
" … Amore è figlio della mortale Penèa, Povertà, che un giorno, recatasi come mendicante ad un banchetto degli dèi ed approfittando dell’ubriachezza del dio Pòros, Espediente, riuscì a rimanerne incinta. Così, per parte di madre, Amore è povero, squallido, miserabile, ed ecco perchè desidera continuamente ciò che non ha … Ma per parte di padre è audace, coraggioso, astuto, stregone e ciarlatano, disposto a tutto pur di ottenere ciò che desidera. Non è nè mortale nè immortale, ed infatti di continuo muore e rinasce … Non è nè povero nè ricco, poichè ciò che acquista non gli basta mai e gli sfugge dalle mani e, non essendo nè dio nè uomo, non è nè sapiente nè ignorante, ma una via di mezzo … Infatti chi è del tutto sapiente non desidera la sapienza, appunto perchè già la possiede, chi è completamente ignorante, in compenso, non sa neppure di esserlo, e quindi non aspira alla sapienza, per questo l’ignoranza è terribile. Dunque aspirano alla sapienza solo coloro che si trovano in una condizione intermedia fra la sapienza e l’ignoranza, cioè i filosofi. Ma Amore è amore del bello, che è anche il bene e la sapienza, quindi … Amore è filosofo.Chi definisce l’amore bello e buono commette un errore piuttosto grossolano, confonde l’amante con l’amato. E’ l’amato ad essere bello, non l’amante: ma Amore è nell’amante, non nell’amato. Non è vero, perciò, che l’amante è superiore all’amato, come affermava Fedro, ma è vero esattamente il contrario.
Di solito si intende la parola amore in un’accezione restrittiva, come se riguardasse solo l’amore per le belle persone … anche questo è un errore, in realtà tutti amano. Si è detto, infatti, di che cosa è desiderio l’amore … del buono e del bello. Ma non si è detto che cosa desidera l’amante rispetto al bello, egli desidera che diventi suo. E non si è detto perchè lo desidera, lo desidera per essere felice, il che significa che è bene per lui … Ebbene, il desiderio di bene e di felicità è comune assolutamente a tutti gli uomini, dunque tutti amano. Semplicemente è diverso l’oggetto del loro amore, ossia ciò in cui identificano il loro bene. Alcuni, invece di orientarsi verso le persone, si orientano vero l’arte, la politica, il guadagno … ma, qualsiasi cosa ritengano bene, desiderano possederla per sempre.
In conclusione, la seconda definizione dell’amore è questa … Amore è desiderio di possedere il bene per sempre.
Tale definizione può tuttavia essere ulteriormente precisata. L’azione mediante la quale si manifesta l’amore è la creazione. Chiunque ami infatti e qualsiasi cosa ami, desidera creare e, com’è evidente nel rapporto tra uomo e donna, procreare … La creazione è cosa immortale in un essere mortale, e come tale è di natura divina. Ne consegue che Amore è desiderio di creare nel bello … Ma, come si è detto, la creazione è una forma di immortalità … Ecco quindi una terza e più precisa definizione dell’amore … Amore è desiderio di immortalità … "
Socrate nel Simposio
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