Monthly Archives: maggio 2008

Ma che bel castello dirondirondirondello …

22 maggio 2008
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" … Varato il pacchetto sicurezza e le misure urgenti per Napoli. Ovviamente, secondo la prassi, tutti aspettiamo di vedere i fatti …I miracoli vanno anche provati non basta averli soltanto desiderati.
Intanto il pacchetto sicurezza passa e quindi anche la norma che vuole una sospensione dei procedimenti per reati commessi prima del 31 Dicembre 2001 …quindi anche il Premier potrà chiedere un patteggiamento. Attendiamo l’ultima per ora, o forse la seconda, l’emendamento sulle frequenze televisive. Ovviamente noi non siamo dei malpensanti e non possiamo credere che l’emendamento salverà per la quarta volta Rete4 e compari dal risarcire il danno e restituire le frequenze a Europa7 …"

Tarde …

21 maggio 2008

" … Tarde lluviosa en gris cansado,
y sigue el caminar.
Los árboles marchitos.
Mi cuarto, solitario.
Y los retratos viejos
y el libro sin cortar…
Chorrea la tristeza por los muebles
y por el alma. Quizá
no tenga para mí Naturaleza
el pecho de cristal.
Y me duele la carne del corazón
y la carne del alma. Y al hablar,
se quedan mis palabras en el aire
como corchos sobre agua.
Sólo por tus ojos
sufro yo este mal,
tristezas de antaño
y las que vendrán.
Tarde lluviosa en gris cansado,
y sigue el caminar …"

Federico Garcìa Lorca

Tarde …

21 maggio 2008

" … Tarde lluviosa en gris cansado,
y sigue el caminar.
Los árboles marchitos.
Mi cuarto, solitario.
Y los retratos viejos
y el libro sin cortar…
Chorrea la tristeza por los muebles
y por el alma. Quizá
no tenga para mí Naturaleza
el pecho de cristal.
Y me duele la carne del corazón
y la carne del alma. Y al hablar,
se quedan mis palabras en el aire
como corchos sobre agua.
Sólo por tus ojos
sufro yo este mal,
tristezas de antaño
y las que vendrán.
Tarde lluviosa en gris cansado,
y sigue el caminar …"

Federico Garcìa Lorca

Tarde …

21 maggio 2008

" … Tarde lluviosa en gris cansado,
y sigue el caminar.
Los árboles marchitos.
Mi cuarto, solitario.
Y los retratos viejos
y el libro sin cortar…
Chorrea la tristeza por los muebles
y por el alma. Quizá
no tenga para mí Naturaleza
el pecho de cristal.
Y me duele la carne del corazón
y la carne del alma. Y al hablar,
se quedan mis palabras en el aire
como corchos sobre agua.
Sólo por tus ojos
sufro yo este mal,
tristezas de antaño
y las que vendrán.
Tarde lluviosa en gris cansado,
y sigue el caminar …"

Federico Garcìa Lorca

Il grido…

19 maggio 2008

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" … L’ellisse di un grido
va di monte
in monte.
Dagli ulivi,
sarà un arcobaleno nero
sopra la notte azzurra.
Ahi!
Come un arco viola
il grido ha fatto vibrare
le lunghe corde del vento.
Ahi!
[La gente delle grotte
espone le lucerne]
Ahi! …"

Federico Garcìa Lorca

…..

17 maggio 2008

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" … Tenere sempre con sé
una conchiglia rosa,
in mancanza va bene anche
una brocca celeste.
Non farsi mai mancare
un pesce di carta
e un foglio buono.
Tenere sempre vicini
i pensieri bambini
e lasciare che intorno ogni cosa
tintinni.
Tenere sempre un nascondiglio
e un fagotto in un cassetto,
guardare a lungo le ombre del giardino
e tutte le foglie
e non dimenticare l’essenziale,
la poesia come un vento in tasca …"

Francesco Balsamo [Discorso dell' albero alle sue foglie]

