Monthly Archives: settembre 2004

Perchè le donne amano il forno…

29 settembre 2004

 

 - I forni durano di più

- I forni non si incazzano se rimani incinta

- I forni non hanno genitori

- Al tuo forno non importa quanti forni hai avuto prima di lui

- Il tuo forno non reclama se usi più forni contemporanèamente

- Al tuo forno non interessa se guardi altri forni

- Il tuo forno arriva sempre quando tu prevedi

- Il tuo forno non pretende che gli fai le moine tutte le volte che lo devi usare

- Se chiami un idraulico il tuo forno non lascia di fare quello che stava facendo per venire a

controllarti

- Il forno non ti chiede( duecento volte!!!) durante la cottura se secondo te è bravo a cucinare

- Il tuo forno non si lamenta se lo controlli

- Se ingrassi non devi temere che il tuo forno non voglia più cucinare con te

- Se hai mal di testa non sei obbligata a cucinare lo stesso col tuo forno

- Durante i tuoi giorni “no”…il tuo forno non ti stressa

- Se hai qualche ritardo il tuo forno non và fuori di testa

- Il tuo forno non ti chiede mai se hai preso la pillola

- Se inviti i tuoi a cena il tuo forno è contento

- Al forno glielo dai tu il tempo di cottura

- Se il tuo forno non cucina più bene lo puoi cambiare senza temere vendette

- Se il tuo forno non ha cucinato bene non hai bisogno di dirglielo con tatto

- Non devi convincere il tuo forno del fatto che, anche se hai cucinato in un altro forno, lo ami

ancora

- I forni non ti dicono mai che la loro madre cucinava meglio di te

- I forni non fingono mai di avere riunioni in piena notte

- Ai forni non piace il calcio e non ne fanno una tragedia se non possono andare allo stadio

- I forni hanno sempre voglia di accendersi

- I forni non vogliono mai uscire la sera con gli amici

- Non devi indossare il perizoma o il reggicalze per cucinare col tuo forno

- Un forno si può spegnere

- Se ti fregano il forno te ne accorgi

- I forni non pretendono di partecipare alle feste di addio al celibato degli altri forni…….neanche

esistono le feste di addio al celibato per i forni!!!

Una margherita..

28 settembre 2004

 

http://img221.imageshack.us/img221/9195/margheritagiallada7.jpg



" … Ondeggia tra tuoni e tempesta

l’esile margherita

non sa che il suo destino

porta una speranza..

D’un tratto appare

un unico raggio di sole..

e, mentre si rincorrono,

i petali al vento

s’ode lontano un eco

rimbombar nell’aria..

…M’ama non m’ama? … "

 

28 settembre 2004

 

http://www.ansa.it/fdgimages02/1104443192_h_fu_IRAQ_20041230.jpg

 

 LIBERE!!!!!

27 settembre 2004

 



Un pensiero per Simona&Simona……


 

Come rendersi antipatici…

26 settembre 2004

 

 

" … Il miglior modo in assoluto di rendersi antipatici è quello di giudicare chi ci sta di fronte….Il giudizio… " a priori", quello….. "perchè io ho capito tutto", quello….. "perchè in realtà non ho capito nulla ….ma qualcosa dovrò pur dire no?", quello….."perchè così m’ingrazio il capo di turno", ma senz’altro il peggior giudizio è quello emesso da chi è talmente sicuro di saperla più lunga degli altri, da essere sicuro di poter emettere giudizi su chiunque!! A questi rivolgo un piccolo consiglio…..Leggete…. Informatevi….Imparate! Perchè il vero viaggio di conoscenza non è quello che ci porta a scoprire nuovi mondi….ma quello che ci fornisce nuovi occhi…… per imparare a guardare….per imparare ad apprezzare le differenze…..per vedere in ogni uomo un piccolo arcobaleno di colori … "

Tu

23 settembre 2004

 

 

 

 

" … Brillante come ali di farfalla

mi raggiungi in impercettibili sogni

sveli il mio mistero

e mi liberi al mondo.

Evanescenti parole…

Immensità dolorose…

e dolci melodie…

Ed in un attimo

il mondo è di nuovo mio … "

 

La felicità

21 settembre 2004

 

 

" … Cos’ è la felicità?

