Monthly Archives: febbraio 2009

A tutte le donne …

26 febbraio 2009
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" …Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d’amore …"

Alda Merini

Scienza e Preistoria …

25 febbraio 2009
http://www.disabiliforum.com/prodotti/bimg/preistorico.jpg
Finalmente, dopo anni di  ricerche e soluzioni alternative, l’Italia fa un passo di 21 anni indietro nel tempo. Ancora una volta le scelte del popolo appaiono per lo più un proforma, il contentino.
Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, detta i tempi di realizzazione delle centrali nel nostro Paese.
«Per costruire una centrale nucleare con tutti i permessi – ha spiegato il ministro a Panorama del Giorno – ci vogliono cinque anni, per avere tutte le autorizzazioni necessarie sono necessari tre-quattro anni. L’obiettivo nostro è di arrivare entro la fine della legislatura a posare la prima pietra di un gruppo di centrali nucleari . Il che vuol dire che, dal 2013 abbiamo cinque anni».
«Noi intendiamo usufruire delle tecnologie più moderne, quindi dare spazio a tutte le imprese che vogliono impiantare centrali nel nostro Paese. Ci sono altri contatti, perché il mercato deciderà cosa fare, il governo dà gli orientamenti» ha detto il ministro. Quanto ai siti, Scajola ha ricordato che al referendum che abolì il nucleare in Italia, nei comuni in cui si trovavano le centrali «vinsero quelli a favore del nucleare»
Insomma, detta così, appare più un’operazione economica che una scelta energetica … qualche malpensante potrebbe addirittura pensare a qualche altra "cordata" …

A questo punto sarebbe bene ricordare l’esito e le modalità del referendum.

L’8 novembre 1987 in Italia si votò per cinque referendum, tre di questi riguardavano l’energia nucleare. Nessuno dei tre quesiti chiedeva l’abolizione o la chiusura delle centrali nucleari. I votanti furono il 65,1%, con un’altissima percentuale di schede nulle o bianche che andarono dal 12,4% al 13,4%

REFERENDUM NUCLEARE 1 – Veniva chiesta l’abolizione dell’intervento statale nel caso in cui un Comune non avesse concesso un sito per l’apertura di una centrale nucleare nel suo territorio. I sì vinsero con l’80,6%.

REFERENDUM NUCLEARE 2 – Veniva chiesta l’abrogazione dei contributi statali per gli enti locali per la presenza sui loro territori di centrali nucleari. I sì s’imposero con il 79,7%.



REFERENDUM NUCLEARE 3 – Veniva chiesta l’abrogazione della possibilità per l’Enel di partecipare all’estero alla costruzione di centrali nucleari. I sì ottennero il 71,9%.

 

Jeremy Rifkin non ha dubbi: quella atomica è una strada sbagliata, di retroguardia.

"Oggi sono in funzione nel mondo 439 centrali nucleari e producono circa il 5% dell’energia totale, per avere un qualche impatto nel ridurre il riscaldamento del pianeta, si dovrebbe ridurre del 20% il Co2, un risultato che certo non può venire da qui"

  • Quanti di noi sono a conoscenza del fatto che il nucleare, di fatto, non ci aiuterà ad uscire dalla dipendenza energetica?
  • Quanta informazione viene data al cittadino Italiano in merito al problema "irrisolvibile" dello stoccaggio delle scorte radioattive?
E ancora Jeremy RifkinCi sono altri ostacoli lungo questa strada?
"Io ne conto cinque, e adesso vi dico il secondo. Non sappiamo ancora come trasportare e stoccare le scorie. Gli Stati Uniti hanno straordinari scienziati e hanno investito 8 miliardi di dollari in 18 anni per stoccare i residui all’interno delle montagne Yucca dove avrebbero dovuto restare al sicuro per quasi 10 mila anni. Bene, hanno già cominciato a contaminare l’area nonostante i calcoli, i fondi e i super-ingegneri. Davvero l’Italia crede di poter far meglio di noi? L’esperienza di Napoli non autorizza troppo ottimismo. E questa volta i rifiuti sarebbero nucleari, con conseguenze inimmaginabili".


