Madamina, il catalogo è questo…
Ieri sera si parlava con un’amica della discrepanza fra il mio uomo ideale e gli uomini con cui sono realmente stata, per una notte o per qualche anno. Per darvi un’idea, fisicamente gli uomini mi piacciono alti, magri, mori, con gli occhi scuri e la carnagione olivastra. Spulciando nel catalogo, uno solo corrisponde quasi esattamente alla descrizione. La sua pelle è nera, non olivastra, ma per il resto ci siamo.
Questo per dire che sarà anche vero che non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace, ma è altrettanto vero che non sappiamo cosa ci piacerà, finchè non ce lo troviamo davanti. La fantasia può venire colpita da occhi molto belli in un viso insignificante, dal modo in cui viene fatto un gesto, dalla forma di una spalla (quest’ultimo dettaglio, ho scoperto, mi scatena tempeste ormonali tali da ottenebrarmi).
Disgraziatamente, pare che la mia fantasia venga colpita dalla pigrizia. Naturalmente, questa simpatica caratteristica tende a nascondersi dietro l’ammirazione verso la mia indipendenza e capacità di cavarmela da sola, così ogni volta mi sento lusingata e mi faccio sedurre facilmente.
Poi porto il partner di turno a casa di mia madre, e quello si impossessa del divano, dal quale raramente si alza. Effettivamente, credo che potrei utilizzarlo come test, avvertendo mia madre che no, non credo che sia l’uomo della mia vita, voglio solo verificare che non sia l’ennesimo pigro. Potrebbe funzionare.
La cosa triste, comunque, è che ormai alla domanda “Che tipo d’uomo vorresti?” sono in grado di rispondere solo con una descrizione fisica. In realtà, non sono sicura che sia un male: la mia collezione di uomini “sbagliati” mi ha per lo meno insegnato che io, nei miei partner, cerco le cose sbagliate.
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Ecco, dov’eri! Ti avevo persa.
Mmm… io dico che è proprio sbagliato il genere, tanto uno che va bene è difficile trovarlo… si sceglie il meno peggio, per questo è ok anche senza tutte le caratteristiche desiderate…
Marm, voglio vedere cosa ti risponde Brum (se legge)
Eccomi. In parte, a ben vedere, ti ho già risposto nel tuo post più recente (che ho letto per primo). La verità è che l’amore non si cerca… si trova. O forse potremmo dire che è lui che trova te.
A me in teoria piacerebbero le more. Ma fossi stato mai con una…dico una mora! Sò chiacchiere… l’amore è altro, per fortuna.
Ed ora rispondo a marmellata
: non è molto facile trovare uno che vada bene (ma andar bene è ancora troppo poco… io direi uno di cui non si possa fare a meno), forse (ma neanche tanto difficile…). Ma non ci si deve accontentare di meno di quello. In alternativa… senza amore si può sopravvivere. Perchè accontentarsi? Oggettivamente, tu non hai torto, sia chiaro. Non esiste la persona con tutte le caratteristiche desiderate, così come non esiste la persona perfetta (per fortuna, sennò sai che palle?). Il fatto è che è proprio da quello che i accorgeremo di amare quella persona: dal fatto che di lui/lei ci piaceranno tutti i difetti. Se non ti è mai successo… secondo me non ti sei mai innamorata. Tutto qui. Arriverà il momento…
Qui, brum, si potrebbe aprire il capitolo: ma come si fa a capire se è davvero amore, e non altro? Ma non finiremmo più…
no brumbru… m’è successo… sono incastrata da 19 anni…
e ci sono giorni che t’assicuro che i suoi difetti non mi risultan adorabili…