Posts Tagged ‘music’

A VICTIM OF STARS.

giovedì, febbraio 23rd, 2012

A Victim Of Stars 1982-2012 brings together the last 30 years of David Sylvian’s solo career, encompassing material released with Virgin Records, along with more recent work released on his own label Samadhisound, including a new recording ‘Where’s Your Gravity?’ which is exclusive to this compilation.
David Sylvian (born David Alan Batt, 23 February 1958)

DIED IN THE WOOL.

martedì, marzo 22nd, 2011

Prossimamente, considerato che nemmeno il suo sito ufficiale e di etichetta ne parla ancora, è in uscita un nuovo doppio cd di David Sylvian dal titolo Died in the wool. Dalla nota informativa ricevuta via mail dal fornitore import, l'album pare essere, anzi è senza dubbio, per (l'inascoltabile, imho) Manafon, ciò che The good son vs. the only daughter fu per Blemish.
(DIED IN THE WOOL, 2CD DIGIPACK: MANAFON VARIATIONS – NEW MATERIAL, AND SOME RE-IMAGININGS OF MANAFON, 2 PIECES COMPOSED BY CLASSICAL COMPOSER DAI FUJIKURA AND RECORDED WITH REAL STRINGS. )

(500) DAYS OF SUMMER.

martedì, febbraio 15th, 2011

Un paio di giorni fa ho visto in dvd, con colpevole ritardo, 500 giorni insieme. Che musicalmente è cose che mi piacciono; Regina Spektor, Belle & Sebastian, Smiths, Doves, Hall & Oates, Temper Trap, Feist, Simon & Garfunkel e che non mi piacciono, anzi forse solo una: Carla Bruni. Ma soprattutto, una T shirt dei Joy Division ed il saggio di Alain de Botton, Architettura e felicità. E sì vabbè, pure Zoey.

GOODIES.

sabato, agosto 28th, 2010

Da settembre in avanti, una messe di nuove uscite di vecchi artisti (i cosiddetti oldies but goodies) che (mi) verrebbe voglia di far emigrare le orecchie su Marte. Solo per citarne alcuni: Eric Clapton, Joe Cocker, Ron Wood, Neil Young, Santana, Robert Plant. Okay, direte voi, fai a meno di ascoltarli, sì senza dubbio lo farò, il punto è che mi ero illuso (potremmo far risalire la cosa all'esplosione del punk, post-punk e new wave) di non dovermi ritrovare questi personaggi a far dischi dopo trentanni. Vabbè, vanti col Cristo che la procession s'ingruma.

ICB.

martedì, maggio 18th, 2010

Nel 1980 le informazioni musicali non avevano la stessa risonanza di oggi, non potendo contare sulla tempestività della rete. Non ho un ricordo certo al riguardo ma è abbastanza probabile che, trentanni fa, venni a conoscenza della morte del cantante dei Joy Division, non il giorno medesimo, qualche giorno dopo, se non addirittura la settimana successiva. Di come appresi la notizia del suicidio di Ian Curtis, due sono le ipotesi. Uno: dalla voce di uno spilungone bassanese che aveva un negozio alternativo nella mia città. Due: dalle pagine del NME o del Melody Maker, riviste settimanali inglesi (ndr.: il numero distribuito era quello della settimana precedente) che regolarmente acquistavo alla stazione dei treni.
[new order]

WORST IS YET TO COME.

lunedì, marzo 22nd, 2010

E siccome al peggio non c'è mai fine, prepariamoci a questa nuova (…) uscita discografica nel mese di aprile.

THE DOORS – WHEN YOU ARE STRANGE
ALL POEMS READ BY JOHNNY DEPP
Soundtrack now features the poetry of Jim Morrison as read by Johnny Depp and interviews with all 4 band members! Soundtrack also includes 14‐songs with studio versions of classic tracks mixed with legendary live cuts including performances from The Ed Sullivan Show and The Isle Of Wight Festival.

DEAD POP STARS.

venerdì, marzo 5th, 2010

Dead pop stars rotting in the studio, hear them on the radio, dead dead dead dead dead. In questi giorni sono usciti due albums postumi: il sesto volume dell'American recordings series di Johnny Cash e uno di inediti (…) di Jimi Hendrix. E mi chiedo quanto ancora ne resterà (di musica e registrazioni che a volte proprio inedite non sono) da raschiare nel fondo del barile.
[altered images]

ALMOST YESTERDAY.

martedì, febbraio 23rd, 2010

After three decades together, The Church return to North America for a special 30th anniversary acoustic tour throughout April and May 2010. "An Intimate Space" will include songs that span the length of The Church’s epic creative trip from their debut in 1980 to their latest critically acclaimed 2009 album Untitled # 23. In a unique and unusual execution, the band will choose one song from each of their considerable album releases and perform them in reverse chronological order.
(thechurchband.com).

Praticamente la macchina del tempo in un live concert. Come si può facilmente tradurre, i The Church, suoneranno una canzone da ognuno dei loro albums incisi finora, che raggiunge la ragguardevole cifra di ventitre, e la eseguiranno in ordine cronologico inverso. Io, a memoria, penso di essermi fermato all’acquisto ( non scrivo ascolto perchè non posso dire di averlo ascoltato più di una volta) del loro album numero diciassette. Perchè insomma sì, quando è troppo, è troppo, per un gruppo che seguo dal 1981.

