Monthly Archives: ottobre 2009

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28 ottobre 2009

 

28 ottobre 2009
http://www.civisonline.it/UserFiles/Image/tecnologia/batteri.jpg

" … L’anomalia di questo Paese non sono io, ma i giudici comunisti, che da quando sono entrato in politica mi hanno aggredito con innumerevoli ed infondate iniziative giudiziarie … "
[Silvio Berlusconi]

" … Mi autosospendo. Una debolezza della mia vita privata … "
[Piero Marrazzo]

" … Sono sereno, anzi serenissimo, come la Repubblica di Venezia. Non ho mai preso una lira in vita mia. Siamo persone pulite, siamo persone perbene … "
[Clemente Mastella]

" … Abbandonate al destino suo schifoso questa élite di merda. E lo dico alla sinistra sindacale, lo dico alla sinistra politica, lo dico alla sinistra culturale, a quella perbene. A quella per male vadano pure a morire ammazzati … "
[Renato Brunetta]


E così via… ma Noi, cari signori, non siamo tutto questo.
Noi siamo altro…per fortuna.

Il motore a batteri e’ una realta’: ora il suo funzionamento e’ documentato anche da un video, disponibile on line all’indirizzo www.uniroma1.it
Del gruppo di ricerca, coordinato dal direttore del dipartimento di Fisica Giancarlo Ruocco, fanno parte anche Luca Angelani del centro di ricerca di Meccanica statistica e complessita’ del Infm-Cnr e Roberto Di Leonardo del laboratorio Soft dell’Infm-Cnr

Desiderio semplice…

27 ottobre 2009

" … Oggi vorrei le tue dita scrivendo storie tra i miei capelli
e vorrei baci sulle spalle
sussurri
che tu mi dica le più grandi verità
o le più grandi bugie
che tu dica ad esempio
che sono la donna più bella del mondo
che mi ami molto
cose così
tanto semplici
tanto ripetute
se mi delineassi il volto
e ti soffermassi sui miei occhi
come se tutta la tua vita dipendesse dal sorriso dei miei
confondendo tutti i gabbiani nella schiuma.
Cose voglio come se andassi sul mio corpo
in strade imprecise e profumate,
come la prima pioggia dell’inverno
lasciandoti cadere soave all’inizio
e poi come alluvione.
Cose voglio come una grand’onda di tenerezza
disfacendomi al rumore delle conchiglie
una confusione di pesci in bocca
qualcosa così
fragile e nuda
come un fiore nel concedersi al primo sole del mattino
o semplicemente un seme, un albero
l’erba
una carezza che allontana
l’andare del tempo
la guerra
la morte …"

Gioconda Belli

Delle nuove strade…

26 ottobre 2009

http://inaltoicuori.files.wordpress.com/2009/09/bersani.jpg

Ed ora … bando alle ciance!!

Del tempo…

24 ottobre 2009

" … Falar é completamente fácil, 
quando se têm palavras em mente 
que expressem sua opinião.

Difícil é expressar por gestos e atitudes 
o que realmente queremos dizer, 
o quanto queremos dizer, 
antes que a pessoa se vá …"

Carlos Drummond de Andrade

Siate essenzialmente umani…

20 ottobre 2009
L’AQUILA, EMERGENZA UMANITARIA

A CHIUNQUE VOGLIA ADERIDE ED AIUTARE
GRAZIE

MISS KAPPA

COMITATO 3e32

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18 ottobre 2009

"Dimostrerò agli Italiani di che pasta sono fatto" 
[Silvio Berlusconi]


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16 ottobre 2009
" … Ogni giorno che vivo, più mi convinco che lo spreco della vita è nell’amore che non diamo, nelle forze che non usiamo, nella prudenza egoistica che niente rischia e che, schivando da noi la sofferenza, perdiamo anche la felicità. Il dolore è inevitabile. La sofferenza è facoltativa …"

