Monthly Archives: gennaio 2010

VI

28 gennaio 2010

" … Un cuore fantasioso il mio
dicono
uno che prova a tessere l’universo
ad occhi chiusi
dal lunedì alle sei del mattino
fino alla domenica di resurrezione
qualche sabato di guerra
gli indifferenti hanno sparato
sulla sua fede addormentata
ma che missile d’indolenza sopravvive
alla forza di chi ama?
E’ solo polvere disfatta
nel petto
un cuore fantasioso il mio
dicono
uno che spara profezie
ed esce a passeggio con le promesse
in un cappotto di miracoli … "

Sabeli Ceballos Franco

Della memoria…

27 gennaio 2010
        

I suicidi

Pery Broad scrive:

"La fame faceva perdere a questi uomini l’uso della ragione. Ogni sera i morti venivano caricati su dei carri e portati al crematorio di Auschwitz. Coloro che erano quasi morti e che non ce la facevano più a sopportare quelle pene indescrivibili si infilavano spontaneamente sopra i carri e venivano così ammazzati come bestie"

Anche quando finì il primo e più terribile periodo della costruzione del Lager si registrarono casi singoli di suicidio attuato in questa forma. Charlotte Delbo poté osservare delle donne che si recarono spontaneamente nel Blocco 2.5 dove si trovavano le vittime delle selezioni che aspettavano di essere condotte alle camere a gas. Quando un uomo delle SS si recò nel blocco, che era altrimenti rigorosamente isolato, per un’ispezione, esse sgusciarono dentro dietro di lui. Per due volte un internato polacco si infilò fra i selezionati perché voleva morire e per tutt’e due le volte fu salvato da amici. Egli sopravvisse poi al Lager.
Dounia Ourisson-Wasserstrom ha conservato questo ricordo:

"Una volta attraversai una baracca in cui giacevano dei cadaveri completamente nudi. Qui vidi che, fra i morti, si muoveva qualcosa. Era una ragazzina che aveva ancora dei cenci addosso e che ancora si agitava. La tirai fuori del mucchio e la portai sulla strada. Poi le chiesi:

“Chi sei?”.
Rispose di essere una ebrea greca di Salonicco.

"Da quanto tempo sei qui?"
"Non lo so"

"Perché stavi qui?"
"Con i vivi non posso più stare. Voglio stare con i morti"

"Le diedi un pezzo di pane. La sera era morta"

Così la signora Wasserstrom chiude il suo racconto.

[Langbein Hermann, “Uomini ad Auschwitz“, Mursia]

E, in un sol colpo….Strikeout!!

25 gennaio 2010

 


" … Monday morning quarterback …"

…..

25 gennaio 2010


Opera di Gina Intveen

" … Enquanto não superarmos
a ânsia do amor sem limites,
não podemos crescer
emocionalmente.
Enquanto não atravessarmos
a dor de nossa própria solidão,
continuaremos
a nos buscar em outras metades.
Para viver a dois, antes, é
necessário ser um …"

Fernando Pessoa

…..

23 gennaio 2010

 
[A scelta i sottotitoli]

Delle strade mai intraprese…

20 gennaio 2010

 

Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto.
Quindi mollate le cime, allontanatevi dal porto sicuro, prendete con le vostre vele i venti …
Esplorate.
Sognate.
Scoprite.

Mark Twain

Alla Corte dei Miracoli

20 gennaio 2010

La corsa dei costi di Palazzo Chigi sembra infatti ormai inarrestabile: 3 miliardi 621 milioni nel 2006; 4 miliardi 280 milioni nel 2007; ancora di più, 4 miliardi 294 milioni, nel 2008. Soldi che se ne vanno per mille rivoli e che finanziano le strutture che sono proliferate sotto il governo Berlusconi tra uffici di diretta collaborazione e dipartimenti retti da sottosegretari e ministri senza portafoglio: i centri di spesa in bilancio sono ben 19. Degli oltre 4 miliardi, più del 70 per cento se ne va per le cosiddette "politiche attive" dei dipartimenti, a cominciare dalla Protezione civile che da sola nel 2008 ha divorato 2.132 milioni. Quello che resta viene inghiottito dal funzionamento dell’apparato, degno di una corte barocca. L’organizzazione di Palazzo Chigi è molto ramificata tra uffici di staff del presidente (consigliere diplomatico, militare, eccetera), quelli sottoposti al segretario generale che assicurano il funzionamento della macchina (bilancio, controllo, voli di Stato, gestione degli immobili) e i dipartimenti retti da sottosegretari e da ben dieci ministri. Senza contare la miriade di comitati e commissioni di cui in molti casi solo con grande sforzi si ravvisa la necessità. È per finanziare questo immenso apparato che le spese hanno toccato la cifra record del 2008, mentre nulla ancora si sa sul rendiconto 2009 che potrebbe segnare un nuovo primato.
La disoccupazione, nell’ordine del 8,7%, non tocca il Palazzo:
A palazzo Chigi lavorano ben 4.500 persone, oltre 1.400 in più di quelle previste nella pianta organica.
Ma le smanie di grandezza del nostro piccolo Napoleone non si arrestano ed il Premier annuncia:

Bertolaso va a Haiti

Altro denaro degli Italiani che s’appresta ad uscire dalle loro tasche.

