Monthly Archives: febbraio 2005

Gabbiani

28 febbraio 2005

 

“ … Non so dove i gabbiani abbiano il nido

ove trovino pace.

Io sono come loro

in perpetuo volo.

La vita la sfioro

come essi l’acqua ad acciuffare il cibo,

e come forse anch’essi amo la quiete,

la gran quiete marina,

ma il mio destino è vivere

balenando in burrasca … “

 

Vincenzo Cardarelli

A …

28 febbraio 2005

" … Se io avessi una bella forma d’uomo,
allora i miei sospiri entro l’avorio
di codesta conchiglia, il tuo orecchio,
saprebbero echeggiare e il tuo gentile
cuore trovare senza indugio; armato
troppo bene sarei dalla passione
per questa impresa. Ahimè, ma cavaliere
di cui muoia il nemico non son io,
sul petto prominente non mi brilla
corazza alcuna; né un pastor di valle
sono, felice, che per gli occhi d’una
fanciulla gli tremarono le labbra.
Pure bisogna ch’io per te vaneggi,
dolce chiamarti, delle rose d’Ibla
più dolce assai che sentono di miele
quando le impregna una rugiada ricca
tanto che inebria. Ah sì, quella rugiada
gustare voglio, quella mi bisogna,
e quando il viso pallido disvela
la luna voglio andarne raccogliendo
qualche po’ con incanti e con malie … "

John Keats

Il confine…

28 febbraio 2005

 

" … Cosa muore per ultimo in un uomo?….L’amor proprio … "

Madame de Staël

Dopo la pioggia … Volerai

27 febbraio 2005

 " …Respira, senti la pioggia , è acqua. Nella vita avrai molti motivi per essere felice, uno di questi si chiama Acqua, un’altro ancora si chiama Vento, un’altro ancora si chiama Sole … Arriva sempre come una ricompensa … il Sole …  dopo la pioggia … Senti la pioggia ed apri le ali … Ora volerai … "

 da … " Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare"  Luìs Sepulveda

Ricordo…

26 febbraio 2005

 

" … Ricordo bene quella sera …io timida tra le tue braccia, tu che m’insegnavi che si poteva ancora amare e tremare di passione … Eri passato come il vento sul mio dolore, come una leggera brezza calda e soave …Ricordo bene … I giochi … come bambini abbracciati all’ombra che gl’alberi stagliavano sulla via, alla luce della luna … a baciarci ed a desiderarci… Ricordo il mio sonno tra le tue braccia … Ricordo le parole … Ricordo che mi dicevi che era stato un passo importante il mio … un macigno ormai abbandonato sulla via … Ora alle volte torno, sbircio furtiva il tuo sguardo, senza parlare … Per non doverti dire …che ho ritrovato quel macigno, e l’ho fatto ancora mio … "

