Monthly Archives: gennaio 2006

Marì Marì …

31 gennaio 2006

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" … Le rughe stanche di lui mio padre,

quegli occhi buoni su di me,

capelli grigi di lei mia madre,

preoccupata come lui

e tu che eri una bambina

innamorata sempre più,

appiccicata qui vicina, sempre tu

sorridente coi tuoi si …

Lo sfondo verde laggiù dei prati

e quei papaveri che ormai

sono appassiti come noi negli anni,

ci siamo persi, come mai …

e le tue corse incontro al mondo

a quella vita che vorrei

aver vissuto ma che poi, come sai,

non abbiam vissuto mai.

Marì Marì Marì Marì

ancora e ancora tu sei qui,

dov’è la tua serenità …

mi manca mi manca

ho un vuoto qua.

Il tempo scorre e se ne va

vorrei saper che senso ha,

perchè, perchè

si vede quello che

hai amato e più non c’è.

I muri bianchi di questa stanza

sono uno schermo intorno a me,

io ti rivedo lì, con lei, mia madre

che cucinava insieme a te.

Tu mi guardavi, una bambina,

innamorata sempre più,

appiccicata qui vicina, sempre tu

sorridente coi tuoi sì …

Marì Marì Marì Marì

ancora e ancora tu sei qui,

dov’è la tua serenità …

mi manca mi manca

ho un vuoto qua.

Il tempo scorre e se ne va,

vorrei saper che senso ha,

perchè, perchè

si vede quello che

hai amato e più non c’è …."




Adriano Celentano

….

31 gennaio 2006

 

 

" … Inseguire, accogliere ed esaudire l’infinito che c’è in noi … è questa, forse, la ricetta della vera felicità …"

 

Limiti …

29 gennaio 2006

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" … Limiti,
scansati e ripudiati,
sorvolano argini.
A fior di pelle
resta, odore di muschio e polvere
e sguardi rapiti
a rammentare.
Come neve al sole disciolta,
una macchia d’inchiostro
a velare poesie …"

27 Gennaio 1945

27 gennaio 2006

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" Venerdì "

" … Il semplice fatto che fosse un venerdì
fece che il sole sorgesse prima …
che fosse più chiaro
il canto di un fringuello.
Perchè era venerdì, lei pettinò i suoi capelli con attenzione,
indossò la camicia gialla coi bordi arancioni
e si profumò con essenza di lavanda.
Siccome era venerdì, custodì le lacrime nella tasca
e si sedette sul balcone, a veder morire le ore del giorno.
Era venerdì, il giorno in cui le aveva promesso di tornare.
E, siccome era venerdì, lo aspettò,
come aveva fatto tutti i venerdì,
da sessant’anni … "

Maria Lourdes Auyero

Preghiera …

27 gennaio 2006

" … Ho sempre avuto paura di chiudere le porte, di serrarle e non tornare mai più indietro … da sempre …. Come se qualcosa di arcaico mi spingesse a non distruggere. a non cancellare, a non vietarmi di poter tornare indietro come nulla fosse … e nel chiuderle sentire a fior di pelle il dubbio,  il brivido dell’attesa ed insieme la certezza, in un continuo e mai maturo mettersi alla prova, in un continuo mettersi in gioco … Perchè ci credi, perchè la tua esistenza ne ha bisogno, perchè sai che non è mai tutto fatto e mai tutto detto. Eppure nel farlo, nel correre il rischio di provarci ancora ed ancora un’ unica legge, un unico principio … quello di non ferire gl’altri e semmai, nell’incuria,  accadesse, saper tornare indietro sui propri passi e cercare di riparare in ogni modo, a costo di rinunciare … Sempre e solo quest’unica regola … Oggi sono io a scegliere di serrare una porta … perchè tutto potrei perdonare meno che d’essere presa in giro, tutto menoil tuo stupido gioco, tutto ma mai la finzione, tutto ma mai la poca cura che hai avuto nei miei riguardi …. tutto potrei perdonare ma mai potrò perdonare l’assenza assoluta di sincerità, la mancanza assoluta di correttezza. Anche solo quella morale. Non ci sono altre occasioni, te le ho concesse tutte, tutte quelle di cui sono capace….e tu altro non hai fatto che continuare imperterrita a mentire e negare anche quando l’evidenza non ti permetteva di continuare. Stolta io, mi raccontavi di quando usavi le "altre"…ed io chissà cosa credevo. Dovevo capirlo, avresti fatto con me la stessa cosa, tu sai fare solo questo, tu sai mentire benissimo … E’ per sempre … Non mi è facile e non è semplicissimo, ma ognuno di noi potrebbe vantare migliaia di virtù ed insieme macchiarsi di altrettanti difetti … Non l’ho mai negato,  il mio peggior difetto è quello di non saper perdonare, il mio peggior difetto è di non saper fare le cose a metà… La porta è chiusa, non senza ramnmarico, l’ho chiusa in silenzio perchè non credo di doverti spiegare il perchè … Ti rivolgo solo una semplice preghiera, non servirti del mio silenzio, sarebbe l’atto più vile che potresti mai commettere  …  Ma sono certa che nemmeno di questo sarai capace …"


Il signore sognato…

26 gennaio 2006
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" … Splendidissima era la vita accanto a lui sognata.
Nel sogno tra tutte prediletta la chiamava.
E nella realtà?
La realtà non c’era … era abdicata.
Splendidissima regnava la vita immaginata …"


Vivian Lamarque

Il signore sognato…

26 gennaio 2006
L'immagine “http://www.salvatoregreco.it/11.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

 

" … Splendidissima era la vita accanto a lui sognata.
Nel sogno tra tutte prediletta la chiamava.
E nella realtà?
La realtà non c’era … era abdicata.
Splendidissima regnava la vita immaginata …"


Vivian Lamarque

Felicità …

26 gennaio 2006

 

 

 

" …O stagioni, o castelli, quale anima è senza difetti?
O stagioni, o castelli,
ho fatto il magico studio della felicità che nessuno elude.
Oh, viva lei, ogni volta che canti il gallo gallico.
Ma non avrò più desideei: essa s’è incaricata della mia vita.
Questo incanto! prese anima e corpo e disperse ogni sforzo.
Come comprendere la mia parola? Bisogna ch’essa fugga e voli!
O stagioni, o castelli! …"

Arthur Rimbaud

Momenti persi …

26 gennaio 2006

 

" … Forse un sentiero, magari non quello giusto, alla fine è utile a ricondurci sulla buona strada … " 

Attesa…

21 gennaio 2006

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“ … Aspetto che la neve si sciolga
forse l’erba attende,
ancora verde e fresca,
un canto di primavera.
Forse è già morente,
macchiata di dissolvenza
e al sole giacerà infinita
per risorgere mite e prigioniera.
Ma è questo mulino di vita
che mai nulla attende,
è il mio passo lento ed incredulo
uno spasimo introverso

è,  dell’anima, il brusio burrascoso
che non s’arrende …”

 

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