Soneto XLIX

18 gennaio 2010

" … Es hoy: todo el ayer se fue cayendo 
entre dedos de luz y ojos de sueño, 
mañana llegará con pasos verdes: 
nadie detiene el río de la aurora. 
Nadie detiene el río de tus manos, 
los ojos de tu sueño, bienamada, 
eres temblor del tiempo que transcurre 
entre luz vertical y sol sombrío, 
y el cielo cierra sobre ti sus alas 
llevándote y trayéndote a mis brazos 
con puntual, misteriosa cortesía: 
Por eso canto al día y a la luna, 
al mar, al tiempo, a todos los planetas, 
a tu voz diurna y a tu piel nocturna… "

Pablo Neruda

I bambini lasciati indietro…

16 gennaio 2010

 

Sono loro, l’altra faccia della crisi mondiale ed il volto nascosto della migrazione degli uomini.

Circa 58 milioni in Cina, di età compresa tra i 6 ed i 15 anni, nelle provincie lontane dai centri industriali, lasciati indietro da padri e madri in cerca di nuove speranze. Senza residenza ed assicurazione sanitaria i loro padri scelgono di lasciarli a casa, affidandoli ad un nonno, ad un parente, ad un conoscente. Vivono per lo più da soli arrangiandosi nella vita di tutti i giorni, il China Labour Bullettin ci lascia una tragica traccia del loro presente e di quel che potrà essere il loro futuro.

Nelle sole province di Henan, Hunan, Guangdong, Anhui, Sichuan e Jiangxi abita il 52% dei questi bambini.
Secondo stime del governo municipale di Changsha, il 44% dei bambini vede i genitori solo una volta l’anno, e una percentuale analoga due volte l’anno. Ma il 3% li incontra solo ogni due anni e in casi estremi i figli non hanno riabbracciato i genitori per 6 anni. Circa il 45% dei bambini nemmeno sa dire dove i genitori lavorano e il 75% non è mai andato a trovarli nella lontana città. Peraltro, uno studio della Lega giovanile, i giovani del Partito Comunista dell’Hunan, ha costatato che il 9,3% dei bambini nemmeno sente la mancanza dei genitori: cresciuti dai nonni, alcuni nemmeno ricordano i genitori, o li considerano “un puro concetto simbolico, privo di emozioni”.

Lasciati soli, crescono in modo non normale: imparano presto a confidare solo sulle proprie forze, ma sono di frequente vittime di incidenti e ferite e nei disastri naturali; si impegnano per studiare e rispondere alle aspettative dei genitori ma spesso con scarsi risultati, anche perché nessuno li aiuta: secondo la Federazione sindacale femminile All-China di Qingdao, il 45% dei loro nonni non è mai andato a scuola e il 50% ha frequentato solo le elementari. Le ragazze lasciate-indietro sono più spesso vittime di violenze sessuali, anzitutto ad opera di conoscenti o vicini di casa: in genere adulti avanti con gli anni e tali da dare “sicurezza”. Un’indagine del Southern Metropolis Daily nel 2008 parla di 76 bambine dai 7 anni in su della montagnosa regione di Liangshan costrette a lavori forzati a Dongguan.

Per alcuni, invece, il risentimento verso i genitori genera comportamenti violenti e criminali. Fonti della Sicurezza pubblica dicono che almeno l’80% dei casi di delinquenza giovanile nelle zone rurali vede protagonisti figli di migranti. I dati della Corte Suprema indicano che in Cina dal 2000 c’è stato un incremento annuale del 13% della delinquenza giovanile e il 70% dei giovani delinquenti sono figli di migranti.

Ma i liushuo ertong non solo i soli.
Si stima siano circa 9 milioni i bambini lasciati indietro dai migranti delle Filippine e circa 3 milioni i bambini lasciati indietro dai migranti provenienti dall’America Latina
Sono invece in netto aumento i giovani migranti:
150.000, nella solo Europa, i minori di 18 anni provenienti dai paesi "senza speranza".
100.000 negli U.S.A.
250.000 i minori vittime di migrazioni forzate e costretti a lavorare e prostituirsi.

Per quanto riguarda l’Italia, Amnesty International mette in rilievo il fatto che l’accoglienza riservata ai bambini che sbarcano sulle nostre coste, e il cui numero esatto non è noto ”per mancanza di trasparenza nel sistema immigratorio italiano”, non rispetta i loro diritti: 
”Vengono messi in centri di detenzione per immigrati… senza la possibilità di contestare la legalità o l’arbitrarietà della loro detenzione”, difformemente da quanto richiesto, fra altre garanzie, dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dei bambini.

Spagnuola, les gens de couleur.

15 gennaio 2010
 

Lisbona, lì 14 Marzo 1493

Cristoforo Colombo, Ammiraglio della flotta dell’Oceano

Prima relazione giunta al Tesoriere del Re il 30 Aprile del 1493

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Dedicato a Haiti, la bella Spagnuola, ed alla sua gente
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