Posts Tagged ‘sports illustrated’

REFLECTIONS.

mercoledì, giugno 16th, 2010

Forse sarebbe il caso, come una volta qualcuno diceva let the music do the talking, di lasciare che sia il calcio a parlare, nella fattispecie, il giocatori, il gioco e la palla rotonda. O per lo meno, andare cauti con le affermazioni. Il tecnico dell'Inghilterra afferma che stavolta la sua squadra potrebbe andare in finale. Pareggio con gli Stati Uniti. Il tecnico del Brasile chiude le porte degli allenamenti della sua squadra, per una maggiore concentrazione dei giocatori (autodefinendosi creativo). Il Brasile impiega un'ora per infilare un gol nella porta coreana. L'unico che si è secondo me cautelato, e cio nonostante, purtroppo per lui, gli è andata male, è il tecnico della Spagna che si lamentava del troppo ottimismo attorno alla compagine. Ed infatti, Spagna battuta dagli svizzeri.

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LOW BUDGET.

mercoledì, marzo 19th, 2008

Rilevo, sempre dal quadernino di cui parlavo ieri, che nel 1979 il mio budget mensile di spesa destinato a riviste musicali e sportive era di cinquemila lire così suddivise:
Match-ball (quindicinale) £ 2.000
Ciao2001 (settimanale)  £  2.000
Popster (mensile) £ 1.000
Nel caso di plusvalenze attive, a scelta potevo acquistare:
Music, Best, Nuovo Sound, Il Guerin sportivo, Il tennis italiano, Tennisclub.

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ORIENT EXPRESS.

mercoledì, novembre 14th, 2007

Domenica scorsa a Venezia sono incappato in una marcia corsa camminata concorso boh non saprei come definirlo e poi ho tentato più volte di leggere la dicitura esatta sulla pettorina di un partecipante ma correvano sempre, insomma una gara di Orienteering. Sarà pure una disciplina, a me parevano tutti molto indisciplinati. Correvano, sfrecciavano nelle calli, destra sinistra, su e giù per i ponti, testa bassa, spintoni ai turisti, gridavano permesso in tutte le lingue e poi a volte li vedevi quasi scomparire a terra a controllare e girare e rigirare la cartina della città con l’aiuto della bussola. Proprio una bella disciplina.

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HAPPY BIRTHDAY.

lunedì, ottobre 15th, 2007

Oggi è il compleanno di mio fratello e a proposito di ricorrenze ottombrine (si potrà dire?), stamattina mi è arrivata una mail memorandum da Plaxo. Berlanda, LuigiAndrea’s birthday is in 7 days (Oct. 21). Ogni volta che mi arriva questa mail che mi ricorda il suo compleanno, mi ricordo che c’è stato un tempo in cui il festeggiato organizzava la festa del suo compleanno. During the party tutto scorreva a fiumi. La birra, il vino, l’aranciata e la gazzosa, la musica, il burro fuso, la porchetta, il pane da toast. Scorrevano pure le sue interpretazioni vocali e non solo di brani r.&b. in voga all’epoca, memorabile il suo scendere in pista scalzo in una discoteca, forse lo fece pure durante la sua festa di compleanno però son passati così tanti anni dall’ultima a cui ho partecipato che non ricordo. C’era una volta, ora non più. Il festeggiato è troppo coinvolto dalle sue amicizie, lo dico fuori dai denti, prettamente femminili, dalla filosofia non spiccia e, notizia fresca fresca, dai due cilindri. Che poi saranno due i cilindri di quella moto? Boh vabbè chissenefrega, io col motociclismo son rimasto a Barry Sheene.

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MATCH POINT.

giovedì, settembre 13th, 2007

Come ho fatto a non accorgermi dell’esistenza di questo libro? Via, subito ad aggiungerlo nella lista desideri di aNobii! E’ pure citata la mia racchetta di legno preferita! Fabbricata in Belgio, il modello Allwood era di colore nero, con due linee ad arcobaleno – giallo e arancione – nella parte inferiore dell’ovale. Più sotto, due piccoli quadrilateri dalla forma quasi trapezoidale, viola e rosso. Il telaio, rafforzato da uno strato di fibra vulcanizzata, era composto da tre diversi tipi di legno provenienti dalle foreste belghe: acero, faggio e frassino.

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GLAM SLAM.

mercoledì, agosto 8th, 2007

Preciso che il post che sto scrivendo non è antiamericano. Mapperò dico io, come si fa a restare seri e/o a non criticare questa particolare disciplina sportiva? Più che uno sport sembra uno spettacolo del Cirque du Soleil! Vedere per credere.

