Posts Tagged ‘language is a virus’

SPEAKING IN TONGUES.

giovedì, maggio 13th, 2010

Ti che te tachi i tachi, ti me tachi me tachi?
Mi tacarte i tachi a ti?
Tachite ti i to tachi che mi me taco i me tachi.

[clip: speaking in tongues IV, sheila chandra]

MOTHER’S TALK.

lunedì, aprile 12th, 2010

When the wind blows, when the mother's talk. Ho già scritto in passato di come avessi spesso udito mia madre storpiare i nomi di alcuni attori. Ciarleston è Charlton Heston, Sinn Conneri è Sean Connery. Ieri ho appreso come mia madre chiama il social network più famoso attualmente. Feccebuc.

GRACELAND.

venerdì, aprile 9th, 2010

Tocarìa a mi siòr! E' da qualche tempo presente negli uffici postali, sulla falsariga di quello presento nel banco salumi degli ipermercati, un distributore automatico di biglietti prenotazione operazione. Non ho ancora capito come mai, lo vedo succedere il 99% delle volte che mi reco alle poste all'apertura mattutina delle otto e trenta, non vogliano/possno attivare il display prima dell'entrata dei clienti. Così non facendo, la maggioranza dei biglietti emessi riporta la dicitura: il servizio non è attivo. Questo determina uno spreco di carta ed ovviamente il ritorno all'antica fila in ragione del: sono arrivato prima io di lei. Stamattina entro nell'ufficio dopo aver fatto defluire una mezza dozzina di persone e mi piazzo dietro una signora davanti allo sportello prodotti postali.  Al momento di essere 'servito' odo, dalle retrovie, una voce mal aggraziata: Tocarìa a mi siòr! Indietreggio, mi giro, mi accingo a cedere il posto ma vengo tranquillizzato dall'impiegato che fa capire al signore che può rimanere dov'è: questo è lo sportello spedizione pacchi. Il signore in questione, lo riconosco da subito, è un mio vicino di casa, pensionato, che potrebbe avere a disposizione qualche minuto in più di me da passare all'ufficio postale per le sue commissioni. D'ora innanzi il signore, del quale ignoro il cognome ma pure il nome, sarà da me rinominato il signor Graziello.

WORST CASE SCENARIO.

mercoledì, febbraio 24th, 2010

Premetto che non sono molto informato sulle ultime aggiunte al dizionario di lingua italiana, quindi quello che vado a scrivere potrebbe essere errato. Comunque sia, nel caso sia nel giusto e continuando la mia personale causa contro gli strafalcioni linguistici nei tiggì nazionali, oggi ho sentito un giornalista usare il verbo speggiorare.

RAIN ON ME.

venerdì, dicembre 4th, 2009

piove forte = slavàja (j come in jacuzzi)
piove poco = piovesìna (s come in sgocciolare)
gocciola = s-giosa (s come in dosso)

I’M SO EXCITED.

venerdì, settembre 4th, 2009

L’italiano, la lingua italiana, è sempre più un’opinione? Oggi al tiggì due delle tredici e trenta, in un servizio da Parigi ho sentito dire che una persona di sesso maschile, per una data cosa che ora mi sfugge, era entusiasto. E-e-e-entusiasto?
[pointer sisters]

SPEAK MY LANGUAGE.

giovedì, settembre 3rd, 2009

E che dire di quando ti ordinano un cd una colonna sonora di film il cd arriva dopo un paio di settimane tu contatti la cliente la quale ti aveva lasciato il suo recapito telefonico e tu le avevi specificato che l’avresti avvertita via sms le mandi un primo messaggio un secondo ne mandi in totale una cinquina in un mese e mezzo e non ricevi risposte ti figuri che magari potresti aver sbagliato la trascrizione del numero poi oggi pomeriggio candidamente entra in negozio ti chiede se è arrivato il disco le dici di sì che l’hai pure avvertita via sms numerose volte le chiedi se ha ricevuto almeno uno dei tuoi sms e questa ti dice il telefonino? ma io non lo accendo mai il telefonino…che dire? come diceva Laurie Anderson (vedi titolo post) oppure come si dice qui da noi te discori ti?

