Posts Tagged ‘real men’

COLD.

venerdì, marzo 14th, 2008

Cosa non si fa per non perdere una giornata lavorativa mentre si dovrebbe stare a casa a curarsi? Ci si riempie di spremute e succhi d’arancia, si fa finta di capire cosa ti dicono i clienti perchè avendo le orecchie abbastanza tappate spesso non ho idea di cosa vadano a chiedermi, si sostituiscono parlando le d alle t, si passa la notte in un angolino del letto tutto raggomitolato con il pile addosso per sudare a più non posso alla stregua di un rifugio peccatorum. Tutto per cercare di far passare al più presto questo raffreddore, di grande intensità e da me rinominato granfreddore, che mi affligge da un paio di giorni. Etciù!
[the cure]

THE BOTTLE.

mercoledì, febbraio 27th, 2008

I am (still) trying to drink a 1 e 1/2 bottle of water a day. Il mio ultimo messaggio in twitter. Sto cercando di riuscire a bere la corretta e necessaria e salutare, così dicono, quantità di acqua giornaliera. Servirà a disintossicarmi? Da cosa poi, considerato che non fumo, non mi dddrogo, non bevo vino se non durante i pasti, forse dai troppi bytes ‘ingeriti’ durante il giorno? Mi sto avvicinando a poco a poco alla meta del litro e mezzo giornaliero e fortunatamente il bagno è qui dietro l’angolo.
[joe bataan]

LOOK SHARP!

mercoledì, gennaio 23rd, 2008

Finalmente stamattina, grazie a lei, la pelle del mio viso è tornata a non irritarsi dopo la rasatura. Diciamo che ho scoperto, e comunque continuato a radermi perchè insomma acquistate le avevo due mesi fa queste lamette versione aloe+vitamina e quindi non mi sembrava il caso di gettarle, di essere allergico all’aloe. Diciamo anche che ho scoperto di essere allergico all’aloe nella zona mascellare, non ho sperimentato se l’allergia è pure presente nella zona ascellare ed in quella (…)*.
*quella che, mi dicono, i rugbysti evitano di depilare.

VACANZE DI NATALE.

venerdì, dicembre 14th, 2007

In tutta la mia vita (cinematografica) ho visto un solo film di Natale. Uno di quelli goliardici, di quelli della premiata ditta i cognomi non occorre farli, uno di quelli campione d’incasso, eccetera. E’ successo nel 1983 ed il film era il primo (insuperabile?) Vacanze di Natale. Ma ho la giustificazione. Mi hanno trascinato a vederlo alcuni commilitoni con i quali ero militare a Bolzano.

HAPPY BIRTHDAY.

lunedì, ottobre 15th, 2007

Oggi è il compleanno di mio fratello e a proposito di ricorrenze ottombrine (si potrà dire?), stamattina mi è arrivata una mail memorandum da Plaxo. Berlanda, LuigiAndrea’s birthday is in 7 days (Oct. 21). Ogni volta che mi arriva questa mail che mi ricorda il suo compleanno, mi ricordo che c’è stato un tempo in cui il festeggiato organizzava la festa del suo compleanno. During the party tutto scorreva a fiumi. La birra, il vino, l’aranciata e la gazzosa, la musica, il burro fuso, la porchetta, il pane da toast. Scorrevano pure le sue interpretazioni vocali e non solo di brani r.&b. in voga all’epoca, memorabile il suo scendere in pista scalzo in una discoteca, forse lo fece pure durante la sua festa di compleanno però son passati così tanti anni dall’ultima a cui ho partecipato che non ricordo. C’era una volta, ora non più. Il festeggiato è troppo coinvolto dalle sue amicizie, lo dico fuori dai denti, prettamente femminili, dalla filosofia non spiccia e, notizia fresca fresca, dai due cilindri. Che poi saranno due i cilindri di quella moto? Boh vabbè chissenefrega, io col motociclismo son rimasto a Barry Sheene.

