Monthly Archives: luglio 2008

Le soleil …

29 luglio 2008
http://imagecache2.allposters.com/images/pic/ADL/BR-E079~La-citta-del-sole-Posters.jpg

" …Le long du vieux faubourg, où pendent aux masures
Les persiennes, abri des secrètes luxures,
Quand le soleil cruel frappe à traits redoublés
Sur la ville et les champs, sur les toits et les blés,
Je vais m’exercer seul à ma fantasque escrime,
Flairant dans tous les coins les hasards de la rime,
Trébuchant sur les mots comme sur les pavés,
Heurtant parfois des vers depuis longtemps rêvés.
Ce père nourricier, ennemi des chloroses,
Eveille dans les champs les vers comme les roses ;
Il fait s’évaporer les soucis vers le ciel,
Et remplit les cerveaux et les ruches de miel.
C’est lui qui rajeunit les porteurs de béquilles
Et les rend gais et doux comme des jeunes filles,
Et commande aux moissons de croître et de mûrir
Dans le coeur immortel qui toujours veut fleurir !
Quand, ainsi qu’un poète, il descend dans les villes,
Il ennoblit le sort des choses les plus viles,
Et s’introduit en roi, sans bruit et sans valets,
Dans tous les hôpitaux et dans tous les palais …"

Charles Baudelaire

…..

25 luglio 2008

…..

23 luglio 2008

" … La coscienza non ci impedisce d’essere ingiusti, c’impedisce solo di goderne in pace …"

Theodore Dreiser

Sogni …

19 luglio 2008
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" … Devo vedere una cosa laggiu’", mi disse. 
Quale cosa?" Non voleva dirla, e si puo’ anche capire perche’ quando alla fine la disse, quel che disse fu: "Il mare". "Il mare?". "Il mare". Pensa te, a tutto potevi pensare ma non a quello. Non volevo crederci, sapeva di presa per il culo bell’e buona. Non volevo crederci, era la cazzata del secolo.
"Sono trentadue anni che lo vedi il mare, Novecento!"
"Da qui. Io lo voglio vedere da la’. Non e’ la stessa cosa". Sant’Iddio, mi sembrava di parlare con un bambino. 
"Va beh, aspetta di essere in porto, ti sporgi e lo guardi per bene. E’ la stessa cosa". 
"Non e’ la stessa cosa". "E chi te lo ha detto?"
Gliel’aveva detto uno che si chiamava Baster, Lynn Baster. Un contadino. Uno di quelli che vivono quarant’anni lavorando come muli e tutto quello che hanno visto e’ il loro campo e, una o due volte, la citta’ grande, qualche miglio piu’ in la’, il giorno della fiera. Solo che poi a lui la siccita’ aveva portato via tutto, la moglie se n’era andata con un predicatore di non so cosa, e i figli se li era portati via la febbre, tutti e due. Uno con la buona stella, insomma. Cosi’ un giorno aveva preso le sue cose, e aveva fatto tutta l’Inghilterra a piedi per arrivare a Londra. Dato pero’ che non se ne intendeva granche’, di strade, invece che arrivare a Londra era finito in un paesino da nulla, dove pero’ se continuavi sulla strada, facevi due curve e giravi dietro la collina, alla fine, d’improvviso vedevi il mare. Non l’aveva mai visto prima, lui. Ne era rimasto fulminato. L’aveva salvato, a voler credere a quello che diceva. Diceva: "E’ come un urlo gigantesco che grida e grida, e quello che grida e’ "Banda di cornuti, la vita e’ una cosa immensa, lo volete capire o no? Immensa!". Lui, Lynn Blaster, quella cosa non l’aveva pensata mai. Proprio non gli era capitato di pensarla. Fu come una rivoluzione, nella sua testa …"

[Alessandro Baricco-Novecento]

Parole …

19 luglio 2008
http://www.bbcsite.com/immagini/quadreriablarasin/1984_la_vecchia_casa.jpg

" … Mi prendono, talvolta, parole rosse,
sospese nel momento del crepuscolo
tra nuvole e gabbiani lontani.
Mi prendono, talvolta, parole azzurre
d’onde che non hanno spiaggia
e terre senza frontiere.
Talvolta, parole come il vento,
burrasca ed aria di tempesta,
l’inconsapevolezza degli uomini,
vento nei capelli e tempi nuovi …"

…..