Della misericordia …

16 maggio 2008

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" … Non si torna indietro … Anche le nuvole quel tardo pomeriggio sembravano addolorate, l’aria si fece improvvisamente fredda, il lungo pomeriggio era finito e Chiara si ritrovò a pensare che non aveva mai desiderato così tanto in vita sua la fine di una giornata. Tutto quello avrebbe cambiato la sua vita per sempre …Era giovane Chiara, troppo giovane per sapere certe cose ma quei mesi passati alla sezione di zona in aiuto di tutti quei diseredati le avevano dato qualcosa che raramente si trovava in giro … Chiara aveva una dote per pochi, era come indossasse un vestito del secolo scorso. Chi volete che indossi un vestito del secolo scorso per andarsene in giro per Roma? Ti guarderebbero tutti! Se non fosse che il vestito di Chiara non si vedeva … il vestito di Chiara aveva un nome … si chiamava Misericordia … Enzo l’aveva saputo fin dal primo momento che l’aveva vista … < Vorrei poter fare qualcosa > aveva sussurrato … e lui aveva visto in quei grandi occhi ciò che Chiara poteva dare, pur sapendo quanto ne avrebbe sofferto … E così Chiara un giorno aveva conosciuto Franca. Franca non era il suo vero nome, Franca diceva sempre < Franca? >. A qualunque domanda rispondeva … <<Franca?>> Ed avrebbe potuto rispondere anche < Carlo? > O < Mauro? > o < Anna? > Tanto quel suo rispondere era incongruente e non sembrava aver nessun nesso con quello che la circondava. Franca abitava lungo il piccolo ponte che conduceva alla sezione di zona, lei come tanti altri … Nessun nome, nessun luogo, nessun amico, nessun parente. Franca era soltanto Franca, piccola e curva, occhi grandi pieni di tristezza e quell’impossibile dolore che ci rende stranieri … Tu la vedevi al mattino aspettare un trozzo di pane e le chiedevi se volesse qualcos’altro e nessun sorriso, non l’ombra del giorno o le stelle della notte nello sguardo … uno sguardo che ti feriva perché era fatto di nulla e soltanto una parola < Franca? > …allora Chiara scuoteva la testa e preparava il tavolo per i piccoli diseredati del mondo … Tu la salutavi a pranzo, chiedendole se stava bene e lei…< Franca? > … Una settimana dopo Franca non si vide più, Franca era sparita e nessuno sapeva dove fosse andata. Franca fu ritrovata tre giorni dopo … < … la fame, gli stenti, il dolore …> sentenziò l’infermiere dell’ambulanza ch’era venuto ad avvertirli… < Sapessi quanti ne ho visti così signori’ … gente che il mondo ha colpito troppo duro, gente che sceglie di andare perché non c’è nulla da fare, quando le pene so’ insopportabili la testa se ne va … e non si torna più indietro > … Ieri i funerali di Franca, che non si chiamava Franca ma Maria Cristina, presenti tutti … figli, marito, parenti … forse non erano voluti tornare più indietro a cercare Franca, a capire Franca. L’avevano lasciata col suo dolore perché non indossavano il vestito di Chiara. Davanti all’altare, tra i tanti mazzi freschi di fioraio, un piccolo gruppo di rose bianche tenute strette con un foglio d’alluminio. Un foglio A4 scritto a mano e l’insistenza di Chiara < Dovete scriverci come vi chiamate > …qualcuno aveva chiesto insistentemente il perché prima di accettare, altri avevano accettato fin da subito perché Franca non si vedeva più da una settimana e loro sapevano cosa significava …altri non c’ erano riusciti ed erano stati aiutati, lo si notava dai tratti decisi che contrastavano in mezzo ai segni indefinibili. Sotto, una bella scrittura … a stampatello … <  Ti voglio bene Franca, Chiara  > …"

Escuela …

14 maggio 2008

" … Maestro.
¿Qué doncella se casa
con el viento?
Niño.
La doncella de todos
los deseos.
Maestro.
¿Qué le regala
el viento?
Niño.
Remolinos de oro
y mapas superpuestos.
Maestro.
Ella ¿le ofrece algo?,
Niño.
Su corazón abierto.
Maestro.
Decid cómo se llama.
Niño.
Su nombre es un secreto…

La ventana del colegio tiene una cortina de luceros …"

Federico Garcìa Lorca

Escuela …

14 maggio 2008

" … Maestro.
¿Qué doncella se casa
con el viento?
Niño.
La doncella de todos
los deseos.
Maestro.
¿Qué le regala
el viento?
Niño.
Remolinos de oro
y mapas superpuestos.
Maestro.
Ella ¿le ofrece algo?,
Niño.
Su corazón abierto.
Maestro.
Decid cómo se llama.
Niño.
Su nombre es un secreto…

La ventana del colegio tiene una cortina de luceros …"

Federico Garcìa Lorca

Escuela …

14 maggio 2008

" … Maestro.
¿Qué doncella se casa
con el viento?
Niño.
La doncella de todos
los deseos.
Maestro.
¿Qué le regala
el viento?
Niño.
Remolinos de oro
y mapas superpuestos.
Maestro.
Ella ¿le ofrece algo?,
Niño.
Su corazón abierto.
Maestro.
Decid cómo se llama.
Niño.
Su nombre es un secreto…

La ventana del colegio tiene una cortina de luceros …"

Federico Garcìa Lorca

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