WEDDING MARCH.

mercoledì, settembre 19th, 2007

One dance, whose steps, I never could learn, it’s called the wedding march. Qualche anno fa a quest’ora, di domenica, dopo essere passato da un amico perchè mi mettesse in posa l’ascot attorno al collo perchè non mi sarei mai messo la cravatta), ero a passeggio per il centro città per un servizio fotografico. Di solito quel tipo di servizio lo si fa a cerimonia avvenuta, noi lo facemmo prima della stessa. Volevo assolutamente evitare pose tipo ponticello su laghetto e quindi: il parco di fronte alla stazione delle autocorriere (ndr.: quella che si vede all’inizio del film di Matteo Garrone, Primo amore), le Scalette di Monte Berico, Ponte Furo, Ponte San Michele, Piazza delle Erbe, la Basilica di Piazza dei Signori. Correva l’anno dei Boo Radleys e Giant steps, dei Cranes e Forever, dei Drum Club e Everything is now, dei Depeche Mode di Songs of faith & devotion, di Bill Frisell e Have a little faith in me, delle Would-be-goods e The camera loves me, degli Oui3 e Oui love you, di Akiko Yano e Love life. Indovinato l’anno?

THE BACK OF LOVE.

martedì, giugno 12th, 2007

Non vi ho detto che domenica mattina mi sono strappato la schiena in piscina. Ma mica nuotando, chè dovrei prima imparare. Spostando la sdraio in favore di sole. Ciononostante sono riuscito a fare un paio di bagni, finire un libro, bere l’aperitivo con tramezzino, pranzare a birra e tre tramezzini chè di aspettare un panino riscaldato al chiosco con in sottofondo, anzi più che sottofondo era soprafondo, l’intera cdgrafia del Blasco, proprio no. Chiosco tra l’altro, come lo scorso anno, repetita non juvant, disorganizzatissimo. Mi chiedo cosa ci voglia a incaricare una ragazza a scontrinare, una a prendere le ordinazioni ed una a servire piuttosto che assistere a degli scontri involontari tra le tre giovincelle dietro il bancone.
[echo & the bunnymen]

STORIA DI UN IMPIEGATO.

martedì, dicembre 12th, 2006

Dal 1986 al 1991 ho fatto l’impiegato. Ho accettato di buon grado la gavetta, prendere i rimproveri anche quando non avevo colpa. Mi dicevo che dovevo fare la gavetta, mica ero il primo, non sarei stato l’ultimo. Ero il più giovane in ufficio e con l’arrivo del sistema computerizzato colui che si occupava della fatturazione e trasmissione dati. Passa un anno, passano due anni, tre, quattro anni, alla soglia del quinto mi ricordo che un giorno mi ritrovai a guardare fuori dalla finestra dell’ufficio situato al piano terra, munito di sbarre se qualcuno ci vuole leggere qualcosa la legga pure, e riflettere. Riflettevo se fossi destinato a passare il resto della mia vita lavorativa in ufficio. Poi come d’incanto le cose drasticamente cambiarono ma questa è un’altra storia
(to be continued)
p.s: è colpa sua se in quattro e quattr’otto mi è uscito ‘sto post…

OVO.

lunedì, gennaio 23rd, 2006

Per fortuna la cucina è di colore giallo. Un pentolino pieno d’acqua, due uova, sette/otto minuti dopo l’ebollizione, le uova dovrebbero essere sode. Senonchè mi metto sul divano a leggere, dimenticando di andare a controllare il tempo di cottura. Morale. Improvvisamente sento un gran botto e vado in cucina. L’acqua è evaporata completamente. Una delle due uova è esplosa tipo big bang e i suoi resti giacciono ovunque.
Per fortuna la cucina è di colore giallo.

COFFEE & TV.

mercoledì, marzo 16th, 2005

2230. Il brusio della televisione sta accompagnando il post cena. Sono alla tastiera a spedire mails e sms per avvertire gli amici clienti dei nuovi arrivi del giorno e dei dischi prenotati. Mi alzo e per evitare di farlo domattina, senza occhiali potrei far traboccare la miscela, preparo il caffè. La mia colazione: caffelatte, plumcake e spremuta d’arancia. Ritorno alla postazione computer nella cameretta, navigo, scarico la posta e dimentico completamente di controllare la moka. Quanto tempo sarà passato? Cinque, dieci minuti? Più o meno. Sento una voce chiara e forte. Il caffèèè!!! Realizzo. Mi fiondo in cucina. Mi resta un misero trenta percento di caffè nella macchinetta, il resto è schizzato sul piano cottura e sul pavimento. Il suo sguardo è compassionevole. Come tuo solito, non ne fai una giusta!
[ ...volte 'a spremuta o volte 'o cafè a che bell'ò cafè... ]