STAR TREK.

sabato, febbraio 13th, 2010

Spazio, ultima frontiera. Ieri pomeriggio ho letto un paio di recensioni dell’ultimo lavoro discografico di Peter Gabriel. Ne copincollo un passaggio. Ha perso, irrimediabilmente, la sua energia animalesca ma con Scratch my back parla ancora un linguaggio nuovo, di frontiera. Aprendo una strada che forse altri seguiranno. Penso non ci sia nulla da eccepire che uno a sessanta abbia perso l’energia animalesca, piuttosto sono in disaccordo sul linguaggio nuovo. Un disco che contiene prevalentemente canzoni voce e orchestra a me non sembra ‘sta gran novità. Riguardo il discorso cover a me è bastato sentire la sua versione della bowieana Heroes. Sonno profondo. Precisiamo, a me Peter è saltuariamente piaciuto e l’ho apprezzato per essere stato uno dei pochi, della vecchia guardia assieme a Brian Eno e Robert Fripp, a sopravvivere musicalmente nel calderone new wave anni ottanta. Concludendo, ascoltatevi pure il disco, io passo. Resto in attesa di un suo progetto (ma anche no, visto che di musica e musicisti è pieno il mondo e quindi le occasioni di ascolto non mancano e mancheranno) che mi dia delle sensazioni. Come ad esempio Birdy, oppure Passion. Ah, in ogni caso, auguri Peter!

SINK OR SWIM.

venerdì, settembre 25th, 2009

Ieri pomeriggio ho avuto la bellissima idea di andare a cercare in youtube il brano (vedi titolo post) che funge da apripista per il nuovo progetto Bad Lieutenant: due ex New order, Bernard Sumner & Stephen Morris, un ex New order aggiunto negli anni duemila, Phil Cunningham ed il bassista (ex? non ex? boh non si capisce più nulla con ‘sti gruppi che si uniscono dividono riuniscono etc) Alex James dei Blur. E che dire? Che pur essendo un fan della primissima ora dei New order, per ora preferisco essere innamorato di Here to fall (traccia iniziale dell’ultimo album degli Yo La Tengo), il cui cantato in alcuni punti mi ricorda quello di Barney, piuttosto che di Sink or swim, la quale è musicalmente vicina a quella sonorità che meno apprezzo, quella di Get ready dei New order e/o di Twisted tenderness, terzo lavoro degli Electronic (Barney + Johnny Marr degli Smiths). Ecco.

DROPSONDE.

mercoledì, settembre 2nd, 2009

Menù del giorno, dischi nuovi ma anche no: Biosphere, Bomb the Bass, Bottin, Clark, Vladislav Delay, Engineers, Tim Friese-Greene, Calvin Harris, Robert Henke, Joe Henry, Illachime Quartet, William Orbit, Silicone Soul, Simian Mobile Disco, Squarepusher, Urban Verbs, Luke Vibert, Steven Wilson.

MANAFON

venerdì, agosto 14th, 2009

E’ (molto) probabile che il nuovo album di mr. David Sylvian, in uscita a metà settembre, sia un capolavoro. Dico questo perchè, oltre ad amare l’artista, la lista dei musicisti coinvolti nel progetto non lascia spazio a dubbi di alcuna sorta. Christian Fennesz, Toshimaru Nakamura, Evan Parker, Eddie Prévost, Keith Rowe, John Tilbury, Otomo Yoshihide e Sachimo M, tra gli altri. Sarà indubbiamente un capolavoro di musica d’avanguardia ma un po’ mi impaurisce. Un po’ come mi aveva impaurito Blemish, il suo disco del 2003. E un po’ mi impaurisce la copertina che TheWire, importante rivista musicale inglese, gli ha dedicato nel numero di settembre. Un bel sign ‘o the times (che passano).

REACH THE ROCK.

venerdì, agosto 7th, 2009

John Hughes, one of Hollywood’s most successful directors and screen writers, whose movies during the 1980s and 1990s helped to define that era and became cultural touchstones, has died at age 59. He died of a heart attack during a walk while he visited family in Manhattan, according to reports. John Hughes fu il regista di National Lampoon’s vacation, Breakfast club, Pretty in pink, Some kind of wonderful e She’s having a baby, film che ho visto al cinema oppure possiedo la colonna sonora. John Hughes è pure il padre di John Hughes III, fondatore dell’etichetta di Chicago Hefty records, per la quale hanno inciso i primi due albums i Telefon Tel Aviv e che pubblicò pure l’original soundtrack di (vedi titolo post).

RICEBOY SLEEPS.

martedì, agosto 4th, 2009

Non che non me fossi reso conto già da subito ma arrivato ad ascoltare la quinta traccia del cd di Jonsi & Alex, penso di poter affermare con certezza che la data più consona di uscita per ‘sto disco poteva essere collocata a cavallo tra la festività di Ognissanti e l’Immacolata.

NOT THE SAME.

martedì, giugno 30th, 2009

Il nuovo cd degli ItalianSecretService contiene due covers (la cobainiana Smells like teen spirit e la dukellingtoniana Haupe), all’ascolto poi ci si accorge che 24/7 è praticamente Do it again degli Steely Dan e che in No se ci si può riconoscere The goodbye look di Donald Fagen…così, pour parler…
[italian secret service]