UMBRELLA.
mercoledì, dicembre 1st, 2010Secondo me. Un valido metodo per misurare l'imbecillità del genere umano è non chiudere, anzi quasi ostentare, l'ombrello sotto i portici.

Secondo me. Un valido metodo per misurare l'imbecillità del genere umano è non chiudere, anzi quasi ostentare, l'ombrello sotto i portici.
State certi che se incrociate una automobile più larga di 1999 mm. al volante il guidatore appoggiato all'orecchio ha un cellulare e sta telefonando. Con le conseguenze del caso a venire.
Io e la (stupida e se proprio non la volete ritenere stupida almeno fuori luogo e/ inutile) domanda dell'addetto all'emissione biglietti della piscina. Ciao, volevo un'entrata – pausa pranzo, pago col bancomat. Allungo la card all'addetto e lo stesso mentre si accinge ad inserirla nel terminale mi chiede: scusa ma non è che per caso hai una banconota da cinque euro? Piesse: se non fosse che aveva emesso il regolare scontrino fiscale si poteva pensare che…
E se diario personale deve essere che diario personale sia. Adesso mi alzo, esco e insulto il cazzone che mi sta abbagliando con i fari dell’auto.
Torna il kittone riciclone! Il Comune ha deciso di mettere nuovamente a disposizione dei cittadini il "kittone", il kit che favorisce la riduzione del rifiuto umido conferito, sperimentato con successo lo scorso anno. Il Kit prevede: un secchiello aerato per la raccolta dell’umido, una tanica per la raccolta dell’olio esausto, una borsa in tela per raccogliere le cartucce di stampa esaurite, tre lampadine a risparmio energetico e tre riduttori di flusso idrico da applicare ai rubinetti di casa.
[post gentilmente offerto da venilia sky]
02-01-08. Ciao Ivan, scusa x averlo tenuto x così tanto tempo…buon inizio di nuovo anno, B*****a. Io non ci sarei mai riuscito. A fare cosa, vi chiederete? A tenere per un tot di anni un libro che avevo (gentilmente) prestato. Alla fine, dopo aver, per molte settimane, (fiduciosamente) sperato di non dover arrivare a fare il primo passo, sono riuscito a chiedere (gentilmente) di riavere una cosa mia. Quanti anni vi chiederete? Provate ad indovinare, un indizio c’è, nel post.
Anno nuovo, vis polemica vecchia. Che poi io mica pretendevo una telefonata o mail da parte dell’headmaster dell’azienda o addirittura la restituzione con gli interessi dei cinquantacinque centesimi di differenza prezzo. Però, lasciato trascorre il periodo festivo e una ventina di giorni dal fattaccio, almeno una risposta (anche automatica, del tipo, la ringraziamo per aver contattato il nostro servizio clienti) penso di meritarla. Domenica scorsa ho acquistato nel Vs. negozio di Venezia, Cannaregio strada nuova, una confezione di (vedi oggetto). Volevo avvertirVi che il prezzo esposto della crema non corrisponde, o meglio corrispondeva domenica scorsa magari nel frattempo l’avete aggiornato, a quanto ho pagato. Sì ho sbagliato pure io a non controllare al momento della firma della ricevuta carta di credito. Comunque sia, il prezzo di 11,95 euro risulta(va?) come prezzo esposto, uguale nella rivista che ho prelevato in negozio (e qui nulla da dire perchè logicamente nella prossima sarà corretto), il prezzo di 12,50 euro risulta dallo scontrino in mio possesso e pure dal Vs. shop online! p.s.: sempre a proposito di Finalmente lei, mi sa che la fotina non è quella corretta, mi pare…
Con l’inizio del nuovo anno la raccolta differenziata della plastica verrà effettuata mediante contenitori dedicati. Da gennaio, infatti, il Comune metterà a disposizione dei contenitori per la sola raccolta di plastica e lattine, dove dovranno essere conferiti rifiuti come lattine, bottiglie, flaconi, vaschette, confezioni per alimenti, contenitori dello yoghurt, film e pellicole da imballaggio. I nuovi cassonetti andranno ad aggiungersi a quelli già presenti: gialli per la raccolta della carta e verdi per la raccolta esclusiva del vetro. Il Comune confida nell’impegno e nella scrupolosità di tutta la cittadinanza perchè differenziare significa amare e rispettare l’ambiente.