Ecoballe all’uranio, un pensiero da brividi. E il terzo ostacolo?
"Stando agli studi dell’agenzia internazionale per l’energia atomica l’uranio comincerà a scarseggiare dal 2025-2035. Come il petrolio sta per raggiungere il suo peak. I prezzi, quindi, andranno presto su. Ciò si ripercuoterà sui costi per produrre energia togliendo ulteriori argomenti a questo malpensato progetto. Aggiungo il quarto punto. Si potrebbe puntare sul plutonio. Ma con quello è più facile costruire bombe. La Casa Bianca e molti altri governi fanno un gran parlare dei rischi dell’atomica in mani nemiche. Ma i governi buoni di oggi diventano le canaglie di domani".


Siamo arrivati così all’ultima considerazione. Qual è?
"Che non c’è abbastanza acqua nel mondo per gestire impianti nucleari. Temo che non sia noto a tutti che circa il 40% dell’acqua potabile francese serve a raffreddare i reattori. L’estate di cinque anni fa, quando molti anziani morirono per il caldo, uno dei danni collaterali che passarono sotto silenzio fu che scarseggiò l’acqua per raffreddare gli impianti. Come conseguenza fu ridotta l’erogazione di energia elettrica. E morirono ancora più anziani per mancanza di aria condizionata"

 

Fonte: La Repubblica

L’intervista a Jeremy Rifkin la trovate qui

Manuale di soppravvivenza nell’Italia d’oggi …

21 febbraio 2009

  • Evitate i posti isolati, specie se siete in compagnia di giovani belle donne
  • Se proprio non potete evitare trattenete qualsiasi necessità impellente
  • Se siete di quelli abituati a "farla" anche dietro un cespuglio, armatevi di una vaschetta
  • Non vi vergognate di "farla" in pubblico, prima o poi impareremo tutti
  • Evitate frasi del tipo: "Stasera ci vediamo al parco!"
  • Se possedete un amico a quattro zampe ricordatevi dei giornali sul balcone
  • Se siete abituati a concedergli la passeggiata serale, abituatelo ad andare da solo …con un cellulare è meglio
  • Non cedete alla dinamica del gioco ed evitate scommesse con gli amici … attraversare di corsa un parco in piena notte non vi renderà più uomini!
  • Imparate che gli uomini amano dedicarsi alle faccende domestiche dopo il lavoro, i vostri mariti ve ne saranno grati
  • Allontanate ogni maschio dalle finestre
  • Mariti, fidanzati, figli, padri, amici, zii o nonni … inculcate loro che uscire la sera è passato di moda
  • Se il vostro collega ha dimenticato di consegnarvi un plico importante, non invitatelo a venire sotto casa … meglio perdere il lavoro che rischiare la vita.
  • Se siete uno che lavora di notte, abituatevi a portare un cartello con su scritto:" Sono un cittadino che torna a casa dal lavoro" a lettere fosforescenti.
  • Smettete di credere che tornare a casa a piedi possa farvi bene alla salute e non siate taccagni …anche i tassisti devono vivere.
  • Non fatevi tentare da quel piccolo fiore di campo, mentre siete intenti a raccoglierlo potreste ricevere una telefonata urgente.
  • Se ricevete una telefonata urgente non mettetevi a correre, con calma raggiungete i posti all’aperto.
  • I parchi non sono fatti per sbaciucchiarvi dietro i cespugli, lei potrebbe urlare di gioia
  • Se lei urla sdraiatevi a terra e tenete le mani lontano dal corpo …aspettate con calma l’arrivo della polizia
  • Litigate a casa.
  • Se nasce una discussione alzate le mani ed urlate: "Non sono armato!"
  • Se è tardi ed uscite dal cinema dopo aver parcheggiato in un luogo appartato, tenete bene in vista le mani
  • Non frequentate i ristoranti di sera, vostra moglie non è mai tanto stanca da non poter preparare una cena.
  • I compleanni si festeggiano a casa, che senso ha festeggiare con una cena a lume di candela??
  • Se la vostra lei ha freddo datele pure la vostra giacca, ma non stringetela a voi per nessuna ragione al mondo
  • Ricordate … il fumo fa male … ma se proprio non potete evitare, prima di rientrare la sera compratevene una stecca!
Se siete disoccupati, non avete amici e passate le serate a guardare il Grande Fratello, da oggi potete arruolarvi nell’esercito del Governo, certo … non vi garantirà un salario ma domani la Storia parlerà anche di voi …

