This is it

" … Non del bene, non del male … ma del piccolo sogno che albergava nel cuore …"

" … Non del bene, non del male … ma del piccolo sogno che albergava nel cuore …"
" … Aujourd’hui je suis peut-être l’homme le plus heureux du monde
Je possède tout ce que je ne désire pas
Et la seule chose à laquelle je tienne dans la vie chaque tour de l’hélice m’en rapproche
Et j’aurai peut-être tout perdu en arrivant … "
Blaise Cendrars [1927 - Feuilles de route]
Come per gli Indiani d’America, come per le nostre strade, le nostre città caotiche, il nostro traffico, la nostra immondizia, i nostri parchi abbandonati, le nostre scorie, l’eterna ed indistricabile viabilità urbana … la continua ricerca della felicità … così il meraviglioso mondo, la sacra terra degli Yanomami, la selva degli alberi infiniti, delle radici volanti, dei fiori meravigliosi, delle piccole scimmie bianche, dei pappagalli multicolori, dei piccoli colibrì, delle infinite meraviglie che ti scuotono l’anima, muore per mano dell’uomo bianco.
Davi Kopenawa tira fuori un sacchetto di plastica ed estrae una specie di pallina nera che colloca sotto il suo labbro superiore, è ora di masticare il tabacco.
" … Non vogliamo dare la nostra terra all’uomo bianco, l’uomo bianco ha già tanta terra. Noi siamo quelli che la proteggiamo, l’uomo bianco taglia alberi, ama il denaro, gli aerei, le macchine …noi pensiamo in modo diverso …"
Kopenawa si appoggia alla sedia, il suo viso è colorato di rosso, una corona di piume, una collana di semi. Veste una camicia sportiva, pantaloni e sandali. Calcola che potrebbe essere nato nel 1956.
Da 25 anni è la voce degli Yanomami, il loro ambasciatore, ed insiste in non voler essere considerato un capo ma solo uno Yanomami in più. E’ uno sciamano, una guida spirituale e psicologica della sua comunità, Watoriki – La montagna del Vento, formata da circa 150 persone.
" …Per l’uomo bianco è difficile essere felice, ha una radice molto grande che lo lega alle città, non può cambiare. E’ impazzito per la terra, vuole sempre avere …più e più perché la citta deve crescere. Solo pensa al suolo, alle ricchezze, al petrolio, all’oro, ai minerali, alle strade, alle macchine, ai treni … Il nostro cielo è bellissimo, pieno di stelle …la nostra selva è profumata e noi rispettiamo la nostra terra …"
Gli Yanomami cacciano con arco e frecce cinghiali, a colpi di radici intontiscono il pesce che pescano, coltivano la selva. Quando il terreno s’impoverisce si spostano, sono nomadi.
Davi Kopenawa sa che la sua gente ha bisogno di divulgare la sua causa, sa che è arrivato il momento d’usare la comunicazione … la rete, ma non vuole che il suo popolo impari troppo.
" …E’ necessario iniziare piano piano perché il progresso non è un bene, bisogna imparare a gestirlo con delicatezza, così come si gestisce la terra. Alcuni di noi dovranno imparare ad usare il telefono ed internet , 20, 30 al massimo, se saranno in troppi potrebbero non voler tornare più nella Selva …"
Ora Kopenawa tira fuori dalla sua borsa a righe un piccolo astuccio e guarda orgoglioso il disco di metallo argentato al suo interno, il Premio Bartolomé de la Casas conferitogli dalla Cooperazione Internazionale.
Perché guarda tanto la medaglia?
" … E’ importante che il mondo conosca la nostra lotta. Ma Omame, il Creatore, non permetterà che la terra venga stuprata, la terra è sacra …"
" … Per eccesso di fantasmi femminili nel mio spazio,
mi offro.
E qui convoco
gli uomini che mi hanno amata
e ancora aspettano
quelli che quasi mi amano
quelli che ancora non ho visitato nei nostri sogni.
Tutti coloro
che lottano nei loro incubi
e vincono.
Quelli che nonostante
la perdita del loro seme
crescono.
Quelli che hanno paura
di avermi
eppure osano.
Quelli dalla grande pupilla.
Gl’improvvisati.
I disillusi e suicidi
gl’indifferenti maltrattati
quelli che si sono comportati male.
Quelli temprati nell’ingiustizia
gl’umiliati
i decolorati.
Quelli che non hanno avuto fortuna nel ballo
quelli che solo vogliono dare e darsi
quelli che festeggiano l’Autunno.
Quelli che restano vergini nel profondo
quelli senza camicia
quelli dal perizoma
quelli che hanno dimenticato il mio nome.
Vengano anche
gli sconcertati.
Gli sfigurati
i semplificati
quelli che hanno fede anche se di rimbalzo.
I minimizzati
quelli esclusi da se stessi
quelli devoti all’affetto
quelli che si sono persi
quelli che si sono incontrati
i quasi vinti.
I malvoluti.
I grati.
Quelli sprofondati con le loro navi.
I quasi messianici
i quasi sinceri
gl’inaspettati
quelli fuggiti dall’armadio
quelli che non guardano mai il calendario
i molto sorpresi
i pentiti.
I traditi
i caritatevoli
gl’ignorati senza ragione.
I dozzinali
gl’ottimisti senza mercato
i rimpatriati.
Al miglior offerente
e senza storie vado.
Astenersi maschi tiepidi
e poeti …"
Sabeli Ceballos Franco

" … Il dubbio o la fiducia che hai nel prossimo sono strettamente connessi con i dubbi e la fiducia che hai in te stesso …"
Kahlil Gibran
El Pais, 06 Giugno 2009- José Saramago

" … Sentada a tus pies,
alumbra a veces mi alma
el amanecer che deslumbra
la vida del peregrino
pasear por el mundo.
Se parece a un juego de luces tu alma,
me pareces un niño
que busca perdido
un rincon escondido.
No son cuerpos
los nuestros tendidos de manos
no son amantes
los que roban al mundo
istantes …"
Si legge nella nota che l’onorevole Santanchè ha rivelato a Libero il vero reetroscena delle vicende private del Premier… "Ogni mattina apro i giornali e leggo di Berlusconi di qua e Berlusconi di là. E ogni mattina spero di trovare quella verità che io so e che ribalterebbe tutto, ogni giorno spero che il presidente abbia la forza di farlo, di dire. E invece niente. Il Paese poteva essere travolto da un finto scandalo, l’immagine internazionale sta per essere compromessa. Non è più accettabile, sopportabile"
C’era d’aspettarselo, l’onorevole Daniela Garnero a difesa del Premier…lei che tante volte ha dimostrato d’essere persona sensibile al buon costume …
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