

Quando Patrick French era direttore della campagna “Free Tibet Campaign” in Inghilterra, fu il primo a promuovere la consultazione degli archivi del Governo del Dalai Lama, attualmente in esilio. Le sue conclusioni sono sorprendenti:
French è arrivato alla disillusa conclusione che le prove del genocidio tibetano, da parte del governo della Cina sono state falsificate e, di seguito, ha presentato le sue dimissioni come direttore della Campagna per l’indipendenza del Tibet.[ Tibet, Tibet, Une histoire personnelle d’un pays perdu - Patrick French - Albin Michel, 2005.] Durante gl’anni 60, sotto la direzione del fratello del Dalai Lama, Gyalo Thondrup, si raccolsero testimonianza tra i rifugiati tibetani che si trovavano in India. French costatò che le cifre sulle vittime del genocidio erano state aggiunte successivamente. Un altro dato sconcertante è la lotta armata, narrata da cinque diversi rifugiati, cifra che fu contabilizzata cinque volte appunto … tante quante erano le testimonianze. Nel frattempo la notizia di 1,2 milioni di omicdi da parte del governo cinese fece il giro del mondo. French conferma che è semplicemente impossibile: Tutte le cifre si riferiscono ai maschi, ed allora la popolazione maschile ammontava a 1,5 milioni d’individui, se fosse vero oggi nn ci sarebbe praticamente più nessuno e, nonostante tutto ciò, la popolazione è aumentata fino a raggiungere i 6 milioni d’abitanti. Vale a dire il doppio di quanti erano nel 1954.Su questa cifra, sosprendentemente, sono d’accordo sia il Dalai Lama che il Governo cinese. Gli osservatori Internazionali [ Banca Mondiali, UNESCO] accettano la cifra ma ancora oggi il Dalai Lama insiste sul genocidio: i morti furono 1, 2 milioni di maschi.
Il Dalai Lama è una specie di Papa del Buddismo mondiale? Qui si rende necessario relativizzare i fatti. Solo il 6% della popolazione mondiale è buddista. E’ poco, ma ciò nonostante il Dalai Lama non è, in nessun caso, il rappresentante del Buddismo Zen [Giappone], né del Buddismo del Sudeste Asiatico [Thailandia] e nemmeno del Buddismo cinese. Il Buddismo tibetano rappresenta il 60% del totale dei Buddisti ed in Tibet esistono quattro differenti scuole di pensiero. IlDalai Lama appartiene ad una soltanto di queste: la gelugpa [i copricapi gialli], in breve un Papa seguito da pochissimi fedeli e moltissimi politici…
Chi patrocina il Dalai Lama?
- Dal 1959 al 1972 il Dalai Lama riscuoteva personalmente 180.000 $, per mezzo di fatture emesse dalla C.I.A. [questa notizia è stata riconosciuta dal governo USA ma il Dalai Lama ha continuato a negare l'evidenza, fino al 1980]
- 1,7 milioni di dollari sono destinati ad incrementare la rete internazionale del Dalai Lama
- Più tardi, per mezzo della NED un’associazione USA senza scopi di lucro sostenuta dal governo, gli fu girata la stessa cifra, ma il Dalai Lama sostiene che i suoi fratelli gestistono i suoi affari. I due fratelli, Thubten Norbu e Gyalo Thondrup, erano stati assunti dalla C.I.A. dal 1951, il primo per trovare fondi per la causa tibetana e dirigere la propaganda il secondo per organizzare la lotta armata.
La Bomba atomica in India: Il Budda sorridente.
Dall’inizio, vale a dire da quando era evidente che la Rivoluzione cinese sarebbe uscita vincente nel 1949, gli USA tentarono di convincere il Dalai Lama ad esiliare. Gli misero a disposizione soldi, logistica e tutto un sistema di propaganda, ma il Dalai Lama ed il suo governo non volevano un intervento silenzioso, volevano che gli USA inviassero l’esercito, come avevano fatto in Corea e considerarono la proposta USA troppo blanda.[Modern War Studies, Kansas University, USA, 2002]. Nel 1959 covinsero finalmente il Dalai Lama a lasciare il Tibet ma mancava convincere l’India a concedergli l’asilo politico …fu allora che Eisenhower propose un patto a Nehru: Se l’India accettava di ospitare il Dalai Lama loro si sarebbero impegnati nel concedere una borsa di studio a 400 ingegneri indiani per iniziarli alla tecnologia nucleare. Il patto venne prontamente accettato. [1] Nel 1974, la prima bomba A dell’India fu cinicamente soprannominata " Il Budda Sorridente" [2]
1. Il maggiore americano William Corson , responsabile dei negoziati- Press Trust of India, 10-8-1999
2. Raj Ramanna, vice direttore programma nucleare India – Press Trust of India, 10-10-1997.
Fonti: Solidaire
Tlaxcala
Articolo originale pubblicato il 31 Maggio 2006
Autore: Jean-Paul DE SIMPELAERE
Traduzione originale: Lila Licciardi
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