Virtù…

" … La pazienza è la più eroica delle virtù giusto perché non ha nessuna apparenza d’eroico …"
Giacomo Leopardi

" … La pazienza è la più eroica delle virtù giusto perché non ha nessuna apparenza d’eroico …"
Giacomo Leopardi

" … Si ha paura di mille cose … dei dolori, dei giudizi, del proprio cuore, del risveglio, della solitudine, del freddo, della pazzia, della morte, specie di questa, della morte … Ma tutto ciò è maschera e travestimento.
In realtà c’è una cosa sola della quale si ha paura … del lasciarsi cadere, del passo incerto, del breve passo sopra tutte le assicurazioni esistenti. E chi una volta sola si è donato … chi una volta sola si è affidato alla sorte … questi è libero. Egli non obbedisce più alla legge terrena, è caduto nella spazio universale e partecipa alla ridda delle stelle …"
Hermann Hesse

" … Silenzio di calce e di mirto.
Malve tra la gramigna.
La monaca ricama violacciocche
sopra una tela color paglia.
Volano nella lumiera grigia,
sette uccelli del prisma.
La chiesa digrigna lontano
come un orso pancia all’aria.
Come ricama bene! Con che grazia!
Sulla tela color paglia
essa vorrebbe ricamare
fiori di sua fantasia.
Che girasole! Che magnolia
di lustrini e di nastri!
Che zafferani e che lune,
sulla tovaglia della messa!
Cinque cedri s’addolciscono
nella attigua cucina.
Le cinque piaghe di Cristo
aperte in Almeria.
Negli occhi della monaca
galoppano due cavalieri.
Un rumore ultimo e sordo
le scioglie la camicia,
e al guardare nubi e monti
nelle deserte lontananze,
si spezza il suo cuore
di zucchero ed erbaluisa.
Oh che pianura in salita
con venti soli in cima!
Che fiumi in piedi
scorge la sua fantasia!
Ma continua con i suoi fiori,
mentre in piedi, nella brezza,
la luce gioca agli scacchi
alti della persiana … "
Federico Garcìa Lorca

" … Lo guardava per l’ultima volta, mentre di corsa attraversava la strada per raggiungerla … Il tempo lo aveva cambiato, aveva cambiato entrambi … Era difficile riconoscere in lui quel ragazzo che molti anni prima, innamorata da morire, aveva sposato … L’uomo che era diventato al suo fianco … diventando cinico … irreparabilmente cinico e vuoto … Tanto da non riconoscerlo più, tanto da non ricordarlo più … Tanto da non ricordare più per cosa lo aveva amato … Lei che era vissuta sempre alla sua ombra, cercando di accontentare tutto in lui, pure l’impossibile … Cercando in ogni modo di fargli sentire il suo amore … Quando era successo tutto?… Quando aveva scoperto che i suoi impegni erano solo un modo per fuggire da lei? … Da lei che lo soffocava, che l’aveva sempre soffocato … Amandolo … Il cuore le balzò in petto … ascoltava nell’ombra del corridoio i loro lamenti, il loro amore che era sbocciato a sua insaputa …li sentiva a tratti ridere … a tratti il mugolio scomposto di due amanti … a tratti implorarsi di concedersi ancora … Nell’ombra, mentre nasceva e cresceva il loro amore … ed in lei qualcosa moriva, perduto per sempre … Avrebbe preferito mille volte non essere ancora una volta comprensiva, non correre ad incontrarlo all’uscita dal lavoro, avrebbe preferito mille volte non vedere, non capire … Avrebbe preferito mille volte la sua mano sulla sua a spiegargli perchè era finita … a dirle che l’aveva comunque amata, anche per poco … anche per gioco … La luce dei fari di un’auto la riportò subito alla realtà … Era tornata di corsa, disperata a rinchiudersi nell’auto, la neve in piccoli fiocchi si adagiava sul parabrezza, fuori solo il silenzio di quei lunghi anni che non avevano più ragione di essere. Lo aveva visto uscire sorridente, mano nella mano, come con lei non lo era più da parecchio tempo … Si era sempre chiesta a cosa fosse dovuta quella sua continua insofferenza, lo aveva chiesto sempre a lui … Era tenera, amorevole … “ … tu non sei felice, lo vedo …” … ma lui aveva sempre negato, addossando il suo stato d’animo alla stanchezza … al lavoro … a tutto ciò che lei, fin troppo comprensiva, non era stata mai in grado di combattere … Mise in moto … le mani curate stringevano con forza il volante, nel buio solo il luccichio della fede … Piano la fece roteare intorno al dito, chiedendosi cosa avrebbe potuto fare ora che sapeva, ora che aveva capito … Se la sfilò con cura … un piccolo rigo al suo interno a sigillare la loro promessa e una data lontana, troppo lontana … Ora più nulla poteva avere un significato, e men che meno una promessa scritta in fondo ad un anello … Con cura la ripose all’interno del portafogli mentre sentiva che da lì in poi nulla avrebbe più avuto senso … Lì guardò ancora un attimo … Le mani nelle mani, le loro labbra unite in un bacio appassionato … ancora un attimo, giusto il tempo per vedere i suoi occhi … di nuovo brillanti, pieni di vita e di passione … Giusto il tempo di farsi riconoscere, prima di fuggire via, per sempre … "

" … Ai più coraggiosi è dato di vedere il volto del pericolo ma anche il coraggio d’affrontarlo … "
Tucidide

" … Sei il volo improvviso
di uno stormo smarrito.
Sei i miei giorni di sole
ed un libro alla sera.
Sei i fiori di pesco
e l’autunno pacato.
Sei il freddo d’inverno
ed un mare in burrasca.
Sei la neve sul viso
che si scioglie e sparisce.
Sei un’onda che infrange
e rinfresca l’arsura.
Sei un canto lontano
che inebria e confonde.
Sei un tempo trascorso …
sei giorni a venire …
Sei … “
" … Senza fuoco e senza vento, la vita non è che un’arida passeggiata …"
Susanna Tamaro

" … Ed ora il quadro è completo … Infatti mi ero chiesta piu volte se il Presidente del Consiglio recitasse talvolta le preghierine della sera prima di mettersi a letto, ora lo so … Non le preghierine, no … difatti apparirebbe riduttivo per un capo di Stato. Egli, alla sera, rasserena il suo umile e misericordioso animo col rosario e forse anche qualche litania … Alla prossima conferenza stampa, sono certa, calcherà le orme di Bono al concerto di Roma … tirerà fuori dal taschino il rosario regalatogli dal Santo Padre e lo porrà intorno al microfono, per parlarci col cuore in mano … In sottofondo le note di Sometimes You Can’t Make It On Your Own … "

Lampi di luce, al collo una croce,
la dea dell’amore si muove nei jeans.
Culi e catene, assassini per bene,
la radio si accende su un pezzo funky.
Teste fasciate, ferite curate,
l’affitto del sole si paga in anticipo. Prego!
Arcobaleno, più per meno meno …
Forse fa male eppure mi va …
Rabbia, stupore, la parte, l’attore,
dottore che sintomi ha la felicità?
Evoluzione, il cielo in prigione,
questa non è un’ esercitazione.
Forza e coraggio,
la sete, il miraggio,
la luna nell’altra metà.
Lupi in agguato, il peggio è passato …
Forse fa male eppure mi va …
Jovanotti
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