…..
![]() |


Il motore a batteri e’ una realta’: ora il suo funzionamento e’ documentato anche da un video, disponibile on line all’indirizzo www.uniroma1.it
" … Oggi vorrei le tue dita scrivendo storie tra i miei capelli
e vorrei baci sulle spalle
sussurri
che tu mi dica le più grandi verità
o le più grandi bugie
che tu dica ad esempio
che sono la donna più bella del mondo
che mi ami molto
cose così
tanto semplici
tanto ripetute
se mi delineassi il volto
e ti soffermassi sui miei occhi
come se tutta la tua vita dipendesse dal sorriso dei miei
confondendo tutti i gabbiani nella schiuma.
Cose voglio come se andassi sul mio corpo
in strade imprecise e profumate,
come la prima pioggia dell’inverno
lasciandoti cadere soave all’inizio
e poi come alluvione.
Cose voglio come una grand’onda di tenerezza
disfacendomi al rumore delle conchiglie
una confusione di pesci in bocca
qualcosa così
fragile e nuda
come un fiore nel concedersi al primo sole del mattino
o semplicemente un seme, un albero
l’erba
una carezza che allontana
l’andare del tempo
la guerra
la morte …"
Gioconda Belli

" … Falar é completamente fácil,
quando se têm palavras em mente
que expressem sua opinião.
Difícil é expressar por gestos e atitudes
o que realmente queremos dizer,
o quanto queremos dizer,
antes que a pessoa se vá …"
Carlos Drummond de Andrade
Carlos Drummond de Andrade

Se il grande Totò fosse vivo direbbe:
" …Lo so, dovrei lavorare invece di cercare dei fessi da imbrogliare, ma non posso, perché nella vita ci sono più fessi che datori di lavoro …"
Invece è morto.
Non ci vorrà molto per dimenticare la tragedia di Messina, presa tra le beghe del Governo, le questioni costituzionali e le multe più o meno contestate.
Così come fu per L’Aquila qualche mese fa, sarà per l’immane tragedia annunciata a Messina. Grandi opere all’orizzonte, grandi manovre più o meno lecite o necessarie, grandi promesse e su tutte il corvo aleggia ancora una volta…perché come fu per il disastro ambientale a Napoli e per quello edilizio a L’Aquila così è stato per Messina, i suoi morti ed i suoi sopravvissuti…su tutti lo spauracchio della criminalità organizzata ed oggi, davanti ad un Italia dal territorio dissestato e massacrato in nome delle catastrofi ambientali ma causa della scarsa oculatezza delle amministrazioni locali, dei Governi e degli stessi cittadini si parte già con la testa al futuro. Col pensiero alle centrali nucleari. In un paese che non riesce ad arginare il pericolo delle frane, che non riesce a mettere in sicurezza i suoi abitanti, ad aiutare chi deve essere aiutato e punire chi ha selvaggiamente profittato del territorio… solo l’idea di imbastire un futuro basato sulle centrali nucleari e costretto, quindi, ad un limpido ed oculato stoccaggio delle scorie radiattive se non fa ridere fa tremare.
Quello che già viene palesemente dichiarato, il gioco delle alterne colpe e responsabilità e, quel che appare più grave, l’assoluta mancanza di certezze sfocia in quello ch’è oggi, forse, il futuro sociale che ci attende. Immersi nelle non-regole, lasciati alla mercé del più forte o del più furbo…persi tra il dovere, l’opportunità ed il diritto. Un futuro non molto estraneo a quel:
"Assassini!! Assassini!!"
gridato alla volta degli uomini di Governo, giunti in auto fiammanti a piangere i morti.
Il grido rievoca una storia non troppo lontana … la storia di popoli in guerra, una storia di dolore mai cancellato, una storia di vendette, una storia di uomini lasciati a decidere da soli, nel bene e nel male.
Il vero pericolo di una società che ha abbandonato le regole non è la perdita delle certezze ma l’assurda consapevolezza della colpa.
Commenti recenti