da….” Il profumo delle margherite “

26 febbraio 2005

" … Squillò il telefono … di nuovo … di nuovo la cercava e la desiderava ardentemente … non si sarebbe mai stancato d’ aspettarla … dandole tutto il tempo di cui aveva bisogno … Ogni tanto l’assaliva quel terribile senso d’impotenza…..ne aveva timore, come aveva timore dell’amore e di tutto quello che riguardava ogni tipo di sentimento profondo e consapevole…..ma, in fondo a se stessa, Chiara sapeva che le era impossibile vivere senza….e sapeva anche di amare in modo speciale tutto ciò che amava. La passione la travolgeva tutte le volte che si concedeva di correre da Paolo, così come la travolgeva la passione per tutte le cose che faceva…ma lei si vietava di sottostare a questo sentimento, sapeva che l’avrebbe guidata sempre….ma si era proposta di non ascoltare il suo cuore. Chi l’amava davvero vedeva in lei questo controsenso assoluto…e cercava pazientemente di tirarla fuori da questa trappola….ma lei si era così pesantemente chiusa al resto dell’umanità, da provare quasi repulsione per chiunque tentasse di penetrarle il cuore. Concedeva solo il suo corpo a Paolo….e anche se in quei momenti tutto il resto della sua vita era estraneo e lontano da lei e dal suo pensiero….le poche volte che lui aveva provato a dirle che le voleva bene…..lei aveva sorriso affettuosamente….ma aveva anche abbassato lo sguardo per non rispondergli. La feriva vederlo soffrire per questo…perchè, benché lei stessa avesse sofferto per la mancanza del "bene" o dell’ "amore", non era mai divenuta capace di odiare o approfittarsi di chiunque…..Aveva stipulato un patto con se stessa….una specie di tacito accordo col suo cuore…avrebbe donato se stessa….perchè sapeva bene che senza passione e senza dare amore non poteva sopravvivere….ma non avrebbe permesso a se stessa di accettare l’amore…Non più!!  Si sentiva terribilmente colpevole per tutto quello che era successo, e nonostante il suo lato razionale le ripetesse in continuazione che nulla era dipeso da lei….si riteneva onesta a tal punto da rifiutare a priori una soluzione del genere…e continuava a ripetersi che se era finito tutto in qualcosa aveva sbagliato anche lei….Chiara aveva deciso d’infliggersi la più temibile e dolorosa delle punizioni…..si era detta che non meritava più di avere l’amore. Ora pagava pesantemente di questa sua decisione…pagava nel vedere i baci appassionati dei fidanzati….le passeggiate mano nella mano….ed anche quella sera stessa, seduta ad un tavolo solitario del ristorante….aveva pagato….Guardando le coppie d’innamorati….i baci teneri e quasi timidi… i suoi occhi si erano riempiti subito di lacrime….ma stranamente non aveva pensato a "lui"….a correre da lui per farsi baciare ed accarezzare…per sentire il suo desiderio….e per sentire di appartenere a qualcuno…..ma si era solo detta che era quel che meritava….per aver sbagliato. Aveva vagato per ore quella sera….rimandando qualsiasi decisione….aveva guardato i gruppi di persone camminare…le luci delle auto…aveva ascoltato la musica che proveniva dai locali sul lungomare…aveva mangiato e bevuto….ascoltato conversazioni…accettato e ringraziato….ma il tutto lo aveva fatto fuori da se stessa….Lei era un altra cosa, un altro mondo….un mondo che pochi conoscevano e quindi, secondo lei, un mondo che pochi riuscivano a capire. La sua anima lottava per uscire, ma Chiara la teneva ben nascosta. Aveva negato al mondo intero la parte più bella di se….e se qualcuno le faceva notare di averla intravista….era tale il suo terrore da indurla a scappare. Era davvero una strana persona lei, di questo era sicura … Anche in quel momento, nel quale non riusciva a decidere se correre da lui o inventarsi un’altra delle sue mille scuse …Chiara viveva le sue giornate come chi guarda da una finestra nel vuoto di un mercato cittadino….scorgendone i ben più minimi particolari….ma non rendendosi conto in realtà della valenza che essi hanno nell’insieme…Alle volte si chiedeva se per amore si potesse impazzire…e se lei in fondo non lo era già…Sorrideva nel vedere l’imbarazzo enorme, che provocavano, negli altri, le sue parole…era davvero uno strano mondo quello che la circondava, o forse era solo lei ad essere restata per sempre un pò fragile ed un pò bambina … Dire a qualcuno che era libera di scegliere tra il voler e non voler essere amata….Sconvolgeva sempre tutti … Ma lei era sincera, non voleva soffrire ancora … non voleva perdere completamente se stessa … restò per un attimo allibita dalle sue stesse considerazioni, chiedendosi se era davvero quello che desiderava, sapendo che le bastava far squillare il telefono per avere attimi indimenticabili di gioia … No!…ormai era certa…..era sempre in dubbio con se stessa ed in ogni momento si chiedeva se faceva bene a fare quella o quell’altra cosa…Ma, stranamente, Chiara non si era mai chiesta se fosse giusto essere sempre così schietta e sincera, anche nell’ammettere i suoi dubbi, nell’essere così maledettamente indecisa sempre e nel suo continuo tornare sui suoi passi … Si chiese se la vita non le avesse già insegnato che c’era poco tempo…e troppe parole perse nei pensieri.Di colpo comprese…era certa di questo….lei non avrebbe mai più perso tempo….e mai più perso parole … Non avrebbe più pensato per quella sera, non si sarebbe più fatta domande ora … mentre s’abbandonava teneramente tra le sue braccia …"

…..

25 febbraio 2005

 

farfalla

" … Come su ali di farfalla …"

…..

25 febbraio 2005

 

" … Lo splendore di un’amicizia non è una mano tesa, nè un sorriso gentile … è un’ispirazione che sopraggiunge quando scopriamo che qualcun altro crede in noi ed è disposto ad affidarci la sua anima …"

Ralph Wando Emerson

Note..

24 febbraio 2005

 

“ … Note sciolte.

Schegge d’una melodia

ascoltata,

sperduta nel tempo,

in una via …

Intreccio di filigrana

in un risultato mai compiuto …

Un brandello di poesìa

dall’appassionato ritmo,

sinuosa danza

d’una antica armonia.

Note sciolte.

Suoni distratti

nel tempo infinito,

afferrate per sempre

da un tramonto sul mare.

Un batter di ciglia

nell’inquieta attesa,

alla ricerca d’un poi

in momenti vissuti.

Ragnatela dorata

tesa tra le tue mani… “

…..

23 febbraio 2005

 

" … La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla …"

Gabrièl Garcìa Marquez

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