19 febbraio 2009

“ … Il mare mi chiama
con la sua amichevole mano.
Il mio prato un continente,
si scioglie dolce ed indelebile
come un tocco di campana.
Al crepuscolo … “

Ernesto Guevara De la Serna  [El Che]

********************

Il Premio Dardos viene conferito per  l’impegno a trasmettere valori culturali, etici, letterali, umani e personali.
Il regolamento del premio è il seguente:

    * Accettare e comunicare il regolamento visualizzando il logo del premio

    * Linkare i blog che ti hanno premiato:

Clock per avermi donato il Premio Dardos


    * Premiare altri 15 blog meritevoli avvisandoli del premio.

Dolce Tempesta … perché parla della vita
Blue River … perché è ieri, oggi e domani
Dustinthewind … la vita, in immagini
The Dependent … perché crescere è confrontarsi
Tittyna … sempre vera
Varia et Alia … dell’amore e di tutte le altre cose
Qwe …tutto ciò che ci gira intorno
Struzzonero … perché oggi è bello ma domani è meglio!
Stefano Massa … imparare la politica, in bene ed in male
La Torre di Babele … perché il Mondo è casa sua
Placida Signora … perché è una finestra sulla vita
Scarperosse … la vita è poesia
Munnezzopoli … per sapere, guardare e credere
Massimiliano Frassi … impegno e speranza per la Vita
Alex321 … un mondo, una vita ed il quotidiano.

Un premio è talvolta un pensiero in più …quindi, dopo aver scelto e rispettato il regolamento ed aver impiegato un giorno e mezzo a scegliere! Ringrazio Clock "persulserio" ma avverto tutti gl’altri:
Non datemi premi che m’impappino!!

Lascio comunque "un pensiero in più" a tutti coloro che passano casualmente o assiduamente da queste parti.


Antes del Comienzo …

15 febbraio 2009


" … Ruidos confusos, claridad incierta.
Otro día comienza.
Es un cuarto en penumbra
y dos cuerpos tendidos.
En mi frente me pierdo
por un llano sin nadie.
Ya las horas afilan sus navajas.
Pero a mi lado tú respiras;
entrañable y remota
fluyes y no te mueves.
Inaccesible si te pienso,
con los ojos te palpo,
te miro con las manos.
Los sueños nos separan
y la sangre nos junta:
somos un río de latidos.
Bajo tus párpados madura
la semilla del sol.
El mundo
no es real todavía,
el tiempo duda:
sólo es cierto
el calor de tu piel.
En tu respiración escucho
la marea del ser,
la sílaba olvidada del Comienzo …"

Octavio Paz

…..

14 febbraio 2009
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…..

12 febbraio 2009

 

 

