Monthly Archives: ottobre 2005

Mamma…

30 ottobre 2005

 

 

" … E’ strano doverti venire a trovare, non averti più eppure essere lì come se tu davvero ci fossi e davvero potessi ascoltarmi … E’ strano parlarti e non sentire la tua voce … E’ strano fare domande e non sentire le tue risposte … Sono strani questi fiori … tutto questo silenzio che ci separa ormai … un solo unico sottilissimo filo …Il ricordo … "

Pezzi…

28 ottobre 2005

 

Incastri - copyright © aliffi 2003

 

" … Forse è l’attimo giusto … o il colore esatto … o solo il destino. Sembra come per magìa di riuscire nuovamente a colorare … di riuscire nuovamente a disporre dell’armonia dei colori, nell’anima … ed ecco ricomporsi piano un’arcobaleno …"

E pensare che c’era il pensiero…

24 ottobre 2005

 

 

Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.

Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà, … La mamma no.

Qualcuno era comunista perché vedeva

la Russia come una promessa,

la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre.

Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.

Qualcuno era comunista perché aveva avuto un’educazione troppo cattolica.

Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche: lo esigevano tutti.

Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.

Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.

Qualcuno era comunista perché prima …prima, prima… era fascista.

Qualcuno era comunista perché aveva capito che

la Russia andava piano, ma lontano…

Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.

Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona…

Qualcuno era comunista perché era ricco, ma amava il popolo…

Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.

Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.

Qualcuno era comunista perché era così affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.

Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l’operaio.

Qualcuno era comunista perché voleva l’aumento di stipendio.

Qualcuno era comunista perché la rivoluzione?… oggi, no. Domani, forse. Ma dopodomani, sicuramente!

Qualcuno era comunista perché… "la borghesia il proletariato la lotta di classe, cazzo!"…

Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.

Qualcuno era comunista perché guardava solo RAI3.

Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.

Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare TUTTO!

Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini…

Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo Secondo Lenin.

Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sè la classe operaia.

Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.

Qualcuno era comunista perché c’era il Grande Partito Comunista.

Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il Grande Partito Comunista.

Qualcuno era comunista perché non c’era niente di meglio.

Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggiore partito socialista d’Europa!

Qualcuno era comunista perché lo Stato, peggio che da noi, solo l’Uganda…

Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant’anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.

Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l’Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera!…

Qualcuno era comunista perché chi era contro, era comunista!

Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia

Qualcuno, qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos’altro.

Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.

Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.

Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché sentiva la necessità di una morale diversa.

Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno … 

Era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.

Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso: era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana, e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo, per cambiare veramente la vita.

No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici.

E ora?

Anche ora ci si sente in due: da una parte l’uomo inserito, che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana, e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo. Perché ormai il sogno si è rattrappito.

Due miserie in un corpo solo … 

 

 

Giorgio Gaber & Sandro Luporini

E pensare che c’era il pensiero…

24 ottobre 2005

 

 

Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.

Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà, … La mamma no.

Qualcuno era comunista perché vedeva

la Russia come una promessa,

la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre.

Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.

Qualcuno era comunista perché aveva avuto un’educazione troppo cattolica.

Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche: lo esigevano tutti.

Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.

Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.

Qualcuno era comunista perché prima …prima, prima… era fascista.

Qualcuno era comunista perché aveva capito che

la Russia andava piano, ma lontano…

Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.

Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona…

Qualcuno era comunista perché era ricco, ma amava il popolo…

Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.

Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.

Qualcuno era comunista perché era così affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.

Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l’operaio.

Qualcuno era comunista perché voleva l’aumento di stipendio.

Qualcuno era comunista perché la rivoluzione?… oggi, no. Domani, forse. Ma dopodomani, sicuramente!

Qualcuno era comunista perché… "la borghesia il proletariato la lotta di classe, cazzo!"…

Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.

Qualcuno era comunista perché guardava solo RAI3.

Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.

Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare TUTTO!

Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini…

Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo Secondo Lenin.

Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sè la classe operaia.

Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.

Qualcuno era comunista perché c’era il Grande Partito Comunista.

Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il Grande Partito Comunista.

Qualcuno era comunista perché non c’era niente di meglio.

Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggiore partito socialista d’Europa!

Qualcuno era comunista perché lo Stato, peggio che da noi, solo l’Uganda…

Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant’anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.

Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l’Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera!…

Qualcuno era comunista perché chi era contro, era comunista!

Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia

Qualcuno, qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos’altro.

Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.

Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.

Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché sentiva la necessità di una morale diversa.

Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno … 

Era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.

Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso: era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana, e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo, per cambiare veramente la vita.

No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici.

E ora?

Anche ora ci si sente in due: da una parte l’uomo inserito, che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana, e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo. Perché ormai il sogno si è rattrappito.

Due miserie in un corpo solo … 

 

 

Giorgio Gaber & Sandro Luporini

Autunno…

24 ottobre 2005

 

 

“ … Lo vedi?

E’ l’autunno.

Si distende timido

sopr’ogni cosa,

lasciando la scìa

del tempo che va.

E tutt’un calore

di ruggine e rosa,

dipinge maestro

l’intera città.

E’ l’aria più fresca,

l’odore di muschio,

il rombo del mare

sull’arida costa.

Un viale alberato

che foglie non ha

due teneri amanti

e nessuna pietà.

Il tepore del fuoco

e la calma discreta,

di chi ha capito

che un domani verrà …”

Italiani, brava gente…

21 ottobre 2005

 

 

" … E finalmente, dopo attente ricerche di mercato, i massmedia … le televisioni private e, non ultima, la televisione di Stato l’hanno capita. A noi italiani non interessa nulla dello stipendio e del potere d’acquisto … A noi italiani non interessa nulla delle terribili ed incombenti nuove pesti del millennio appena iniziato … A noi italiani non interessa nulla della situazione economica mondiale … A noi italiani non interessa nulla del nuovo assetto politico mondiale … A noi italiani non interessa nulla delle magnagne finanziarie … A noi italiani non interessa nulla della scuola, delle arti, della cultura, delle scienze … A noi italiani non interessa nulla dell’ambiente … A noi italiani non interessa nulla delle ricerche in campo medico … A noi italiani non interessa nulla di ciò che sta al di fuori della piccola e vergognosa ed infima saga familiare di due italiani … delle loro piccole e sudicie bugìe … dei loro piccoli e derelitti inganni … della loro voglia di dare, sempre e comunque spettacolo … e d’imporcelo …"

Il limite…

20 ottobre 2005

 

" … Queprudenti che s’adombrano delle virtù come devizi, predicano sempre che la perfezione sta nel mezzo … e il mezzo lo fissan giusto in quel punto dovessi sono arrivati e ci stanno comodi …"

Alessandro Manzoni

19 ottobre 2005

 

" … E’ più facile spaccare l’atomo che un pregiudizio …"

Albert Einstein

Due amanti

19 ottobre 2005

 

 

 

" … Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell’erba,
lasciano camminando due ombre che s’uniscono,
lasciano un solo sole vuoto in un letto.
Non s’uccisero con fili, ma con un aroma
e non spezzarono la pace né le parole.
E’ la felicità una torre trasparente.
L’aria, il vino vanno coi due amanti,
gli regala la notte i suoi petali felici,
hanno diritto a tutti i garofani.
Due amanti felici non hanno fine né morte,
nascono e muoiono più volte vivendo,
hanno l’eternità della natura …"

Pablo Neruda

18 ottobre 2005

 

 

" … Forse la vita è proprio questo, lasciarsi illuminare … Attendere tranquillamente il giungere d’un alba … coglierla … Vivere giorno per giorno … "

Pagina successiva »