…..

Buone ferie a tutti

Oh, thy bright eyes must answer now,
When Reason, with a scornful brow,
Is mocking at my overthrow !
Oh, thy sweet tongue must plead for me
And tell why I have chosen thee !
Stern Reason is to judgment come,
Arrayed in all her forms of gloom :
Wilt thou, my advocate, be dumb ?
No, radiant angel, speak and say
Why I did cast the world away,–
Why I have persevered to shun
The common paths that others run ;
And on a strange road journeyed on,
Heedless, alike of wealth and power –
Of glory's wreath and pleasure's flower.
These, once, indeed, seemed Beings Divine ;
And they, perchance, heard vows of mine,
And saw my offerings on their shrine ;
But careless gifts are seldom prized,
And mine were worthily despised.
So, with a ready heart, I swore
To seek their altar-stone no more ;
And gave my spirit to adore
Thee, ever-present, phantom thing;
My slave, my comrade, and my king.
A slave, because I rule thee still ;
Incline thee to my changeful will,
And make thy influence good or ill :
A comrade, for by day and night
Thou art my intimate delight,–
My darling pain that wounds and sears,
And wrings a blessing out from tears
By deadening me to earthly cares ;
And yet, a king, though Prudence well
Have taught thy subject to rebel.
And am I wrong to worship where
Faith cannot doubt, nor hope despair,
Since my own soul can grant my prayer ?
Speak, God of visions, plead for me,
And tell why I have chosen thee!
Emily Jane Brontë

Comprendere, dal latino cum-prehendere è composto da Com = Cum [insieme] e Prendere = Prehendere [prendere], prendere insieme, contenere, abbracciare con la mente le idee, afferrare con l’intelletto, intendere appieno.
Significa anche penetrare, entrare, decodificare il disagio, la gioia, l'azione dell’Altro cercando di abbracciare con la mente le sue idee quindi anche la sua intenzione, il suo sentimento, sempre rimanendo distanziati per non cadere dentro i confini dell’Altro. La sovrapposizione dell'Io, al Tu, causata dalla caduta entro confini dell’Altro, crea una fusione insana in cui uno dei due viene assorbito e psichicamente tirato dentro al conflitto stesso e chi crea la coercizione, alla lunga, cede per eccesso di tensione.
Nella autentica comprensione, al contrario, l’Io aiuta l’Altro salvaguardando i luoghi personali mentali e spirituali reciproci. Nella misura in cui l’Io cum-prehende senza fondersi nel Tu, riesce a comprendere sinceramente. Va da sé che il non comprendere presume l’incapacità di abbracciare con la mente il disagio dell’Altro, la sua gioia, le sue azioni. Questa dinamica va vista dalla prospettiva di colui che è incapace di comprendere e da quella di colui che percepisce questa incapacità e ne soffre.
Scheler elabora importanti considerazioni sulla nozione del comprendere.
A Scheler tale nozione serve per decifrare i rapporti umani, che sono poi quelli per cui l’Io riconosce l’altro Io, non su una inferenza o sulla proiezione che l’Io fa delle proprie esperienze interne nell’Altro, ma sulla base dei fenomeni espressivi.
"L’esistenza delle esperienze interne, dei sentimenti intimi degli altri, ci è rivelata dai fenomeni di espressione: cioè ne acquistiamo la conoscenza non in seguito a un ragionamento, ma in modo immediato, mediante una “percezione” originaria e primitiva.”.
Non è quindi un ragionare su ciò che l’Altro avverte e trasmette, ma un lasciar fluire alla coscienza il proprio mondo di emozioni per facilitare la comprensione emotiva. “Quest’ultima dev’essere" – secondo Scheler – distinta dalla fusione emotiva perchè implica l’alterità dei sentimenti. Per esempio, la sofferenza del mio vicino e la mia comprensione simpatetica di essa sono due fatti differenti, e questa differenza appunto stabilisce la possibilità della comprensione: mentre non ha niente a che fare con questa il fatto che io e il mio vicino soffriamo della stessa sofferenza”.
Dalla prospettiva di colui che è privo di questa risorsa, non vi è sofferenza ma una sorta di torpore noncurante, di insensibilità inconsapevole che mantiene la persona molto staccata dall’Altro che soffre o che gioisce. In realtà non si tratta tanto di incomprensione quanto di non comprensione perché l’incomprensione ha in sé il concetto del comprendere, comprendo ma non accetto, quindi inerisce la possibilità che, in alcuni casi, esso si risvegli. La non comprensione è proprio l’irrealizzabilità di avere a disposizione varie possibilità. Colui che non comprende si trova nella posizione di chi non riesce a capire, di chi è fermo …sospeso, razionalmente inibito, impossibilitato.
Per un secondo i piedi si sollevano dal terreno, l'abisso s'intravede, la furia delle tempeste s'affaccia ed io, semplicemente, non comprendo.
Niente è peggio.

" … L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato quindi quel politico è un uomo onesto. E no, questo discorso non va perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire, beh, ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest'uomo è mafioso. Però siccome dalle indagini sono emersi altri fatti del genere altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato quindi è un uomo onesto. Il sospetto dovrebbe indurre soprattutto i partiti politici quantomeno a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti anche se non costituenti reati …"
[Paolo Borsellino, Istituto Professionale di Stato “Remondini”, 26 Gennaio 1989 - Bassano del Grappa]

" … Tu eri l'uragano e io l'alta torre che sfida il suo potere:
dovevi schiantarti o abbattermi…
Non è potuto essere!
Tu eri l'Oceano e io la eretta roccia
che salda attende il suo ondeggiare:
dovevi rifrangerti o sradicarmi!
Non è potuto essere!
Bella tu, io altero;
abituati l'una a travolgere, l'altro a non cedere;
il sentiero stretto, inevitabile lo scontro…
Non è potuto essere!…"
Gustavo Adolfo Bécquer
Spettabile Signor Pierluigi Bersani,
Forse ci troviamo davanti ad una strada ed è più importante analizzare del rifiutare a priori un po' troppo consapevoli dei limiti politici che potremmo incontrare.

Immagine di Alessandra Placucci"
" … Cosa significa essere un uomo? Significa avere coraggio, avere dignità. Significa credere nell'umanità. Significa amare senza permettere a un amore di diventare un'àncora. Significa lottare. Significa vincere, senza sentirsi vincitori …"
Oriana Fallaci
Commenti recenti