ROUGH BOY.

mercoledì, agosto 19th, 2009

Mi ricordo che qualche giorno dopo il mio trasferimento a Bolzano da Como, durante lo svolgimento del servizio militare, cominciai a sentire circolare tra i commilitoni la parola tamocco. Tamocco. E subito mi chiesi cosa significasse. Per coloro i quali ignorassero il significato ecco il copincolla dalla Slangopedia: tamocco, contadino rozzo, detto anche "baccano", zoticone, solitamente di madrelingua tedesca ed abitante sui monti del Sudtirolo. Termine in uso fra i giovani altoatesini, soprattutto fra quelli di madrelingua italiana. "Ti vesti come un tamocco"; "E’ pieno di tamocchi".

DIALECTS.

lunedì, agosto 17th, 2009

Nonostante il tendone sul’entrata del negozio sia giallo e riporti una mega scritta ‘musica & dischi’ capita spesso che qualcuno confonda l’ingresso con l’entrata dell’edicola qui accanto, Capita spesso nei giorni in cui si gioca più di frequente il superenalotto, con i clienti abbagliati dal morbo della vincita. Una mezz’ora fa entra un signore che arriva a metà del locale, si guarda in giro e riesce, magari un buongiorno grazie ho sbagliato non sarebbe stato male. Un paio di minuti fa invece entra un anziano signore che mi guarda, butta un mezzo sorriso e chide: gonti sbajà buzo? E qui ci sarebbero gli estremi per chiedere la sottotitolatura della domanda, perchè se fosse stata posta non ad un vicentino doc la traduzione sarebbe stata impegnativa. E già che siamo in tema di dialetti, sottotitolature eccetera, mantenere un dialetto locale ma soprattutto insegnare un italiano corretto nelle scuole del territorio nazionale?

RADIO GA GA.

giovedì, maggio 28th, 2009

(una dedica alla radio II, la prima l’ho postata su facebook). Ciao Marilù (la radio, Marilù), son Nino Marangon, voevo dedicare ai miei coleghi del lavoro (seguono un paio di nomi che al momento mi sfuggono) la cansone Don uorri bi eppi. E fin qui tutto bene a parte un piccolissimo dubbio. Marangon era il cognome di Nino (e quindi un cognome tipicamente veneto) oppure marangon era da intendersi come la sua professione (marangon in dialetto veneto può significare falegname)?

SICILY.

martedì, marzo 17th, 2009

Oggi in un tiggì ho sentito una ragazza usare la seguente espressione: scendere la spazzatura. E qualcosa mi fa supporre che la ragazza sia conterranea di una mia amica che è solita uscire l’auto dal garage.

THE DIVINE COMEDY.

mercoledì, febbraio 18th, 2009

Licenza poetica? Certo che sentire Benigni, il quale legge spesso il sommo poeta, dire al festivàl di Sanremo, rivolto a Mina: gli mando un bacio…
[milla]

THE CIRCUS.

domenica, dicembre 21st, 2008

cìc|et|ta sostantivo femminile, cicetta, in dialetto veneto: femminuccia. Ho deciso di dare il soprannome cicetta a Peter Gabriel. Vi ricordate quando qualche anno fa posticipò l’uscita del suo album Up perchè il gruppo americano R.E.M. stava pubblicando un disco con lo stesso titolo? Correva l’anno 1998. Mentre scorre via l’anno 2008, il 27 di novembre Britni Spiars e i Teik Det, pubblicano in comtemporanea un nuovo album dallo stesso titolo: (The) Circus. E nessuno si è sognato di posticipare l’uscita. E Peter Gabriel è una cicetta.

SURE THING.

lunedì, novembre 24th, 2008

Al Brek self service ora la toilette è riservata esclusivamente a colori i quali consumano un pranzo/cena al suo interno. L’accesso è possibile tramite un gettone da richiedere alla cassa. E’ stato pure esposto un cartello di avviso in lingua italiana ed inglese. Ieri sono rimasto un paio di minuti fermo come uno stoccafisso davanti al cartello. Poi ho capito cosa non (mi) suonava corretto. La traduzione inglese di essere sicuri è: BE SHURE.

MISTAKES.

mercoledì, luglio 23rd, 2008

Oggi al tiggì due delle 13 e 30. L’onorevole Dptr che (presumo involontariamente) cita Superciuk, il robin hood al contrario di alanfordiana memoria, definendo il presidente del consiglio colui che ruba ai poveri per dare ai ricchi; un telegiornalista che in un servizio definisce l’abbandono in auto della figlia da parte di un padre francese una sbadatezza (…sbadatezza?). Dopo questa perla l’annunciatrice del tiggì si è dilungata a leggere un comunicato stampa dell’Usigrai, riguardante la libertà di stampa. Sì appunto libertà di stampa non dell’ennesimo strafalcione linguistico!