Tutti la rincorriamo, la cerchiamo quasi con azzardo, con tentazione….certi che potrà fare la nostra fortuna nella vita. Un attimo….o una vita intera, poco importa. E così vera e pura ma anche infinitamente breve….. La riconosciamo e tentiamo di afferrarla e tenerla stretta a noi per dirle “ fermati…non andar più via” ed è già passata. Ma cos’ è la felicità? Forse un momento, un episodio della nostra vita….una scarica elettrica nel nostro cervello….un dejavu…… Molti ci credono fino in fondo a loro stessi ed altri per nulla. Si potrebbe scrivere per ore sulla felicità, molti filosofi l’hanno analizzata, spiegata, eppure tutte queste ore e tutti questi filosofi, non riusciranno mai a spiegare cosa significa essere felici per un bacio….un sorriso….un abbraccio…..una parola….Mai riusciranno a capire quanta vita è racchiusa in questo sentimento, quante poesie ha ispirato….quanti pianti….quanti rimpianti…quanta gioia nell’averla e quanto dolore nel perderla o credere forse di averla persa……In fondo la felicità potrebbe essere questo……credere….credere sempre, lottare, andare avanti…..e percorrere il dolce sentiero della vita….comunque …"

 

De re coquinaria

18 settembre 2004

 

 

 

Finalmenteeeeeeeeeee!!

Dopo mesi di ricerca, stringo tra le mie mani il libro che desideravo da tanto, tanto tempo…..e che non farà altro che alimentare la mia passione per la cucina…De re coquinaria ! Il famosissimo trattato sulla cucina dei Romani di Marco Gavio Apicio, scritto nel I secolo dopo Cristo.

E’ molto interessante notare quanto si sia allontanata la nostra odierna cucina da quella che era una volta la cucina dei Romani, sia per gli ingredienti che per i metodi.

Essi facevano larghissimo uso, nella cucina, di mosto, miele, pinoli, noci, prugne secche, datteri, uva sultanina e spezie orientali che in Italia sono poco usate nella cucina odierna, come il cumino, la curcuma, il coriandolo e la senape.

Altrettanto particolari sono la cura e la passione con le quali Apicio espone le sue ricette, forse perchè era un grande amatore della buona tavola, nonchè un personaggio eccentrico.

Seneca, parlando di Apicio, scrisse:


"…..Desderas, Apici, bis trecenties ventri

Et adhuc supererat centies tibi laxum

Hoc tu gravatus ut famen et sittim ferre

Summa venenum potione perduxti

Nihil est, Apici, tibi gilosius factum…"


Raccontando, appunto, che Apicio dissipò un capitale immenso (circa trenta milioni di sesterzi) per mangiare, e finì per suicidarsi col veleno, quando rimase con soli dieci milioni di sesterzi ( un centinaio di miliardi delle nostre vecchie lire) per paura di morire di stenti.

 

Che dire?…..ora provo…e poi vi farò sapere!!

 

……

17 settembre 2004

 

“ …Guardate lontano e anche quando credete di star guardando lontano guardate ancora più lontano!! … "

Baden Powell

Il re dal cuore di carta

16 settembre 2004

 

“………………C’ era una volta un re di cartone e cartapesta, viveva in un bel castello circondato dall’amore di una tenera regina, e di due figli d’animo nobile….ma egli aveva un cuore di carta, e, come si sa, i cuori di carta bruciano presto e la loro cenere è solo polvere al vento. Allora il re che non si accontentava mai di quel che aveva, fece costruire un enorme castello d’oro…perché pensava che il luccichio di tutto quell’oro avrebbe fatto brillare il suo cuore, ed avrebbe fatto diventare i suoi occhi lucenti e belli. Durante il giorno tutti dovevano girare con gli occhiali da sole, perché il castello era così brillante da ferire la loro vista. Ma la tenera regina ed i due nobili figli soffrivano a vedere tutto quell’oro intorno a loro…, non avevano più compagni, perché tutti li credevano troppo orgogliosi e ricchi, e poi con gli occhiali da sole, avevano perso la felicità del guardare le cose vere, il verde dei boschi…il celeste del cielo…il rosso delle rose….i mille colori delle farfalle….i variopinti abiti dei loro sudditi…..le allegre sfumature di toni  della merce esposta nella  piazza…..e piano piano il loro cuore diventava di pietra.  E la tenera regina non sorrideva più….ed i nobili figli persero ogni interesse per il loro regno…Allora il re chiamò al suo cospetto una maga, perché lo aiutasse a trasformare la regina ed i figli in persone felici, ma orgoglioso com’era volle far lucidare per bene il suo castello, affinché la maga ne fosse impressionata; quando la maga arrivò…..tale era la sua superbia che il re si tolse gli occhiali, voleva proprio che la maga lo vedesse in tutta la sua sfolgorante bellezza!! Allora  i suoi occhi  furono folgorati dalla luce…..ed il suo cuore di carta, bruciò per sempre. Da allora, ai confini del mondo…si erge, abbandonato, un bellissimo castello d’oro…..ed al suo interno si possono osservare tre piccole pietre… vicine…”

 

Una piccola fiaba cinese

 

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