Posts Tagged ‘art decade’

MOVEMENT.

martedì, novembre 11th, 2008

Domenica scorsa, a Venezia, ho visitato questa mostra per i 100 anni del Futurismo. Opere di Fortunato Depero, un manifesto del quale è servito d’ispirazione a Peter Saville per questa copertina di album.

NO SURPRISES.

venerdì, luglio 11th, 2008

Pericolosi echi, echoes come direbbero loro, corsi e ricorsi pinfloidiani nella copertina del doppio best of dei Radiohead ed in questo prossimo evento lagunare. La mia professoressa di italiano delle superiori avrebbe detto: aveva ragione Machiavelli.


SHOPPING.

martedì, giugno 10th, 2008

…e non solo. Domenica a Venexia mi sono regalato un nuovo paio di infradito ed ho pure constatato che hanno riaperto, per ora soltanto alla visione dall’esterno (vedi qui per maggiori informazioni riguardo l’opera d’arte) questa scala.


THEATRE OF PAIN.

venerdì, dicembre 14th, 2007

Qualche giorno fa hanno inagurato il nuovo teatro di Vicenza. Palladio, Pigafetta, Trissino, Zanella, Lampertico, Fogazzaro, Piovene, Rumor, Meneghello, Parise, Roberto Baggio. Con (e tra) tutte le personalità vicentine, dico io pure una vivente, c’era bisogno di chiamarlo semplicemente Teatro Comunale?

TOMORROW.

sabato, ottobre 27th, 2007

Che si fa domani? Quasi tramontata l’ipotesi visita al Mart di Rovereto (Dai secondi anni Dieci del ’900, Fortunato Depero applicò la sua vitalità al campo della grafica pubblicitaria. Molte delle sue intuizioni, cent’anni dopo, restano attualissime. La mostra ripercorre ogni tappa del futurista trentino in questo settore), restano in piedi la mostra al Mambo di Bologna (Vertigo, il secolo di arte off-media dal Futurismo al web / Mostra al Museo d’Arte Moderna di Bologna) oppure, più probabile, una capatina a Ferrara (28 ottobre. Una serie di appuntamenti domenicali aventi come protagonisti le aziende agricole biologiche che venderanno e informeranno i consumatori sui prodotti biologici stagionali). Siccome non metto mai il carro davanti ai buoi, per sapere quale sarà stata la decisione finale dovrete attendere, ma anche no, lunedì.

THE INK IN THE WELL.

martedì, giugno 5th, 2007

Location: domenica pomeriggio a Venezia. Che il sottoscritto, appena legga in una vetrina in un manifesto, una frase, blood of a poet, che pubblicizza questa mostra. vada immediatamente a collegarla, prima del film di Jean Cocteau, a The ink in the well di David Sylvian, the blood of a poet, the ink in the well it’s all written down in the age of reason, è okay. Che quasi pretenda che Roberta sia musicalmente tarata quanto me e capisca la medesima cosa, no.

REMEMBRANZA.

lunedì, maggio 7th, 2007

Mi intendo poco di danza danzata, anzi proprio per niente. Mi intendo un po’ di musica per la danza contemporanea. Nei miei anni di attività in qualità di spacciatore di musica ho avuto spesso a che fare con ragazzi e ragazze con la passione della danza. Col tempo alcuni di loro sono diventati insegnanti di danza. Uno di loro, Cristiano, continua a frequentare il mio negozio e di conseguenza la mia musica. Confesso tranquillamente che gli unici spettacoli di danza contemporanea che ho visto in vita mia sono i suoi. Direte che sono condizionato dalle sue scelte musicali. Sì, vero. Mi capiterà di assistere, in uno dei prossimi due sabati di maggio, al debutto della sua ultima produzione, Interno 12 – Giorno (a richiesta, invio mail per dettagli), la cui colonna sonora è, per tre quarti, scelta tra musiche di artisti che Cristiano ha scelto nel mio negozio. Una piccola grande soddisfazione la mia, di sentire ‘danzata su un palco’ la mia musica. G.F. Haendel e Murcof, Colleen, P.Giger, gli artisti che Cristiano ha selezionato per il suo spettacolo, interpretato dalle ballerine della Ex Novo Danza, la compagnia di danza di cui è coreografo e direttore artistico.

THE BIRD AND THE BEE.

martedì, marzo 13th, 2007

Saranno stati almeno (quasi) cinque anni dacchè (penso di non aver mai usato la congiunzione dacchè in un mio post) non aggiornavo la sezione materia d’esame nel mio sitarello. A farmi decidere l’aggiornamento sono stati i pastelli di Helen Verhoeven, per le copertine di un paio di dischi dei The Bird and the Bee (Inara George & Greg Kurstin). Il risultato è questo.

