Monthly Archives: dicembre 2010

Grazie, figli

27 dicembre 2010

" …Grazie, figli, di questa lezione memorabile che avete dato a noi che solo per voi lavoriamo e viviamo e che per voi avevamo paura, dicevamo va bene vai ma stai attento, come sempre avremmo voluto essere al posto vostro per aiutarvi e proteggervi e chissenefrega oggi di destra sinistra e centro, l'unica cosa che conta è il vostro futuro e il futuro è di tutti, anche – avete visto – di quei poliziotti e di quei finanzieri che vi applaudivano al passaggio, ce n'era un gruppo sotto al ministero Gelmini che si è messo a scherzare vi ha detto “non vi fate fregare che dipende solo da voi”, sono gli stessi agenti che manifestano davanti a Montecitorio e ad Arcore, gli stessi che vi hanno scritto, sono ragazzi anche loro, ce ne sono tanti come voi anche fra loro. Non tutti, ma tanti. Avevamo paura per voi e insieme speranza, come sempre, e come sempre non potevamo esserci perché il tempo è vostro, adesso, e da voi dipende il nostro. Grazie di aver sconfitto con l'unica arma possibile, l'intelligenza e l'ironia, la minaccia grande e reale di chi ha cercato e ancora cercherà di farvi passare per estremisti, ignoranti, provocatori, di aver sconfitto la torva arroganza del fascismo di ritorno spiazzandolo, come vi avevamo suggerito e certo sappiamo bene che non è successo perché ve l'abbiamo detto noi però lasciateci la gioia di vedere incarnato un pensiero, un testimone che passa di mano, un'idea che si muove e da qualche parte, del resto, verrà. Grazie di aver reso ridicoli semplicemente ignorandoli quelli che chiedevano il sangue sull'asfalto, quelli che vi volevano arrestare prima, che volevano trattarvi da ultras, che vi temono e vi odiano perché non vi ascoltano, non sanno quanto sia difficile stare nei vostri panni perché non ci stanno mai, stanno nei loro. Grazie per aver pensato l’idea di libertà che lascia le trincee a chi le ha costruite. Così, a Roma, vi abbiamo visti in periferia, lontano dalla zona rossa. Vestiti da Babbo Natale, coi pacchi regalo su cui avete scritto “Lotta all’evasione fiscale”, “Riconoscimento delle coppie di fatto”, “Acqua pubblica”. Diritto allo studio, avete detto al Presidente della Repubblica. Avete visto, Napolitano ha aperto la porta. I nonni e i nipoti, sono anni che lo andiamo dicendo: è questa l’alleanza che salverà l'Italia. La saggezza dei nonni, la forza dei nipoti. Scriveva Luigi Manconi, ieri, che siete un vero movimento politico. Jolanda Bufalini Claudia Fusani e Maria Grazia Gerina sono state con voi e raccontano per esempio di Alessandro, che aveva al collo una poesia di Franco Fortini. Istruitevi, abbiamo bisogno della vostra intelligenza. Non fermatevi, la battaglia è appena cominciata. L'Italia siete voi. Restituiteci la dignità che abbiamo cercato in questi tempi di fango di tenere in salvo come i libri ai tempi delle alluvioni, le mani in alto. Bianche, le mani, come le vostre. È un Paese bello e onesto e dignitoso, il nostro, avete ragione. È un Paese migliore di quella gentaglia. Prendetelo, figli. Restituitecelo. Vi guarderemo portarlo lontano, dove merita e dove meritate …"

Concita De Gregorio, L'Unità

Auguri!

17 dicembre 2010

" … Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.
Però ciò che è importante non cambia; 
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c'è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c'è un'altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva. 
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo. 
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni. 
Non lasciare che si arruginisca il ferro che c'è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto. 
Quando a causa degli anni 
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai! …"

A tutti Voi un magnifico Natale…oltre le rughe, i capelli bianchi e gli anni … ed un lungo e meraviglioso Anno Nuovo, denso di forza, ardente nelle convinzioni, forte nello spirito, sereno nel rispetto, incontenibile nella speranza, orgoglioso nella prova ed infinitamente gioioso!!
 

