luca è gentile, premuroso con tutti…un bel ragazzo, alto, biondo, occhi celesti. Silenzioso, tranquillo, l'assistente lo guarda orgogliosa.
Annalisa vorrebbe sprofondare sotto la sabbia…non alza mai lo sguardo, si vergogna della propria ombra e della malattia.
E infine Paolo. Urla, piange, si dimena, scappa, si ribella al destino ingiusto e cerca una ragione.
Lo guardo e mi torna in mente la frase di una professoressa davanti alle lamentele della classe per le continue ed innumerevoli interruzioni di un compagno diversamente abile:
"E voi? Non sareste anche voi arrabbiati con Dio? Non gli urlereste ogni attimo della vostra giornata di dirvi quale peccato avete commesso per meritare questo?"
La manovra economica, appena approvata dal Governo, riduce ulteriormente l'organico degli insegnanti di sostegno e fissa nuove procedure per la certificazione degli handicap nei bambini.
La croce resta salda mentre il mondo gira.
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