Monthly Archives: aprile 2005

30 aprile 2005

 

 

“ … Voglio solo ascoltare ancora

quelle onde leggere,

che di notte lambiscono

la tarda riva.

Sulla pelle un bagno di luna,

un lieve sussurro,

uno sprizzo di gioia,

solo piccole perle d’un ora.

Solo per te,

com’edera

arroccato su di me … “

29 aprile 2005

 

" … Come foglie…. Al vento … "

Come siamo??

27 aprile 2005

 

" … E’ nella nostra indole, nel nostro destino … il bisogno di stare insieme, di non essere soli a percorrere la via. Migliaia le persone che incrociamo lungo la nostra strada, persone che ci restano accanto solo momenti, giorni, mesi…ed anche anni. Procediamo al loro fianco, convinti di conoscerli profondamente, di conoscere il loro pensiero … magari anche di condividerlo …i loro sogni ed i loro desideri, che molto spesso sono i nostri stessi sogni ed i nostri stessi desideri … Poi un giorno, inspiegabilmente, accade … Accade di guardare meglio,  forse è solo il nostro sguardo a cambiare … un’angolatura diversa … Parole ripetute migliaia di volte ma mai veramente ascoltate … e meravigliati scopriamo di non averli mai, davvero conosciuti … " 

 

….

26 aprile 2005

 

" … Qualunque cosa sogni d’intraprendere, cominciala … l’audacia ha in se il genio, il potere, la magìa … "

Goethe

 

Pomeriggio…

25 aprile 2005

 

 

“ … Si coprì il capo col coloratissimo cappello di paglia che aveva appena acquistato e proseguì, sbirciando curiosamente tra le stranezze di quel mercatino che lo aveva attirato con i suoi colori e con le grida dei mercanti fin dalle prime luci dell’alba … Il suo viso dai tratti occidentali e volitivi contrastava decisamente con l’ambiente tutto, se ne rendeva conto vedendosi osservato attentamente da chiunque le si facesse accanto … Sorrise davanti alle urla invitanti dei vari negozianti fino al suo bancone…che sembrava il più frequentato di tutti…Rimase come pietrificato da quella ragazza, la pelle bruna sembrava avvolta di seta … i folti capelli ricci…Gl’occhi giocosi e vispi lo guardavano con naturalità disarmante … il coloratissimo vestito che le cingeva il corpo come un delicato e possente abbraccio, offrendosi allo sguardo stupito degli avventori … Si lasciò andare ad una breve risata e lo guardò insistentemente mentre raccoglieva nel bicchiere il nettare che fuoriusciva da un vecchio spremiagrumi a mano … ed invitandolo a farsi più vicino glielo offrì … Senza mai staccare gl’occhi dai suoi respinse il denaro che già s’apprestava a porgerle, sorridendo …Il primo era sempre offerto da lei … Bevve assetato, arso da quel sole, da quel caldo … ma anche dal vuoto che sentiva nel cuore. Lentamente si diresse verso i consumati tavolini di plastica che adornavano la strada proprio davanti alla sua pensione, e lì, all’ombra di due giganteschi ficus, rimase ad osservarla per quasi tutta la mattinata. Piccole ciocche di ricci le ricadevano intorno al viso, adornandola come una dea … I movimenti bruschi del corpo le concedevano, ogni tanto, uno sguardo attraverso i sottili nastri che racchiudevano a fatica il prosperoso seno  … Finalmente l’ombra del mezzogiorno scendeva sulla via ed ognuno tornava a casa, era il momento che aveva aspettato … Che entrambi aspettavano … Gli parve un sogno accarezzare quella pelle di seta … nel tiepido calore del primo pomeriggio, in quell’angusta stanza, i loro abiti erano a terra … i loro corpi avvinghiati si concedevano con affanno… Sentiva il peso di lei su di se, e la leggerezza della sua anima esplodere, tra le sue braccia. Sentì il suo dolce sguardo di miele accarezzargli il corpo, scrutarlo … riconoscere gl’effetti delle sue carezze e dei suoi baci appassionati … L’adagiò lentamente sul letto, godendo dello spettacolo che gl’offriva il suo giovane corpo nudo tra le terse lenzuola … sentendola tremare, sorridere, appagata tra le sue braccia, ormai completamente sua … Esplodendo nel suo corpo con tutta la sua passione. Come se mai nulla prima fosse esistito … Nessun luogo … Nessuna ombra … Solo piccoli ricci scuri ad ornarle il viso …”

Il tuo modo d’amare

23 aprile 2005

 

" … Il modo tuo d’amare
è lasciare che io t’ami.
Il sì con cui ti abbandoni
è il silenzio. I tuoi baci
sono offrirmi le labbra
perché io le baci.
Mai parole e abbracci
mi diranno che esistevi
e mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi,
mappe, telefoni, presagi;
tu, no.
E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze
quella solitudine immensa
d’amarti solo io … "

Pedro Salinas

….

22 aprile 2005

 

 

" … Non ci sono limiti per colui che possiede la capacità di sognare …"

Netto Paulo Martins

Di corsa…

20 aprile 2005

 

" … Un’autorevole rivista ha pubblicato, di recente, una ricerca dell’Università di Harvard sullla conformazione umana. Il risultato pare abbia sorpreso molti studiosi: Il corpo umano è fatto per correre, è questo il risultato inconfutabile della suddetta ricerca. Gambe lunghe, adatte alla corsa … avambracci corti, per mantenere l’equilibrio della parte alta del corpo …vertebre più larghe per attutire l’impatto derivante dalla corsa … ed infine natiche "abbondanti" per consentirci di restare in piedi. Ecco spiegato perchè ci affanniamo tanto…siamo nati per correre, non c’è scampo!! … o no?? … "

Ad occhi chiusi…

19 aprile 2005

 

 

" … Spiegami il mondo … "

In volo…

18 aprile 2005

" … L’ho adorato fin da piccola …L’età in cui non si sviluppa ancora la paura per nulla e men che meno per il volo. Una sensazione inebriante che faceva scorrere l’adrenalina nel corpo … e scalpitare per tutti i convenevoli legati alla partenza … Poi la corsa alla porta d’imbarco, e la sensazione, bellissima d’ essere tra pochi eletti … quelli che dal finestrino riuscivano a scorgere sotto il paesaggio intero, stagliarsi infinito, fin dove lo sguardo può arrivare ed anche oltre … Gl’occhi sbarrati ed il finestrino appannato dalle esclamazioni di meraviglia … Nessuna nostalgìa per quel che lasciavo, l’attesa incantata per quello che avrei trovato … sempre … "

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