Missi

Il giorno dell’Italia…

14 dicembre 2010

Roma a ferro e fuoco e il grande Premier fugge davanti alle parole di Antonio Di Pietro…Gli studenti soli in piazza a manifestare per un futuro migliore e gli uomini della politica impegnati a vendere un paese che rischia il collasso economico e finanziario.

Il 14 dicembre del 2010 resterà scritto nella storia.
Muore l'Italia

Non mi lamento…

13 dicembre 2010


Opera di Nicoletta Ceccoli

" … Non mi lamento della minusvalenza
con la quale tassarono il mio genere
i vicini del debole sesso forte

Nessuna consolazione

Nemmeno lascerò d'essere per questo
pterodattilo materno
sopravvivendo per millenni

Cyber feromone da schermo
con regolatore di pianto nei capelli.

Né lavandomi il viso toglierei
il trucco dell'anima indossato
nella tristezza.

Perché è la lancia vacillante e l'artiglio ammaestrato
contro la scherno del sesso cavernicolo.

Non mi lamento

So che le mie vene hanno contribuito
al calvario

Mi è toccato raccogliere legna per il fuoco
dormire rinoceronti sul petto
piangere dentro e fuori dall'utero
e a causa

E grido
"figli di puttana!"
con l'ansia fuggitiva della mia sorte

Quasi quasi mi toccava essere niente

Buco piccolo nel centro del mio corpo
oltraggiato più e più volte
con l'inganno

Ho convocato le donne malridotte
perfino le cannibali
perfino le vendute

E tutte arrivano sempre
ad un'ora o l'altra
gravate dai rifiuto della loro mente.

Non mi lamento

Abbiamo creato un fronte ruvido
aizzato dall'infamia che è stata scritta
nelle nostre storie

Ed ora possiamo dormire nelle nostre grotte e mansioni
a gambe sciolte
per gambe sciolte


Ed aumentare la nostra prole
negli uffici
nelle alcove
nei taxi

E scegliere facile 
tra uomo e maschio
per trascorrerci tutta la vita
o qualche notte

Non è cambiato molto nel quartiere
tranne quello che doveva essere cambiato
per la sopravvivenza della razza.

Ayarayarai
Continuo ad essere donna
la schiava multicolore del mondo

La lacrima di quel che resta di se stessa …"
 

Sabeli Ceballos Franco

Ma che bel Castello…

5 dicembre 2010

Ogni uomo raggiunge un limite e, oltre quel limite, nulla può trattenerlo dal dimostrarsi esattamente quello che è.
Le maschere sono destinate a crollare sotto il peso della verità.
Se ci fosse stato ancora qualche dubbio in proposito, le ultime sparate degli esponenti politici di questo Popolo Libero e le dichiarazioni ultime del Premier Silvio Berlusconi in collegamento telefonico, dissipano ogni dubbio…

"Lascerò solo quando il Paese sarà pronto ad una nuova giovane generazione di politici"
"Vogliono solo far fuori Berlusconi per prendere il suo posto" 
"Vogliono far diventare l'Italia come la Grecia" avverte infine…lui che avrebbe preferito diventasse come la Libia.

"Wikileaks va fermato" incalza Frattini prima di poter leggere le notizie e tanto ha gridato "al lupo" che nessuno si è accorto che i cablogrammi non contengono nessuna notizia segreta agli Italiani.

"Noi sappiamo le priorità del Colle ma ce ne freghiamo" si confida Denis Verdini, nella lontanissima probabilità che nessuno se ne fosse ancora accorto.

"Elizabeth Dibble [consigliera personale di Hilary Clinton] è solo una diplomatica di quarto ordine" asserisce il giovane e piacente Premier.
Infine si scopre che sono tutte fandonie e che gli informatori del governo hanno mentito.
Di certo c'è che la Signora Dibble avrebbe potuto risparmiare la fatica, il 50% degli Italiani sono giunti alle sue stesse conclusioni mesi or sono.
…e, come non si fosse ormai giunti a colmare il bicchiere…

 "Io sono stato la star degli ultimi due summit internazionali, tutti sono venuti a fare le foto con me perché ho una lunga esperienza, sono un tycoon, non vivo solo di politica"
Non sa forse il Premier che anche al circo la gente si comporta alla stessa maniera…c'è di buono che, con queste parole, il Premier si è assunto la piena responsabilità del declino politico internazionale dell'Italia.
Era ora..