Per un atto di ossequio politico ai desideri xenofobi della Lega, si sono dichiarati inattuali e fuori legge i diritti degli uomini, delle donne, dei bambini che non sono nati qui da noi, che non sono cittadini italiani, che non hanno il permesso di soggiorno, che non vivono in una casa ritenuta igienicamente adeguata dal sindaco, che non conoscono l’italiano. Le nuove leggi inaugurano una nuova stagione della civiltà del nostro Paese.
E’ una stagione livida, odiosa, crudele, foriera di intolleranze e conflitti perché esclude dall’ordine giuridico e politico dello Stato i diritti della nuda vita naturale di 800 mila residenti noncittadini, migranti privi di permesso di soggiorno, un’esclusione che si farà sentire anche sulle condizioni di vita e di lavoro degli oltre tre milioni di immigrati regolari.
Con un tratto di penna, centinaia di migliaia di non cittadini, in attesa di permesso di soggiorno che spesso già vivono nelle nostre case come badanti, che puliscono i nostri uffici, cucinano nei nostri ristoranti, lavorano nei nostri cantieri e fabbriche, perderanno ogni diritto protetto dalla Costituzione, dalla Carta dei diritti fondamentali dell’uomo. Nemmeno i bambini potranno curarsi in un ospedale pubblico senza essere denunciati.
I migranti senza carta troveranno sempre più difficoltà nel trovare un alloggio. Non potranno spedire a casa alcuna rimessa. Vivranno nelle nostre città con il fiato sospeso, con il terrore di essere fermati dalle polizie, in compagnia dell’infelice pensiero di essere scaraventati da un’ora all’altra in un vuoto di diritto, da un giorno all’altro rimpatriati in terre da dove sono fuggiti per fame, povertà, paura.
Sono senza cittadinanza, sono senza "visto", saranno senza diritti.
Il precetto che impegna la Repubblica a riconoscere e garantire i diritti inviolabili dell’uomo, ad adempiere ai doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale, è apparso a una destra spavaldamente xenofoba null’altro che un fantasma senz’anima. Più che di incostituzionalità bisogna parlare di anticostituzionalità, come ha già fatto Gustavo Zagrebelsky.

Più che di sicurezza e legalità bisogna parlare di dipendenza, sempre Gustavo Zagrebelsky:

" … Oggi la politica è succube della Chiesa, ma domani potrebbe accadere l’opposto. Accadrà senz’altro. Non appena Berlusconi verrà fatto Papa …" 

Va registrato questo salto nel vuoto, uno slittamento che, con il cinico progetto di trasformare la paura in utile politico, prepara una condicio inhumana per il popolo dei "senza": dei senza permesso, dei senza casa, dei senza patria. E’ una nuova Costituzione, non ancora scritta o discussa, che disegna una società di diseguali,  una premessa dell’ingiustizia, della discriminazione, dell’altrui disumanizzazione.
E’ una deriva coerente con quanto il governo Berlusconi e la sua destra ci hanno mostrato in questi mesi.  Alla Lega, federalismo e leggi xenofobe contro i non-cittadini.
Al Capo, la vendetta sulla magistratura e la concentrazione del potere.
Così, passo dopo passo, legge dopo legge, la nostra democrazia liberale cambia pelle per diventare democrazia autoritaria.
Il registro disumano delle nuove leggi non protegge la sicurezza del nostro Paese, è dimostrabile… 
Così la persecuzione degli immigrati non conviene al Paese.
L’esercito di badanti che oggi accudisce i nostri anziani, 411.776 colf e badanti in attesa del "visto", consente un welfare privato, dopo il tracollo di quello pubblico.
Chi può ignorare che quelle braccia che oggi dichiariamo fuori legge consentono al nostro sistema delle imprese di competere su mercati internazionali o di tenersi a galla in tempi difficili?
Chi può dimenticare che il contributo al prodotto interno lordo della manodopera straniera sostiene il pagamento delle pensioni di tutti?
Anche si volesse ignorare tutto questo non si potrebbe ignorare che le nuove leggi di uno Stato punitivo e "cattivo" consegneranno una massa crescente di non cittadini migranti alle organizzazioni criminali. Esse si occuperanno del loro alloggio, dei loro risparmi e della loro salute rendendo più insicuro e fragile il Paese. 

Per illusione crediamo di poter negare ogni riconoscimento, anche di una nuda umanità, ai non cittadini, ma non durerà a lungo … già divisi in seno dalle difficoltà economiche del Paese, ci troveremo a dividerci sui diritti degli uomini e non ce ne sarà più per nessuno.



Fonte: Repubblica.it

…..