[napoli centrale]
Da qualche mese un tratto dell’autostrada A4 all’altezza di Trezzo sull’Adda è passato da tre a quattro corsie di marcia. Di sicuro una miglioria, considerato l’alto afflusso settimanale di quel tratto autostradale. Andrebbe ancora meglio se gli automobilisti rispettassero le norme vigenti. Perchè se con tre corsie la maggior parte della auto correvano prevalentemente in terza e seconda corsia, in quest’ultima spessissimo ad una velocità di molto inferiore a quella che si dovrebbe tenere, ora con quattro viaggiano in quarta seconda e terza. E pensare che l’autostrada è tempestata di display che suggeriscono di occupare la corsia più libera a destra!
Non vorrei sembrare esasperato (o esasperante) ma per l’ennesima volta un deficiente coglione, di cui ignoro il sesso adesso mi alzo e vado a sincerarmi, ha fermato l’auto con gli abbaglianti accesi dinanzi la vetrina del negozio.
Italiani brava gente, l’italiano un popolo di grande ingegno. Penso di poter affermare con tranquillità che il 71% (progressivo) degli italiani a tutt’oggi ore quindici, guida, e probabilmente riesce pure a fumare sterzare svoltare mettere la freccia (quando se ne ricordano) cambiare la marcia sintonizzare l’autoradio alzare abbassare il finestrino, cellulare alla mano, anzi all’orecchio.
[saint etienne]
In merito alla questione del divieto di bere per le strade di Vicenza, non sarebbe pure il caso di vietare l’attraversamento pedonale in sella ad una bicicletta con tanto di cuffiette alle orecchie noncuranti del sopraggiungere di automobili, perchè se è vero che il pedone sulle strisce, non so se un biciclettato ha gli stessi diritti, ha la precedenza, mi pare di ricordare che non si possa attraversare le strisce pedonali se non che a piedi o accompagnando la bici?
Certo che prendere una multa alle 7.03 del mattino, di domenica, in una strada secondaria, mentre stavo sorpassando regolarmente un furgoncino, a poco più di 60 km/h col limite di 50, che il furgoncino e la mia auto erano le uniche nel raggio di un chilometro, ok la sanzione la pago ma che mi decurtate di due punti la patente di guida, ecco mi girano un po’ i cosiddetti.
Diamo a Cesare quel che è di Cesare e, dopo un commentino anonimo in questo brevissimo post, tengo a precisare che ciò che ho scritto non era da intendere come mio giudicare il gusto, o non gusto, musicale della ragazza signora che mi ha chiesto il compact disc (che ti pare che mi metta pure a disputare i gusti degli altri? ognuno fa ciò che gli pare) ma di evidenziare esclusivamente la storpiatura del cognome dell’artista Timberlake. E pensare che pensavo fosse chiaro, probabilmente no. Ah comunque, snobbista (a parte che snob mi pare abbia una sola b) del cazzo non me l’aveva ancora detto nessuno. Hurrah!
Per una migliore conservazione, nel trattamento del compact disc, è opportuno usare la stessa cura riservata ai dischi tradizionali. Non sarà necessaria nessuna ulteriore pulizia, se il cd verrà sempre preso per il bordo a* rimesso subito nella custodia dopo l’ascolto. Se il cd dovesse sporcarsi con impronte digitali, polvere o sporcizia in genere, potrà essere pulito con un panno asciutto, pulito, soffice, senza sfilacciature sempre dal centro la bordo, in linea retta. Seguendo questi consigli, il cd fornirà, per la durata di una vita, il godimento del puro ascolto. Questa pappardella informativa educativa appariva all’interno del booklet, nelle prime stampe dei dischi in cd. In tutti questi anni ne ho visto di tutti i colori, riguardo il cattivo mantenimento di un compact disc. Cd che sembravano infarinati, persone che tanto mi hanno detto che pure se ci spalmo la marmellata il cd funziona, il cd è indistruttibile neanche venisse da Krypton, eccetera. Ne vedo di tutti i colori anche oggi e non solo a livello di dischi musicali. Basta noleggiare un qualsiasi film in dvd, per rendersi conto di quanto non si abbia rispetto per tale supporto. E soprattutto di chi noleggia dopo di te. Perchè faccio maledettamente fatica a credere che un disco debba venire rovinato così, quando l’unica manovra è togliere e rimette il dischetto dalla/nella custodia. *così nel testo.
[hipsway]