16 luglio 2008

" … Coloro che vivono d’amore vivono d’eterno …"

Emile Verhaeren

Pazienza

13 luglio 2008

" … Ti giri e cerchi di parlare
Da quale sogno vuoi tornare
Da quale angolo lontano
Ombre a rincorrersi sul muro
Mi viene incontro il tuo profumo 
E’ un mare calmo l’incoscienza
E ho bisogno di te
Pazienza
Che strani giorni amore
Si muovono le nuvole
Onde a toccare il cielo davanti a noi
Dammi le tue mani
Sei entrato senza far rumore
Hai preso tutte le parole
Ed hai sprecato ogni mia forza
Una rincorsa per le scale
Un’altra strada da sbagliare
Non ho mai fatto penitenza
Bastavi tu
Pazienza
Che strani giorni amore
Si cercano le nuvole
Onde a bucare il cielo davanti a noi
Prendimi le mani
Che strani giorni amore
Si cercano le nuvole
E darsi tutto e farsi male
E andare a fondo, a fondo per cercare
Svegliati, sali su, fino a me
Brilla già in ogni via la tua luce
Chissà se avremo un’occasione
Ancora un cambio di stagione
Io benedico la tua assenza
Beata me
Pazienza
Che strani giorni amore
Leggeri tra le nuvole
E resta addosso il male e il bene
Nascondo tutto, tutto nelle vene
Come sorridi tu, nessuno
Come mi guardi tu, nessuno
Oltre satelliti e aquiloni, seguirti ancora
Arriverà domani
Splende già in ogni via quella tua luce
…"

Gianna Nannini

…..

10 luglio 2008

" … Giorni impazienti, pensieri assenti e sensazioni che sembrano essere vive e grandi come il mondo …giorni in  cui dentro ad un sorriso trovi tutto l’amore del mondo e ti chiedi se sarà per sempre … giorni in cui rincorri parole perchè tacere e pensare è pericoloso, giorni chiacchierati, vissuti, confusi …giorni esilaranti e felici in cui le domande sono piccole formiche in fila sul lento scendere di sera. Il pensiero vola e si confonde  coi colori della gente, col silenzio sorridente dei bagnanti assenti, coi capricci irrequieti dei bambini stanchi. Grida di gabbiani stridenti al proprio lido, calma dell’onda che tace, l’ombra che avanza e mani tese verso il vento che incomincia la sua danza … "

Hiperestesia …

8 luglio 2008
http://www.italica.rai.it/argomenti/storia_arte/giorgione/galleria/6.jpg

" … Tiemblas, y tus cabellos locos se desparraman
como garfios de sombra en tu carne jugosa.
Mis manos, hogueras de cinco llamas, lamen
el mármol de tu cuerpo hasta ponerlo al rosa.
Extendida a mis pies como una blanca alfombra
tiemblas; con tus temblores versos de angustia plasmo.
Tu labio es un sendero de sangre hacia el espasmo:
eres un surtidor de fiebre entre la sombra.
Mi boca como un sello en tu boca se graba
y en las morbideces de tu seno caldeado
tiempo. mi pupila, ampolleta de vértigos, se clava.
Hincado en ti, como una garra de escalofrío,
me extinguiré, mis nervios como un humo rosado
irán en espirales de besos al vacío…"

Miguel Ángel León

Hiperestesia …

8 luglio 2008
http://www.italica.rai.it/argomenti/storia_arte/giorgione/galleria/6.jpg

" … Tiemblas, y tus cabellos locos se desparraman
como garfios de sombra en tu carne jugosa.
Mis manos, hogueras de cinco llamas, lamen
el mármol de tu cuerpo hasta ponerlo al rosa.
Extendida a mis pies como una blanca alfombra
tiemblas; con tus temblores versos de angustia plasmo.
Tu labio es un sendero de sangre hacia el espasmo:
eres un surtidor de fiebre entre la sombra.
Mi boca como un sello en tu boca se graba
y en las morbideces de tu seno caldeado
tiempo. mi pupila, ampolleta de vértigos, se clava.
Hincado en ti, como una garra de escalofrío,
me extinguiré, mis nervios como un humo rosado
irán en espirales de besos al vacío…"

Miguel Ángel León

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