WARM, IN YOUR COAT.

martedì, novembre 21st, 2006

C’è chi ha freddo. Tanto freddo.
E allora perchè non riscaldarla un po’ con una copertina (di disco cd).
[romeo void]

ART DECADE.

venerdì, novembre 3rd, 2006

Fare notizia. C’è stato un periodo in cui ho lavorato come procacciatore d’affari in un’agenzia immobiliare. Praticamente il lavoro consisteva nel setacciare, la mattina, di persona, una zona della città alla ricerca di appartamenti in vendita, il pomeriggio lo stesso lavoro lo si svolgeva al telefono. A casaccio, si apriva l’elenco del telefono e si componeva un numero telefonico. Sì, pronto? sono tal dei tali dell’agenzia (…) mi saprebbe cortesemente dire se nel suo condominio c’è un appartamento in vendita? Fare notizia. Questo ricordo me l’ha scatenato ieri, la lettura di questo post. Quella riproduzione di Kandinsky era appesa alla parete dell’ufficio dove tutti i pomeriggi, per un anno e mezzo, ho fatto notizia.

THE LONG GOODBYE.

mercoledì, novembre 1st, 2006

Oggi ho salvato da morte certa, leggi, destinati al cassonetto della carta cartone, sei miei libri che erano rimasti a casa dei miei genitori dal luglio del 1993. Baudelaire, I fiori del male e tutte le poesie. Tolstoj, Resurrezione. Dostoevskij, Delitto e castigo. Stendhal, Il rosso e il nero. Drammi di Shakespeare tradotti da Salvatore Quasimodo, Otello. Raymond Chandler, Il lungo addio. Sono particolarmente felice di aver ritrovato quest’ultimo, in edizione tascabile Bompiani, soprattutto per la copertina, un particolare de L’ufficio di notte, un dipinto di Edward Hopper.

REPRODUCTION.

domenica, ottobre 15th, 2006

This item* features a reproduction of a painting in the Peggy Guggenheim Collection, Venice. Vassily Kandinsky (1866-1944) Upward.
*una T-shirt che mi sono regalato oggi.

ARCHITECTURE & MORALITY.

lunedì, ottobre 9th, 2006

Alain de Botton affronta un aspetto centrale dell’esistenza di tutti gli esseri umani: le case, le città, la geografia dei luoghi che abitiamo e in cui ci muoviamo, la necessità che abbiamo di sentirli belli e accoglienti. Che cosa rende una casa bella? E’ ragionevole passare parte del proprio tempo a cercare di rendere più belli i luoghi in cui viviamo? Alain de Botton pubblica un nuovo quasi saggio, dopo L’importanza di essere amati, L’arte di viaggiare, Le consolazioni della filosofia e Come Proust può cambiarvi la vita, e nessuno mi dice nulla? Alain de Botton, Architettura e felicità, Guanda Edizioni.
[orchestral manoeuvres in the dark]

MUSICA FUTURISTA.

mercoledì, ottobre 4th, 2006

La stagione di Palazzo Grassi era cominciata nell’ottobre 1986 con Futurismo e Futurismi, 321.153 visitatori in 163 giorni, media 1.970. Mi ricordo di essere stato uno di loro (pagante) nel 1986. Era l’epoca in cui furoreggiavano gli Art of Noise (il gruppo). Era l’epoca in cui mi prese un po’ la fissa del Futurismo. Era l’epoca dell’etichetta discografica ZTT co-fondata da Paul Morley e Trevor Horn. Era l’epoca in cui (vedi qui il wikipedia link per maggiori informazioni). Era l’epoca in cui mi sentivo di dover acquistare ogni produzione della ZTT. Dalla mostra me ne tornai a casa con una T-shirt bianca con scritta Zang Tuum Tung. 2006: è l’epoca della pubblicazione di un mega cofanetto degli Art of Noise (il gruppo) intitolato What have you done with my body, God?
[art of noise]

DROWNING BY NUMBERS.

lunedì, ottobre 2nd, 2006

Potete pensare a qualcosa di più bello della magia dell’elettricità? A proposito di installazioni sonore (cfr.: il post poco sotto riguardo la Painting like music di Brian Eno a Venezia) mi ricordo che nell’estate del 1993 vidi, all’interno della storica cornice del Palazzo Fortuny, Watching Water (ndr.: clicca qui per una esaustiva paginetta online, da non perdere le foto a piè di pagina) un progetto speciale in occasione dell’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale, a cura di Peter Greenaway, regista (cfr.: wikipedia).