Carlos Drummond de Andrade

Delle lacrime del coccodrillo…

12 ottobre 2009

Sembra sia destino, piove sempre sul bagnato ed anche questa volta il Governo bagnato ha ricevuto l’ennesima doccia fredda. Insomma non si finisce più, prima la sentenza sul Lodo Mondadori…e giù tutti a piangere lacrime amare, a promettere grandi manifestazioni a sostegno del "voto degli Italiani", della "volontà popolare". Tutti contro i magistrati che con questa sentenza intendono devalorizzare la volontà del Popolo Sovrano!!
Mi sembra giusto ma ammetto di saperne poco e così a quei pochi che ancora hanno il coraggio di ammettere pubblicamente d’aver votato l’attuale Governo, senza però disdegnare un "detto tra noi a me il Berlusca piace davvero poco"…che come minimo ti vien da chiedergli se credevano di star votando per Paperino…ho chiesto direttamente:
"Quando sei andato a votare hai votato per il PDL o per la Fininvest?"
Sono un pò confusi, non ricordano bene, qualcuno ricorda un simbolo, le lettere P e L ma ammette che aveva esagerato a pranzo.
Insomma sarà la cattiva digestione.
E, dicevo, piove…non è finita.
Come se non fosse stato abbastanza colpire la volontà popolare con quella multa megagalattica della sentenza sul Lodo Mondadori, ecco che t’arriva tra capo e collo la decisione della Consulta:
Il Lodo Alfano è incostituzionale.
Incostituzionale pretendere che la legge sia uguale per tutti ma applicata in maniera diversa??
Non scherziamo…sono veramente indaffarata, non potete costringermi ad andare a lavorare, correre a casa per pranzo, tornare in ufficio, ricorrere a casa per cena, rigovernare, fare qualche faccenda extra, lavare i piatti, buttare la spazzatura, fare una doccia, dare un’occhiata qua e là su qualche blog, leggere due pagine di un libro, andare a letto e pensare pure a qualcosa che non ho fatto del tutto correttamente?!?
E’ troppo…e poi l’ho già detto, io non ero in divieto di sosta e quel vigile lì non lo conosco.
Tanto vi basti, del resto anche la signora di Cogne vi disse più volte di non sapere cosa era accaduto quel mattino ed i coniugi di Erba neanche se li ricordavano i vicini ed il mostro di Firenze negò più volte di essere un mostro…ma nulla, siete insistenti.
E, dicevo, non basta.
Piove ancora.
Ora vien fuori di punta in bianco che un’insegnante che ha trascorso dieci anni a far supplenze a destra e manca, uno che ha lavorato gratis negli istituti parificati per ottenere una briciola di punteggio, non debba perderlo.
No, roba da matti…inseriti a pettine, rispettare la graduatoria. 
Di certo pretendere correttezza verso chi ha raggiunto a fatica una posizione in graduatoria significa voler ostacolare il cambiamento e le riforme che questo governo sta portando avanti.
Si vuol sovvertire la volontà popolare ch’è nota a tutti … qui ognuno pensa per se stesso … e la signora Gelmini discute, di giustizia.

Se il grande Totò fosse vivo direbbe:
" …Lo so, dovrei lavorare invece di cercare dei fessi da imbrogliare, ma non posso, perché nella vita ci sono più fessi che datori di lavoro …"
Invece è morto.

Cento anni fa…

10 ottobre 2009

Non ci vorrà molto per dimenticare la tragedia di Messina, presa tra le beghe del Governo, le questioni costituzionali e le multe più o meno contestate.
Così come fu per L’Aquila qualche mese fa, sarà per l’immane tragedia annunciata a Messina. Grandi opere all’orizzonte, grandi manovre più o meno lecite o necessarie, grandi promesse e su tutte il corvo aleggia ancora una volta…perché come fu per il disastro ambientale a Napoli e per quello edilizio a L’Aquila così è stato per Messina, i suoi morti ed i suoi sopravvissuti…su tutti lo spauracchio della criminalità organizzata ed oggi, davanti ad un Italia dal territorio dissestato e massacrato in nome delle catastrofi ambientali ma causa della scarsa oculatezza delle amministrazioni locali, dei Governi e degli stessi cittadini si parte già con la testa al futuro. Col pensiero alle centrali nucleari. In un paese che non riesce ad arginare il pericolo delle frane, che non riesce a mettere in sicurezza i suoi abitanti, ad aiutare chi deve essere aiutato e punire chi ha selvaggiamente profittato del territorio… solo l’idea di imbastire un futuro basato sulle centrali nucleari e costretto, quindi, ad un limpido ed oculato stoccaggio delle scorie radiattive se non fa ridere fa tremare.
Quello che già viene palesemente dichiarato, il gioco delle alterne colpe e responsabilità e, quel che appare più grave, l’assoluta mancanza di certezze sfocia in quello ch’è oggi, forse, il futuro sociale che ci attende. Immersi nelle non-regole, lasciati alla mercé del più forte o del più furbo…persi tra il dovere, l’opportunità ed il diritto. Un futuro non molto estraneo a quel:
"Assassini!! Assassini!!"
gridato alla volta degli uomini di Governo, giunti in auto fiammanti a piangere i morti.
Il grido rievoca una storia non troppo lontana … la storia di popoli in guerra, una storia di dolore mai cancellato, una storia di vendette, una storia di uomini lasciati a decidere da soli, nel bene e nel male.
Il vero pericolo di una società che ha abbandonato le regole non è la perdita delle certezze ma l’assurda consapevolezza della colpa.

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