Pensieri sparsi. Stamattina, mentre Roberta mi tagliava i capelli, pensavo. Pensavo che da quando ho scoperto la cioccolata aromatizzata alla menta, questo appena trascorso, è stato il primo inverno che non ne ho bevuta una. Pensavo che oggi, la brumosa giornata, è da film, peccato che a noleggio ho idea troverò ben poco di mio piacimento, meno che meno al cinema. Pensavo a come trascorrere la domenica entrante, magari a Bologna. Pensavo a che libro iniziare dopo aver terminato la lettura, ieri mattina, di Correndo con le forbici in mano di Augusten Burroughs. Pensavo a quanti grammi di materia grigia debba avere un ragazzo, non per essersi permesso il lusso di lanciarsi ad altissima velocità in autostrada e non, ma di aver caricato il filmato su youtube. Pensavo che lo stesso ragazzo di professione fa l’assicuratore, che sollievo deve essere per i suoi clienti, d’ora innanzi, avere a che fare con lui. Pensavo all’impresa di discesa dall’Etna, a piedi nudi tra lava e neve, del vicentino Tom Perry. In realtà si chiama Antonio Peretti, si è dato un nome d’arte. Un nome d’arte se lo sono dati pure David Sylvian, Yves Montand, Elton John, anche il sopraccitato Augusten Burroughs, quindi perchè non lui? Sarà ma a me, ogni volta, sentire nominare Tom Perry, mi sovviene Fred, Perry. Quello delle magliette ma, prima di tutto, soprattutto, il tennista.