9 febbraio 2009

http://byfiles.storage.live.com/y1pL7N8oAqqo-YxzXycTJtMjvctWFibhwrNwaJTNll9rO2WXGHlhvtrtxpFVnaimleMHz7dw5SXfqM

" … Morire come le allodole assetate
sul miraggio.
O come la quaglia
passato il mare
nei primi cespugli
perché di volare
non ha più voglia.
Ma non vivere di lamento
come un cardellino accecato …"

Giuseppe Ungaretti

Delle [piccole] contraddizioni …

9 febbraio 2009
http://i278.photobucket.com/albums/kk87/Arcobaleno_Gif/stop_pedofilia.gif

Sono 854 ogni anno i bambini scomparsi in Italia dal 1996, più di due al giorno, di cui 380  non sono ancora stati trovati . Sette bambini su mille subiscono violenze, mentre due milioni sono nel mondo i piccoli schiavi del sesso, venduti dai duecento ai mille dollari l’uno. Due bambini al giorno in Italia sono oggetto di abusi sessuali.
Negli ultimi quattro anni le violenze su minori sono cresciute di oltre il 90%.
Mille i processi svolti per reati le cui vittime sono bambini abusati e maltrattati, per un terzo sotto i tre anni.
Nella metà dei casi si tratta di violenze sessuali, seguite da abuso fisico, 33 %, trascuratezza, 21,8%, e abuso psicologico, 19,8%.
Si stima che i casi di pedofilia in Italia siano 21000 all’anno.
E la nuova frontiera Internet ? Sono 7650 i siti pedofili identificati e censurati nel 1999, ma si stima che possono essere 10 volte tanto.
300 sono le organizzazioni pedofile  che si definiscono "culturali", 15 in Italia.
Il mercato on-line della pedofilia ha un giro d’affari di oltre 5 miliardi di dollari: solo il settore delle videocassette frutta 280 milioni di dollari. Una foto costa in media 30 dollari ma arriva facilmente a 100 per le violenze e le scene con animali.
L’Italia è prima in Europa per turismo sessuale, sono circa 80.000 ogni anno i maschi Italiani che si recano all’estero per soddisfare i loro bassi istinti

Molte le organizzazioni che tentano da anni di combattere la tendenza, una tra queste è Telefono Arcobaleno.
Telefono Arcobaleno lavora da anni in stretta collaborazione con il Nit, Nucleo Investigativo Telematico, un organismo nato all’interno della Procura della Repubblica di Siracusa, composto da sei ufficiali di polizia giudiziaria appartenenti a Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di finanza e Polizia locale, al comando del maresciallo Domenico Di Somma e coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Toscano. Il pacchetto sicurezza del governo ha di fatto cancellato l’unica prerogativa indispensabile nelle indagini sulla pedofilia online: la rapidità degli interventi.
Il governo infatti ha deciso di dirottare sulle Procure distrettuali antimafia le indagini che seguono ogni segnalazione che proviene dal Nit, con il conseguente rallentamento delle operazioni d’accertamento, di oscuramento dei siti e identificazione dei pedofili.

Anche la vita dei bambini violentati è una vita da salvare.

Domani sarà la Giornata Europea per la Sicurezza in Rete,

Ci auguriamo un forte segnale dal Governo Italiano, un segnale che segua  l’orientamento del Premier Silvio Berlusconi che ci ricorda che la sua è una cultura di vita. Egli infatti interpreta il sentimento della maggioranza degli italiani:

" … Come padre non mi sentirei mai di adottare decisioni che potrebbero anche portare a sofferenze della cui esistenza o gravita’ non potremmo avere assolutamente notizie …"

Ci auguriamo un forte segnale dal Vaticano, l’abbandolo della cultura del silenzio, un segnale che segua l’orientamento del cardinale Angelo Bagnasco che ci invita a non perdere l’occasione:

" … Per riaffermare in modo piu’ convinto e corale il si’ alla vita; per fare, come societa’, un passo decisivo ed esemplare sulla via di un umanesimo reale e non parolaio. Per questo non possiamo tacere …"

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7 febbraio 2009

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