Monthly Archives: ottobre 2007

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26 ottobre 2007

" … Ut sementem feceris ita metes… "

Dei buoni propositi …

13 ottobre 2007

http://www.nopasaran.es/wp-content/archivos/articulos/2006/08/12_mafalda-nopasaran.jpg

" … Ogni problema ha tre soluzioni: la mia soluzione, la tua soluzione,  la soluzione giusta …"

Platone

Dei buoni propositi …

13 ottobre 2007

http://www.nopasaran.es/wp-content/archivos/articulos/2006/08/12_mafalda-nopasaran.jpg

" … Ogni problema ha tre soluzioni: la mia soluzione, la tua soluzione,  la soluzione giusta …"

Platone

Em tuas águas…

13 ottobre 2007

" … Em tuas águas navego.
Em ti
resumo o périplo
da minha volta ao mundo.
Fora de ti,
não há saída ou rumo.
É em ti
que me salvo
… ou que me afundo.
Propício Ancoradouro,
amena Enseada,
em ti fundeei minha jangada,
em tuas águas balouça
o meu escaler.
Fora do teu Mar
eu não sou nada,
sou peixe
que estrebucha na areia calcinada
da praia
… até morrer.
Em ti criei raiz.
Em ti habito.
Em ti me reconheço.
Em ti palpito.
Em ti eu esmoreço.
Em ti resisto.
Em ti eu caio.
Em ti eu me levanto.
Em ti eu choro e rio.
Em ti eu desisto e recomeço.
Em ti eu vivo.
… Em ti pereço.
É de ti
que me nutro.
Em ti mergulho.
Tu és Partida e Meta,
a Flecha e o Alvo.
Em ti se anula e esbate
o meu orgulho.
É em ti que me perco
… ou que me salvo …"


António Melenas

…..

8 ottobre 2007

" … Di tutti gli oggetti d’odio, una donna un tempo amata è il più odioso …"

Max Beerbohm

La parabola di Barlaam …

4 ottobre 2007

" … Un uomo, racconta Barlaam, alla vista di un unicorno imbizzarrito fuggì via a gambe levate, ma andò a finire in un burrone. Aggrappatosi ad un arbusto, pensò che da quel momento in poi poteva starsene tranquillo. Ma quand’ebbe guardato bene, vide due sorci, uno bianco e uno nero, che senza posa rosicchiavan la radice dell’arbusto al quale era sospeso: ed anzi, eran proprio sul punto di reciderla di netto. Allora guardò in fondo al burrone, e scorse un drago orribile alla vista, che spirava fuoco dalle narici: aveva un aspetto torvo e minaccioso, spalancava ferocemente le fauci e non vedeva l’ora di inghiottirselo. E ancora aguzzò lo sguardo a esaminar la base d’appoggio su cui teneva puntellati i piedi: scorse quattro teste d’aspidi che si protendean fuori dalla parete rocciosa, cui si teneva stretto. Allora levò gli occhi in alto, e vide che dai ramoscelli dell’arbusto stillava qualche goccia di miele. Così cessò di ragionar dei flagelli che lo circondavano (…). Di tutto questo e di sì orrendi spettacoli, sconsideratamente si dimenticò, e con tutto il suo sentire si concentrò sulla dolcezza di quella piccola goccia di miele …"
Il principe indiano Ioasaf, al quale Barlaam racconta la parabola, non è altri che Siddharta, il futuro Buddha.
[Vita bizantina di Barlaam e Ioasaf ( VIII -XI sec)]


CHI SEI TU, FRATELLO, PER LEGARE LE MIE MANI E NEGARE IL MIO PENSIERO??


La parabola di Barlaam …

4 ottobre 2007

" … Un uomo, racconta Barlaam, alla vista di un unicorno imbizzarrito fuggì via a gambe levate, ma andò a finire in un burrone. Aggrappatosi ad un arbusto, pensò che da quel momento in poi poteva starsene tranquillo. Ma quand’ebbe guardato bene, vide due sorci, uno bianco e uno nero, che senza posa rosicchiavan la radice dell’arbusto al quale era sospeso: ed anzi, eran proprio sul punto di reciderla di netto. Allora guardò in fondo al burrone, e scorse un drago orribile alla vista, che spirava fuoco dalle narici: aveva un aspetto torvo e minaccioso, spalancava ferocemente le fauci e non vedeva l’ora di inghiottirselo. E ancora aguzzò lo sguardo a esaminar la base d’appoggio su cui teneva puntellati i piedi: scorse quattro teste d’aspidi che si protendean fuori dalla parete rocciosa, cui si teneva stretto. Allora levò gli occhi in alto, e vide che dai ramoscelli dell’arbusto stillava qualche goccia di miele. Così cessò di ragionar dei flagelli che lo circondavano (…). Di tutto questo e di sì orrendi spettacoli, sconsideratamente si dimenticò, e con tutto il suo sentire si concentrò sulla dolcezza di quella piccola goccia di miele …"
Il principe indiano Ioasaf, al quale Barlaam racconta la parabola, non è altri che Siddharta, il futuro Buddha.
[Vita bizantina di Barlaam e Ioasaf ( VIII -XI sec)]


CHI SEI TU, FRATELLO, PER LEGARE LE MIE MANI E NEGARE IL MIO PENSIERO??


Che sei?

3 ottobre 2007

"… Ma che sei ch’io non so
ed odo appena spingersi nell’anima …
Lieve un batter d’ali …"