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THE HACIENDA.

giovedì, luglio 5th, 2007

Dopo la New Balance Joy Division, ora le Adidas Haçienda, dedicate all’omonimo (ex) club di Manchester, di proprietà dei New order. Le prime dovrebbero essere a tuttoggi ancora un articolo promozionale, le seconde boh, vedrò d’informarmi, ecco mi sono informato, qui!

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ANYONE FOR TENNIS.

venerdì, maggio 11th, 2007

Ieri ho preso questo volumone. Lo bramavo da quando uscì nelle librerie nel 2006. Avrei desiderato qualcuno me lo regalasse ma in parte il suo costo, settanta euro, in parte il fatto che raramente i miei desideri scritti nelle lettere a Babbo Natale da bimbo sono stati esauditi figuriamoci quelli di un quasi maturo quarantaquattrenne, hanno fatto sì che l’evento non capitasse. Ieri ho preso il volumone in edicola alla modica cifra di venti euro. E mi è pure venuto in mente che nei miei primi due mesi di servizio militare in quel di Como, giocai un paio di volte a tennis con e contro il figlio di Nicola Pietrangeli.
[cream]

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MY ADIDAS.

martedì, aprile 24th, 2007

Nel post dell’Adidas Holland Tee mi sono scordato di scrivere che nello stesso negozio ho toccato con mano le Adidas Peter Saville. E non posso evitare di dire che sono proprio brutte dal vivo! Imho.
[run d.m.c.]

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MONACO 74.

lunedì, aprile 23rd, 2007

Da ieri mattina, dalle ore undici circa, sono felice possessore di una Adidas Holland Tee. Dopo le Onitsuka Tiger, un altro dreams made reality.

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SEVEN UP.

mercoledì, aprile 11th, 2007

Quando ieri sera, poco prima di spegnere il pc, ho per pura curiosità, dato un’occhiata a cosa avesse fatto la Roma A.S. in quel di Manchester, musicalmente la mia città d’adozione, ho subito pensato che quel sette fosse una zanzara immaturamente schiacciatasi sul monitor. Ed invece proprio sette, il numero, era. E pensare che ieri, in un tiggì dopopranzo, qualcuno aveva avuto l’ardone di esclamare, in romanesco: gli facciamo il prefisso di Milano.

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GAME SET & MATCH.

mercoledì, dicembre 6th, 2006

Una delle cose più soddisfacenti del giocare a tennis è, per me, il primo servizio mancino ad uscire da destra a sinistra. Quel servizio che manda l’avversario a baciare la rete divisoria del campo di tennis. Ieri sera è successo spesso, dopo il mio solito inizio, foriero di doppi falli. Non era mai successo, invece che riuscissi a vincere un doppio maschile tre set a zero.

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GERMANY.

mercoledì, luglio 5th, 2006

abteilung, eccolo il post-erino sul 2-0 mitico. Anche se è abbastanza inutile che lo faccia perchè avevo già previsto ieri pomeriggio il risultato, vero ghianda? Due a zero. Ieri pomeriggio le facevo notare che gli anni passati tra le tre finali dei campionati del mondo di calcio, 1970 1982 2006, erano in progressione geometrica. Dodici anni tra la prima e la seconda, ventiquattro tra la seconda e la terza e che, visti i risultati finali, azzardavo un bel due a zero. Sulla finale però, ancora, non mi pronuncio.

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THE SPAGHETTI INCIDENT.

martedì, luglio 4th, 2006
(Conto alla rovescia; Alice sport). Ritiro tedesco: serviti spaghetti per merenda. Merenda particolare per la nazionale tedesca. I cuochi al seguito della squadra di Klinsmann serviranno spaghetti al pomodoro alle ore 17. Beh non mi sembra una cosa così stupefacente. Se vi capiterà di essere a Venezia ne vedrete a iosa di turisti germanici alle prese con gli spaghetti al pomodoro alle ore 17 se non addirittura alle ore 16.

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DOWN UNDER.

lunedì, giugno 26th, 2006

Mi ricordo l’Australia dei Mondiali in Germania nel 1974. Una squadra materasso. Più o meno materasso, un punto in tre partite, tre sberle dalla Germania Ovest, due dalla Germania Est, un pareggio a reti inviolate con il Cile. Sicuramente la nostra nazionale, visti gli uomini in campo, dovrebbe saltare l’Australia a piè pari. A mò di canguro. Come dicono dalle nostre parti: cò tuti i schei che ì ciàpa. E invece no, per ora, per quel poco che riesco a vedere nel mio mini monitor 7×7 cm in b/n.
[men at work]

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